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Trovati 449793 documenti.
Le guerre coloniali del fascismo / H. W. Al-Hesnawi ... [et al.] ; a cura di Angelo Del Boca
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Questo libro è una pietra miliare nel campo degli studi sul fascismo e fa chiarezza nel dibattito sorto intorno a una tematica ingiustamente trascurata dagli storici. Gli autori, scelti tra i maggiori esperti italiani e stranieri, definiscono le caratteristiche della politica coloniale fascista nel contesto storico e sociale più ampio dell'Italia liberale; si soffermano su aspetti poco noti, come i violenti metodi (dall'uso massiccio di gas alla fucilazione di massa) adottati per stroncare la resistenza delle popolazioni aggredite e le dinamiche delle campagne militari; affrontano le implicazioni giuridiche e culturali del colonialismo fascista e delle sue conseguenze relativamente a temi di politica internazionale.
Da cosa nasce cosa : storia della mafia dal 1943 a oggi / di Alfio Caruso
Nuova ed. aggiornata
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: La storia criminale di Cosa Nostra compresa tra il primo assassinio compiuto da Salvatore Giuliano e la cattura di Bernardo Provenzano costituisce l'eredità più pesante trasmessa dal Novecento al nostro Paese. Ripercorrendo più di mezzo secolo di storia italiana, con l'ausilio di una sterminata letteratura - libri, verbali d'interrogatorio, atti processuali, relazioni delle Commissioni Antimafia, informative e rapporti di questure, prefetture, carabinieri - e la collaborazione di cento siciliani che hanno raccontato l'episodio di cui sono stati testimoni, Alfio Caruso ci restituisce, per la prima volta, la narrazione pura e semplice di un'impresa criminale, con i suoi padri fondatori, le sue fazioni, le sue alleanze. Dall'ingresso dei villalbesi di don Calò Vizzini nella Dc del 1945 al primo eccidio di carabinieri a opera della banda dei niscemesi; dal ruolo avuto da Pisciotta e Leggio nella morte di Giuliano all'anno orribile (il 1979) con i delitti irrisolti ma tra loro collegati di Ambrosoli, Boris Giuliano, Terranova, Caruso ci svela la storia di un'associazione segreta che non ha mai avuto né codici né uomini d'onore, ma ha sempre e soltanto inseguito l'arricchimento smodato dei suoi affiliati. Una storia, dunque, percorsa da personaggi efferati che non esitano, per calcolo od opportunità, a mascherarsi persino da collaboratori di giustizia, ma anche tragicamente segnata dal sacrificio di quanti hanno combattuto ogni sopruso.
Breve storia dei movimenti cattolici / Massimo Faggioli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Comunione e Liberazione, Opus Dei, Legionari di Cristo, Focolari, Neocatecumenali: sono solo le sigle più note di una galassia che ha avuto una storia articolata e complessa lungo tutto il Novecento e che ha conosciuto una forte espansione sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. I movimenti sono le divisioni militanti del nuovo cattolicesimo o la loro esuberanza dissimula la debolezza della Chiesa cattolica? Comprenderne la storia è la chiave per cogliere uno snodo dei rapporti tra chiesa, politica e società contemporanea.
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: 1978-79. Il Tour di Fabrizio De André e PFM rompe più di un tabù. Rivoluziona i rapporti tra parola cantata e musica con una profonda quanto azzardata operazione di rinnovamento, che investe non solo i due artisti ma l'intera musica italiana. Ecco per la prima volta il racconto, per parole e immagini, di un'avventura senza precedenti, fuori dalle logiche del business, dal settarismo dei media e dai pregiudizi del pubblico. Questa è la storia di una sfida, di una nuova iniziazione. È il viaggio di una tribù, tra forti tensioni sociali e frequenti contestazioni, qui ricostruito tappa per tappa attraverso le parole di Franz Di Cioccio, frontman e batterista della PFM, che di quel tour ebbe la folgorante idea, e le fotografie di Guido Harari, che di quella avventura volle a tutti i costi essere il fotografo ufficiale. A loro si unisce un nutrito coro di testimonianze rilasciate dai protagonisti di allora e da alcuni artisti amici.
