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Trovati 449887 documenti.
2. ed.
Paoline, 2009
Abstract: Il racconto, in prima persona, di chi ha vissuto esperienze di vessazione o possessione diabolica.
Discesa all'Ade : Auschwitz e Breslavia : 1966 / Gunther Anders ; a cura di Sergio Fabian
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella Heimat, sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo. Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.
Voci d'Africa : i bambini si raccontano / Vittorio Farronato
Bologna : EMI, copyr. 2008
Abstract: Il libro nasce dalla corrispondenza tra la missione di Bibwa (R. D. Congo), dove opera il missionario comboniano Vittorio Farronato, e gli alunni di due classi della scuola primaria appartenente all'istituto comprensivo Clemente Rebora di Stresa. Ne è uscito un dialogo intenso, da cui emerge uno spaccato della vita africana, narrato con passione evangelica, vena umoristica e un pizzico di ironia. Le narrazioni fatte dai ragazzi sottoforma di lettere, danno al libro una vivacità unica, grazie alle quale ogni racconto potrebbe diventare la trama di una rappresentazione scolastica. Padre Vittorio ci lascia pagine magistrali scandagliando il mondo interiore e la realtà, facendo emergere le contraddizioni dell'umanità, il mistero del male, il dolore per le ingiustizie, ma leggendo tutto con gli occhi della speranza.
Varsavia, viale di Gerusalemme 45 / Olek Mincer ; illustrazioni di Ariela Bohm
2. ed. [con bibliogr. aggiornata al 2007]
Roma : Sinnos, copyr. 2007
Abstract: Nato a Leopoli, cresciuto a Varsavia. Attore della compagnia di Moni Ovadia, è venuto a Roma per seguire la sua compagna e qui si è avvicinato alle proprie origini ebraiche. Coprotagonista del film di Peter Del Monte La ballata del lavavetri.
Arance verdi : ottimista per caso in Sierra Leone : diario di una dottoressa inglese / Emily Joy
Vicenza : Il punto d'incontro, 2008
Abstract: La dottoressa Emily Joy, nata nelle Ebridi, trascorre l'infanzia a Singapore e ritorna in Inghilterra quando il padre, pilota militare, si schianta atterrando. Si iscrive alla Medical School dell'Università di Edimburgo con due grandi progetti: salvare vite umane e scoprire il sesso. Invece scopre lo squash, l'alcol e la passione per i viaggi. Dopo due anni di pratica in Nuova Zelanda, prende la specializzazione in medicina generale a York, ma presto comincia a pensare al mondo al di là del tranquillo esercizio della professione medica. Due anni come volontaria in Sierra Leone le consentiranno di realizzare i suoi sogni? Emily abbandona una promettente professione medica, si lascia alle spalle una comoda esistenza a York e parte per due anni di volontariato in uno sperduto ospedale della Sierra Leone. Qui scopre che le arance sono verdi, le banane sono scure e i malati sono molto malati. Non c'è acqua, non c'è elettricità, non c'è ossigeno, non ci sono strumenti chirurgici e lei non è un chirurgo. Non c'è neppure una tavoletta di cioccolata per curare il suo brutto caso di amore non corrisposto. E infine arrivano anche i ribelli. Ma i problemi della dottoressa Em sono piccoli in confronto a quelli che deve affrontare la gente della Sierra Leone. Se loro conservano il proprio ottimismo, perché non può farlo anche lei?
Firenze : Giuntina, copyr. 2008
Abstract: Luciana Nissim Momigliano, partigiana ebrea, viene arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau, insieme a Primo Levi e Vanda Maestro, con il trasporto che parte da Fessoli il 22 febbraio 1944. Sopravvissuta, nel 1946, subito a ridosso della liberazione, pubblica la sua testimonianza Ricordi della casa dei morti, uno dei primi scritti sulla realtà dei campi nazisti. Questo volume, che esce a dieci anni dalla scomparsa di Luciana Nissim Momigliano, riprende il testo pubblicato nel 1946 e mai più edito autonomamente, arricchito da uno scritto autobiografico della Nissim sulla sua famiglia e da alcune lettere inedite scritte prima e dopo la liberazione a Franco Momigliano, noto economista e partigiano, a cui la Nissim si unirà in matrimonio nel 1946. Il volume contiene un ricordo di Trude Levi, compagna di Luciana nel campo di Lichtenau, da una prefazione di Gianni Perona, da una introduzione di Alberto Cavaglion e da uno studio sulla specificità della deportazione femminile e sulla figura di Luciana Nissim a cura di Alessandro Chiappano.
