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Trovati 579 documenti.

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Timidezza e dignità
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Libri Moderni

Solstad, Dag <1941->

Timidezza e dignità / Dag Solstad ; traduzione e postfazione di Massimo Ciaravolo

Milano : Iperborea, 2010

Abstract: Che cosa porta Elias Rukla, dopo venticinque anni di onorato servizio, alla grottesca crisi di nervi che gli fa ritenere conclusa la carriera d'insegnante e definitivamente compromessa la sua reputazione sociale? Mattina d'autunno, doppia ora di letteratura norvegese di fronte a una sonnolenta classe di maturandi, lezione su Ibsen: il professor Rukla si infervora parlando di un enigmatico personaggio de L'anitra selvatica ma i ragazzi non riescono a seguirne le evoluzioni e sono indignati dalla sua incapacità di trasmettere il valore di Ibsen in modo comprensibile. Dalla violenta crisi di quel giorno parte, nella coscienza di Rukla, una resa dei conti che gli fa ripercorrere gli eventi fondamentali della sua vita: dai tempi studenteschi - creativi, liberi, pieni di curiosità intellettuale nella Oslo degli anni Sessanta - alla fondamentale amicizia con il filosofo Johan Corneliussen e con la sua compagna, la bellissima Eva Linde; fino alla necessità di trovare un posto in questa società, al lavoro, al matrimonio e alla gabbia mentale che lo convince dell'impossibilità di una qualsiasi svolta. Con il suo ritmo basato su incisi, apposizioni e iterazioni, la prosa di Solstad insegue il suo oggetto attraverso un personaggio su cui sono proiettati aspetti autobiografici e generazionali. L'esibita norvegesità dell'autore e la sua passione topografica non impediscono al racconto locale di aprirsi all'esperienza condivisa da milioni di ex-giovani nel mondo occidentale.

El negro e io
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Libri Moderni

Westerman, Frank <1964->

El negro e io / Frank Westerman ; traduzione e postfazione di Claudia Cozzi

Milano : Iperborea, copyr. 2008

Abstract: Nel 1983 Frank Westerman, visitando un museo in un piccolo villaggio spagnolo, scopre in una bacheca di vetro un singolare pezzo d'esposizione: il corpo imbalsamato di un africano senza nome. El Negro per i locali: ma chi era quest'uomo? E chi ha impagliato il suo corpo, a quale scopo? Vent'anni dopo, Westerman intraprende un viaggio dai Pirenei a Parigi, dalla Sierra Leone al Sudafrica, tentando di restituire a El Negro un'identità, e lanciandosi in prima persona in una ricerca che interroga la sua stessa identità di europeo. Ricostruendo le sue vicende, dall'arrivo in nave come trofeo colonialista all'inizio del XIX secolo alla sua scomoda presenza durante le Olimpiadi del 1992 a Barcellona, El Negro rispecchia impietosamente lo sguardo dell'Europa sul resto del mondo: il modo in cui l'abbiamo guardato e lo guardiamo tradisce il nostro pensiero su razza e identità. E le tracce di questa immaginaria superiorità europea si trovano tanto nei passati orrori dell'età coloniale quanto nelle odierne ipocrisie degli aiuti allo sviluppo, che l'autore osserva dall'interno con disillusione. Un'indagine in soggettiva che intreccia storia, reportage e autobiografia: tra precisione documentaria e passione per il raccontare, mettendosi sempre in gioco e in discussione, Westerman ci trascina in un confronto problematico con l'altro.

Il sorriso di Pol Pot
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Libri Moderni

Froberg Idling, Peter

Il sorriso di Pol Pot : un viaggio svedese nella Cambogia di khmer rossi / Peter Froberg Idlling ; traduzione di Laura Cangemi

