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Trovati 28 documenti.
I poeti maledetti / Paul Verlaine ; a cura di Diana Grange Fiori
Nuova ed
Parma : Guanda, 2008
Abstract: Nel 1884, quando apparve la prima edizione dei Poeti maledetti, il mondo intellettuale e artistico francese viveva un fervore di progetti, di suggestioni e idee. Negli anni delle polemiche intorno al simbolismo e alla décadence la raccolta presentata da Verlaine esplose come una meteora, additando tendenze del gusto e influenzando profondamente le sensibilità. Per il lettore odierno, questo studio-antologia svolge innanzitutto il compito fondamentale di riportare al suo significato primigenio un emblema, quello del maudit, che troppo spesso è stato frettolosamente appiccicato a qualsiasi poeta, propenso a un'esistenza sregolata, a un fondato o ingenuo estremismo, che abbia scritto versi francesi durante gli ultimi due secoli. Ma come dice Verlaine nella sua breve, intensa introduzione, i poeti maledetti sono soprattutto poeti dell'assoluto, di un assoluto che si connota come odio del volgare, della mondanità, del consenso...
6. ed.
Guanda, 2018
Abstract: "Je suis comme je suis" ci avverte Jacques Prévert prima di offrirci i suoi versi disparati e sorprendenti tanto da sembrare una variegata collezione di dischi a cui ognuno è libero di attingere secondo il proprio capriccio o umore. Non si presenta né come un poeta-vate, né come un poeta-eroe, né tanto meno come un poeta-professore esteta e umanista, ma come un uomo che si rivolge alla gente nel suo stesso linguaggio, con una sorta di "poesia parlata", piena di composizioni a scatole cinesi, giochi di parole, doppi sensi ricavati dal cuore di etimologie arbitrarie, falsi proverbi e soprattutto lo fa in argot. È per questo che l'"anti-poesia" con cui celebra i piccoli e grandi piaceri della vita - il bacio in un mattino d'inverno al Parc Montsouris, a Parigi, i suoi ponti e i suoi vagabondi, le sue belle ragazze, i suoi fiori, i suoi bambini, le vrai soleil - risulta così familiare e il lettore, ancora oggi, riesce a trovare in queste pagine sollievo e piacere.
Parma : Guanda, copyr. 2005
Abstract: Queste raccolte poetiche segnano il passaggio dalla glorificazione dell'istante, presente nelle raccolte anteriori, a un tempo accettato, a una durata, a un'altra misura del quotidiano. Sono al tempo stesso un passaggio dall'infelicità alla speranza, dal deserto di ieri a un nuovo giorno. Suggestionati dai ricordi di viaggi in Italia e in Grecia, testimoniano una frattura ricomposta e, come afferma il poeta nell'introduzione scritta per questa edizione, mostrano una continuità assoluta nella ricerca poetica del significato riposto dietro un mondo apparentemente vuoto. I due libri restituiscono il senso compiuto di una grande esperienza poetica.
Le foglie morte / Jacques Prévert ; a cura di Maurizio Cucchi
4. ed.
Guanda, 2014
Abstract: Ecco una scelta di poesie di Jacques Prévert tra le più famose. Una raccolta che mette in luce la sorprendente naturalezza del vero talento poetico di Prévert scrive Maurizio Cucchi nella sua introduzione a questo volume, la sua capacità rarissima di invenzione a ruota libera, l'apparente gratuità dei suoi giochi dei suoi lunghi, interminabili cataloghi, il surrealismo 'popolare' di tanti versi. Uno stile e una personalità che lo portano a muoversi sempre con noncurante disinvoltura tra l'arrogante e il tenero, tra l'aristocratico e il plebeo, nell'insieme di composizioni che costituiscono sempre un accortissimo artificio, un paradosso perfettamente riuscito, un meccanismo affascinante.
Spettacolo / Jacques Prevert ; traduzione di Francesco Bruno
Parma : Guanda, copyr. 2003
Abstract: È lo spettacolo sempre nuovo della vita, lo spettacolo del mondo di fronte al quale non bisogna chiudere gli occhi, tenere a freno la lingua, ma bisogna parlare, e all'occorrenza gridare. Tali sono sempre stati, nell'orizzonte morale di Prévert, gli imperativi che hanno dominato la sua poetica e che infine si riducono a uno soltanto, perentorio: essere uomo nel senso pieno del termine, opporsi a tutto ciò che vorrebbe avvilire o negare l'umano. Con quali armi? Lo sbeffeggiare l'ésprit borghese, la dissacrazione, lo smantellamento degli apparati repressivi con cui il forte schiaccia il debole, primo fra tutti il linguaggio.