Mio figlio ha le ali : storie di quotidiana disabilità / Mauro Ossola et al
2. ed
Gardolo (TN) : Erickson, 2008)
Abstract: Cosa possono raccontare delle storie di quotidiana disabilità? Dipende da cosa ci si aspetta di trovare. Solo lacrime, disperazione o rassegnazione? No, non in questo libro. Raccontano determinazione, rabbia, fede e forza indicibile; raccontano i sorrisi di bambini che non sono sventure, di madri non dipinte in nero, di papà a volte un po' strani, ma tutti uniti da un unico credo: la diversità allontana solo al primo approccio. Dopo subentra il desiderio di conoscere - quello che ha permesso all'uomo di arrivare fin sulla Luna - e a quel punto la disabilità affascina, seduce, perché si scoprono differenze, accanto a somiglianze, in un miscuglio che si prova invano a separare scoprendo poi, invece, che è perfetto così: come una gemma incastonata in una roccia che riluce il doppio proprio grazie al contrasto. Al volume è allegato un CD audio contenente la lettura del testo da parte degli attori della compagnia teatrale I Guitti. Formato: mp3. Durata: 6h 30'.
Il nomade dilettante : storie di vita scomoda di un tranquillo avvocato / Giovanni Verusio
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Giovanni Verusio, tranquillo avvocato, ha il pallino del viaggio: la malattia l'ha contratta con la prima spedizione in Asia, effettuata nel 1960 sugli altipiani dell'Hindu Kush in missione scientifica con un professore dell'università, e da allora non l'ha più abbandonato. In qualche decennio, e sempre utilizzando il tempo canonico della chiusura degli uffici giudiziari (agosto e metà settembre), Verusio è riuscito a viaggiare in tutto il mondo: Borneo, Perù, Sudan, Thailandia, Brasile e persino al Polo Nord. Sempre, rigorosamente, al di fuori dei circuiti turistici e sempre con in mente una curiosità da soddisfare, un luogo da raggiungere, un'indagine da effettuare. Perché un serio e posato signore decide di passare le sue vacanze in posti selvaggi e pericolosi, sottoponendosi al rischio di guai e infezioni, dovendo adattarsi a condizioni terribili per mangiare, dormire, spostarsi? Con un senso dell'umorismo pacato ma costante e uno sguardo sul mondo mai banale, Verusio ci racconta un giro del mondo esotico ma familiare, sulle orme di personaggi mitici e storie affascinanti.
Le mie nove vite : attraverso il retrospettoscopio / Carla Cohn ; prefazione e note di Bruno Maida
Troina : Città aperta, copyr. 2008
Abstract: L'autobiografia di Carola Cohn è il racconto affascinante e drammatico di un'esperienza individuale e culturale che attraversa l'Europa e l'America dagli anni Trenta del Novecento a oggi. Il mondo ebraico o, per meglio dire, le diverse forme di antisemitismo diventano occasioni per fare i conti con il proprio passato familiare e sottolineare, allo stesso tempo, le permanenze e i pericoli di atteggiamenti, comportamenti e linguaggi che attraversano il secolo.