Milano : Iperborea, 2010

Abstract: Nell'estate del '78 un Boeing 747 cinese atterra nella Kampuchea Democratica con a bordo una delegazione dell'Associazione Svezia-Cambogia, guidata da Jan Myrdal. I quattro svedesi sono tra i pochissimi stranieri a cui è stato consentito l'ingresso nel paese dove si è verificata la rivoluzione comunista più radicale a cui il mondo abbia mai assistito. Sei mesi dopo la loro visita si scopre che, nel corso dei tre anni e mezzo nei quali Pol Pot è stato al potere, quasi due milioni di persone, corrispondenti a un quarto della popolazione, sono stati giustiziati o sono morti di fame, malattie e schiavitù. Ma durante il viaggio di mille chilometri attraverso il paese, i quattro delegati non hanno visto né morte né terrore, descrivendo anzi la rivoluzione dei Khmer Rossi come pienamente riuscita, un modello da seguire. Com'è possibile che quattro studiosi specializzati nel Sudest asiatico, abbiano compiuto un viaggio nel pieno di uno dei più imponenti eccidi del Novecento senza vedere nulla? Nella sua ricerca della verità, Idling ha ripreso contatto coi protagonisti della vicenda, intervistandoli e indagando su quell'esperienza. Tutti mostrano di avere opinioni contrastanti sulla rivoluzione dei Khmer Rossi ma la loro memoria ci aiuta a ricordare un importante capitolo della storia contemporanea.

Turchia
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Libri Moderni

Turchia

Iperborea, 2020

Abstract: Come seguendo a ritroso l’antica via della seta, dopo l’India The Passenger torna in Europa e scopre il fascino e le contraddizioni di un paese al crocevia tra Oriente e Occidente. Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile capire quale sia la vera Turchia, scossa da plebisciti a Erdoğan e dalle manifestazioni di Gezi park del 2013, che sono riuscite a unire nelle proteste gli ultras delle tre squadre di calcio più importanti del paese, dalla resistenza curda e da un colpo di stato ancora irrisolto. Che fine stanno facendo gli oppositori che osano criticare il nuovo sultano? Come i disegnatori dei giornali satirici descritti da Valentina Marcella, oppressi da un controllo sempre più stringente sulla libertà di parola. Un grande reportage del New Yorker ci mostra come la macchina da guerra di Erdoğan sia arrivata anche a sbaragliare ex alleati conservatori come il movimento gülenista, un vero e proprio stato nello stato che per decenni si è infiltrato nell’esercito e nell’amministrazione statale turca. La grande penna di Elif Batuman ci porta a scavare non solo metaforicamente nelle viscere di Istanbul, da cui emergono resti archeologici di valore inestimabile ma di scarso interesse per la lobby dell’edilizia, occupata solo a ultimare il tunnel sotto il Bosforo, sullo sfondo di un revisionismo storico che ribalta quella che era l’immagine della Turchia fondata da Atatürk. Oggi chi è al governo ha scelto di puntare su un capitolo ben preciso della storia nazionale, un’eredità ottomana da celebrare sprigionando tutto il soft power turco, come nel caso delle dizi, le serie tv che stanno conquistando il mondo, sfidando la supremazia della cultura pop americana con i loro valori più conservatori, come ci racconta bene Fatima Bhutto. Ma lontano dal centro nevralgico del paese vivono altre Turchie, marginali e abbandonate come la città curda di Hasankeyf, dove un insediamento di 12mila anni fa viene sacrificato per costruire una diga che sommergerà il borgo, o Gaziantep, città di frontiera e modello di integrazione – tra mille difficoltà – tra la popolazione locale e i profughi curdi. Si racconta anche della scena della musica rap, apparsa a Istanbul negli anni Novanta ed esplosa di recente; di un modo di fare business che rincorre il sogno di una grande ricchezza, malgrado le mille instabilità dell’economia turca, in un pezzo della giornalista turco-britannica Alev Scott; e di un movimento femminista centenario che si trova improvvisamente intrappolato tra due realtà, una laica e una religiosa, e cerca di adeguare la sua lotta a un paese tra i più violenti nei confronti di donne e appartenenti alla comunità Lgbt. Lo scrittore Burhan Sönmez, infine, ci accompagna in un malinconico viaggio alla scoperta del villaggio della sua infanzia, nella regione dell’Anatolia.

