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Trovati 779 documenti.
Venezia : Marsilio, 1996
Abstract: Nel 323 a.C. muore Alessandro Magno e ad Atene i nazionalisti antimacedoni guidati da Iperide e Demostene, organizzano la guerra di liberazione contro il successore di Alessandro assediando la fortezza di Lamia in Tessaglia. Al termine del primo anno di guerra Iperide pronuncia l'elogio funebre dei soldati caduti. Nonostante le perdite subite, per la Grecia è un momento di esaltazione e speranza. Alla vigilia di una disfatta nella quale morirà anche Iperide, questo epitaffio ci restituisce l'ultima voce della Grecia libera, l'ultima espressione dell'amore e della fede patriottica, l'ultima illusione nella grandezza indistruttibile di Atene.
3. ed. riv.
Roma : Laterza, 2000
Abstract: Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet, traduzione e note di Manara Valgimigli, introduzione di Anna Maria Ioppolo, note aggiornate di Anna Maria Ioppolo.
5. ed.
BUR, 2019
Abstract: Si pubblicano qui le vite del corinzio Timoleonte, che liberò Siracusa dal tiranno Dionigi riordinandone quindi la costituzione e assicurando alla cità l'egemonia sul territorio della Sicilia; e quella del generale romano Emilio Paolo, caduto nella battaglia di Canne, la storica sconfitta romana ad opera di Annibale.
Le Etiopiche / di Eliodoro ; a cura di Aristide Colonna
Torino : Utet, stampa 1996
Abstract: L'ultimo romanzo greco che ci sia pervenuto racconta l’odissea della principessa etiope Cariclea, che la madre espone alla nascita perché è nata bianca. Da Meroe viene trasportata in Egitto e da lì a Delfi, dove si innamora del tessalo Teagene. Con lui si rimette in viaggio per tornare in patria, e dopo aver subito mille ordalie, tempeste, pretendenti tirannici, guerre, torture, e sfiorato ripetutamente la morte i due giungono a Meroe. Ma le minacce non sono finite, perché la coppia è destinata al sacrificio. Cariclea viene riconosciuta dalla sua famiglia in extremis, e dopo altre peripezie può finalmente unirsi in matrimonio all’amato.
Poesie / Saffo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Franco Ferrari
14. ed.
BUR, 2011
9. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto / a cura di Paolo Scarpi
[Milano] : Mondadori : Fondazione Lorenzo Valla
Seguendo Gesù : testi cristiani delle origini / a cura di Emanuela Prinzivalli e Manlio Simonetti
[Milano] : Arnoldo Mondadori : Fondazione Lorenzo Valla
BUR
Platone, dottrine non scritte / a cura di Giovanni Reale e Marie-Dominique Richard
[Milano] : Bompiani, 2008
1Il pensiero occidentale
Simposio / Platone ; traduzione e commento di Matteo Nucci ; introduzione di Bruno Centrone
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: In una nuova traduzione e cura, uno dei più celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto ciò che i Greci hanno concepito in materia di eros. Nel Simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta Agatone aveva riportato nell'agone tragico delle Lenee. I presenti, da Aristofane ad Alcibiade a Socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di Eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell'encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: Eros come il più antico degli dèi (Fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (Pausania), l'eros come principio universale della natura (Erissimaco), l'eros come brama dell'uomo verso la sua metà perduta (Aristofane), Eros come il più giovane, il pili bello e il più eccellente degli dèi (Agatone). Infine Socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell'amore e dell'innamorato.
Apologia di Socrate ; Simposio / Platone ; introduzione di Martino Menghi
Giunti Demetra, 2016
Abstract: Uno dei più celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto ciò che i Greci hanno concepito in materia di eros. Nel Simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta Agatone aveva riportato nell'agone tragico delle Lenee. I presenti, da Aristofane ad Alcibiade a Socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di Eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell'encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: Eros come il più antico degli dèi (Fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (Pausania), l'eros come principio universale della natura (Erissimaco), l'eros come brama dell'uomo verso la sua metà perduta (Aristofane), Eros come il più giovane, il pili bello e il più eccellente degli dèi (Agatone). Infine Socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell'amore e dell'innamorato.
Il mio primo dizionario di greco / [Jannis Korinthios]
Simone, 2011
Abstract: Il mio primo dizionario di greco è uno strumento di studio di nuova generazione, che cerca di conciliare completezza e praticità attraverso nuove modalità di approccio ai testi in greco antico che semplificano il lavoro di traduzione. L'impianto grafico a due colori agevola la consultazione: in colore e in corpo minore vengono segnalate le forme verbali irregolari con appositi indicatori che rimandano al paradigma del verbo. Sono evidenziati inoltre costrutti, particolarità grammaticali, sintagmi, aggettivi verbali, prefissi e suffissi in uso nell'italiano, locuzioni e frasi idiomatiche.
Simposio ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone / Platone ; a cura di Ezio Savino
Mondadori, 2016
Abstract: Ossessionato dalla verità e deciso a insegnare all'umanità il metodo per ricercarla, protagonista di questi dialoghi è Socrate, lo stravagante intellettuale che parla nelle piazze dell'Atene del V secolo. "Il Simposio" lo ritrae nel fervore dell'insegnamento; "l'Apologia" è la sua autodifesa davanti al tribunale che lo condannerà a morte; "il Critone" lo fa vedere in carcere, che rifiuta la possibilità di fuga; il "Fedone" è il sobrio e commovente resoconto delle sue ultime ore, con l'indimenticabile lezione sull'immortalità dell'anima. In tutti rifulge la lingua di Platone, di una naturalezza disarmante nel modo in cui, tra domande e risposte, fluiscono le più vertiginose questioni filosofiche.
Cratilo / Platone ; traduzione e introduzione di Francesco Aronadio
[Roma] : Laterza, 1996
Abstract: Una delle particolarità che rendono affascinante il Cratilo è la difficoltà di individuare in modo univoco ed esclusivo l'argomento del dialogo. Due questioni, appartenenti per noi a due ambiti distinti, sono inserite da Platone in un'unica argomentazione: è il caso della discussione sulla possibilià di dire il vero e il falso - che è per noi un problema logico e linguistico - accostata alla considerazione del relativismo conoscitivo, che è un problema gnoseologico. Di fatto, insistendo ora su una ora sull'altra coordinata teorica, si può riconoscere l'oggetto del Cratilo nell'analisi del valore conoscitivo del linguaggio, oppure nello studio del rapporto fra nome e cosa nominata o, ancora, nell'indagine sull'origine del linguaggio.