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Trovati 449843 documenti.
La mia cucina pop / Davide Oldani
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Innovatore dell'alta cucina e strenuo difensore della semplicità e della tradizione: così si può definire la figura di Davide Oldani. La sua storia, il suo gusto, il suo credo è tutto racchiuso in questo libro: come e perché Oldani è diventato Oldani, quali segreti celano le porte della sua cucina al D'O, chi sono i protagonisti della sua formidabile squadra di lavoro e, soprattutto, quali sono le ricette di questo chef originale. Partito dalla Milano di Gualtiero Marchesi, Oldani è entrato nelle capitali mondiali dell'alta cucina e dopo anni trascorsi ad assorbire, osservare e studiare, è tornato da dove è venuto e ha aperto una trattoria, il D'O. Non un ristorante di lusso e pretenzioso, bensì un locale semplice dove lo chef accoglie chiunque voglia imbarcarsi nella sua avventura pop. Come spiega lui stesso, pop sta per popolare, del popolo, e dunque del cibo legato alla tradizione locale, delle materie prime povere, sì, ma lavorate con tecnica sapienza. In questo libro Oldani racconta la sua filosofia, il suo concetto di cultura gastronomica e di rispetto della stagionalità dei prodotti e, soprattutto, racconta la passione per la scoperta che l'ha fatto diventare anche designer di posate e utensili di cucina. Un percorso di vita ricco e appassionante, che si conclude con le ricette che lo hanno reso famoso nel mondo.
Biblioterapia : la lettura come benessere / a cura di Barbara Rossi
Molfetta : La meridiana, copyr. 2009
Abstract: Questo libro è molto più che un invito alla lettura. Si ripropone di offrire uno spaccato della complessità dei processi psicologici coinvolti nella lettura. Per alcuni leggere è fonte di grande ricchezza, per altri una perdita inutile di tempo. Ma leggere è soprattutto pensare, è collegare idee con immagini, emozioni, sensazioni, parole... ed è compiere un percorso interiore. Il termine biblioterapia, coniato da pochi anni, viene sempre più usato con vari significati. Tra i tanti indica l'utilizzo della lettura come strumento di crescita personale, o anche l'utilizzo di libri durante una terapia come strumento terapeutico. Le pagine di questo libro accompagnano e introducono il lettore in un percorso in cui si sciolgono i significati della biblioterapia nella sua accezione psicologica, psicoanalitica e formativa, con particolare riferimento all'autobiografia. Ecco allora l'obiettivo di queste pagine: dimostrare che è possibile anche attraverso la lettura di un libro trovare e costruire il proprio equilibrio.
Roma : Nutrimenti, 2009
Abstract: Nel 1942 un telegramma raggiunge i comandanti dei campi di concentramento disseminati in territorio tedesco: contiene l'ordine di reclutare tutti gli internati ebrei con esperienza nel settore grafico e di provvedere al loro trasferimento nel campo di Sachsenhausen, alle porte di Berlino. È l'inizio della cosiddetta 'operazione Bernhard', un piano per la produzione su vasta scala di false sterline inglesi e la loro capillare diffusione in Europa e nel mondo. A Sachsenhausen si ritrovano in centoquarantadue, scampati alla morte per fame, per malattia, alle camere a gas. Vengono nutriti, rivestiti. Per la prima volta dal giorno della loro deportazione vengono trattati come uomini. Vivranno in totale isolamento all'interno di due baracche circondate su ogni lato dal filo spinato. Dentro si nasconde una vera e propria officina per la produzione di banconote e francobolli falsi, di documenti contraffatti. Gli internati del 'Kommando' falsari hanno privilegi che gli altri non hanno. Letti comodi, armadietti personali. Mangiano a sufficienza, possono leggere. Ma quel luogo custodisce un segreto che non dovrà mai essere svelato. Impossibile sperare di uscirne vivi. L'officina del diavolo nasce dai ricordi di Adolf Burger, numero 64401 a Auschwitz, tipografo nelle baracche 18 e 19 di Sachsenhausen. Racconta le atrocità di Auschwitz e di Birkenau, i dettagli tecnici dell'operazione di falsificazione, le rocambolesche ultime fasi della prigionia, fino alla liberazione.