Ritratti e un vecchio sogno
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Libri Moderni

Abdolah, Kader <1954->

Ritratti e un vecchio sogno / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Iperborea, 2007

Abstract: Un viaggio in Sudafrica diventa per Davud, esule iraniano giornalista ad Amsterdam, la rivelazione delle proprie radici più profonde, il recupero del proprio passato, la scoperta di un'affinità di ricerca d'identità, la storia di un innamoramento, forse di una donna, forse di un paese e della sua poesia. Da quando mette piede sulla bruna terra africana, Davud si sente a casa e scopre di essere vissuto da straniero in quell'Olanda che l'ha accolto come rifugiato politico e di cui ha acquisito la lingua, la nazionalità e i costumi. Le montagne, il cielo azzurrobruciato, il sole accecante, i villaggi con le loro casupole elementari e i loro abitanti, tutto gli evoca la patria da cui è dovuto fuggire, con tale forza da invadere anche i suoi sogni: ogni notte la sua stanza d'albergo diventa luogo d'incontro di figure del suo passato, fino alla comparsa di Attar, Malek, Soraya, Rumi e Forugh, gli antichi compagni di resistenza contro il regime dello scià, tre giustiziati e due imprigionati, gli amici perduti che da quel momento si porterà con sé. È a loro che riferisce le sue esperienze sudafricane ed è Attar che se ne fa narratore, aggiungendo al racconto di Davud il proprio, quello del viaggio parallelo dei suoi compagni segreti, testimoni della cultura persiana e di una strenua lotta per la libertà, ma anche voce di chi, richiamato dalla tomba, riscopre le gioie, i minuti piaceri, il miracolo quotidiano del tornare a vivere.

Cerchi infiniti
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

Cerchi infiniti : viaggi in Giappone / Cees Nooteboom ; traduzione di Laura Pignatti ; postfazione di Giorgio Amitrano

Iperborea, 2017

Abstract: Certi viaggi hanno l’obiettivo segreto di «estraniarti dalle tue origini», «scardinarti l’esistenza»: «soltanto allora sei stato veramente via, così altrove da essere forse diventato un altro», scrive Cees Nooteboom, infaticabile esploratore di culture, riguardo al paese che conserva per lui un fascino unico: il Giappone. Cerchi infiniti raccoglie i suoi testi più illuminanti su quarant’anni di viaggi attraverso i paesaggi, le architetture, la poesia e la storia del Sol Levante. Dalle metropoli avveniristiche di Tokyo e Osaka alle antiche città imperiali di Kyoto e Nara, dalle incisioni di Hokusai e Hiroshige al teatro kabuki, il rapimento mistico e intellettuale dei giardini zen, quella coesistenza intrecciata di buddhismo e shintoismo nei templi e nei riti millenari che scandiscono ancora il calendario nelle campagne. Viaggi accompagnati dalle pagine di Kawabata, Mishima, Tanizaki, ma soprattutto dalle Note del guanciale di Sei Shōnagon e dalla Storia di Genji di Murasaki Shikibu, il primo romanzo della storia, che ritrae il raffinamento estremo a cui giunse l’isolata corte di Heian nell’XI secolo. Con la sua capacità di cogliere le sfumature più sottili, accendere connessioni, stimolarci a vedere con altri occhi e a rapportare il particolare all’universale, Nooteboom ci immerge nell’esperienza della scoperta, della bellezza e della sfida che il Giappone continua a rappresentare per l’Occidente: possiamo arrivare a conoscere veramente una cultura così lontana da noi? Ma è proprio nel confronto con l’altro che il viaggio diventa una ricerca sul fondo comune della condizione umana, un pellegrinaggio interiore per interrogarsi su se stessi.

Autunno tedesco
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

Autunno tedesco / Stig Dagerman ; a cura di Fulvio Ferrari ; traduzione di Massimo Ciaravolo ; con uno scritto di Giorgio Fontana

