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Trovati 871 documenti.
Le Satire / Decimo Giunio Giovenale ; a cura di Guido Ceronetti
Ed. riv
Torino : Einaudi, 1983
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Abstract: «La contiguità tra dèi ed esseri umani è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della continuità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [...] le Metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili».Italo Calvino
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: L'opera contiene molti testi della poesia latina nelle versioni dei migliori traduttori italiani con l'originale a fronte. Tutti gli autori canonici (Catullo, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio, ecc.) sono rappresentati. Dei sommi poeti vengono proposte pagine piccanti, inquietanti, trasgressive, censurate dalla scuola. Si fa inoltre spazio agli arcaici. Si rivaluta il periodo tardo-antico e protocristiano (la cosiddetta decadenza), sorprendentemente simile alla nostra epoca postmoderna.
Il sogno di Scipione / Cicerone ; a cura di Fabio Stok ; con testo a fronte
1. ed
Venezia : Marsilio, 1993
2Letteratura universale Marsilio. Il convivio
Stuttgart : Ehapa, 1984
Abstract: Cosa ci fa un neonato in fasce davanti alla porta di Asterix? Chi l'ha abbandonato lì? Ad Asterix e Obelix viene affidata la missione più difficile di sempre: badare al piccolo pestifero, mentre da Roma il figlioccio di Cesare, Bruto, arriva in Gallia per cercare di impossessarsi del neonato. Ma chi è il piccolo? Solo l'arrivo in Armorica di Cleopatra e del grande Cesare lo svelerà, e per una volta Asterix e l'imperatore di Roma combatteranno dalla stessa parte. Età di lettura: da 10 anni.
Milano : Rizzoli, 1992
Abstract: Come per tutti i classici, anche per questo libro vale il principio della vicinanza a noi e della distanza da noi da noi. La vicinanza sta nelle domande poste dal filosofo; la distanza sta nella convinzione di poter dirimere una questione sulla quale noi oggi ci siamo, almeno provvisoriamente, arresi. Il Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano è un testo che nasce nella sconfitta: nell'estate del 1140 le opinioni di Abelardo vengono condannate come eretiche. Il filosofo, che in quel momento si trovava nell'abbazia di Cluny, viene raggiunto dalla notizia della scomunica e dall'ordine di chiudersi e di isolarsi per riflettere sull'origine della propria eresia. È in questo contesto che nasce il Dialogo, in un ripiegamento che è anche, allo stesso tempo, il tentativo di trasformare quella condizione in una risorsa. Il David Bidussa illumina questa circostanza con una riflessione più profonda: La condizione che sopravviene il giorno dopo la sconfitta è quella della solitudine, e è nella solitudine che spesso si consegnano i documenti che testimoniano la capacità che gli intellettuali hanno di interrogare se stessi. Una condizione che ha bisogno di ritrovare il significato della discussione, nella convinzione che solamente nel confronto sia possibile costruire un ragionamento autentico e duraturo. E ciò non solo soddisfa il gusto del pensare, ma testimonia anche il senso e la profondità del vivere
La natura divina / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Cesare Marco Calcante
6. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Dialogo filosofico condotto secondo la prassi accademica, il De natura deorum, composto negli anni del ritiro dalla vita pubblica, si configura come una vera e propria summa del pensiero di Cicerone, sia sul piano filosofico sia su quello religioso, andando a costituire così un testo di estrema importanza per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio della religione romana. L’opera si articola in tre libri, scritti a partire dalla fine dell’estate del 45 a.C., dedicati a Marco Giunio Bruto, ognuno dei quali dedicato all’esposizione critica di ciascuna dottrina filosofica rappresentata da tre interlocutori: l’epicureo Velleio, lo stoico Balbo e l’accademico Cotta.
1. ed
Milano : Garzanti, 1994
2I grandi libri Garzanti ; 526
Sulla magia / Apuleio ; a cura di Costanza Viareggi
Milano : A. Mondadori, 1994
Epigrammi / Lucio Anneo Seneca ; introduzione e traduzione di Luca Canali ; note di Luigi Galasso
4. ed.
BUR, 2010
1994
Fa parte di: TACITUS, Publius Cornelius. Storie / Tacito ; introduzione e commento di Luciano Lenaz ; traduzione di Felice Dessi'
1994
Fa parte di: TACITUS, Publius Cornelius. Storie / Tacito ; introduzione e commento di Luciano Lenaz ; traduzione di Felice Dessi'
La magia / Apuleio ; introduzione, traduzione e note di Claudio Moreschini
2. ed.
Biblioteca universale Rizzoli, 2000
Tristezze / Publio Ovidio Nasone ; introduzione, traduzione e note di Francesca Lechi
4. ed
[Milano] : BUR, 2008
Lettere / san Gerolamo ; introduzione e note di Claudio Moreschini ; traduzione di Roberto Palla
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2000
Commedie di Publio Terenzio Afro / a cura di Orazio Bianco
Torino : Unione tipografico - editrice torinese, copyr. 1993
Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Lidia Capo
Milano : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1992
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
L'istruzione cristiana / Sant'Agostino ; a cura di Manlio Simonetti
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1994
Abstract: L'istruzione cristiana (titolo originale latino: De doctrina christiana) è un trattato di ermeneutica, scritto da sant'Agostino quando era appena diventato vescovo di Ippona. In termini più attuali, può essere definito un manuale in cui il grande Dottore di una Chiesa ancora giovane e inesperta insegna a interpretare la Sacra Scrittura e a spiegarla pubblicamente secondo i canoni stilistici ereditati dalla latinità classica, in sostanza dalla retorica ciceroniana. Come modello supremo, però, viene proposto san Paolo, teologo ispirato e sublime oratore. L'istruzione cristiana viene così a situarsi come fondamentale opera-ponte tra l'antichità, nutrita di letteratura profana, e il medioevo, permeato di cultura biblica.