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Trovati 19 documenti.
Discorso sulla dignità dell'uomo / Giovanni Pico Della Mirandola ; a cura di Francesco Bausi
Parma : Fondazione Pietro Bembo : Guanda, copyr. 2003
Abstract: Il Discorso sulla dignità dell'uomo è l'opera più famosa dell'umanista Pico della Mirandola (1463-1494). Composta tra il 1486 e il 1487, come premessa a un dibattito irrealizzato sulle 900 tesi filosofiche proposte da Pico, ottenne in seguito un grande successo, durato fino ai giorni nostri, soprattutto per alcune interpretazioni forzate che propongono Pico come campione del laicismo e del relativismo etico.
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Del 'Liber divinorum operum', ultima opera della trilogia profetica di Ildegarda di Bingen e sintesi definitiva del suo pensiero, si presenta qui la prima traduzione italiana. Essa è la prima traduzione integrale condotta sul testo dell'edizione critica, pubblicata nel 1996 a cura di Albert Derolez e Peter Dronke (vol. XCII del 'Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis'), e riprodotto a fronte per gentile concessione dell'editore Brepols. Nel tradurre si sono tenuti presenti due aspetti: la stratificazione compositiva e il carattere profetico del Liber divinorum operum. Il ms. di Gent permette di ricostruire tutti i passaggi della composizione, dalle tavolette su cui Ildegarda scriveva, fino all'ultima revisione e alla suddivisione in capitula.
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: I sei libri del De rerum natura sono disposti a coppie: i primi due riguardano la fisica atomistica; il terzo e il quarto, la psicologia; gli ultimi la storia del cosmo e dell'umanità. L'incipit di ogni libro è una celebrazione di Epicuro. Lucrezio vuole guardare a fondo nell'esistenza e la scoperta del vero si rivela tutt'uno con la coscienza della fragilità dell'uomo: ciascun libro si chiude con un potente quadro di desolazione.
Torino : Unione tipografico editrice torinese, copyr. 2003
Abstract: Il volume raccoglie il testo latino e la traduzione a fronte di tutti gli scritti superstiti di Augusto, sia pubblici sia privati; in un'appendice finale sono inoltre riportati detti e fatti attribuiti ad Augusto da altri autori. I testi sono preceduti da un'ampia e articolata Introduzione che mette a fuoco il valore storico e letterario dei testi a partire dallo straordinario documento politico, istituzionale e ideologico rappresentato dagli Atti compiuti (Res Gestae), sino alle Lettere, agli Editti, alle Orazioni, e sono accompagnati da un ricco e puntuale corredo di note linguistiche e storiche, da un esauriente repertorio bibliografico e da utilissimi indici.
Abstract: I Carmina Burana (una raccolta di circa 250 componimenti poetici rinvenuti in un codice risalente al XIII secolo) costituiscono uno dei momenti più significativi della poesia del Basso Medioevo. Conosciuti soprattutto per la riduzione musicale che ne fece Carl Orff, sono spesso liquidati come canti goliardici dedicati ai temi della taverna e dell'amore carnale. In realtà i Carmina Burana costituiscono un documento importantissimo per ricostruire alcuni momenti della storia medievale vista dalla parte dei chierici, gli studenti che si trasferivano da un'università all'altra e riversavano in questi testi la loro contestazione nei confronti delle autorità e della Chiesa.
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: Il commentario al Timeo di Calcidio (IV sec. d. C.) è opera di fondamentale importanza per la conoscenza di Platone in tutto il Medioevo. Questo Commentario è stato veicolo di concezioni aristoteliche e platoniche reinterpretate in senso cristiano. Tutta la scuola di Chartres e lo stesso San Tommaso dipendono nella stessa formazione filosofica da Calcidio. Il testo latino a fronte è curato da J. H. Waszink, unico testo critico moderno.
2. ed.
Newton Compton, 2003
Abstract: Attraverso una critica caustica - ma al contempo ironica - del vuoto che pervade i valori acquisiti e i comportamenti dei grandi e dei sapienti, Erasmo ridefinisce l'idea di saggezza connettendola dialetticamente al suo opposto, e ci conduce, con una sorta di percorso iniziatico, alla scoperta dell'impossibilità di separare la follia dall'essenza dell'uomo. E non per caso i folli sono sempre stati tanto cari al Signore conclude Erasmo dopo aver sferrato un duro attacco al malcostume dei potenti e degli ecclesiastici, riproponendo il messaggio evangelico nella sua purezza, autenticità e forza morale.
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Il volume riporta la tesi dottorale di Karol Wojtyla del 1948. Annoverabile tra gli scritti di Giovanni Paolo II, ne esplicita la prematura completezza di pensiero filosofico, lì dove impostazione fenomenologica e metafisica trovano realizzazione nell'adesione alla verità rivelata, nella fede, dono di Dio. Fine dell'uomo e della donna da sempre è l'unione con Dio: Karol Wojtyla, tramite le lenti di S. Giovanni della Croce, rivive così il sentire dei grandi mistici immettendovisi a pieno diritto, scientifico ed esperenziale.
6. ed
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2010
Abstract: Nel testo greco della lezione Nestle-Aland è stata inserita interlinearmente una traduzione italiana condotta in modo strettamente letterale, parola per parola. A fronte, il testo latino della Vulgata Clementina e la Nuovissima Versione italiana scorrono parallele su colonne affiancate. Sono inoltre segnalati i termini la cui lezione è disputata dai critici, i brani spuri ma certamente antichi e importanti, le interpolazioni chiarificative. In calce sono riportati testi paralleli, citazioni e allusioni, apparato critico.
