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Aracne, 2017
Abstract: La Città dell’Adda è un territorio esteso lungo il medio corso del suo fiume, dai centri abitati che sorgono sotto le cime delle Prealpi lecchesi, stretti intorno a piccoli bacini lacustri, fino a quelli di pianura in cui predomina il paesaggio agrario. La Città dell’Adda è un territorio composito e pluricentrico, in cui l’uomo e la natura hanno imparato a coesistere: lo si può descrivere e considerare come un grande parco abitato. Al suo interno sarebbero numerosi i provvedimenti da prendere, le regole da stabilire e le operazioni da compiere perché questo territorio mantenga le caratteristiche peculiari che l’evoluzione ha prodotto e consolidato nel corso del tempo. Tutto ciò crediamo possa avvenire dandosi pochi ma precisi obiettivi, alcune priorità che abbiano un principio rispetto a quanto presupposto affinché l’insieme di situazioni fisiche, culturali e sociali createsi possano permanere e perfino migliorare. Nella Città dell’Adda sono almeno tre le questioni prioritarie su cui riteniamo sia ragionevole trovare un largo consenso: la preservazione e la tutela dei luoghi, delle risorse naturali e del patrimonio storico-architettonico esistente, per evitare sia la perdita di una preziosa eredità storica sia l’omologazione degli spazi che un’imprudente quanto velleitaria contemporaneità induce costantemente; il mantenimento e la cura dei modi d’uso del suolo, degli spazi pubblici e, in generale, della qualità di vita e di lavoro offerta agli abitanti, in ottemperanza sia a quanto detto sopra sia alla possibilità di governare con prudenza e lungimiranza il destino di un territorio in cui persistono numerose pratiche contrastanti di utilizzo e sfruttamento; la sperimentazione di nuovi modi e misure di intervento sugli spazi aperti e sul costruito, come dimostrazione della necessità di far fronte ai cambiamenti sociali della realtà contemporanea. Una missione sperimentale tanto più importante quanto deve essere profonda la conoscenza del paesaggio, dei manufatti e delle trasformazioni che sono avvenute: imparare dal contesto è ancora una buona lezione.