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Trovati 871 documenti.
Vol. 4: Libri X-XI / commento a cura di Marta Cristiani, Aimè Solignac
Gli epigrammi / Marco Valerio Marziale ; a cura di Cesare Vivaldi
Roma : Newton Compton, 1993
1988
Fa parte di: GELLIUS, AULUS. Le notti attiche / Aulo Gellio ; introduzione, testo latino, traduzione e note di Franco Cavazza
3. ed
[Milano] : Garzanti, 1993
2I grandi libri Garzanti ; 420
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1993
Abstract: Nel Medioevo la Scuola Medica Salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa. Si fondava sulla sintesi della tradizione greco-latina completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica e ha rappresentato un momento fondamentale nella storia della medicina per le innovazioni che ha introdotto nel metodo e nell'impostazione della profilassi. A quell'epoca giungevano alla "Schola Salerni" persone provenienti da tutta Europa, sia ammalati che speravano di essere guariti, sia studenti che volevano apprendere l'arte della medicina. Il prestigio dei medici di Salerno è infatti largamente testimoniato dalle cronache dell'epoca e dai numerosi manoscritti conservati nelle maggiori biblioteche europee. Nell'ambito di questa Scuola, tra il XII e il XIII secolo, viene redatto il Regimen Sanitatis, un trattato in versi latini in cui vengono esposte nozioni di medicina e d'igiene, e indicazioni sulle erbe e sulle loro proprietà terapeutiche.
Testi gnostici in lingua greca e latina / a cura di Manlio Simonetti
Milano : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1993
Elegie / Properzio ; a cura di Roberto Gazich
Milano : A. Mondadori, 1993
L'amicizia / Marco Tullio Cicerone ; a cura di Emma Maria Gigliozzi
Ed. integrale, 3. ed.
Newton Compton, 1996
Contro le donne / Decimo Giunio Giovenale ; versione integrale e cura di Cesare Vivaldi
Roma : Newton Compton, 1993
La felicità / Seneca ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate
[Ed. integrale]
Roma : Newton Compton, 1992
[2]: Libri III-IV : lotte civili e conquiste militari
1992
L' ozio ; e, La serenità / Seneca ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate
Roma : Newton Compton, 1993
Abstract: "Habes, Serene carissime, quaepossint tranquillitatem tueri, quae restituere, quae subrepentibus uitiis resistant" così Seneca chiude il dialogo scritto all'amico Anneo Sereno che, confessandogli di essere assalito dal vizio dell'incostanza, chiedeva una cura ai suoi mali. Ma Seneca, medico dell'anima, rivolge questa sua opera, una delle più armonizzate e compiute del corpus, a tutti gli uomini affetti dalla stessa malattia di Sereno: quale consigliere di Nerone, all'apice del successo e della carriera politica, da anni al vertice della società romana, il prosatore-filosofo latino ben conosceva (e altrettanto bene sapeva descrivere) l'inquietudine dei suoi contemporanei divisi tra ambizione pubblica e desiderio del ritiro, amore dell'opulenza e aspirazione alla temperanza, noia della vita e timore della morte, orgoglio di appartenere alla classe dirigente della civiltà padrona del mondo e coscienza della caducità propria di ogni essere umano (soprattutto se sottoposto all'arbitrio di un signore assoluto). A costoro Seneca rivolge un invito alla moderazione, allo sforzo verso un difficile equilibrio psicologico che possa resistere alle trepidazioni offerte dalla vita di ogni giorno e garantire una tranquillitas il più durevole possibile; un obiettivo ambizioso, eroico nella sua apparente modestia, che ricorda al lettore come Seneca continui a essere direttore di anime anche quando sembra smorzare un po' i toni e moderare il rigore di maestro stoico.
Carmina burana = Canti goliardici medievali / a cura di Luisa Vertova
Rist. anast
Firenze : Sansoni, copyr. 1991
Le notti attiche / di Aulo Gellio ; a cura di Giorgio Bernardi-Perini
Torino : Unione tipografico-editrice torinese
Abstract: Mi piace l'antichità - dici tu - perché è onesta, buona, frugale, temperata. E allora vivi con la moralità del passato: ma parla con le parole di oggi. E tieni sempre nella memoria e nel cuore la frase scritta da un uomo di talento e saggezza eccezionali come Gaio Cesare, nel primo libro Sull'analogia: evita come se fosse uno scoglio, la parola inaudita e inusitata.
2. ed. corretta e accresciuta
Milano : Hoepli, copyr. 1987
Le Satire / Decimo Giunio Giovenale ; a cura di Guido Ceronetti
Ed. riv
Torino : Einaudi, 1983
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Abstract: «La contiguità tra dèi ed esseri umani è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della continuità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [...] le Metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili».Italo Calvino
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: L'opera contiene molti testi della poesia latina nelle versioni dei migliori traduttori italiani con l'originale a fronte. Tutti gli autori canonici (Catullo, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio, ecc.) sono rappresentati. Dei sommi poeti vengono proposte pagine piccanti, inquietanti, trasgressive, censurate dalla scuola. Si fa inoltre spazio agli arcaici. Si rivaluta il periodo tardo-antico e protocristiano (la cosiddetta decadenza), sorprendentemente simile alla nostra epoca postmoderna.
Il sogno di Scipione / Cicerone ; a cura di Fabio Stok ; con testo a fronte
1. ed
Venezia : Marsilio, 1993
2Letteratura universale Marsilio. Il convivio
Stuttgart : Ehapa, 1984
Abstract: Cosa ci fa un neonato in fasce davanti alla porta di Asterix? Chi l'ha abbandonato lì? Ad Asterix e Obelix viene affidata la missione più difficile di sempre: badare al piccolo pestifero, mentre da Roma il figlioccio di Cesare, Bruto, arriva in Gallia per cercare di impossessarsi del neonato. Ma chi è il piccolo? Solo l'arrivo in Armorica di Cleopatra e del grande Cesare lo svelerà, e per una volta Asterix e l'imperatore di Roma combatteranno dalla stessa parte. Età di lettura: da 10 anni.