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Trovati 450007 documenti.
[17]: I miti del nostro tempo : opere XIX / Umberto Galimberti
2012
Fa parte di: GALIMBERTI, Umberto. Opere / Umberto Galimberti
Fa parte di: Galimberti, Umberto <1942->. Opere / Umberto Galimberti
Abstract: Culto della giovinezza, idolatria dell'intelligenza, ossessione della crescita economica, tirannia della moda: sono alcuni dei miti di oggi che Umberto Galimberti passa in rassegna per smontarli e denunciarne la natura ingannevole, mostrando come i falsi miti siano in realtà idee malate, non avvertite come tali, e quindi tanto più capaci di diffondere i loro effetti nefasti senza trovare la minima resistenza. Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili. I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi non logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima. Sono idee che abbiamo mitizzato perché non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola rassicurano. Eppure molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo.
La guerra nel mondo antico / Harry Sidebottom
Il Mulino, 2014
I chierici alla guerra : la seduzione bellica sugli intellettuali da Adua a Baghdad / Angelo D'Orsi
Torino : Bollati Boringhieri, 2005
Abstract: Angelo D'Orsi, docente di Storia delle dottrine politiche, indaga e racconta la seduzione esercitata dalla guerra sugli intellettuali italiani con ricchezza di esempi e amara indignazione. La storia di questa fascinazione passa per Adua (1896), la campagna di Libia (1911-1912), dalla battaglia per l'intervento nella Grande guerra alle esaltazioni per l'Etiopia e la conquista dell'Impero, per giungere, attraverso la Seconda Guerra Mondiale, fino alla guerra infinita post-1989. Davanti a ciascuno di questi conflitti, il libro ripercorre le posizioni espresse da letterati, giornalisti, docenti universitari e si interroga sul ruolo degli intellettuali, sempre meno coscienza critica dei potenti.
Bollati Boringhieri, 2014
Abstract: Animato da una sete inestinguibile di interrogare e di autointerrogarsi, Tuvia Tenenbom, ebreo americano, anzi newyorchese, nel 2010 viaggia per alcuni mesi attraverso la Germania, dove già solo il termine ebreo, per non parlare di antisemitismo o Shoah, è irto di ineludibili complicazioni che in quel paese assumono generalmente una particolare intensità. Amburgo, Berlino, Monaco di Baviera, Lipsia, Dresda... Tenenbom percorre il paese rovistando nella coscienza e nella memoria delle persone che incontra: radicali di sinistra, suore, imam, rabbini, un ex cancelliere, radicali di destra, neonazisti, Judenschlaeger, pestatori di ebrei... Per strada, nei bar, in treno, ovunque Tenenbom, partecipe e febbrile, parla, registra e commenta con acuta ironia figure, luoghi e avvenimenti, offrendo uno spaccato di un paese ancora e forse per sempre pervaso dalla vergogna per gli orribili crimini commessi dal nazismo. L'ipotesi più giudiziosa e politicamente corretta, non sembra tuttavia essere del tutto appropriata. Come spiegare altrimenti l'odio inestinguibile per l'ebreo in Germania, dopo che non ne è rimasto quasi più nessuno? Gli elementi di continuità con il velenoso passato, scopre Tenenbom, e noi con lui, sono occulti e talora tortuosi, ma innegabili.
Roma : Carocci, 2004
Abstract: Se l'opinione pubblica americana e europea rispetto alla guerra è sufficientemente nota, ben poco si sa di quella italiana. Gli italiani hanno chiaramente mostrato, durante la crisi irachena, di non amare la guerra. Non la amano perché diffidano di questo strumento politico o perché hanno paura? Sarebbero disposti a difendersi di fronte a una minaccia alla propria sicurezza? Questo volume cerca di rispondere a questi interrogativi, in un rapido colpo d'occhio sugli atteggiamenti degli italiani riguardo guerra e difesa nella storia recente del paese.
3. ed
Bologna : Zanichelli, 2004
Abstract: Terza edizione italiana dalla sesta edizione americana del 2003, il dizionario contiene 107.400 lemmi con 124.000 definizioni relative a 104 settori specialistici; sono presenti inoltre 1890 figure. In questa edizione sono state aggiunte oltre 5000 nuovi voci e molti termini sono stati rivisti per adeguarli all'evoluzione che hanno subito in questi ultimi anni. Il CD-ROM consente la lettura a video di tutte le voci del dizionario e la ricerca a tutto testo di parole e combinazioni di parole. La ricerca può essere limitata a campi specifici.