Iperborea, 2018

Abstract: Nel 1946 Stig Dagerman ha ventitré anni e ha appena pubblicato il suo primo romanzo quando l’Expressen lo contatta per una serie di reportage dalla Germania del dopoguerra. Dagerman arriva in territorio tedesco il 15 ottobre, accolto da un autunno freddo e piovoso. Anarchico e antimilitarista, trascorre due mesi in una Germania «affollata di cronisti» che, provenienti da ogni parte del mondo, cercavano di capire come si potesse vivere fra le rovine di quello che avrebbe dovuto essere un «Reich millenario». Il giovane svedese viaggia su treni affollatissimi, cammina tra le macerie di Amburgo e condivide il destino di chi rovista tra i ruderi. Davanti ai suoi occhi una straziante distesa di sofferenza: famiglie che hanno trovato rifugio nelle cantine allagate, bambini morenti per fame e tubercolosi, ragazze che si prostituiscono per mangiare, soldati ubriachi, città schiacciate dal fuoco dei bombardamenti, discariche a cielo aperto e carri bestiame stracolmi di profughi. Terminato il suo incarico raccoglie appunti, materiali e reportage, e nel 1947 pubblica quello che resta uno dei suoi libri migliori, Autunno tedesco. Mentre la maggior parte dei giornalisti alleati e stranieri puntavano la loro scrittura sulla convinzione ampiamente diffusa che il popolo tedesco si meritasse il proprio destino, Dagerman – libero dall’ideologia e dai preconcetti – si concentra sull’umanità degli uomini con una partecipazione appassionata alla sofferenza dei vinti, cercando di comprenderne le ragioni, senza per altro cedere a facili assoluzioni. Diventato, nel corso degli anni, un libro culto di giornalismo letterario, Autunno Tedesco è oggi tradotto in tutto il mondo e considerato un vero e proprio «classico» della letteratura europea.

Islanda
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Libri Moderni

Islanda

Iperborea, 2018

Abstract: C’è l’Islanda dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk. L’Islanda degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza. Ormai sappiamo tutto e abbiamo visto tutto. Ma è davvero così o non siamo poi tanto lontani dal turista soddisfatto per la real Italian experience di una pasta bolognaise a Campo de’ Fiori? Imbattersi in un articolo di costume o in un post virale è sufficiente per dire di conoscere un paese? The Passenger – Islanda nasce da una curiosità che è difficile saziare altrove, dalla voglia di sapere: cosa sogna, in cosa crede, cosa teme un islandese? Come vive? Ha davvero bisogno di un’app per non finire a letto con un parente? Queste domande le abbiamo rivolte a scrittori, giornalisti e intellettuali islandesi, abbiamo consultato esperti e setacciato la stampa internazionale e il risultato sono una raccolta di scritti, corredati da rubriche di approfondimento e fotografie originali, dove figurano tra gli altri un Hallgrímur Helgason sbalordito da questi strani alieni vestiti da trekking che hanno invaso la sua città; il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali; Jón Kalman Stefánsson con i suoi consigli su cosa leggere, guardare e ascoltare; Silvia Cosimini sul pericolo di estinzione di una lingua millenaria; il critico e musicista Atli Bollason su come i suoi colleghi abbiano cavalcato la moda del «borealismo».Vi racconteremo poi dell’ex sindaco punk-anarchico di Reykjavík, che ha trasformato per sempre la politica dell’isola, saliremo a bordo di una barca di pescatori di merluzzo, inseguiremo il sogno di diventare grandi calciatori tra i fiordi innevati. Insomma, spegneremo per un attimo la luce troppo sfolgorante dell’aurora boreale per provare a sentire le mille voci del paese o, ancora meglio, ad ascoltarne il battito.

Il concerto dei pesci
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Libri Moderni

Halldór Laxness <1902-1998>

Il concerto dei pesci / Halldor Laxness ; traduzione di Silvia Cosimini ; postfazione di Nicola Lecca