Per non morire di mafia / Pietro Grasso, Alberto La Volpe
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: La mafia non si arrende mai. È il promemoria quotidiano di un magistrato impegnato da trent'anni contro la criminalità organizzata e convinto che, per contrastarla, sia necessario avere la percezione esatta della sua pericolosità. Le rivelazioni dei pentiti, la celebrazione dei processi, lo smantellamento del vertice di Cosa Nostra non hanno segnato la fine delle cosche. Ai colpi inferti dagli investigatori, l'organizzazione ha ribattuto ogni volta con nuove strategie, dalla collusione con la classe politica dominante, agli omicidi eccellenti, alle stragi. Oggi la mafia sembra scomparsa e invece ha solo cambiato volto: non più una piovra, ma una rete invisibile infiltrata nei colossali affari degli appalti edilizi, della droga, della contraffazione. Un sistema moderno e sofisticato, che si è adattato alla realtà dell'economia globalizzata. Dalla Procura nazionale antimafia, l'organismo che coordina le indagini condotte su fronti interni e internazionali, Pietro Grasso ripercorre le stagioni della guerra alla Cupola siciliana in un racconto schietto, che affronta anche questioni delicate: i legami tra mafia e politica, gli scontri all'interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi. Spiega inoltre gli ultimi sviluppi delle attività di 'ndrangheta e camorra e traccia una mappa delle nuove mafie (cinesi, russe, albanesi, nigeriane, colombiane), individuando le strade e gli strumenti per non morire di mafia, per non sottomettersi al suo potere.
: Il melangolo, 2009
Lecturae ; 58
Non si esce vivi dagli anni '80 / Omar Fantini
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Perché i trentenni di oggi hanno la mania dell'lkea? Tutta colpa di MacGyver, l'uomo pettinato come Solange che con uno stuzzicadenti riparava un'astronave. Così come Wonder Woman ha segnato nel profondo le donne superattive di adesso, quelle che, dopo una giornata di riunioni internazionali e bimbi da gestire, le chiama pure Dio per chiedere un consiglio. La tesi di questo libro è che telefilm (Arnold, Chips con Poncherello, Hazzard con Bo e Luke e la cugina Daisy), cartoni animati (i Puffi, Holly e Benji, Kiss me Licia) e oggetti di culto (il cubo di Rubik, il dolceforno Harbert e il pallone Supertele) abbiano inciso il loro marchio su una generazione intera.
MGM : il manuale delle giovani mignotte / Debora Ferretti
Roma : Aliberticastelvecchi, copyr. 2009
Abstract: La morale comune disapprova le donne che fanno le seduttive per raggiungere uno scopo. Questo libro sostiene invece l'esatto contrario: sedurre è nobile e doveroso, e non farlo è peccato mortale. E l'obiettivo non è mai economico in senso stretto. Sedurre è giusto, gratificante e vantaggioso sia se in ballo ci sono cifre a tre zeri, sia se volete aggiungere una tacca alla vostra autostima. È una forma mentis, un modo di stare al mondo e di esercitare il vostro potere personale. Come sanno tutte le vere seduttrici, non è affatto necessario concedersi davvero per esercitare questa nobile arte: la maggior parte degli uomini vi ubbidiranno solo perché saprete guardarli in un certo modo, perché chiederete senza domandare, perché la mente maschile è una curiosa combinazione di logica, sogno e desiderio. Sedurre è anche la miglior tecnica di difesa-attacco per tenere lontano il Maschio Molesto. Altro che corsi di autodifesa e spray al peperoncino: un sorriso da finta oca è molto più utile per controllare l'aggressività altrui. E vanno messe nel conto anche le soddisfazioni morali: tenere in pugno il dirigente che ci da ordini dalla mattina alla sera, minare l'ego del bello dell'ufficio che se la tira. Ma la conquista più gratificante consiste in qualcosa che nemmeno tutto l'oro del mondo potrebbe procurare: l'assoluta libertà della vostra intelligenza. Cervello, pensieri e ragionamenti della seduttrice sono illimitatamente e incondizionatamente liberi.