Ars attack : il bluff del contemporaneo / Angelo Crespi
Johan & Levi, 2013
Abstract: Calzini sporchi, palloni gonfiabili, squali in formaldeide, asini tassidermizzati, e poi sassi gettati per terra, tanta pornografia e molta coprofilia. Dissacrazione, nonsense, divertimento inutile sembrano le nuove categorie dell'arte contemporanea, in cui solo il mercato definisce il valore di un'opera, e ogni giudizio estetico è bandito. Nessun problema se questa nuova arte non aspirasse al paragone con l'arte della Tradizione, a confrontarsi con i grandi del passato. Per essa bisognerebbe trovare un nuovo nome, una nuova categoria per una nuova tassonomia in cui comprendere tutte quelle cose brutte, insensate, spesso mal formate, che però si autodefiniscono arte. Per quest'ultime, Angelo Crespi s'inventa il termine sgunz, affondando la lama dell'osservatore disincantato e competente nel marcio dell'attuale sistema: critici, curators, galleristi, giovani e vecchi artisti di fama, tutti al tempo stesso vittime e fautori di un meccanismo che non fa altro che perpetuare se stesso. Sulla scia di una consolidata scuola di pensiero che va da Robert Hughes a Jean Clair, un pamphlet che si pone come un manuale di sopravvivenza in una giungla sempre più intricata, una scialuppa di salvataggio per chiunque senta di aver perso la bussola, per chi naviga controcorrente e crede ancora nell'arte. Quella vera.
Rugby Rebels / Andrea Pau ; illustrazioni di Jean Claudio Vinci
EL, 2014
Abstract: Il volume raccoglie le prime due storie dei Rugby Rebels: Uniti alla metà e Fuori dalla mischia. Un gruppo di amici uniti dalla passione per il rugby, ma non solo... Diego, dodici anni, è un rugbista di indubbio talento e incerta fortuna. Almeno finché non incontra i Rebels, una ex-squadra leggendaria in cerca di riscatto. Vincere il campionato giovanile sembra un sogno proibito, ma la loro coach, Mighty Keira, ha un debole per le sfide impossibili. Tra vecchi nemici, nuovi amici e una ragazza molto speciale, la sfida dei playoff sarà un'avventura indimenticabile. Età di lettura: da 10 anni.
Qualcuno visse più a lungo : la favolosa protezione dell'ultimo padrino / Enrico Deaglio
Feltrinelli, 2022
Abstract: Milano, primi anni settanta. A nord-est, vicino al Parco Lambro, sorge Milano 2. Palermo, 1982. Un costruttore edile sconosciuto muore ucciso in un agguato. È uno dei primi di una sanguinosa guerra civile. Dopo di lui muoiono altre diecimila persone. L'uomo aveva investito i suoi soldi nelle banche di Michele Sindona. I suoi figli sono i fratelli Graviano. Il loro capo è Giuseppe, soprannome Madre Natura. A vent'anni prende il comando. Deve gestire un patrimonio enorme, difendere la famiglia nella guerra, guidare il suo esercito. Ce la farà? Può un ragazzo giovane, da solo, tenere testa alla tempesta finanziaria che sta scuotendo l'Italia? Dalla sua parte ha il governo "militare" del più grande quartiere di Palermo, il Brancaccio in cui Cosa Nostra domina incontrastata. Si allea con i corleonesi e con i servizi. Capaci e via D'Amelio, 1992. Giuseppe Graviano schiaccia personalmente il telecomando di via d'Amelio. Curiosamente, nessuno l'aveva mai sospettato, anche perché vive ormai a Milano. E nessuno aveva sospettato che ci fosse lui dietro alla catena di bombe che nel 1993 hanno portato l'Italia sull'orlo della crisi finanziaria e di un possibile colpo di stato. 1994. Berlusconi scende in campo. Nessuno si accorge dell'arresto di Filippo e di Giuseppe Graviano in un ristorante alla moda di Milano. Tutto, come per magia, finisce. In Italia nessuno più verrà ammazzato. La storia è finita. O forse no. A Palermo un membro della banda Graviano - tale Spatuzza - viene arrestato nel '96 e racconta tutto, smentendo tutta la ricostruzione ufficiale delle stragi. Ma la sua cantata rimane nascosta per dieci anni. I Graviano hanno fatto tutto: Capaci, via D'Amelio, Firenze, Milano, Roma, Maurizio Costanzo, i due carabinieri di Reggio Calabria. E perché? Dal 41 bis, dove sono ormai da trent'anni, i Graviano organizzano i loro affari come se niente fosse. Sono ancora giovani. La stirpe deve continuare. Ma una domanda li tormenta: chi ci ha traditi? Gli stessi che ci hanno ordinato le bombe? Già, chi li ha traditi?
