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Trovati 450006 documenti.
Vol.1: Grattacieli e citta' europee
Corriere della sera, 2018
Fa parte di: Le sfide dell'architettura
Corriere della sera, 2018
Fa parte di: Le sfide dell'architettura
Vol.9: Stazioni e hub di trasporto
Corriere della sera, 2018
Fa parte di: Le sfide dell'architettura
Corriere della sera, 2018
Fa parte di: Le sfide dell'architettura
Vol.11: Aeroporti, aree di sosta e imbarchi
Corriere della sera, 2018
Fa parte di: Le sfide dell'architettura
Vol.30: Ponti e attraversamenti
Corriere della sera, 2018
Fa parte di: Le sfide dell'architettura
Shape : architecture in detail / a cura di The Plan, Art & Architecture editions
: Scripta maneant, 2008
Landscape : architecture in detail / a cura di The Plan, Art & Architecture editions
: Scripta maneant, 2011
Icons : architecture in detail / a cura di The Plan, Art & Architecture editions
: Scripta maneant, 2012
Greci e Grecia / Françoise Arvanitis
: Il viaggiatore, 2006
L'altra guida
Abstract: Una nuova chiave di lettura per conoscere popoli diversi, un viaggio consapevole nella vita quotidiana della gente osservata con occhio partecipe e insieme distaccato. Donne, uomini, comportamenti, modi di vita, cultura e società di Paesi in fase di trasformazione, ancorati alla propria storica identità e tuttavia aperti a prospettive di sviluppo e modernità. Non guide di viaggio tradizionali, ma racconti brillanti e vivaci, ricchi di dettagli curiosi per capire realtà lontane e vicine.
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: Questa raccolta di saggi presenta in modo aggiornato e articolato l'attuale situazione del conflitto israelo-palestinese nella più ampia prospettiva della scena mediorientale e internazionale. Emerge con forza da queste pagine l'impraticabilità della cosiddetta soluzione dei due Stati, che comporterebbe la concreta costituzione di uno Stato palestinese pienamente sovrano su di un territorio dotato di una minima coesione e con un livello accettabile di accesso alle risorse per i suoi abitanti. Alla luce dell'attuale estrema frammentazione della Cisgiordania, aggravata dalla progressiva costruzione del Muro di separazione, tale soluzione si rivela semplicemente impraticabile di fronte a un'elite politico-militare israeliana che prosegue implacabilmente nella trasformazione dei territori palestinesi in entità territoriali satellite, circondate dallo Stato di Israele e da esso completamente dipendenti sotto ogni profilo. Lo studio della politica militare e demografica di Israele si affianca qui all'analisi della scena politica palestinese e del drammatico confronto tra Hamas e Fatah. Sullo sfondo, paradossalmente meno utopico della soluzione dei due Stati, resta lo scenario di un unico Stato democratico e pluralista capace di ospitare tutti e di difendere i diritti di tutti.
La risposta dei contadini / Silvia Perez-Vitoria
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Da qualche tempo l'agricoltura è diventata oggetto di un'attenzione molto particolare. Nei paesi occidentali si assiste anche a un incremento della domanda di prodotti biologici, all'estensione dei sistemi di filiera corta, al moltiplicarsi dei dibattiti e delle polemiche sui rischi per la salute e lo sviluppo dell'agricoltura industriale. Allo stesso tempo, i movimenti contadini si sono rafforzati. Questo libro si propone come una guida in questa giungla, propone una prospettiva. Il punto di vista difeso da Silvia Pérez-Vitoria s'inscrive nel solco del suo precedente lavoro, Il ritorno dei contadini. L'autrice distingue i contadini dagli agricoltori (e da altri coltivatori diretti) e osserva una tradizione contadina intenta a ricostruirsi, sulle fondamenta che le sono sempre state proprie, ma ora dotata di nuove idee. Contrariamente a quel che si crede, la popolazione contadina sarebbe in grado di costituire l'alternativa a un'agricoltura industriale eminentemente mortifera. In più, l'industria degli alimenti bio non si rivela per niente inoffensiva, come l'autrice dimostra. Per dare un taglio a tutte queste sfumature, bisognerebbe sostenere la lotta dei contadini per la riconquista delle terre. Le proposte dei contadini vanno molto al di là di una semplice messa in discussione del modello agricolo vigente e interpellano in modo globale le nostre società. È proprio vero, questa risposta ci riguarda tutti.