Milano : Iperborea, copyr. 2007

Abstract: I pesci possono cantare? Si può restare fedeli alle radici quando la vocazione artistica spinge a varcare i propri confini? Alle soglie del XX secolo l'Islanda si affaccia alla modernità di un mondo globalizzato: Reykjavík si appresta a diventare una capitale dominata dai mercanti, ma ai suoi margini, nel borgo di Brekkukot, l'ipocrisia e l'arroganza della borghesia emergente restano fuori dalla casupola di torba del vecchio Björn, un pescatore stagionale che resiste alla logica mercantile con illuminata testardaggine. Fedele alla ruvida, ma generosa etica tradizionale, Björn offre ospitalità a un campionario di personaggi stravaganti nel suo sottotetto: qui vedrà la luce anche il piccolo Alfgrímur, abbandonato dalla madre e destinato a seguire sul mare il nonno adottivo. Ma è cantando ai funerali nel cimitero sotto casa, che il giovane deciderà di dedicarsi alla musica, alla ricerca di un'unica nota pura, un ideale unisono fra talento artistico e limpidezza di cuore. Avviato agli studi, Alfgrímur si troverà diviso tra l'idillico microcosmo della sua infanzia e il richiamo di un mondo complesso, ambiguo e attraente, incarnato dalla enigmatica figura di Garoar Hólm, il cantante lirico celebre in tutto il mondo che in patria nessuno ha mai sentito cantare. Laxness guarda con ironia e nostalgia al mondo della sua infanzia, in un romanzo di formazione di un'artista e di un'intera nazione, sospesa fra tradizione e innovazione.

Tutto sulla Finlandia
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Libri Moderni

Loe, Erlend <1969->

Tutto sulla Finlandia / Erlend Loe ; traduzione di Giovanna Paterniti ; postfazione di Nicola Lecca

Iperborea, 2008

Abstract: Scrivere un opuscolo turistico che racconta 'Tutto sulla Finlandia' senza esserci mai stati, raccogliendo informazioni sconclusionate per spingere i norvegesi a visitare il Paese vicino. Per un bizzarro specialista di brochure, voce sproloquiante del romanzo, questo improbabile incarico è solo l'inizio di un tuffo nell'inarrestabile fluire della vita: farsi rimuovere l'automobile per amore, perdersi in reminiscenze 'proustiane' dentro un videogioco, salvare un ragazzino irrequieto, sperduto tra salmoni e neonazisti, affrontare in una staffetta aziendale l'interà Finlandia e le proprie paure. Perché tutto scorre nella vita come nello 'stream of consciousness' in cui ci immerge Loe, che col suo humour lunare investe banalità quotidiane e questioni esistenziali impregnandole della stessa paradossale ironia. Una scrittura scrosciante che, tra digressioni e associazioni mentali funamboliche, esprime le inquietudini di una società sempre più liquida e inafferrabile: il potere manipolatorio dei media, lo spaesamento delle nuove generazioni che diventa odio e intolleranza, l'ansiosa ricerca di sicurezza e solidità che si trasforma in rigido isolamento. Terrorizato dall'acqua, dall'instabilità e dal cambiamento che essa rappresenta, questo sensibile e metodico trentenne vedrà così crollare le artificiose barriere con cui tiene ossessivamente alla larga la realtà, scoprendo il gusto di bagnarsi nell'incertezza, la gioia rischiosa di scoprire gli altri.

Joe Speedboat
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Libri Moderni

Wieringa, Tommy <1967->

Joe Speedboat / Tommy Wieringa ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Milano : Iperborea, copyr. 2008

Abstract: Il giovane Joe Speedboat arriva come una meteora a sconvolgere la cittadina olandese di Lomark, intrappolata tra il lento scorrere del fiume e lo schermo antisuono dell'autostrada al confine con la Germania. Eroe puro e solitario, outsider geniale, con quel nome assurdo che si è dato da sé, Joe è una vera forza centrifuga da cui sorgono idee che mettono in movimento cose e persone, un concentrato di volontà e immaginazione che contagia presto i suoi nuovi amici. Primo fra tutti Fransje, che in seguito a un terribile incidente non può più muoversi né parlare, ma, come un samurai che ha lasciato la spada per la penna, con il solo braccio che può usare scrive la cronaca delle favolose avventure in cui lo trascina Joe. Moderni Huckelberry Finn e Tom Sawyer, i due scuotono il letargico paesino con invenzioni di ogni sorta: bombe, un escavatore per partecipare alla Parigi-Dakar, addirittura un aeroplano per sorvolare un giardino e sbirciare una vicina naturista. E insieme affronteranno il passaggio dal mondo degli dei e degli eroi dell'adolescenza a quello degli uomini. Lieve e profondo, divertente e drammatico, appassionante romanzo di formazione che racconta il superamento dell'innocenza e incarna in Joe Speedboat la volontà di, la tensione verso, la ricerca delle risposte che forse ciascuno può trovare solo dentro di sé, nel tentativo di andare oltre il proprio destino, di osare essere dei sognatori.

