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Trovati 32 documenti.
Biblioteca storica / Diodoro Siculo ; a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat
: BUR, 2004-
BUR
Abstract: Una storia enciclopedica e universale: questo è il territorio in cui Diodoro si avventura per trent'anni della sua vita, nella convinzione che lo storico debba raccontare in un unica narrazione le azioni di tutti gli uomini. "La Biblioteca storica" ripercorre così le vicende della civiltà umana dalle sue origini mitiche fino all'epoca di Cesare, in cui tramontava la repubblica romana e nasceva l'impero. I primi tre libri, contenuti in questo volume, presentano come premessa alla successiva trattazione la storia, i miti e le leggende dei principali popoli del mondo conosciuto, dagli Egizi agli Assiri, dai Medi agli Indiani e ai popoli del golfo Arabico.
Gorgia / Platone ; introduzione, traduzione e note di Giuseppe Zanetto
5. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Il Gorgia, dialogo che dal celebre retore prende il nome, offre una delle più approfondite riflessioni platoniche sulla retorica. Tuttavia la sua portata va ben al di là del tentativo di definire e tracciare i confini di una disciplina. Prendendo le mosse dalla retorica e dalle sue implicazioni sul piano della conoscenza e dell'etica, il dialogo solleva interrogativi fondamentali: come bisogna vivere? A quali cose deve dare importanza chi vuol essere pienamente uomo e felice? Il confronto tra Socrate e i suoi interlocutori disegna in modo estremamente incisivo e drammatico le due strade tra le quali si trova a dover scegliere l'uomo ateniese del IV secolo a.C, e non solo lui: la vita secondo giustizia e verità, a cui conduce la filosofia, o, all'estremo opposto, la vita finalizzata al successo e all'affermazione personale, alla quale conducono la retorica e le altre pratiche dell'apparenza. Attraverso una discussione la cui tensione tradisce la rilevanza dei temi affrontati e insieme regala alcuni dei ritratti più vividi dell'intera opera platonica, il Gorgia segna uno snodo centrale nel pensiero del filosofo per i problemi che solleva e le vie di ricerca che intraprende.
14. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Le Argonautiche di Apollonio Rodio, un capolavoro poco noto della poesia antica, sono nate dal sogno di un uomo moderno: intelligente, critico e incapace di credere nei valori assoluti della tradizione e della religione. Quando il mito e l'avventura sono morti, quest'uomo si propone di riscrivere l'Odissea, di cui Le Argonautiche hanno, miracolosamente, le grandi qualità: il senso dell'avvventura, del viaggio per mare, della magia, il senso grandioso e meticoloso della geografia. Tutti i miti sembrano così rinascere, nella fantasia di quest'uomo disincantato. Ma in Apollonio: nell'eroe epico, Achille e Odisseo, che distrugge città e conquista l'universo. Nessuno infatti è più inquieto e angosciato di Giasone, questo anti-eroe, finto protagonista delle Argonautiche. Nel libro, al posto dell'eroe, c'è un vuoto. E questo vuoto viene riempito da tutto ciò che incanta la fantasia di uno scrittore ellenistico: i misteri religiosi, i miti, i costumi esotici, le favole, la magia, i miracoli della poesia, le eleganze dell'arte e della letteratura, i labirinti e i meandri del cuore umano - che culminano nella storia di Medea, la più tetra, fosca, funeraria storia d'amore che sia mai stata scritta in Occidente.Edizione con testo greco a fronte.
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: Posidonio può essere considerato il più importante pensatore del I sec. a.C. I suoi interessi spaziarono ben oltre l'ambito filosofico in senso stretto, tanto che si guadagnò da Strabone l'epiteto di polymathés, cioè uomo di vasta cultura. Questa edizione cerca di attribuire al filosofo le idee che gli possono essere ascritte con maggior sicurezza, introducendo poi una serie di passi che potrebbero a buon diritto essere posidoniani. I suoi interessi spaziano dalla filosofia, in cui si conformò alla tradizione stoica antica, introducendo innovazioni derivate dalla tradizione platonico-aristotelica, alla geografia, dalla meteorologia all'astronomia, dalla linguistica alla storia.
Teogonia / Esiodo ; introduzione di Ettore Cingano ; a cura di Eleonora Vasta
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: La creazione dell'universo e la nascita di tutti gli dei, dagli oscuri abissi del Caos progenitore alla vittoria delle divinità olimpiche sugli empi e bestiali titani: i miti più antichi e solenni della Grecia classica in uno dei poemi più celebrati dell'antichità.