La prima guerra di Israele / Benny Morris ; traduzione di Daniele Didero
[Milano] : Rizzoli, copyr. 2007
Abstract: Con questo nuovo libro, Benny Morris ritorna al periodo cruciale della nascita di Israele per ricostruire le vicende che hanno portato alla guerra del 1948. Dopo un capitolo introduttivo sul sionismo e l'immigrazione degli ebrei in Palestina prima della Seconda guerra mondiale, Morris delinea con chiarezza le fasi che vanno dalla risoluzione Onu sulla Partizione alla guerra interna tra arabi palestinesi ed ebrei, e dall'invasione degli Stati arabi nel maggio 1948 all'armistizio del 1949.
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: I confini della terra sono diventati pure e semplici barriere che non disegnano più il confine delle patrie, ma gli steccati in cui tentiamo di recingere il nostro territorio e chiuderci dentro la fortezza del nostro Occidente democratico. Al di là del muro ci aspetta la barbarie. Sotto questo termine, infatti, siamo portati istintivamente a vedere il nemico della civiltà. Tutto ciò che è inassimilabile alla nostra identità e alle nostre tradizioni diventa immediatamente disvalore. Anche perché la barbarie è una minaccia diretta e primordiale alla nostra esistenza. II punto di vista che ci guida qui è però un altro. Il sentimento diffuso per cui la civiltà occidentale è sotto attacco è solo il sintomo di un disagio dovuto alla trasformazione della condizione umana. Questo libro indaga, nella luce ambigua che implica la visibilità del suo oggetto, le spie contraddittorie del fenomeno della barbarie. II suo metodo è unicamente basato sull'esperienza soggettiva e patologica del rifiuto e dell'ostilità come una salutare e brutale reazione alle maschere postmoderne e alle mistificazioni che si aggirano intorno ai valori occidentali.
La guerra perpetua : analisi del nuovo imperialismo / David Harvey ; traduzione di Giuseppe Barile
Milano : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: David Harvey analizza la guerra in Iraq e in generale la recente politica interna ed estera dell'amministrazione Bush muovendo dalle trasformazioni della politica economica mondiale dagli anni '70 ad oggi. Un fattore fondamentale nell'ascesa degli Stati Uniti a superpotenza è stata nel corso degli anni l'abilità di risolvere i conflitti interni tra potere economico e politico: l'espansione ad ovest, l'innovazione tecnologica, così come il consolidamento di un robusto mercato di consumo sono tutti fattori che hanno concorso alla creazione di un diffuso benessere. il Nuovo Imperialismo americano rappresenta il ricorso all'ultima fonte di indiscussa supremazia del paese: il suo potere militare.
Quei bravi ragazzi / Claudio Fava
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: La storia delle extraordinary renditions: l'offensiva della Cia dopo l'11 settembre per individuare presunti terroristi, catturarli e consegnarli ai servizi di sicurezza di paesi amici affinché se ne prendessero cura loro interrogando, torturando e (quando occorreva) facendo sparire per sempre i prigionieri. Così decine di persone sono state sequestrate e mandate in Siria, Giordania, Egitto, Pakistan, Marocco, Uzbekistan. Claudio Fava ha guidato la Commissione d'inchiesta voluta dal Parlamento Europeo, ricostruendo la geografia delle prigioni, la rotta dei voli, le testimonianze dei prigionieri, oltre che le menzogne, gli imbarazzi, gli spericolati e omertosi equilibrismi di governi e servizi segreti.
I cristiani e il medio oriente : la grande fuga / Fulvio Scaglione
: San Paolo, 2008
Abstract: Iraq, Libano, Israele, Palestina: il cristianesimo sta scomparendo dalle sue terre natali? Questo libro nasce dalla documentazione raccolta "dal vivo" in questi paesi, tra i più affascinanti e controversi del mondo. Lo scopo dell'autore, vicedirettore del settimanale Famiglia Cristiana, è il tentativo di fare il punto sulla vita dei cristiani in Medioriente. Quella che è la culla storica della cristianità assiste a un indubbio calo delle presenze dei cristiani, e se le cose continuassero con questa tendenza la situazione non potrà che peggiorare, fino al rischio della completa scomparsa dei cristiani da quelle terre. Una questione cruciale che Fulvio Scaglione affronta presentando situazioni concrete, testimonianze, interviste a personaggi autorevoli, comunità e semplici fedeli cristiani mediorientali.