Volvo
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Libri Moderni

Loe, Erlend <1969->

Volvo / Erlend Loe ; traduzione di Giuliano D'Amico

Iperborea, 2010

Abstract: In fuga dalla società civile, dalle sue regole insensate e dalla Norvegia, la piccola comitiva di Doppler (il ribelle Andreas Doppler, il suo memorabile cucciolo Bongo e il figlioletto Gregus) si avventura oltre il confine svedese addentrandosi nelle foreste del Värmland, dove l'attendono incontri con esilaranti quanto improbabili personaggi. Dalla vecchia megera, Maj-Britt, drogata e desiderosa di cambiare il mondo, all'anziano Von Borring che, nonostante l'età, non rinnega la sua anima di scout e continua a dormire sotto le stelle, d'estate e d'inverno. Nel corso delle sue peripezie attraverso la selva svedese, Doppler imparerà a conoscere lati nascosti del proprio carattere e, al termine dell'indimenticabile viaggio attraverso questo mondo favoloso e assurdo allo stesso tempo, si sentirà come rinato, scoprendosi un uomo migliore. È possibile trovare se stessi a bordo di un TIR in disuso, in mezzo alla folla o semplicemente osservando un uccello: ritrovarsi è infatti un'esigenza di ogni essere umano. Con la semplicità che punta dritto al cuore delle cose, Erlend Loe conferma il suo incredibile talento di scrittore, capace di toccare i temi fondamentali dell'uomo con un umorismo struggente e sovversivo, con uno sguardo sempre lucido e attento sui problemi della società moderna e del materialismo contemporaneo.

Il messaggero
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Libri Moderni

Abdolah, Kader <1954->

Il messaggero / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Iperborea, 2010

Abstract: Dopo aver raccolto nel Corano le rivelazioni di Allah a Maometto, Zayd, figlio adottivo e cronista del Messaggero, sente l'urgenza di consegnare ai posteri la storia della sua vita. Perché non si può capire il Corano se non si capisce Mohammad: un sognatore, un gaudente, un amante delle donne e della vita, ma soprattutto un uomo curioso. Zayd parte alla ricerca di testimoni del suo tempo - mercanti, poeti, studiosi, nemici o familiari del suo signore - cui cede la parola per ripercorrere la vicenda del profeta e condottiero che ha cambiato la storia. Dagli anni delle sue prime spedizioni come carovaniere, dei suoi primi contatti con la civiltà persiana, egiziana e bizantina, ai giorni della ricerca di una risposta al mistero del creato e di un riscatto del suo popolo dall'arretratezza. Prende forma così un ritratto composito e affascinante di Maometto, che restituisce tutti i suoi sentimenti e tutta la sua umanità: un profondo senso religioso convive con gusti libertini, la pazienza con l'ira, la mistica con un mondano cinismo. Ma, attenzione, avverte l'autore, che si conferma acuto testimone del suo tempo e costruttore di ponti tra culture: questo è un racconto, una personalissima ed eterodossa reinvenzione letteraria. Perché Kader Abdolah mescola storia e immaginazione, cronaca e poesia, nella consapevolezza della complessità di un'avventura umana, religiosa e politica che l'Occidente non può eludere, e a cui ci si può avvicinare anche con la sagace leggerezza di una storia romanzata.

