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Trovati 5 documenti.
Abruzzo : guida al mountain biking / di Mauro e Valentino Vitale
Regione Abruzzo/CARSA, 1995
Abruzzo, Natura Forte del Mediterraneo ;
La figlia di Iorio / Gabriele D'Annunzio ; introduzione di Giovanni Antonucci
Roma : Newton Compton, 1995
Abstract: La figlia di Iorio, rappresentata trionfalmente nel 1904 e subito diventata la tragedia più fortunata di Gabriele D'Annunzio, è uno dei risultati più alti del teatro italiano del Novecento. È un'opera di grande poesia, uno dei vertici del D'Annunzio lirico, e insieme di mirabile teatralità. Era soprattutto la tragedia mitica e rituale, ispirata ai grandi modelli di Eschilo e di Sofocle, alla quale il poeta aveva sempre guardato come a un obiettivo fondamentale e necessario. Egli stesso scrisse; Tutto è nuovo in questa tragedia e tutto è semplice: tutto è violento e tutto è pacato nel tempo medesimo. L'uomo primitivo, nella natura immutabile parla il linguaggio delle passioni elementari.
Milano : Garzanti, 1995
Abstract: Ambientata in un remoto Abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di Michetti. Il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice Mila, il pastore Aligi e suo padre Lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di Mila, che per salvare la vita di Aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. Denominatore comune dell'opera è il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondità e universalità di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
La figlia di Iorio / Gabriele D'Annunzio ; a cura di Milva Maria Cappellini
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Ambientata in un remoto Abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di Michetti. Il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice Mila, il pastore Aligi e suo padre Lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di Mila, che per salvare la vita ad Aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. Denominatore comune dell'opera è il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondità e universalità di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
Copyr. 1995
Fa parte di: Le REGIONI d'Italia / direzione Marco Drago, Andrea Boroli
Fa parte di: Le regioni d'Italia / [testi riveduti e aggiornati a cura di Nova Itinera]