Sole di notte / Jacques Prevert ; a cura di Vivian Lamarque
2. ed
Milano : Guanda, 1993
Abstract: Una raccolta postuma di poesie d'occasione del grandissimo poeta francese: versi scritti per qualche rivista o catalogo, per qualche mostra, per semplice amicizia o per commemorare un incontro, su una cartolina, o un biglietto a qualcuno particolarmente caro. Poesie sparse, qui riunite per ritrovare ancora una volta quell'irresistibile afflato lirico che ha fatto di Prévert uno dei più grandi poeti del nostro tempo.
Gran ballo di primavera ; e, Incanti londinesi / Jacques Prevert ; traduzione di Francesco Bruno
Parma : Guanda, 2007
Abstract: Nato dall'incontro e dal sodalizio artistico con il fotografo Izis, questo libro raccoglie due momenti dell'esperienza poetica di Prévert, che hanno in comune la loro natura di invito al viaggio. La destinazione è diversa (Parigi nella parte che dà il titolo al volume, Londra nella sezione intitolata Chermes de Londres), ma identico è lo spirito che le anima: una volontà di ricerca, non della bellezza artistica ma di quella umana, non di paesaggi da cartolina ma di vedute vertiginose sull'anima degli uomini.
2. ed
Parma : Guanda, 1980
Abstract: Il gioiosamente dissacrante Prévert ha questo di bello in più, a rileggerlo oggi: che, senza averlo voluto o saputo a suo tempo, con la sua vivacità dissacra la dissacrazione salita in onore negli anni successivi, in tanti un po' dovunque premessa d'obbligo al fare poesia, poetica condizionata e condizionante e perciò monotona e monocroma nei suoi argomenti e nelle sue applicazioni. (...) Questo gaspilleur delle proprie risorse naturali, questo dispensatore di sorpresa e di ilarità, sorprende ed è irresistibilmente comunicativo, a luci spente e musiche svanite, ancor oggi: come ai loro bei tempi Chaplin e René Clair. (Vittorio Sereni)
Le foglie morte / Jacques Prevert ; a cura di Maurizio Cucchi
3. ed
Parma : Guanda, 1987
Abstract: Ecco una scelta di poesie di Jacques Prévert tra le più famose. Una raccolta che mette in luce la sorprendente naturalezza del vero talento poetico di Prévert scrive Maurizio Cucchi nella sua introduzione a questo volume, la sua capacità rarissima di invenzione a ruota libera, l'apparente gratuità dei suoi giochi dei suoi lunghi, interminabili cataloghi, il surrealismo 'popolare' di tanti versi. Uno stile e una personalità che lo portano a muoversi sempre con noncurante disinvoltura tra l'arrogante e il tenero, tra l'aristocratico e il plebeo, nell'insieme di composizioni che costituiscono sempre un accortissimo artificio, un paradosso perfettamente riuscito, un meccanismo affascinante.
Poesie / Arthur Rimbaud ; introduzione e commento di Marcel A. Ruff ; traduzione di Cosimo Ortesta
Parma : Guanda, copyr. 1986
Poesie d'amore e libertà / Jacques Prévert
18. ed
Guanda, 2019
Abstract: Un'antologia di poesie tratte dalle più famose raccolte del grande poeta francese. Incentrata soprattutto sul tema dell'amore e su quello della libertà (libertà politica ma anche esistenziale), comprende alcuni dei suoi componimenti più celebri. Vi sono i ricordi autobiografici e le descrizioni della natura, l'amore per gli animali e l'affetto per gli amici; su tutto domina, viva e vibrante, Parigi, con le sue strade e i suoi ritrovi, i suoi colori e i suoi volti, così come l'ha restituita il suo impareggiabile interprete. Con testo originale a fronte.
2. ed.