La gabbia infranta : gli Alleati e l'Italia dal 1943 al 1945 / Ennio Di Nolfo, Maurizio Serra
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Perché ancora un libro sull'Italia e la Seconda guerra mondiale? Perché l'utilizzo di nuovi strumenti interpretativi ha permesso di dare un senso diverso alla trama degli eventi. Gli autori muovono da tre elementi fondamentali. In primo luogo, il tema della continuità strutturale della società italiana, basata anche sulle solide relazioni esistenti con gli Stati Uniti almeno dalla Prima guerra mondiale e sulla ripresa delle relazioni con l'Unione Sovietica. In secondo luogo, il ruolo che il nostro paese ebbe come incubatore della guerra fredda: campo di un duro scontro fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo, ma soprattutto terreno di contrasto per la definizione delle aree di influenza nel dopoguerra fra le potenze occidentali e l'Urss. Infine, terzo elemento, il ruolo di Palmiro Togliatti come protagonista del processo di normalizzazione della vita italiana. La leggenda della svolta di Salerno viene di solito presentata come il momento che segnò la svolta della politica italiana verso la nascita di un sistema politico pluralistico e democratico. In realtà, come rivela il libro, le intenzioni di Togliatti erano diverse: l'Unione Sovietica già nel dicembre 1944 aveva stabilito con il governo italiano un contatto nel quale erano state poste le basi non solo per la fine dell'isolamento internazionale dell'Italia ma anche per predisporre la forma e i contenuti del ritorno di Togliatti.
L'Italia dei cattolici : dal Risorgimento a oggi / Guido Formigoni
[Nuova ed. accresciuta], 2. ed
Bologna : Il mulino, 2010
Abstract: Fin dagli anni del Risorgimento i cattolici italiani avevano incontrato l'idea di nazione, pur rimanendo estranei a uno Stato nazionale costituitosi contro il potere temporale del papa. Il libro mette in luce una visione guelfa che attraversa tutta la storia d'Italia, ispirandosi a un'idea alternativa di nazione, centrata sulla tradizione religiosa. Ne discute gli effetti e le manifestazioni non sempre omogenee. All'inizio del Novecento il guelfismo contribuì a tenere lontani i cattolici dalle degenerazioni nazionaliste. Durante il fascismo, se da un lato li avvicinò al regime nazionale che aveva risolto la questione romana, dall'altro li indusse a distanziarsi dalle sue tendenze totalitarie. Nel dopoguerra si palesò un nuovo paradosso: mentre l'affermazione politica della DC pareva sancire il successo della sempiterna Italia cattolica, si veniva consumando la secolarizzazione della società. Questa nuova edizione dà conto del risveglio del mito guelfo, dell'attuale protagonismo pubblico della Chiesa e della nuova, ambigua funzione che il richiamo alla tradizione cattolica nazionale assume, in un'Italia sempre più pluralistica.
Etica minima : scritti quasi corsari sull'anomalia italiana / Pier Aldo Rovatti
Milano : Raffaello Cortina, 2010
Abstract: Una specie di diario, brevi e appuntite riflessioni sui fatti accaduti nell'ultimo periodo, dal caso Eluana allo scoppio razzistico di Rosarno, per mettere in evidenza il terreno minimo da salvaguardare contro ogni slittamento autoritaristico e contro ogni violenza quotidiana. Scritti polemici, vicini ai famosi interventi corsari di Pier Paolo Pasolini, scritti che poco hanno da spartire con il conformismo oggi dilagante
Pasta! : [ricette facili per cucinare i migliori piatti italiani] / P. Cuvello ... [et al.]
Milano : De Vecchi, 2009 (stampa 2008)
Abstract: Un ricettario illustrato per soddisfare la voglia di pasta, simbolo della tavola italiana. Tante ricette facili per cucinare i migliori piatti.