Il fuggitivo
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Libri Moderni

Hergel, Olav

Il fuggitivo / Olav Hergel ; traduzione di Eva Kampmann

Milano : Iperborea, 2010

Abstract: Iraq, 2005. Rikke Lyngdal, giornalista danese inviata speciale in Iraq al seguito dell'esercito del suo Paese, viene rapita da un gruppo di terroristi e mutilata in diretta televisiva. Il prezzo del riscatto? Il ritiro delle truppe danesi. Il mondo intero assiste alla vicenda col fiato sospeso. Quando ogni speranza sembra infrangersi, Rikke riesce però a sfuggire ai suoi carcerieri grazie alla complicità di uno di loro. Accolta in patria come una vera eroina nazionale, Rikke racconta la sua versione dei fatti. Ma quella rivelata alla tv è proprio la verità? E se Rikke avesse mentito? Se fosse lei stessa una complice del giovane terrorista dagli occhi blu? E se un giorno un clandestino con lo stesso sguardo bussasse alla sua porta nella civile e sicura Danimarca? Un thriller politico che sconfina nella satira e nel romanzo a chiave, componendo un ritratto graffiante della Danimarca di oggi, sempre più in balia degli intrighi dei media e dei potenti né più né meno di altri Paesi da cui fino a ieri amava prendere le distanze. La fotografia di una società che si scopre sempre più xenofoba ma che, al tempo stesso, si affanna a salvare le apparenze del politically correct.

I poeti morti non scrivono gialli
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Libri Moderni

Larsson, Björn <1953->

I poeti morti non scrivono gialli : una specie di giallo / Bjorn Larsson ; traduzione di Katia De Marco

Milano : Iperborea, 2011

Abstract: Un'opaca sera di febbraio, l'editore Karl Petersén raggiunge impaziente il porto di Helsingborg. Nella ventiquattrore una bottiglia di champagne e un contratto per il poeta Jan Y. Nilsson, a cui ha chiesto di scrivere un giallo, sicuro bestseller già venduto ai più prestigiosi editori d'Europa. Ma il poeta accetterà di firmare? Si piegherà alle basse leggi di quel mercato che, con la sua ricerca di una poesia alta ed essenziale, ha sempre snobbato? La risposta è definitiva: Petersén trova Jan Y. impiccato a bordo del peschereccio in cui viveva. Si è suicidato? Il commissario Barck non ha dubbi: i poeti si uccidono, non vengono uccisi. Eppure i motivi per farlo fuori non mancano, a cominciare dal lauto compenso che Jan Y. avrebbe presto incassato e dal materiale scottante sugli squali della finanza che il suo romanzo era pronto a denunciare. Nell'età dell'oro dei thriller, Björn Larsson scrive una specie di giallo che è un gioco letterario di raffinata ironia e autoironia, per indagare l'essenza stessa della scrittura e della vocazione artistica. In una sferzante satira di un mondo editoriale all'isterica ricerca del prossimo successo, solo un poliziotto-poeta è in grado di scoprire le associazioni nascoste, di rivelare l'inatteso, di afferrare le verità che si celano dietro le apparenze.

Sotto il ghiacciaio
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Libri Moderni

Halldór Laxness <1902-1998>

Sotto il ghiacciaio / Halldor Laxness ; postfazione di Susan Sontag ; traduzione di Alessandro Storti

Milano : Iperborea, 2011

Abstract: Dall'isola verde dei ghiacciai bollenti, la storia moderna di un mito senza tempo. A raccontarla è un anonimo studente di teologia, inviato dal vescovo d'Islanda nel lontano ovest, ai piedi del leggendario vulcano Snæfell, dove Jules Verne fece iniziare il suo viaggio al centro della terra. Cos'è successo nella parrocchia locale? Perché il pastore ha sprangato la chiesa, si rifiuta di battezzare i bambini e seppellire i morti e passa il tempo a ferrare cavalli? L'emissario vescovile avrà il suo da fare per raccapezzarsi tra uno scienziato-sciamano trapiantato negli Stati Uniti, la resurrezione di un salmone sepolto nel ghiacciaio e una donna senza età che si dice non abbia mai mangiato, dormito e nemmeno toccato acqua. Dietro le più folli bizzarrie pare nascondersi un vero e proprio credo - futuristico o primordiale? - che fonde tutte le religioni dei tempi in un'inafferrabile teosofia. Forse la sua logica è così elementare da sfuggire al non iniziato. Forse è la stessa logica che governa le saghe e la grande poesia. Con la sua straordinaria capacità di abbracciare passato e presente della sua terra per indagare temi universali, Laxness si confronta con il mistero della vita e il significato della fede nel moderno Occidente. Mito e magia, cultura e natura, ingenuità e stoltezza si mescolano nella visione provocatoria di un acuto conoscitore delle utopie e delle passioni umane.