BUR, 2004
Abstract: Due biografie plutarchiane dedicate a due condottieri che si batterono per un ideale di giustizia e di dignità. Quinto Sertorio, generale romano fedele a Mario e rivale di Silla, tentò di fare della Spagna una terra nella quale il partito popolare potesse riorganizzarsi per combattere la tirannia. Eumene di Cardia, segretario di Filippo II di Macedonia e capo della cancelleria di Alessandro Magno, dopo la morte di quest'ultimo, cercò di conservare l'unità dell'impero e impedire che venisse diviso fra i Diadochi. Due vicende che si svolsero in tempi di crudeltà, di tradimento e di cupidigia; la storia di due uomini che non si batterono per avidità di potere o per ambizione personale, ma in nome di una causa superiore: l'interesse di Roma e dell'Impero Macedone.
1. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
2BUR. Classici greci e latini
2. ed., nuova ed. ampliata
BUR, 2004
Abstract: Ripensare alle Baccanti significa ripensare alla cultura dell'antica Grecia. Ma quale cultura? Quella della filosofia e della letteratura o quella della gente incolta? Euripide, intellettuale raffinato, rifiuta una visione elitaria del sapere, e crea una tragedia straordinaria, con risvolti profondamente conflittuali rispetto alla tradizione. C'è un dio, Dioniso, che inganna e vince ma senza esiti trionfalistici; c'è un antagonista, Penteo, che viene beffato e fatto a pezzi dalla sua stessa madre: impulsi selvaggi, spettacolarità esasperata, e però anche pietà e sofferenza. L'edizione, curata da Vincenzo Di Benedetto, propone un commento sistematico, che si accompagna a un riesame critico del testo originale e a un'analisi dei moduli scenici.
Lisistrata / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
10. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Encomio di Elena / Gorgia ; a cura di Guido Paduano
Napoli : Liguori, 2004
Abstract: Da Omero a Saffo, da Eschilo a Euripide, il mito di Elena adultera percorre alcuni fra i momenti più alti della letteratura arcaica e classica. In questo brillante e paradossale discorso di Gorgia (483-380 ca a.C.) viene ribaltata l'immagine della donna colpevole, che pur stava all'origine della civiltà e dell'autocoscienza nazionale greca. Il disegno divino, l'irresistibilità dell'amore, la violenza, l'insidia trionfante della parola costituiscono le cause che tolgono all'essere umano ogni responsabilità. Così la moglie di Menelao, anche per la sua sovrumana bellezza, viene scagionata da ogni colpa, diventando fulgida icona della passività, di chi non desidera ma, al contrario, diventa oggetto del desiderio.
Vol. 3: Canti XXV-XXXIX / introduzione, traduzione e commento di Gianfranco Agosti
2004
Fa parte di: Nonnus Panopolitanus. Le dionisiache / Nonno di Panopoli
Abstract: La seconda parte di uno dei più ambiziosi e complessi poemi epici che mai siano stati scritti: la guerra di Dioniso in India contro il re Deriade e il suo trionfale viaggio di ritorno dall'Asia alla Grecia dove sarà accolto come dio dagli altri dèi nell'Olimpo. Un poema affascinante e misterioso; la summa del sapere di una civiltà avviata a un inesorabile declino e della mitologia greca. Un inno al dio della follia e dell'ebbrezza. Un'edizione commentata che offre la possibilità di affrontare un poema che, nelle intenzioni dell'autore, doveva idealmente concludere quella grande avventura della mente e dello spirito che aveva avuto inizio con l'Iliade e l'Odissea.
Lirici greci / tradotti da Salvatore Quasimodo ; prefazione di Armando Torno
Milano : Corriere della sera, [2004]
Abstract: Un vertice di limpida bellezza atemporale: in estrema sintesi è questo il prodigio poetico di un'opera che va oltre il mutare degli orientamenti estetici e che è stata capace di stupire ed emozionare generazioni di lettori come raramente accade, o come accade solo ai veri classici. La celebre versione dei "Lirici greci" di Salvatore Quasimodo è un duplice capolavoro, per la mirabile essenzialità poetica dei testi originali e per le virtù di chi ha saputo trasformare quei versi antichi in insuperabili esempi di purezza lirica, insieme trasparente e profondissima, nella nostra lingua. Lo stesso Quasimodo, nella piena consapevolezza di un'operazione tanto ardua quanto affascinante, ci dice: «Le parole dei cantori che abitarono le isole di fronte alla mia terra ritornarono lentamente nella mia voce, come contenuti eterni». Ma un esito insieme così pieno e sapientemente leggero nella sua alta efficacia poteva solo scaturire dal talento naturale di un autore sensibilissimo, come Quasimodo, alla più chiara musica della parola e del verso, passando dal «desiderio d'amore» o dai «celesti patimenti» di Saffo al raffinato edonismo bacchico di Anacreonte, nel quadro elegantissimo di una varietà lirica impareggiabile.