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: I rovinosi contagi dei terrorismi e dei fondamentalismi del nostro tempo epoca di ostilità totale e imprevedibile, in cui gli avversari mirano al reciproco annientamento - testimoniano in modo definitivo, afferma René Girard, che la violenza mimetica è la legge dei rapporti umani. Una legge che trovò inopinatamente la sua più radicale formulazione, poco tempo dopo la caduta di Napoleone, in un ufficio della Scuola Militare di Berlino, dove Carl von Clausewitz lavorava alla stesura di un trattato sulla guerra destinato a vedere la luce dopo la sua morte. Nel desiderio di affrontare l'argomento in modo più razionale rispetto agli strateghi che l'avevano preceduto, il generale prussiano arrivò in realtà a toccare il nucleo di un fenomeno assolutamente irrazionale: quello di uno scontro fatalmente portato all'estremo. Ma indietreggiò di fronte alla sua folgorante intuizione. Che cosa succede quando si arriva alle estreme conseguenze, di cui Clausewitz intravede la possibilità prima di dissimularla dietro considerazioni strategiche?. Questa è la domanda che bisogna porsi oggi. Dobbiamo dunque dice René Girard portare Clausewitz all'estremo, andando fino alla fine del tragitto che lui stesso ha interrotto. Girard lo fa nella forma dinamica di un lungo colloquio con Benoît Chantre, volgendosi anzitutto a testi che nessuno sembra più leggere, in primo luogo quello di Clausewitz, quindi gli scritti apocalittici.
Il cecchino e la bambina : emozioni e ricordi di un inviato di guerra / Franco Di Mare
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Incontrammo Amira alla fine del giro degli avvoltoi, quello che noi inviati facciamo quando, a corto di notizie, dobbiamo comunque mettere in piedi un servizio. Indossava un abitino azzurro con disegni piccoli. Sembrava sorridesse ma era immobile, fredda e grigia come il letto di metallo su cui era stesa, nella morgue dell'ospedale. Il cecchino l'aveva colpita appena era uscita dal cortile a raccogliere la sua palla, sotto gli occhi inorriditi degli amichetti. Così, ancora attonito, Franco Di Mare rievoca un servizio fatto a Sarajevo nell'ormai lontano 1992. È solo il primo dei suoi tanti ricordi di inviato nelle zone calde del pianeta, dall'Iraq al Kosovo, dal Libano al Ruanda, dall'Algeria all'Afghanistan, passando per la Somalia e il Mozambico. Sono storie commoventi come quella del mangiafuoco di Kabul che allieta i bambini dell'orfanotrofio, scenari terrificanti - per esempio, una valle dell'Eritrea disseminata di cadaveri -, episodi sconvolgenti - una donna croata scopre che il marito la tradisce nel peggiore dei modi, passando dalla parte dei carnefici -, o flash surreali quanto può esserlo solo quello su una miss, incoronata regina di bellezza in una Sarajevo ridotta in macerie. Sorgono spontanei inquietanti interrogativi: che cosa spinge l'uomo a comportamenti disumani? C'è un senso, qualsiasi senso, nelle carneficine che negli ultimi vent'anni hanno coinvolto tanti innocenti? E può sopravvivere la vita dentro la guerra?
L'inganno e la paura : il mito del caos globale / Pino Arlacchi
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Dopo l'11 settembre il tema della sicurezza personale, nazionale e globale è balzato al primo posto nell'agenda politica dei paesi occidentali. In nome delle ragioni di sicurezza sono state destinate risorse sempre maggiori agli apparati militari e repressivi, si è giustificato il ricorso alla guerra preventiva, si sono violati fondamentali principi costituzionali e imposti vincoli ai diritti individuali. Con una crescente pressione mediatica e propagandistica da parte della politica e dei mass media, tutto ciò si è progressivamente insediato nell'immaginario collettivo, alimentando quella tolleranza zero che viene fatta propria da sempre più persone. A un così diffuso bisogno di sicurezza corrisponde un reale e crescente pericolo per i cittadini e le società? Pino Arlacchi si basa su inoppugnabili dati statistici dai quali risulta che conflitti e violenze private sono in costante diminuzione: il sentimento d'insicurezza globale è pertanto frutto di un grande inganno, a causa del quale ci sentiamo costantemente in pericolo pur vivendo in un'epoca molto più sicura delle precedenti. Un inganno che stravolge la scala di priorità dei reali problemi da affrontare e che diventa a sua volta fattore di esasperazione delle tensioni e dei conflitti interni e internazionali.