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× Lingue Greco classico (fino al 1453)

Trovati 19 documenti.

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Licurgo
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Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120> - Plutarchus <50-dopo il 120>

Licurgo ; Numa / Plutarco ; introduzione di Paolo Desideri ; traduzione di Giovanna Faranda ; note di Lucia Ghilli [per Licurgo] ; introduzione, traduzione e note di Noemi Lombardi [per Numa] ; con un saggio di Philip A. Stadter e contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

4. ed.

BUR, 2019

Anabasi
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Libri Moderni

Xenophon <430 a. C.-circa 355 a. C.>

Anabasi / Senofonte ; a cura di Enzo Ravenna ; introduzione di Ezio Savino

Mondadori libri, 2019

Retorica
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Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Retorica / Aristotele ; introduzione di Franco Montanari ; testo critico, traduzione e note a cura di Marco Dorati

Mondadori libri, 2019

Abstract: Scritta dopo la Poetica, la Retorica appartiene all'ultimo periodo della vita di Aristotele. Ci è stata tramandata in tre libri che l'antico dossografo, Diogene Laerzio, ricorda separatamente. I primi due libri hanno per oggetto generale l'argomentazione, mentre il terzo prende forma dalla composizione di due trattatelli, rispettivamente sullo stile (elocutio) e sull'ordine (dispostilo) delle parti del discorso. Riassumendone altrimenti i contenuti, il primo libro si potrebbe considerare il libro dell'oratore, il secondo il libro del pubblico, il terzo, infine, quello più vicino alle tematiche della retorica tradizionale, il libro della comunicazione. L'importanza attribuita nei primi due libri al ragionamento retorico, alle argomentazioni concepite dall'oratore (I libro) e recepite dall'uditorio (II libro), sta a indicare il contributo che Aristotele apporta alla retorica tradizionale, proponendo una retorica del ragionamento in luogo di quella della mozione degli affetti, una retorica di cui l'elocutio (lo stile) è ormai solo una parte e, certo, non la più importante.

Biblioteca
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Libri Moderni

Apollodorus Atheniensis <sec. II a.C.>

Biblioteca / Apollodoro ; introduzione, traduzione e note di Marina Cavalli

Mondadori libri, 2019

Abstract: La Biblioteca è, dopo la Teogonia di Esiodo, la prima opera sistematica che raccolga e ordini nella sua totalità il sapere mitico. Tutto il patrimonio mitico-religioso del mondo greco vi è contenuto, a formare una sorta di Genesi pagana.

Demetrio
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Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120> - Plutarchus <50-dopo il 120>

Demetrio ; Cicerone [i.e. Antonio] / Plutarco ; introduzione, traduzione e note di Osvalda Andrei [per Demetrio] ; introduzione, traduzione e note di Rita Scuderi [per Antonio] ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

8. ed.

BUR, 2019

Troiane
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Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Troiane / Euripide ; introduzione e premessa al testo di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di Ester Cerbo e Vincenzo Di Benedetto ; con un saggio critico di Paolo Mieli

15. ed.

BUR, 2019

Abstract: La vicenda della distruzione di Troia da parte degli Achei è riportata attraverso gli occhi delle donne. Gli uomini perdono la vita in battaglia, ma alle donne spetta sorte forse peggiore: quella della schiavitù e della sottomissione ai capi dell'esercito avversario.

Pelopida
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Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120> - Plutarchus <50-dopo il 120>

Pelopida ; Marcello / Plutarco ; traduzione di Pierangiolo Fabrini ; note di Lucia Ghilli ; introduzione di Aristoula Georgiadou [per Pelopida] ; introduzione di Stefano Bocci [per Marcello] ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

4. ed.

BUR, 2019

Discorsi politici
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Libri Moderni

DEMOSTHENES

Discorsi politici / Demostene ; introduzione e traduzione di Vito Guzzetta ; a cura di Alessandra Faitelli

: Metauro, 2019

Tramontata è la luna
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Libri Moderni

Sappho <630 a.C.-570 a.C.>

Tramontata è la luna / Saffo ; traduzione e cura di Giancarlo Pontiggia

Ponte alle Grazie, 2019

Epitaffi greci
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Libri Moderni

Epitaffi greci : la Spoon River ellenica di W. Peek / traduzione di Franco Mosino ; a cura di Emanuele Lelli ; prefazione di Giulio Guidorizzi ; con la collaborazione dei ragazzi del Liceo Tasso di Roma