Per una storia del terrorismo italiano / Angelo Ventura ; prefazione di Carlo Fumian
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni ottanta l'Italia intera fu scossa dal terrorismo politico. Progressivamente sconfitto fino a ridursi a una dimensione marginale e sempre meno in grado di colpire, il terrorismo italiano rimane però uno dei nodi essenziali della nostra storia recente. Non solo esso ha segnato le vicende delle ali più radicali del nostro schieramento politico, ma ha rappresentato un drammatico problema generale per tutte le forze politiche, per lo Stato e per le sue istituzioni, per i suoi corpi di intelligence, di polizia e di giustizia, per gli interi equilibri che ne sono risultati in termini di coesione della compagine nazionale. I saggi di Angelo Ventura, scritti tutti all'inizio degli anni ottanta - nel fuoco più cruento dello scontro - e qui raccolti per la prima volta, sono insieme una testimonianza drammatica di altissimo valore civile e un presupposto indispensabile da cui partire, per chi voglia tentare di costruire oggi una storia del terrorismo italiano. Ventura, professore di Storia contemporanea all'Università di Padova (il luogo forse più denso di trame e di intrecci in quegli anni) pose la sua lucidità di storico al servizio di un'analisi rigorosa del fenomeno, cercando di individuarne nel modo più preciso cause e responsabilità. E per questo motivo pagò di persona il prezzo di un grave attentato.
Il fascino dell'Italia nell'età moderna : dal Rinascimento al Grand Tour / Cesare De Seta
Milano : Cortina, 2011
Abstract: Il viaggiatore che nella seconda metà del Quattrocento scopre il fascino del Bel Paese è mosso da un sentimento laico ben diverso dallo spirito che spingeva i pellegrini del Medioevo. L'Italia appare la culla di una nuova civiltà. Alla base di questa rivoluzione c'è tanto la rinascita delle 'humanae litterae' quanto l'invenzione della prospettiva. Personaggi come Albrecht Dürer e Erasmo da Rotterdam sono così i precursori di una conquista dell'Italia e dei suoi tesori, proprio come Palladio, Machiavelli, Giorgione e Tiziano con i loro trattati o con le loro tele sono gli agenti promotori della cultura italiana in tutta Europa. L'apice della fortuna dell'Italia si avrà però in pieno Settecento, con lo straordinario successo del Grand Tour, che come un fiume in piena porta nella penisola aristocratici, letterati, artisti e filosofi che la considerano una meta ineludibile per la formazione della coscienza europea.
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Chi governa l'acqua in Italia? Perché per il bene comune più prezioso ancora non c'è l'Autorità nazionale, e tutto è affidato al fai-da-te locale? Perché nessuno potrà mai privatizzare o svendere l'acqua e in bolletta è gratis? Quali sono le isole felici e le tragedie idriche italiane? Chi sono i responsabili? Come e perché è nata la mobilitazione del popolo dell'acqua e la case history che nell'ultimo decennio ha cambiato la percezione della proprietà della risorsa? I gestori sono privati o tutti pubblici? Perché per acqua e depurazione non c'è un euro nelle manovre finanziarie? Quanta acqua perdiamo, quanta ne consumiamo e quante migliaia di chilometri di tubazioni sono da rottamare o costruire? Perché l'83% delle nostre abbondanti risorse potabili lo Stato le regala a industrie e agricoltura, e resistono i falsi pregiudizi contro l'acqua degli acquedotti? Come mai siamo terzi consumatori al mondo di acque minerali e senza scandalo? Quanta occupazione produrrebbe l'investimento nella blue economy? Ecco le domande alle quali nessuno ha mai risposto con chiarezza, senza demagogia né slogan. L'industria dell'acqua come non è mai stata raccontata. Un libro con scomode verità per tutti, fuori dagli schemi, che descrive i guai del pianeta blu e propone strategie per risolverli e lasciarsi alle spalle l'Italia che non funziona con leggi inapplicate, sprechi, caos legislativo, mancate riforme.
Milano : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: L'Italia è in stallo, i bilanci perennemente in affanno, la produttività arretra, gli investimenti latitano. Nel frattempo le cronache, così come i dati molto meno noti degli istituti di ricerca, ci raccontano di un'economia ogni giorno più inquinata, che sta affogando nell'illegalità. In questo libro - un'inchiesta che associa un'enorme documentazione di prima mano e un grande mestiere di divulgatrice - Nunzia Penelope raccoglie e classifica tutte le forme d'illegalità economica, risalendo al totale: quanto ci costano ogni anno l'evasione fiscale, il lavoro nero, gli abusi edilizi, la corruzione, la grande criminalità, il riciclaggio e gli altri reati finanziari? In che modo ciascuna di queste voci, e tutte assieme con le fitte relazioni che intrattengono, stanno divorando la nostra ricchezza? Come cambierebbe il Paese se l'illegalità tornasse anche solo ai livelli fisiologici? Quanti tagli alla sanità, all'istruzione, alle pensioni potremmo evitare? Le cifre sono da capogiro, e ci restituiscono in pieno la gravità della situazione: al contempo, tuttavia, ci dicono chiaramente che se mai riuscissimo a cambiar rotta avremmo un'Italia più ricca e più sana, con molte più risorse a disposizione per affrontare le sfide e i conflitti del prossimo futuro.
