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Trovati 2 documenti.

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La fabbrica connessa
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Libri Moderni

La fabbrica connessa : la manifattura italiana (attra)verso industria 4.0 / Luca Beltrametti ... [et al.]; prefazione di Elio Catania ; postfazione di Gianluigi Viscardi

Guerini e associati, 2017

Abstract: "No one told you when to run, you missed the starting gun" (Pink Floyd, «Time», "The dark side of the moon"). Questa immagine, così evocativa, ci rimanda alle condizioni in cui versa un importante segmento del sistema economico italiano. Se da un lato alcune delle eccellenze della nostra manifattura hanno da tempo intrapreso la strada dell'innovazione tecnologica, dall'altro gran parte della struttura industriale, fondata su PMI, e del sistema politico ed economico del nostro paese ha indugiato anche dopo lo «sparo di inizio» rappresentato dal programma Industrie 4.0, lanciato in Germania nel 2011. La gara è incominciata e ancora pochi in Italia sono partiti. Questo libro, muovendo da un'analisi del nuovo paradigma industriale, attraverso esempi concreti e testimonianze dirette, si inserisce nel ricco dibattito in corso su Industria 4.0 per contribuire alla definizione di uno scenario di medio termine che accompagni le imprese italiane nella transizione tecnologica, consentendo loro di affermare la competitività del sistema paese.

Brucia
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Libri Moderni

Rocchi, Silvia <1986->

Brucia / Silvia Rocchi

Rizzoli Lizard, 2017

Abstract: Anni Ottanta, provincia toscana, un paesino senza nome, cresciuto attorno a una grande fabbrica che dà lavoro a chiunque. È qui che Tamara e Maria si conoscono: due vicine di casa che hanno ben poco in comune. La prima è un’adolescente di famiglia borghese, la seconda è un’operaia trentenne, alle dirette dipendenze della madre di Tamara. Nonostante queste differenze, tra le due si instaura un rapporto di complicità, quasi un legame tra sorelle che è però continuamente messo in discussione dalla realtà che le circonda: una è ancora alle prese con le prime cotte, l’altra affronta un momento delicato della propria convivenza; una ha tutta la vita davanti, l’altra è ostaggio di un passato di aspettative deluse; una vive inconsapevolmente nel benessere, l’altra non ne può più del suo lavoro. Ed è proprio lungo quest’ultima crepa, quella della diversa estrazione sociale, che si apre la voragine che le divide: un ostacolo che Tamara ignora, ma che Maria sente crescere davanti a ogni piccola difficoltà del suo quotidiano. Sarà la fabbrica, culla di aspirazioni e tensioni sociali, a ridisegnare i confini del loro rapporto. E lo farà chiedendo un caro prezzo, con la spietata grazia di un mostro d’acciaio.