Sotto una pioggia di parole : appunti disordinati di un disco / Zero Assoluto
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Scrivere di un disco quando sta finendo è come parlare di una storia d'amore che sta per esplodere in tutto il suo meglio. C'è speranza, voglia di scoperta, voglia di perdersi e la speranza che duri il più possibile. Sotto una pioggia di parole: il nuovo CD degli Zero assoluto, è nato come un viaggio in giro per il mondo lungo un anno. Con il cuore acceso e l'anima spalancata, Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi hanno incontrato luoghi, persone e abitudini diverse respirando le tensioni artistiche da Parigi a Barcellona, dal Sud Italia a Berlino. E ne hanno fatto musica. Perché la musica degli Zero Assoluto è così, a spasso nell'aria, diretta, senza fronzoli né retropensieri: un flusso di emozioni e sensazioni che arriva dritto al cuore. Durante questo viaggio artistico e personale, Matteo e Thomas hanno tenuto un diario sul sito degli Zero, in cui hanno annotato e condiviso con i fan tutto ciò che i loro occhi hanno visto e sentito. Ora questo diario diventa libro e si completa con l'anticipazione dei testi delle canzoni prima dell'uscita del CD, corredati da extra d'autore.
L'ultima lezione : la vita spiegata da un uomo che muore / Randy Pausch con Jeffrey Zaslow
3. ed
[Milano] : BUR, 2010
Abstract: Nel settembre del 2OO6 Randy Pausch è un brillante professore di informatica della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania. Ha una moglie, tre bambini e ama appassionatamente il suo lavoro, i suoi colleghi, i suoi studenti. E allora che i medici gli diagnosticano un cancro del pancreas in stadio ormai avanzato. Un anno dopo, il 18 settembre del 2007, Pausch tiene la sua ultima lezione pubblica, la Last Lecture, davanti a un pubblico di quattrocento persone, lasciando ad amici e colleghi il suo ultimo messaggio: Realizzate i vostri sogni d'infanzia. Con coraggio e ironia, Pausch ripercorre le tappe della sua esperienza partendo dalla lista dei desideri di quando aveva otto anni, e mentre racconta il destino (e l'importanza) di quei sogni, il suo discorso di congedo si trasforma nella testimonianza straordinaria di una vita resa unica dall'intensità con la quale è stata vissuta.
[Milano : Bompiani], 2009
Abstract: Il volume contiene i Viaggi e gli Scritti letterari di Cesare Brandi. Con la prefazione di Franco Marcoaldi e gli interventi di Roberto Barzanti e Vittorio Sgarbi.
Come fare del bene agli uomini : vita e consigli di una cortigiana perfetta / Blueangy
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Gli uomini rimangono colpiti dai miei occhi, li trovano meravigliosi. Del resto tu sai che, se entro nei loro desideri con la sensualità del mio corpo, è sempre il mio sguardo che li rapisce e li inchioda. Questo libro di sconvolgente schiettezza, attraverso la storia vera della escort forse più famosa d'Italia, porta alla luce senza ipocrisie un sottosuolo italiano molto vasto di cui tutti conoscono l'esistenza, ma che tutti preferiscono ignorare. E rivela un doppiofondo del mondo maschile: solo in apparenza vincente, spesso assurdamente fragile, bisognoso della consolazione dell'altrui dominio. Pronto a tutto pur di non affrontare un autentico rapporto con la parte femminile del mondo.
Mascalzoni latini : come ci amano gli uomini / Simona Izzo
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Ma sì, l'amore, gli uomini lo esprimono anche così, soprattutto così. Non ci badare troppo, sono violenti, bugiardi, traditori, possessivi, infantili anche da vecchi. Cosa dicevano le nonne? Poveretti, sono uomini. Eppure, quando si buca una gomma, quando devi aprire il cancello di casa di notte, e per di più piove, quando devi svitare l'acqua minerale, in questi e tanti altri momenti della vita un uomo è indispensabile. Non solo. Siamo attratte dal tipo di maschio scaltro, simpatico, egoista e provocatore. Insomma, non riusciamo a fare a meno degli uomini mascalzoni e latini. Simona Izzo si addentra negli umori e nei corpi degli uomini, nelle pieghe della loro sessualità e dei loro silenzi, consapevole di trovarsi pur sempre di fronte a un mistero. Perché gli uomini dell'amore non ne parlano mai: sono fisici, pragmatici, vogliono lavorare con le mani, mettere a punto motori e computer. Da maniaca sentimentale che conosce a fondo le passioni e le sue insidie, racconta con sincerità e divertita imprudenza piccole e grandi avventure vissute accanto agli uomini che l'hanno coccolata, ferita e amata. Tra mariti sedotti sul set (Ricky Tognazzi) ed ex compagni famosi (Antonello Venditti), un percorso lungo la memoria di antichi odori e profumi, vecchie case e cortili. Fino a scoprire che, oggi, si può amare anche con gli SMS e la chat, oppure lasciarsi per avarizia di cuore o di portafoglio.