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: La metà dei componenti del Parlamento italiano è iscritta a un ordine professionale. Un gruppo trasversale: il partito dei professionisti. Stiamo parlando di più di due milioni di persone in Italia, divise in 28 categorie: avvocati, medici, notai, ingegneri, giornalisti, farmacisti... Hanno enti previdenziali propri, un patrimonio di circa 50 miliardi di euro investiti in beni immobili e titoli finanziari. Quello degli ordini professionali è un mondo chiuso e ancora tutto da raccontare. Una macchina del privilegio, con meccanismi e regole scritte e non scritte. Questo libro lo racconta, attraversando inchieste e scandali, modalità di accesso non sempre trasparenti e sanzioni disciplinari che arrivano con incredibile ritardo. Nati con l'alibi di difendere il cittadino-consumatore, gli ordini professionali proteggono solo se stessi, tramandandosi il potere in maniera quasi ereditaria (il 44 per cento degli architetti è figlio di architetti il 41 per cento dei farmacisti è erede di farmacisti, il 37 per cento dei medici è figlio di un medico). Ogni tentativo di riforma è bloccato (cosi Fabrizio Cicchitto, Pdl, definisce la tentata riforma Bersani del 2006: Un esempio estremista di vendetta sociale). All'interno delle stesse professioni c'è chi prova a opporsi (l'Anarchit - Associazione nazionale architetti italiani, Altrapsicologia, il Movimento nazionale liberi farmacisti...): invocano l'eliminazione degli albi e un radicale cambiamento che metta in prima fila libertà e merito...
La bellezza inutile : i monumenti sconosciuti e il futuro della società / Luca Nannipieri
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Attorno alle bellezze minori, attorno alle chiese e ai monumenti meno conosciuti e più colpiti dall'incuria o dall'indifferenza, si sta giocando una parte importante del nostro futuro, perché lì persiste un senso ultimo di comunità che altrove è perduto. Né i partiti né i circoli culturali ripropongono un'idea di comunità umana come invece viene riproposta dai gruppi e dai comitati che lavorano a dar vita alle bellezze ritenute periferiche e secondarie. Il grande monumento spersonalizza la sua tutela (nessuno si sentirebbe di dover difendere la Cappella Sistina di Michelangelo), mentre invece il piccolo monumento, proprio perché spesso mal conservato, malcurato, ignorato dalle amministrazioni, riesce a far nascere un senso di difesa, di condivisione, di richiamo a ciò che abbiamo di importante e di duraturo nella nostra civiltà.
: Silvana, 2011
Biblioteca dell'unita' d'Italia
L' Italia a quattro ruote : storia dell'utilitaria / Daniele Marchesini
Il Mulino, 2012
Abstract: L'utilitaria, precisa il dizionario, è una piccola automobile di basso costo d'acquisto e di esercizio. Più che negli altri paesi, in Italia l'utilitaria è il simbolo della motorizzazione di massa, e anzi dello stesso boom economico di cui è in pari tempo artefice e creatura. È l'oggetto culto che incarna la società dei consumi. È una storia che ha i suoi inizi negli anni della Balilla e della Topolino, ma che esplode nel dopoguerra, con la ripresa tumultuosa del paese. Dopo la Vespa e la Lambretta, gli italiani salgono sulla Cinquecento e sulla Seicento: l'industria automobilistica tira, le strade e le autostrade si stendono davanti al cofano per tutto il paese. Cambiano le città e i paesaggi ma cambiano anche gli italiani, il loro modo di vivere, la loro mentalità. Nella storia dell'utilitaria, raccontata con garbo e intelligenza da Marchesini, è la storia stessa dell'Italia contemporanea che si rispecchia.