Bompiani, 2019

Abstract: La civiltà greca, forse più di ogni altra cultura antica, sembra aver avuto una particolare predisposizione a iscrivere quasi qualunque oggetto, prodotto, spazio utili a contenere lettere, frasi, veri e propri testi articolati, finanche componimenti poetici di altissima fattura. Centinaia di migliaia sono le testimonianze di epigrafi che la Grecia antica ci ha lasciato. Fra queste, un posto di rilievo occupano le epigrafi di carattere sepolcrale, e, fra queste, le epigrafi in versi. Commissionate soprattutto dalle famiglie più colte e facoltose, queste testimonianze aprono un orizzonte tutto da scoprire sulla civiltà antica: greca, ma non solo, visto che in lingua ellenica, sentita come la lingua della cultura e della poesia, sono realizzati anche epitaffi per uomini e donne romani, italici, o di altre aree del mondo antico. Sfogliare le "pagine di pietra" di questo affascinante repertorio mette di fronte il lettore a migliaia di individui: uomini e donne, bambini e anziani, che vissero e morirono nelle più diverse situazioni. Mette di fronte il lettore, in una parola, alla vita. I casi che ci rivelano colpiscono, a volte per la drammaticità degli eventi, altre volte per la serenità di chi ha saputo affrontarli, spesso per la disarmante attualità di tante sventure, di allora e di oggi. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che, dopo aver curato altri, non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità. Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. In oltre dieci anni di lavoro, Franco Mosino, grecista e linguista scomparso nel 2015, tradusse e commentò, per la prima volta al mondo, la raccolta del Peek. Emanuele Lelli, in collaborazione con un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma, ne ha curato la revisione, l'aggiornamento e l'introduzione. La Prefazione di Giulio Guidorizzi poi apre orizzonti di lettura suggestivi, antropologici e letterari. Un'opera, dunque, che rende finalmente disponibile al pubblico italiano un materiale imponente per quantità, e particolarissimo per contenuti: un insostituibile strumento per ogni studioso di antichità classiche, ma anche un affascinante viaggio nel quotidiano dei greci, per il lettore curioso di oggi.

Il Vangelo di Marcione
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Libri Moderni

Marcion Sinopenis <85-160>

Il Vangelo di Marcione / a cura di Claudio Gianotto e Andrea Nicolotti

Einaudi, 2019

Abstract: Marcione radicalizza ancora di piú ed estremizza, attraverso una semplificazione drastica, il messaggio paolino. Gesú ha annunciato un altro Dio, diverso dal creatore del mondo e dell'uomo rivelato nella Bibbia ebraica; quest'ultimo esercita un potere oppressivo sul mondo da lui creato e governa gli umani sulla base di una legge arbitraria; il Dio annunciato da Gesú, invece che dalla giustizia, è caratterizzato dalla bontà, che si manifesta nell'offerta della salvezza a tutti gli umani per pura grazia, senza nulla chiedere in cambio; questa salvezza si è realizzata attraverso la morte in croce di Gesú, figlio di questo Dio buono, che ha riscattato l'umanità intera dallo stato di asservimento in cui l'aveva costretta il Dio giusto creatore. La conseguenza di questo atteggiamento è un rifiuto totale del giudaismo, delle sue tradizioni, delle sue pratiche, dei suoi simboli, delle sue Scritture sacre, e l'affermazione della novità radicale del messaggio di Gesú.

Apologia di Socrate
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Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; a cura di Davide Susanetti

Feltrinelli, 2019

Baccanti
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Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Baccanti / Euripide ; introduzione di Franco Rella ; a cura di Laura Correale

9. ed.

Feltrinelli, 2019

Abstract: Euripide, definito da Aristotele il più tragico dei tragici, scrisse il suo capolavoro, le Baccanti, quando ormai era prossimo alla morte. Si tratta, come è stato detto, dell'opera di più sconvolgente tragicità che sia mai stata scritta, e al contempo la più importante fonte a nostra disposizione per la conoscenza della religione dionisiaca. La tragedia, come ha scritto Vernant, non rappresenta la realtà: ma la mette in questione. Nessuna opera, come le Baccanti, è andata così lontana nel mettere in questione leggi, rapporti, istituzioni, credenze e saperi, fino a presentarci il destino umano nella sua tremenda e assoluta nudità.

Medea
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Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Ippolito / Euripide ; traduzione di Raffaele Cantarella ; introduzione, note e commento di Marina Cavalli ; a cura di Dario Del Corno

Mondadori libri, 2019

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Baccanti
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Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Baccanti / Euripide ; a cura di Giorgio Ieranò

Mondadori libri, 2019

Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».

Argonautiche
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Libri Moderni

Apollonius Rhodius <295 a.C.-215 a.C.>

Argonautiche / Apollonio Rodio ; a cura di Alberto Borgogno

Mondadori libri, 2019

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
Troiane
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Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Troiane / Euripide ; a cura di Davide Susanetti

6. ed.

Feltrinelli, 2019

Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.

Demostene
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Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Demostene ; Cicerone / Plutarco ; introduzione, traduzione e note di Chiara Pecorella Longo [per Demostene] ;introduzione di Joseph Geiger [per Cicerone] ; traduzione di Beatrice Mugello [per Cicerone] ; note di Luca Ghilli [per Cicerone] ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

BUR, 2019

Emilio Paolo
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Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120> - Plutarchus <50-dopo il 120>

Emilio Paolo ; Timoleonte / Plutarco ; introduzione, traduzione e note di Alberto Barzanò [per Emilio Paolo] ; introduzione di Marta Sordi [per Timoleonte] ; traduzione e note di Anna Penati [per Timoleonte] ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

5. ed.

BUR, 2019

Abstract: Si pubblicano qui le vite del corinzio Timoleonte, che liberò Siracusa dal tiranno Dionigi riordinandone quindi la costituzione e assicurando alla cità l'egemonia sul territorio della Sicilia; e quella del generale romano Emilio Paolo, caduto nella battaglia di Canne, la storica sconfitta romana ad opera di Annibale.