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Trovati 871 documenti.
Vol. 1: Della provvidenza ; Della costanza del saggio ; Dell'ira
1992
Fa parte di: SENECA, Lucius Annaeus. I dialoghi / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Giovanni Viansino
Favole / Fedro ; introduzione, traduzione e note di Fernando Solinas
Milano : A. Mondadori, 1992
Abstract: Raccolta di 93 favole.
Piccolo manuale per una campagna elettorale / Quinto Cicerone ; a cura di Luisa Biondetti
Milano : Anabasi, 1993
Abstract: Questa lettera di Quinto Tullio Cicerone risulta estremamente utile perché il suo contenuto fa comprendere il clima politico che caratterizzava le fasi finali della Repubblica Romana, specialmente in occasione di competizioni elettorali. Ciò che sorprende è la sua straordinaria attualità, tale da sembrare scritta anche per la situazione politica-culturale che sta caratterizzando oggi la vita del Bel Paese. L'importante, in una competizione elettorale, è vincere, preoccuparsi di apparire più che di essere, farsi amici, screditare gli avversari, abbondare in promesse ecc.
De spectaculis ; Ad martyras / Tertulliano ; a cura di Martino Menghi
Milano : A. Mondadori, 1995
Monarchia / Dante Alighieri ; a cura di Maurizio Pizzica ; introduzione di Giorgio Petrocchi
Milano : Rizzoli, 1988
Apokolokyntosis = La deificazione della zucca / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Gabriella Focardi
Firenze : Giunti, 1995
[3]: Libri V-VI : il trionfo di Roma e le lotte per il Consolato
1993
[4]: Libri VII-VIII : il conflitto con i sanniti
1994
Milano : Rizzoli, 1996
Abstract: La città del sole, pubblicata in appendice alla Politica di Campanella, è una breve ma straordinaria opera, un dialogo poetico in cui si delinea il modello ideale di repubblica immaginata dal filosofo, modello che secondo alcuni studiosi è superiore a quello proposto nell'antichità da Platone e nel Rinascimento da Tommaso Moro. Gli abitanti della Città del Sole vivono secondo la pura legge di natura e l'armonia che c'è tra le varie parti della città deve essere la stessa che c'è tra le varie parti del corpo. In appendice viene pubblicata per la prima volta la Questione quarta sull'ottima repubblica in cui il filosofo contesta le obiezioni rivoltegli contro la comunione dei beni e delle donne nella sua città ideale.
Pseudolo / Tito Maccio Plauto ; introduzione di Cesare Questa ; traduzione e note di Mario Scandola
17. ed
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Due giovani innamorati, un lenone cinico e prepotente, un marito sciocco, uno schiavo, Pseudolo, che scioglierà le pene d'amore con l'astuzia. L'opera prediletta di Plauto.
Milano : Rusconi libri, 1995
Abstract: Il De natura boni è un breve trattato introduttivo intorno al problema del male: qual è la sua natura e perchè esiste? Domande a cui Agostino risponde a partire dal concetto di Bene. E allora il male diventa privazione del Bene stesso, ossia mancanza di misura, di forma e di ordine. Il volume, introdotto da Giovanni Reale, è completato da un saggio in appendice di Beirwaltes e da un apparato di note al testo, parole chiave e indicazioni bibliografiche. Testo latino a fronte.
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1988
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
[38]: M. Tulli Ciceronis actionis secundae in C. Verrem liber II / Ianuarius Lopez recognovit
1991
Le Filippiche / Marco Tullio Cicerone ; a cura di Bruno Mosca
Milano : Mondadori
Abstract: Tra il 44 e il 43 a. C. la lotta politica civile che in Roma era scoppiata dopo l'assassinio di Cesare raggiunse il suo culmine. Nella capitale del mondo si giocavano doppi e tripli giochi, in cui tutti erano contro tutti e dominavano il campo veri e propri signori della guerra come Marco Antonio, Bruto e Cassio, Ottaviano. Per gli idealisti la Repubblica e la sua legalità erano ancora incarnate dal Senato, divenuto però un'assemblea incapace di portare avanti una politica decisa. Cicerone continuò a credere nell'autorità senatoria e si scagliò con ferocia, in queste 14 orazioni, contro Marco Antonio, reo di attentare a un potere che ormai era inesistente.
Poesie / Catullo ; traduzione di Salvatore Quasimodo
Milano : A. Mondadori, 1993
7. ed
Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 1991
1BUR ; L322. Classici
1. ed
Milano : Rusconi, 1996
2Testi a fronte ; 39
Satyricon / Gaio Petronio ; a cura di Mariangela Scarsi ; prefazione di Gioachino Chiarini
Firenze : Giunti, 1996
Abstract: Il Satyricon segna il punto più alto e moderno del romanzo antico, di cui peraltro costituisce una continua ironica parodia. La narrazione si sviluppa intorno alla storia contrastata e avventurosa di due innamorati, una coppia omosessuale, più che mai aperta a varietà di incontri e situazioni, e il lieto fine neppure si intravede. Ma le vicende del duo (o meglio di un perenne e volubile triangolo) sono per l'autore poco più che un pretesto narrativo. Vero protagonista è ciò che appare sullo sfondo: una società sfrenata e volgare, in cui campeggiano l'arroganza e il cattivo gusto dei nuovi ricchi (Trimalchione).