Aiutami a non avere paura / Cristiana Voglino
Torino : EGA, 2008
Abstract: Un giorno un bambino affetto da una grave malattìa, affaticato dalla quotidianità e preoccupato di dover affrontare un domani incerto, è riuscito a dire: «Aiutami a non avere paura».Questa richiesta di aiuto è risuonata profondamente dentro di me quando ho vissuto, da genitore, l'esperienza dì un figlio malato e ho dovuto affrontare, a mia volta, la grande paura.lo, questa storia non avrei voluto scriverla, ma le parole hanno preso vita da sole nel dialogo con altri genitori e nell'umanità degli incontri con infermieri, medici, chirurghi, maestre ospedaliere, psicologi, neuropsichiatri, terapisti della riabilitazione...Questo libro è il frutto della rete che sostiene un bambino malato e la sua famiglia per testimoniare la forza di restare adulti nella sofferenza e per dar voce al mondo magico dei bambini.Per iniziare a lavorare insieme verso una pedagogia del coraggio.
Parma : Guanda, copyr. 2009
Abstract: Quando prende servizio come factotum alla Hogarth Press di Leonard e Virginia Woolf, Richard Kennedy ha sedici anni, un temperamento deliziosamente svagato e un freschissimo spirito d'osservazione. In realtà non sa far niente, però è entusiasta, volenteroso e di pasta buona. L'impiego gli è stato procurato dall'eccentrico zio George che, al pari del giovane nipote, nutre una robusta passione per il disegno e i libri. L'apprendistato nella piccola casa editrice dei Woolf dura quattro anni; poi Richard, in assenza dell'editore, sbaglia l'ordinazione della carta per stampare le Opere complete di Virginia, Leonard si infuria e le strade si separano. Siamo alla fine degli anni Venti. Quarant'anni dopo, all'apice della sua carriera di illustratore, Richard rievoca i giorni alla Hogarth Press affidando i ricordi a un diario che fonde con spensierata grazia parole e immagini. Nasce così Io avevo paura di Virginia Woolf, che consegna un ritratto di Bloomsbury ricco di aneddoti e preziosi dettagli colti dietro le quinte: la vicenda editoriale di Orlando, che si vende come il pane; Leonard, che rifiuta di pubblicare Fratelli e sorelle di Ivy Compton-Burnett, perché l'autrice non è neppure capace di scrivere; e naturalmente Mrs W, con l'eterna sigaretta fatta a mano tra le labbra, impegnata a comporre un romanzo nel suo studio, o a inventare nuovi passi di foxtrot in un nightclub.
Comune di Verona ; Cierre ; IVRR, 2009
Un amico come Henry / Nuala Gardner
2. ed
[Milano] : Sperling & Kupfer economica, stampa 2009
Abstract: Dale è un bambino autistico: irritabile, taciturno, è incapace di comunicare con il mondo circostante. Non riconosce nemmeno i suoi genitori, e la vita famigliare ne è quasi distrutta. Ma dopo anni in cui mamma e papa le tentano tutte per ottenere qualche piccolo progresso, la vita di tutti quanti viene trasformata dall'arrivo di un nuovo personaggio: un golden retriver di nome Henry. Sotto gli occhi increduli della famiglia, tra il bambino e il cane si instaura un rapporto sempre più vivace e profondo che piano piano aiuta Dale a uscire dal suo isolamento e a farlo diventare il simpatico e autosufficiente giovane uomo che è oggi.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2010
Abstract: Pubblicato la prima volta nel 1990, Io, venditore di elefanti. Una vita per forza fra Dakar, Parigi e Milano è diventato nel corso del tempo e delle edizioni un autentico longseller. È stato soprattutto un libro letto e discusso, moltissimo nelle scuole, per l'interesse della testimonianza che correggeva molti giudizi e pregiudizi a proposito dell'immigrazione e per la scelta di rinunciare a qualsiasi forma saggistica. Così la storia raccontata da un immigrato senegalese, Pap Khouma, a un giornalista italiano, Oreste Pivetta, si presenta come un romanzo-reportage alla scoperta di una realtà conosciuta spesso solo superficialmente e grossolanamente. Quella di Pap è l'esistenza di un clandestino che per sopravvivere deve vendere e per vendere deve percorrere tanta strada, trovare continuamente nuove piazze. Dovrà nascondersi, scappare davanti ai poliziotti, cercare un tetto per ripararsi... L'approdo è un manifesto che gli comunica una via legale per uscire dalla clandestinità. Vi si annuncia una sanatoria. Non sarà solo un permesso di soggiorno però a cambiare la sua vita: conteranno l'esperienza, la volontà, la conoscenza, conteranno anche le amicizie conquistate un poco alla volta, per vivere da cittadino in un Paese che faticosamente sta cambiando e che faticosamente sta imparando, tra mille contraddizioni, a considerare come parte di sé donne e uomini di altre lingue, di altre religioni, di altre culture.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Si è scritto molto su Ernesto Che Guevara e sul mito che lo circonda, ma sono pochi i libri che permettono di conoscere attraverso fonti di prima mano ciò che accadde durante il suo viaggio in Bolivia, l'avventura che nell'ottobre del 1967 gli costò la vita. Juan Ignacio Siles del Valle ha avuto accesso a numerosi diari di guerriglieri e ascoltato i contadini che li incontrarono, ha consultato i rapporti dei poliziotti e dei militari che catturarono il Che e analizzato minuziosamente il Diario in Bolivia. Dal suo lavoro è scaturito un testo in cui l'informazione si mescola con il sentimento, e la verità con la passione per il racconto. Il testo di Siles offre una lettura di uno dei momenti più importanti della guerriglia latinoamericana, descrivendo nei dettagli gli ultimi giorni di una delle icone del Ventesimo secolo.