Guanda, 2020
Abstract: La questione ecologica oggi ha varcato i confini della coscienza individuale per ricoprire un ruolo da protagonista nell'agenda politica mondiale e sulle prime pagine dei giornali. Ma molto prima che diventasse una priorità condivisa e innescasse un dibattito ideologico, è giunto il fiuto, l'istinto del poeta. Grazie a un lessico e a un'iconografia di incredibile attualità, Jacques Prévert conia veri e propri slogan da stampare sui manifesti o da gridare nelle piazze; così incisivi e potenti che, come scrive Edoardo Albinati nella sua introduzione, non crederci sarebbe quasi "segno di malafede, di cattiva coscienza".
Fatras / Jacques Prevert ; traduzione di Luigi Tundo ; postfazione di Luciano Bianciardi
4. ed
Parma : Guanda, 1999
Abstract: Apparso in Francia nel 1966, Fatras, uno degli ultimi libri pubblicati in vita da Jacques Prévert, riassume in modo ideale le molteplici esperienze letterarie e stilistiche del grande poeta francese. Testi in prosa, giochi di parole, brevi battute, poesie, teatro, collages fotografici: con la consueta libertà formale e contenutistica, Prévert riafferma qui la sua straordinaria felicità inventiva e la capacità di toccare i sentimenti più vivi del lettore.
Le foglie morte / Jacques Prevert ; a cura di Maurizio Cucchi
Parma : Guanda, copyr. 1981
Abstract: Una raccolta che presenta il miglior Prévert, il più intenso e il più suggestivo, nella traduzione di uno dei migliori, nuovi poeti italiani. Vi si ritrovano poesie celebri come La luna e la notte, Les enfants de bohème, Bella, La notte bianca e soprattutto Le foglie morte (quella della celebre canzone musicata da Kosma), che sono l'emblema e il titolo dell'intera raccolta. E vi si trovano tutti i toni della poesia prévertiana: la malinconia e l'affettuosità, l'ironia e il disincanto.
Poesie d'amore e libertà / Jacques Prevert
9. ed
Parma : Guanda, 2005
Abstract: Un'antologia di poesie tratte dalle più famose raccolte del grande poeta francese. Incentrata soprattutto sul tema dell'amore e su quello della libertà (libertà politica ma anche esistenziale), comprende alcuni dei suoi componimenti più celebri. Vi sono i ricordi autobiografici e le descrizioni della natura, l'amore per gli animali e l'affetto per gli amici; su tutto domina, viva e vibrante, Parigi, con le sue strade e i suoi ritrovi, i suoi colori e i suoi volti, così come l'ha restituita il suo impareggiabile interprete. Con testo originale a fronte.
Poesie / Jean Genet ; a cura di Giancarlo Pavanello
Nuova ed
Milano : Guanda, 1998
Il Prevert di Prevert / traduzioni di Francesco Bruno e Rino Cortiana
Parma : Guanda, copyr. 1998
Abstract: Il volume è un'antologia di poesie tratte dalle più famose raccolte del poeta francese; ma la selezione non è stata fatta da un curatore, ma da Prevért stesso, che volle personalmente scegliere quelle che egli stesso riteneva essere le poesie più significative, più importanti o semplicemente più amate della sua produzione. Nel libro, oltre alle poesie, si trovano inoltre i ricordi autobiografici, le descrizioni della natura, le gioie dell'amore, gli amici, i riferimenti alla storia recente e passata;, ma su tutto domina, viva e vibrante, Parigi, con le sue strade e la sua gente, i suoi colori e i suoi volti, così come l'ha restituita il suo interprete.
Gran ballo di primavera ; e, Incanti londinesi / Jacques Prevert ; traduzione di Francesco Bruno
Parma : Guanda, copyr. 1997
Dal mondo intero / Blaise Cendrars ; a cura di Rino Cortiana
Nuova ed
Parma : Guanda, 1998
Poesie d'amore / Jacques Prevert ; scelte e commentate da Nico Orengo
Parma : Guanda, 1996
Abstract: In un secolo in cui la poesia, spesso e volentieri, ha scelto la cifra dell'oscurità e la strada di un'inevitabile distanza dal grande pubblico, Prévert ha avuto il coraggio di andare controcorrente, di mirare dritto al cuore dei lettori, di intonare la sua voce sul registro della spontaneità.