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Trovati 783 documenti.
Venezia : Marsilio, 1992
Abstract: Nell'atmosfera serena e festosa di un simposio, un gruppo di uomini di valore decide di trascorrere la serata parlando di Eros. I discorsi fanno riferimento al patrimonio degli antichi miti, al canto dei poeti, alle teorie della filosofia presocratica, al sapere medico-scientifico e alle pratiche ammesse dal costume: ne scaturisce un'articolata enciclopedia di quanto i greci avevano concepito e prodotto in materia di amore.
6. ed.
[Milano : Rizzoli], 2001
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
Medea / Euripide ; introduzione e traduzione di Maria Grazia Ciani ; commento di Davide Susanetti
2. ed. riv. e aggiornata
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Una donna abbandonata dal marito, privata della dignità del suo stato sociale e dei piaceri dell'intima convivenza, si vendica compiendo un atto atroce: uccide i propri figli. È questa, nella sostanza dei fatti, la tragedia di Medea che, con il suo gesto estremo, pone un estremo dilemma: come è possibile giungere a tal punto? Figura ambigua nelle sue valenze di maga, di discendente del dio Sole, di donna dai saperi molteplici, Medea - eroina negativa ma non meno famosa di un'Alcesti o di un'Antigone - continua a riproporre nei secoli il suo inquietante enigma: può una donna - per vendetta, per gelosia, per amore - uccidere i propri figli? In nome di quale giustizia? In nome di quali dei?