Il drago nel cuore / Shoko Tendo
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Shoko Tendo lo rivendica fin dall'inizio: è la figlia di un boss della yakuza, la potentissima organizzazione mafiosa giapponese. Ma è prima di tutto una ragazza orgogliosa e ribelle, assetata di libertà, che rifiuta ogni forma di costrizione. Non può naturalmente restare estranea ai modelli di vita che la circondano e reagisce d'istinto alle discriminazioni e alle violenze che lei stessa subisce: a casa, a scuola, nelle risse tra gang giovanili, in riformatorio... E soprattutto dagli uomini, attratti da una bellezza apparentemente fragile e in realtà affilata come una lama. Il drago nel cuore è il resoconto, durissimo e sconvolgente, di un'educazione sessuale prima ancora che sentimentale: un crescendo di eccessi e di trasgressioni, all'insegna di una rivolta che è sete di vita e insieme ansia di morte, ricerca delle emozioni più forti e voglia di stordirsi, per dimenticare il cuore nero della propria sofferenza. È la stessa Shoko Tendo a confessarlo con lucidità, quando spiega che è come se la mia mente e il mio corpo si trovassero in posti diversi. Del resto il suo è un destino tutto scritto sul corpo, come dimostra la decisione di farsi tatuare sulla schiena il ritratto di una celebre cortigiana, e due draghi vicino al cuore. Gli stupri dell'anima che questa giovane donna ha subito nella forma più estrema sono gli stessi che subiscono milioni di donne, ogni giorno.
Scorciatoia pericolosa : storia vera di una donna corriere della droga / Saga McOdongo
Milano : Paoline, copyr. 2009
Abstract: È la storia vera di una donna che, per difficoltà familiari - teme che il marito abbandoni lei e i loro quattro figli - si trova coinvolta nel traffico di droga. Senza comprendere bene che cosa stia facendo, porta eroina dal Pakistan a Nairobi (Kenya), città in cui vive. Arrestata e condannata a undici anni di reclusione (ridotti poi a sette), finisce nel carcere femminile di Langata, che ha lasciato solo recentemente. Durante la prigionia si reca negli Stati Uniti per testimoniare al processo contro la persona responsabile della sua disavventura. Questo le dà l'opportunità di fare il confronto tra le carceri americane e quelle del suo Paese, dove solo negli ultimi tempi sono state introdotte riforme che hanno messo fine a violenze e sopraffazioni. La pubblicazione in Italia di questo libro, grande successo in Kenya, è anche un omaggio alla produzione letteraria africana che non sempre riesce a superare i confini geografici del Paese d'origine.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Il turista di passaggio ci guarda in faccia, ci sente parlare e crede di capire chi siamo. E forse, in parte, ha ragione. Il visitatore che si ferma più a lungo comincia a studiare le nostre abitudini, a cimentarsi - con sufficienza o adorazione - con la nostra lingua, e a volte riesce a cogliere aspetti significativi della nostra vita che noi, magari, non avevamo ancora notato. Ma che dire dello straniero che pianta radici? Che magari fa sue le nostre usanze? O che mette al mondo figli italiani? Corrispondente da Roma di Time dal 2001, Jeff Israely ha due figli romani doc. E nessuno come un figlio è capace di farti entrare nella vita di un luogo attraverso mille gesti quotidiani: andare a scuola, vedere insieme una partita di calcio, fare la spesa. Una condizione, la sua, che gli permette di arrivare davvero al cuore di questo paese, di farlo suo. E così Israely offre un ritratto incisivo e affettuoso dell'Italia contemporanea, e svela, del Bel Paese, molti aspetti che noi stessi non siamo più in grado di cogliere. Indaga cosa significhi oggi essere padre, americano, italiano, cittadino di un mondo sempre più dilaniato dal senso feroce e ingombrante dell'identità. Un'agrodolce lettera d'amore, e di arrivederci. Perché Israely giunge all'amara conclusione che, per il bene del padre americano e dei figli italiani, sia meglio partire alla ricerca di nuovi segnali di speranza fuori dai confini di un paese bellissimo, ma impossibile.