Ci chiamavano banditi / Guido Petter
Firenze : Giunti junior, copyr. 2008
Abstract: Per chi vuole conoscere uno scorcio di storia contemporanea attraverso una testimonianza reale, tradotta in letteratura, ecco la storia di un gruppo di partigiani. Nemo-tre (questo sarà il suo nome di battaglia) è un giovane che decide di salire un giorno sui monti della Valdossola per unirsi ai partigiani, nella lotta di liberazione contro i fascisti. Dal primo timido e non facile approccio con i compagni più esperti, all'inserimento e all'accettazione nel gruppo, attraverso imprese, scontri, emozioni, discussioni che testimoniano per il protagonista un cammino di crescita in una condizione del tutto anomala e un po' inquietante. Alla fine, con la liberazione, sembrano sciogliersi nella vittoria le ansie, le paure, i dubbi. Età di lettura: da 9 anni.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Pittore originale e fecondo, Aldo Carpi (1886-1973) insegnò all'Accademia di Brera. Arrestato per antifascismo nel 1944, fu deportato a Mauthausen e poi a Gusen, dove scrisse questo diario. Un monito per non abbassare la guardia contro chi vuole cancellare la verità calpestando i diritti e la dignità dell'uomo. Ma il valore di questo diario va ben oltre quello del semplice documento. Innanzitutto perché fa percepire in presa diretta come si può vivere in un luogo in cui è dato solo morire, e perché racconta l'impari lotta di chi si impegna con tutte le forze a conservarsi uomo, salvando la propria intelligenza e i propri valori in un microcosmo in cui pure la solidarietà è considerata un crimine. Le parole di Carpi, il suo voler guardare sempre oltre l'orrore, l'abbandono, la paura e la morte rimangono una lezione di umanità e di coraggio insieme con la sua intensa attività di pittore, così come dimostrano i suoi disegni qui riprodotti, e che fanno parte integrante del testo.
Come se mangiassi pietre / Wojciech Tochman ; traduzione di Marzena Borejczuk
Rovereto (TN) : Keller, 2010
Abstract: In Come se mangiassi pietre, Wojciech Toch-man ci trasporta nel presente della ex Yugosla-via con un reportage dal grande valore letterario. Grazie al suo sguardo unico e al suo stile essenziale, sempre aderente alla vita, riesce a trasformare ciò che racconta in un universo narrativo da cui è impossibile staccarsi e rimanere estranei. Un gioco a incastro fatto di storie che sfumano una nell'altra e che ci riporta le testimonianze dei sopravvissuti, i ricordi e la forza delle donne che provano a superare l'orrore e le conseguenze di un conflitto devastante.Ecco la dottoressa Èva Klonowski che tenta di dare un nome agli scomparsi, ecco le mogli che vorrebbero smettere di attendere, le madri che ancora cercano i figli ma anche le donne che ricostruiscono il presente curando le offese della terra e ricominciando a coltivarla. Cosa rimane quando la guerra finisce e i militari se ne vanno? Quando i reporter fanno i bagagli e ripartono verso altre guerre? Tochman ce lo racconta, con un'opera molto originale, nell'unico modo in cui è possibile farlo, ponendosi di fatto tra i nomi che hanno reso grande il genere del reportage letterario come Ryszard Kapusciriski, Tiziano Terza ni, Javier Reverte.
[Crema] : Uovonero, 2010
Abstract: Clare Sainsbury aveva vent'anni quando lesse le caratteristiche della sindrome di Asperger e si riconobbe nella descrizione. La diagnosi fu un enorme sollievo per me. Finalmente i miei problemi avevano un nome e gli altri potevano dire: ecco che cosa ha Clare, non si tratta di una mancanza di impegno o della voglia di fare la difficile. Questo libro, vincitore del Best Academic Book Award del supplemento educativo del Times, nasce dal desiderio di Clare di raccontare la propria storia, con particolare riguardo alle esperienze avute a scuola, per evitare che altri come lei diventino oggetto di derisione o di prepotenze. Perché nessun altro passi le ore di ricreazione in un angolo del cortile pensando di essere un alieno.