Le Càriti, 2000
Abstract: Nelle ballate di Ševčenko i temi della letteratura romantica si sposano ai motivi di folclore ucraino: la maga zingara che toglie il senno con i suoi incantesimi; le rusalke, mitiche, irriverenti creature delle acque e delle selve; il cosacco che parte per la guerra... Ma su tutto spiccano le figure femminili: fanciulle ritratte in una malinconica, struggente solitudine, che passano la giovinezza nell'attesa vana di un amore solo sognato.
Roma : GEDI, 2022
Limes : rivista italiana di geopolitica ; 3/2022
Abstract: La guerra in Ucraina ridisegna le relazioni tra le grandi potenze e innesca uno scontro a tutto campo destinato a protrarsi nel tempo. Ci attendono tregue armate e un futuro tutto da decifrare. Soprattutto per il nostro paese e per il Vecchio Continente, teatro del conflitto e testimone di un lungo periodo di pace che inizia a sfumare. Mentre una Russia in difficoltà nel pantano ucraino guarda alla Cina per sopravvivere. L'editoriale dal titolo "L'ultima parola ai popoli muti" apre il volume, a cui segue una corposa prima parte ("La guerra d'Ucraina fra strategia e tattica") dedicata alle sorti del conflitto e alle voci dei contendenti, ucraine, russe ma anche cinesi, americane ed europee. La seconda parte del numero ("Le Europe fra incoscienza e riarmo") è centrata sulla postura del nostro continente tra il riarmo annunciato della Germania e le inquietudini francesi. Chiude il numero la terza parte ("L'Italia fuori gioco") dedicata al nostro paese tra affanni e prospettive sul fronte domestico e continentale.
San Cesario di Lecce : Manni, 2019
Abstract: Con la fine della Guerra fredda, la globalizzazione e la società digitale il Sud perde tutte le rendite di posizione territoriale che avevano garantito, fino a trent'anni fa, protezioni, aiuti e sostegni. Ma il meridionalismo non aggiorna la sua cassetta degli attrezzi, classi dirigenti ed élite intellettuali anziché produrre nuove idee si adagiano nella retorica dell'inganno e dell'abbandono, rifugiandosi nella sterile litania della "colpa degli altri" e nel rivendicazionismo lamentoso. Fino all'emergere di un sudismo impastato di nostalgie borboniche. Trent'anni persi a rincorrere il Nord. E trent'anni di opportunità sprecate. Ora il cerchio si chiude: il partito nato per punire il "banditismo dei meridionali" conquista voti e consensi anche al Sud, le popolazioni del Mezzogiorno si consegnano (si arrendono?) a chi le aveva insultate e additate come "zavorra del Paese". In questo quadro la Puglia rappresenta un "caso", con i ritardi infrastrutturali, gli indicatori socioeconomici negativi, il contrasto tra immagine e sostanza. Il suo governo prende la china del movimentismo immobilista producendo danni sul territorio, come accade per la xylella, il gasdotto Tap e l'Ilva. La primavera pugliese è durata un soffio, lasciando molte contraddizioni. Un "caso" è anche il Salento: terra in cammino, laboratorio di ciò che il Sud può essere o diventare se il meridionalismo "di pensiero" torna a prevalere su quello "di potere", puntando su vocazione mediterranea e federalismo municipalista. È con il protagonismo dei territori che il Sud può riprendere il destino nelle proprie mani e rimettersi in marcia.
Donna che ascolta / Tony Hillerman ; traduzione di Seba Pezzani
HarperCollins, 2022
Abstract: La sciamana cieca chiamata Donna che ascolta accusa le streghe e gli spiriti e il male ancestrale. Ma Joe Leaphorn, capo della polizia tribale navajo, è convinto che il mostro che ha brutalmente ucciso un vecchio e una ragazzina sia del tutto umano. La soluzione per questo orribile crimine si cela tra i segreti di un uomo morto e fra le pieghe di un misterioso evento avvenuto cento anni prima. Ma ignorare le visioni e gli avvertimenti di una venerabile sciamana potrebbe essere molto imprudente, perché le indagini di Leaphorn lo portano molto lontano da quello che potrebbe sembrare razionale… e molto vicino a qualcosa di ben più pericoloso rispetto a ciò che Joe Leaphorn immagina…
Viaggio all'isola triste / [testi Paolo Valentino ; illustrazioni Ramona Bruno]
Milano : De Agostini, 2022
Io leggo da solo
Abstract: Carlotta è in vacanza in montagna ma la sua migliore amica quest'anno andrà al mare e loro non si vedranno. Che delusione! Quando zio Paolo le propone una gita sull'Isola Triste (proprio come lei!), Carlotta non sa che quella che l'aspetta è una bellissima sorpresa! Età di lettura: da 6 anni.