Ho perso il punto G / Anna Paola Simonetti
Milano : Mursia, 2009
Abstract: Tutto è iniziato con un fastidio alle gambe. Sembrava una cosa da niente, ma nel giro di poco tempo il formicolio si trasforma in paralisi. È l'inizio di un calvario che si consuma al settimo piano dell'ospedale in cui Anna viene ricoverata. Tra esami, medicine, dottori e compagni di malattia stravaganti, Anna scrive su un taccuino giallo questo diario in cui annota pensieri e paure, ma anche le storie a volte tragiche, a volte comiche della varia umanità che affolla i corridoi di un ospedale. L'ironia è il suo farmaco segreto che l'aiuta a resistere e a tornare alla normalità. Una storia di malattia e di grande voglia di vivere.
La principessa schiava / Jacqueline Pascarl ; traduzione di Annalisa Carena
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Sembrava la più classica delle fiabe, Cenerentola e il principe azzurro. Neppure Jacqueline stessa ci credeva, quando a 17 anni convolò a nozze con Bahrin, membro della famiglia reale della Malesia. Lo aveva conosciuto a Melbourne, dove lui studiava architettura. Un sogno per lei, che aveva dovuto affrontare un'infanzia terribile. Si sarebbe aggrappata a qualunque cosa pur di fuggire dall'inferno, che l'appiglio fosse una corona non le sembrava vero. Lo amava alla follia, e pensava che quello bastasse per superare il cambiamento di patria e cultura. Il resto non era che un dettaglio. Ma, una volta in Malesia, Bahrin si trasforma. Dell'uomo aperto e disponibile che aveva conosciuto non rimane niente. Lui, da marito padrone, la umilia, le ripete ogni giorno che è inutile e stupida, la maltratta fisicamente e mentalmente. Lei vive in quella prigione dorata, facendosi forza nell'amore per i figli, che nel frattempo sono arrivati, stringendo i denti davanti alle prevaricazioni, perfino davanti all'arrivo di una seconda moglie. E quando trova il coraggio di fuggire con i suoi figli, di ricominciare a vivere, Bahrin lancia la sua jihad, e lascia covare la sua vendetta prima di colpire. Per Jacqueline si spalanca un nuovo inferno.
Foibe : l'ultimo testimone / Graziano Udovisi
Roma : Aliberti, 2010
Abstract: Nella frazione di un secondo si è visto costretto a decidere della sua vita. Se stare fermo e finire ammazzato sotto i colpi della mitragliatrice, oppure saltare giù e morire all'istante nel baratro. Era il 14 maggio 1945 quando l'ufficiale comandante istriano Graziano Udovisi venne trascinato dai partigiani titini sull'orlo della foiba di Fianona per essere trucidato. Scampò alla morte per miracolo, liberandosi i polsi dal fil di ferro e risalendo in superficie da una cavità di circa trenta metri. Prodigiosamente riuscì a salvare un altro commilitone compagno di sventura, afferrandolo per i capelli. Furono i soldati nemici a costringerlo a marciare scalzo sul bordo di quel crepaccio: una punizione per aver tratto in salvo a Capodistria, su una motobarca, i suoi soldati ricercati dalle truppe slave. Questo libro è la testimonianza del calvario di un italiano sopravvissuto alle foibe. La sua odissea, terminata dopo due anni di prigionia con l'accusa di collaborazionismo con i tedeschi, s'intreccia con digressioni sui risvolti sociopolitici della guerra. Attraverso il ricordo, Udovisi ripercorre i giorni del carcere, le torture subite, i crimini consumati sotto i suoi occhi, la fuga. I flashback degli orrori bellici si dipanano in un lucido excursus che copre quattro anni di storia: dall'8 settembre 1943 al settembre 1947, quando Udovisi viene liberato a Civitavecchia senza neppure la carta di rilascio.