Eiger : trionfi e tragedie : 1932-1938 / Rainer Retter ; traduzione di Valeria Montagna
Milano : Corbaccio, 2010
Abstract: La parete Nord dell'Eiger nelle Alpi bernesi è uno dei miti assoluti dell'alpinismo. Strapiombante, esposta a continue scariche di sassi è stata sempre una delle mete più ambite degli scalatori di tutto il mondo. Ai suoi piedi c'è la famosa Kleine Scheidegg, la stazione del treno che da fine Ottocento attraversa l'Eiger con un tunnel, e che da più di un secolo offre un'ottima visione della parete. Ogni impresa è stata così seguita attraverso potenti cannocchiali da frotte di turisti, affascinati dal coraggio di chi saliva e avvinti dalle tragedie che si consumavano in quota. Solo nel 1938 la cima fu conquistata da due cordate austro-tedesche, e il regime nazista si impadronì di questa grande vittoria per farne propaganda. Ma la conquista era stata preceduta da una serie impressionante di salite, tutte analizzate con partecipazione in questo libro e documentate con numerose fotografie. Dalla prima lungo la parete nord-orientale, nel 1932, fino al fatidico biennio 1934-1935, quando nei tentativi frenetici che si susseguirono morirono alcuni fra i migliori alpinisti della loro generazione: Max Sedlmayr e Karl Mehringer, Edi Rainer, Willy Angerer, Andreas Hinterstoisser, Toni Kurz, Bartolo Sandri, Mario Menti. Fino all'impresa di Harrer, Kasparek, Heckmair e Vörg.
Dopo Teheran : storia di una rinascita / Marina Nemat ; traduzione di Chiara Gabutti
Milano : Cairo, 2010
Abstract: Quando Marina Nemat esce dal carcere di Evin ha diciotto anni, e dopo ottocento giorni di prigionia vuole solo dimenticare: le torture, il terrore, la conversione all'islam e il matrimonio forzato con uno dei suoi carcerieri, la morte violenta di lui in un attentato. Vuole tornare dalla sua famiglia, da Andre, il ragazzo di cui era innamorata prima che la arrestassero, andare avanti e sentire che il passato è passato e non tornerà mai più. Del resto è un muro di silenzio quello che si alza immediatamente tra lei e i suoi genitori, loro non le chiedono nulla su ciò che ha vissuto, non vogliono sapere. Andre l'ha aspettata, si sposano, si trasferiscono in Canada, hanno due figli, si integrano nella vita del paese che li ha accolti, e riescono perfino a far arrivare i genitori di lei dall'Iran. Il muro del silenzio è sempre lì, ogni giorno più massiccio, rassicurante e insieme terribile. Un muro destinato a crollare. La morte della madre è la prima breccia: è il 2000. Al funerale, Marina si abbandona a un attacco isterico. Tutti pensano che sia il dolore della perdita, lei sa che è giunto il momento di fare i conti con se stessa. Nasce così Prigioniera di Teheran, la sconvolgente cronaca di una gioventù interrotta da un regime feroce. Oggi scrittrice di successo, Marina Nemat ripercorre quel cammino a ritroso, i lunghi anni dopo Evin, dopo Teheran. Riprende possesso di quella vita sospesa, in un certo senso non vissuta, prima della decisione di guardare in faccia il trauma.
Ishtar 2 : cronache dal mio risveglio / Antonia Arslan
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Ishtar 2 è un reparto di Rianimazione, dove Antonia Arslan, inghiottita dal coma all'improvviso, è stata ricoverata per 20 giorni, angoscianti per chi le voleva bene e spaventosi per lei, che forse non era così assente. Eppure in quella nuova dimensione la sua vita si è accesa come per incanto, l'ospedale si è fatto ora castello in cui si aggirano dolci presenze capaci di fugare paure e solitudine, ora giardino dove l'erba è un tappeto morbido. Il lento recupero ha avuto il sapore di una rinascita. La gola, come carta vetrata subito dopo il risveglio, ha ritrovato il respiro e restituito la voce a una generosa e affascinante cantastorie. Le sue dita si sono messe a correre sulla pagina trasformando quell'esperienza in racconto. Ne sono nate queste pagine toccanti e allegre perché, persino tra le pareti di quella stanza d'ospedale, Antonia Arslan è rimasta una bambina capace di osservare il mondo con lo sguardo rapito di chi ancora non sa. Quello sguardo che le ha permesso di commuovere i suoi lettori narrando l'eccidio armeno e l'incendio di Smirne. E di dirci oggi ciò che ha visto dalle finestre di quel castello sul mare.