La festa delle donne / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
7. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Una commedia per difendere le donne? O per ribadirne la condanna? II protagonista di questo testo, ambientato durante la festa in onore di Demetra e Persefone, è Euripide: il grande tragediografo è molto preoccupato che le donne di Atene vogliano punirlo per avere parlato male di loro nelle sue tragedie. Per questo chiede a un suo parente, Mnesiloco, di travestirsi da donna per prendere le sue difese al farsesco processo messo in scena dall'assemblea delle donne. Ha inizio così una lunga serie di situazioni bizzarre, giocate sui travestimenti e sulla contrapposizione tra identità maschile e femminile che rendono questo testo uno scherzo. Aristofane primo femminista, dunque? Secondo Lella Costa non si potrebbe fare torto peggiore alla grandezza di questo autore, il cui intento non era quello di farsi paladino della causa, o delle ragioni, delle donne della sua epoca, ma quello di servirsene per costruire quelle formidabili macchine da guerra che sono le sue commedie. Quindi i problemi della condizione femminile e della misoginia, che pure erano molto sentiti nella Grecia antica, qui non sembrano essere più che un pretesto: il vero bersaglio è Euripide. In realtà il commediografo Aristofane vuole dare voce, nell'attacco delle donne contro il drammaturgo rivale, all'eterno conflitto che oppone la tragedia alla commedia.
Alcesti / Euripide ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
8. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Rappresentata nel 438 a.C., Alcesti è la più antica fra le tragedie di Euripide a noi pervenute. Ispirata a un mito di cui si narra anche nel Simposio di Platone, essa mette in scena una storia d'amore, che ha per protagonisti il re di Tessaglia Admeto e la sua sposa Alcesti. Admeto ottiene da Apollo la possibilità di sfuggire alla morte, a patto che un altro si sacrifichi in sua vece. E a dare la vita per lui non sono i vecchi genitori, né gli amici fidati, ma la giovane moglie. La tragedia, poi conclusa dall'intervento benefico di Eracle che strappa la donna alle divinità infernali, dà la misura del talento creativo di Euripide, capace di penetrare zone inesplorate dell'emotività umana.
Vol. 4: Libri XIII-XVI / introduzione testo e commento a cura di Arie Hoekstra
7. ed. rinnovata, con un' appendice / a cura di Mario Cantilena
2004
Fa parte di: HOMERUS. Odissea / Omero
La pace / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Rappresentata ad Atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del Peloponneso, La pace è una delle più graffianti, poetiche e amare commedie di Aristofane. C'è il contadino attico Trigeo che ascende all'Olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perché gli dei lo hanno abbandonato; c'è Polemos (la guerra) che tiene in schiavitù Irene (la pace) e medita di distruggere tutte le città greche. Trigeo, con l'aiuto del coro, formato di contadini, cercherà di porre fine al conflitto.
3. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: L'imperatore Marco Aurelio, scrisse in greco, durante le numerose campagne militari ai confini dell'impero, dodici libri di riflessioni, aforismi, meditazioni. Il titolo originale significa letteralmente colloqui con se stesso, e i pensieri di Marco Aurelio sono in effetti un percorso individuale, sulla base della filosofia stoica, attraverso i grandi temi del senso della vita, della morte, dei doveri dell'uomo rispetto a se stesso e ai suoi simili. Questa raccolta ha svolto nel corso dei secoli la funzione di un breviario di altissima moralità. Testo greco a fronte.
Vite parallele. Alessandro-Cesare / Plutarco
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Le vite dei due massimi condottieri del mondo greco e romano nella rievocazione plutarchiana. A Plutarco non interessano i nessi storici o l'etiologia politica come la concepiva Tucidide: egli guarda soltanto alle grandi figure umane. I cui lineamenti - egli dice - si manifestano non soltanto nelle grandi imprese, ma anche nei piccoli gesti.
Visioni e risvegli / Zosimo di Panopoli ; introduzione, traduzione e note di Angelo Tonelli
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Personaggi misteriosi, mostri crudeli, sacrifici rituali e riti terribili popolano questo testo complesso e affascinante che con la violenza delle sue visioni ha sedotto lo stesso Jung, a cui si deve il merito di averlo sottratto a un oblio millenario. Scritto agli inizi del IV secolo, Visioni e risvegli raccoglie quattro brevi trattati di alchimia, il più famoso dei quali, Sulla virtù, descrive con toni onirici e fantasiosi i diversi gradi di un rito di iniziazione. Dell'antica storia di questi testi, ricchi di aneliti mistici ed echi religiosi, parla nell'introduzione Angelo Tonelli, che analizza anche i legami tra l'alchimia greca e la psicologia dell'inconscio di Jung.