Famiglia like / Gabriella Santini ; illustrazioni di Jean Claudio Vinci
Paoline, 2022
Abstract: La famiglia di Carlotta, 13 anni, è patita di tecnologia: hanno ogni tipo di dispositivo, frequentano i social senza pausa, tanto che sono chiamati Famiglia Like. Ma quando il padre ingegnere deve trasferirsi per lavoro durante l'estate in un piccolo paese di montagna, li aspetta una brutta sorpresa: lì la connessione prende poco, e poi ci si mette pure un black out. Tagliata fuori dal suo solito mondo, Carlotta, che tra tutti è quella che soffre di più quel digiuno forzato da internet e social, deve adattarsi a una vita diversa, fatta di passeggiate, natura, animali e amicizie... reali. Tra avventure e imprevisti ci saranno grandi cambiamenti!
... E questa pancia? / Patricia Martín, Rocio Bonilla
IdeeAli, [2022]
Abstract: Un silent book sull'arrivo di un fratellino
Roma : GEDI, 2022
Limes : rivista italiana di geopolitica ; 6/2022
Abstract: L'Ucraina è paese belligerante nella guerra scatenata dall'invasione russa. Ma è anche, soprattutto, tragico campo di battaglia di un conflitto che ha i suoi maggiori attori in potenze altre rispetto allo Stato ucraino. La Russia, certo. Ma sempre più l'America, per tramite della Nato. Con la Cina in posizione di vigile, schierata e non passiva osservazione. Da questa circostanza prende le mosse il sesto numero di Limes del 2022. Da difesa dell'Ucraina aggredita, il sostegno militare economico e diplomatico dell'Alleanza Atlantica - soprattutto di Washington, che da inizio guerra ha già stanziato oltre 60 miliardi di dollari per Kiev - si è trasformato in versione aggiornata e ancora in fieri della celebre dottrina del contenimento. Le cinque parti del numero - nell'ordine: "Il senso russo per la guerra", "Americani ed europei: diversamente in guerra", "Il fronte ucraino", "Ucraina/Ucraine", "La russificazione del Donbass" - analizzano da molteplici angolazioni il contesto, compresi gli sviluppi della guerra sul campo; con contributi di autori italiani e stranieri. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
Cronache dalle terre di nessuno / Giovanni Porzio
Milano : Tropea, 2007
Abstract: Guerra e informazione. Un binomio conflittuale e difficile, perché l'informazione vera, secondo l'autore, non piace a chi fa le guerre. Il paradosso dell'era della comunicazione globale e delle notizie in tempo reale, del dominio dei grandi network televisivi, è che non si è mai stati così lontani dalla guerra, dalla reale linea del fronte: il reporter si trova in una trincea mediatica, assediato da restrizioni e imposizioni, da manipolazioni e propaganda, mentre è sempre più difficile trovare gli spazi per approfondire le notizie, ci si riduce alla cronaca, ai luoghi comuni e alle frasi fatte. Un giornalista italiano ripercorre in questo volume i principali conflitti dell'era della comunicazione globale e li analizza alla luce di queste considerazioni. Giovanni Porzio, che ha trascorso gli ultimi venticinque anni sui fronti più caldi di Medio Oriente, Africa, Asia e Balcani, è stato testimone di quello che racconta. Dai deserti africani alle montagne afghane, svela i meccanismi occulti della propaganda e della disinformazione, in una riflessione sul mestiere dell'inviato sulla linea del fuoco che è anche un'indagine sul ruolo dei media.
Coccodrillo con carrello / testo di Giuditta Campello ; [illustrazioni di Raffaella Bolaffio]
Emme, 2022
Abstract: “Carmelo il coccodrillo era un tipo pacifico. Sguazzava e sognava e a volte canticchiava, mentre gli altri coccodrilli andavano a caccia…”