E' la vita che sceglie : non bisogna fare un figlio per essere madre / Silvia Nucini
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: La vita sceglie, anche quando non sembra, anche quando pensiamo di farlo noi. Ci accompagna agli incroci, ci fa inciampare negli incontri. È guidate dalla sua mano che arriviamo sulla soglia della stanza dentro cui riposa, in ogni donna, l'idea di un bambino. Se abbasseremo o meno quella maniglia, se ne avremo la forza, la voglia o, più spesso, la possibilità, è scritto. Quello che non si dice mai - ma ogni donna sa - è che si è madre molto prima e anche senza avere un figlio nella pancia o nelle braccia. Lo sa Enrica: una vita ad avere orrore dei bambini, e adesso il sogno di qualcuno di caldo da tenersi addosso. Lo sa Elena, che piange davanti a uno specchio tutto ciò che non è stato, ma qualche volta non si può tornare indietro. Lo sa benissimo Jen, che fa la madre surrogata e sa che in affitto non dà soltanto l'utero ma anche il cuore. Lo sanno Cristina e il suo Cicciobello, Antonella che ha lasciato la clausura per camminare nel mondo, ma era madre anche prima. Elisa, che madre non vorrà mai essere e Barbara che lo è della Cherry, il suo labrador. Ho iniziato a scrivere questo libro volendo indagare il desiderio di maternità. Sono entrata in un mondo pieno di dolore, amore, rimpianti, felicità, ma anche di dignità e consapevolezza. Alla fine, credo di aver scritto, attraverso queste storie, del meraviglioso privilegio e della straordinaria forza di essere donne.
Nel labirinto degli dei : storie di mafia e antimafia / Antonio Ingroia
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Nel racconto d'apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la giuda di Paolo Borsellino. Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore - esordii quasi balbettando - sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega - disse con tono grave - ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito... L'incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino, il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell'intera società.
Io ballo da solo : autobiografia comica / Teo Teocoli
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Se la storia è quella di Teocoli di sicuro c'è da divertirsi. Se è Teo che la racconta, allora un'autobiografia diventa come un grande spettacolo di varietà, fatto di aneddoti, gag, battute e sketch. Nato a Taranto nel 1945, arriva a Milano nel dopoguerra e vede la città con lo sguardo di un bambino giunto da Reggio Calabria. Ma quel bambino è Teo e allora parte una raffica di storie esilaranti, che però fanno una storia d'Italia. Dal dopoguerra e l'emigrazione, con l'adorata nonna calabrese e le sue cipolle, al boom dei Sessanta, con la stagione dei playboy, il set è Saint-Tropez con feste da mille e una notte assieme a Brigitte Bar-dot e Jane Fonda. Teo è capace di andare a cena a Gstaad con Grace Kelly e con Gianni Agnelli, poi tornare a casa, da sua madre, nelle case popolari di Niguarda, in piena notte, e farsi preparare gli spaghetti, in un tegame tutto ammaccato. Qui Nino Ferrer lo passa a prendere con una Bentley dagli interni leopardati e lo porta a Parigi. Il '68. E altre estati. La Costa Brava, a casa di Salvador Dali, con Teo insidiato da Gala, la moglie prima di Eluard e poi di Dali, musa del Surrealismo, che aveva quasi novant'anni. E ancora la stagione del cabaret del Derby, con Gaber, Jan-nacci, Andreasi, Cochi e Renato, e Boldi, in una sorprendente Milano nera le cui notti, nelle osterie, al Derby o al Santa Tecla, sono dominate dalle bande di Turatello e di Vallanzasca e da parecchie scazzottate. Fino alla stagione dei grandi successi televisivi e teatrali.