3. ed.
Bompiani, 2003
Abstract: Marco Gavio, soprannominato Apicio, è passato alla storia come il più grande esperto di gastronomia dell'antichità. Alle raffinatezze culinarie egli dedicò la sua vita e anche il suo patrimonio, peraltro ingentissimo, fino a quando, secondo la testimonianza di Seneca, si ridusse in povertà e si suicidò. L'opera a lui attribuita, De re coquinaria, rivela l'evoluzione dei gusti alimentari e insieme lo stile di vita della classe dominante romana fino alle soglie della caduta dell'Impero. Il testo, accompagnato da note sulle singole ricette e sugli ingredienti citati, è preceduto da un'introduzione che illustra le curiose abitudini culinarie degli antichi inquadrandole nel contesto storico e linguistico delle diverse epoche considerate.
Satyricon / Petronio ; a cura di Vincenzo Ciaffi ; con un saggio di Edoardo Sanguineti
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Ignorato nel medioevo, dal Seicento il Satyricon ha conosciuto un'ininterrotta fortuna: le peripezie dei due amanti, i personaggi emblematici, la scena del banchetto di Trimalcione, dove la pantagruelica cena del parvenu assurge a simbolo di ogni bassezza umana, tornano nella traduzione di Edoardo Sanguineti.
Opuscoli astrologici / Tommaso Campanella ; introduzione, traduzione e note di Germana Ernst
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Nel pensiero e nella vita di Tommaso Campanella l'astrologia gioca un ruolo di primo piano. Di particolare interesse sono i tre opuscoli latini - qui presentati nella traduzione di Germana Ernst -, scritti a Roma fra il 1628 e il 1632 e qui raccolti. Strettamente collegati al grande affaire astrologico-politico sulla morte di Urbano VIII, che molti astrologi davano per certa e imminente a causa di nefasti aspetti delle stelle, gli opuscoli testimoniano il coinvolgimento di Campanella nelle inquiete e tumultuose vicende che ruotavano attorno a tale episodio.
Sull'anima / Agostino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giovanni Catapano
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: In questo volume sono pubblicate le due operette giovanili di Agostino che trattano il tema dell' anima. La prima, il De immortalitate animae, fu scritta a Milano nel 387, mentre Agostino si preparava a ricevere il battesimo. Questo trattato presenta una densa concatenazione di argomenti a favore dell'immortalità dell'anima, che devono molto al neoplatonismo plotiniano e porfiriano. La seconda, il dialogo De quantitate animae, nacque circa un anno dopo, dalle conversazioni che Agostino ebbe con l'amico Evodio. La discussione intende mostrare che l'anima è priva di estensione spaziale e che la sua grandezza sta invece nel valore della sua attività, considerata in sette livelli ascendenti, dalle funzioni vegetative alla visione di Dio.
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Vegezio fu un alto funzionario imperiale della corte di Costantinopoli durante il IV secolo dopo Cristo, ai tempi di Teodosio il Grande. Convertitosi al cristianesimo, scrisse questa opera articolata in quattro libri - utilizzando e collegando le fonti più diverse latine e greche - dedicata all'antica arte della guerra e alla potenza militare romana in un periodo in cui gli eserciti imperiali passavano di sconfitta in sconfitta sotto l'urto delle popolazioni barbariche. Rimpianto di una gloria passata, desiderio di sicurezza, tentativo utopico - lo imiterà, ad esempio, Niccolò Machiavelli - di rifondare una tradizione che ormai era diventata null'altro che un topos letterario.
Teologia del sommo bene / Abelardo ; introduzione, traduzione, note e apparati di Marco Rossini
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Nella Theologia Summi boni, prima fra le opere teologiche del maestro palatino, emergono con chiarezza gli elementi fondamentali della successiva elaborazione teologica abelardiana, in particolare l'uso degli strumenti logici per l'esame dei punti fondamentali della fede cristiana. Abelardo, attraverso un serrato e rigoroso confronto con le opinioni degli avversari, da un lato individua nel linguaggio lo spazio in cui il lavoro del teologo si può esercitare nella più completa autonomia, mentre dall'altro mostra di avere piena consapevolezza di come ciò modifichi il valore di verità delle affermazioni del teologo stesso, le quali, perdendo la propria assolutezza, entrano nel gioco del confronto critico dialettico fra opinioni diverse.
Satire / Persio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: Poeta dalla forte tensione intellettuale, morale e filosofica, Persio compose ancora giovanissimo queste sei satire che costituiscono un modello di poesia umile e aderente alla realtà, in opposizione alla poesia ufficiale e altisonante. Nei suoi versi il giovane volterrano esalta i piaceri semplici e profondi: lo studio, l'amicizia, la libertà interiore, sferzando con violenza i vizi e costumi dei suoi contemporanei, dall'ipocrisia all'avarizia, dalle dissipatezze della gioventù gaudente al servilismo e all'adulazione verso il potere. Persio resituisce così il genere satirico alla forte tensione morale e civile delle sue origini, costituendo un unicum nella letteratura latina.
5. ed
[Milano] : Biblioteca universale Rizzoli, 2003