La corona d'alloro
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Libri Moderni

Vilhjalmsson, Thor

La corona d'alloro / Thor Vilhjalmsson ; traduzione di Silvia Cosimini

Milano : Iperborea, 2011

Tumbas
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

Tumbas : tombe di poeti e pensatori / Cees Nooteboom ; fotografie di Simone Sassen ; traduzione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2015

Abstract: «La maggior parte dei morti tace. Per i poeti non è così. I poeti continuano a parlare.» Perché comunicano a ognuno qualcosa di personale e accompagnano diversi momenti della nostra vita, innescando con noi un dialogo intimo al di sopra dello spazio e del tempo. Per questo Cees Nooteboom, nel corso di trent’anni di viaggi per il mondo e attraverso i cieli della letteratura, ha visitato le tombe dei grandi scrittori e filosofi che lo hanno segnato, raccogliendo quello che, dietro una lapide di marmo, un monumento bizzarro, un’epigrafe toccante o l’incanto di un’atmosfera, hanno ancora da raccontare. Dal famoso Père-Lachaise di Proust e Oscar Wilde alla pittoresca collina sopra Napoli che ospita Leopardi, dalla cima del monte Vaea, nelle isole Samoa, dove è sepolto R.L. Stevenson, a Joyce e Nabokov in Svizzera. Calvino a Castiglione della Pescaia, Melville in un angolo sperduto del Bronx, e Kawabata nel suo Giappone; Keats e Shelley accanto a Gregory Corso nel romantico Cimitero Acattolico di Roma; Brecht a due passi da Hegel a Berlino est; Brodskij insieme a Pound nell’isola veneziana di San Michele, e il Montparnasse di Baudelaire, Beckett e Sartre, a cui ha scelto di unirsi anche Susan Sontag. Ogni tomba è un lampo sul mondo dello scrittore che la occupa, rievocando una poesia, un frammento di vita o di libro, ispirando folgoranti riflessioni e inattesi collegamenti, in un appassionante pellegrinaggio indietro e avanti nella storia della letteratura e del pensiero, che con Nooteboom diventa una meditazione poetica sull’uomo, il tempo e l’arte. Mentre a ogni pagina cresce il desiderio di andare a leggere e rileggere le opere dei suoi cari immortali.

Romanzo 11, libro 18
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Libri Moderni

Solstad, Dag <1941->

Romanzo 11, libro 18 / Dag Solstad ; traduzione di Maria Valeria D'Avino ; postfazione di Massimo Ciaravolo

Iperborea, 2017

Abstract: Arrivato ai cinquant’anni, Bjørn Hansen non può accettare l’idea che tutta la sua vita sia stata dominata dal caso, dal gioco sociale, dalle illusioni su cui ha via via costruito e demolito i castelli delle proprie scelte. Diciotto anni prima ha abbandonato la moglie, il figlio piccolo e una promettente carriera di funzionario statale a Oslo per seguire la sua amante Turid Lammers in una cittadina della Norvegia profonda. Irretito dal fascino dell’avventura, inseguendo un’intensità che aveva potuto intravedere solo nell’arte e nella letteratura, si è ritrovato a fare l’esattore comunale e l’attore di operetta in una compagnia di teatro amatoriale di cui Turid era la star. Poi la stella di Turid si è spenta, la passione per lei è svanita, e l’esattore-attore è rimasto solo con il suo ruolo grottesco di colonna portante della società di provincia. Ma proprio ora che sente il tempo sfuggirgli senza trovare risposta ai bisogni più profondi della sua esistenza, Bjørn Hansen scopre nel dottor Schiøtz il complice ideale per realizzare un piano rivoluzionario: un’azione decisiva e irreversibile con cui potrà esprimere al mondo la sua protesta, il suo rifiuto, «il suo grande No». Indagatore radicale, dirompente e finissimo del vivere contemporaneo, Dag Solstad compone un romanzo esistenziale che ha il fascino ipnotico di Kierkegaard e Camus, e la forza comica e poetica di un cinico irrisolto che non può fare a meno di sondare fino all’estremo la dimensione umana, calandoci in personaggi paradossali in cui ci sorprendiamo a riconoscere una parte di noi stessi.

L'arte della fuga
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Libri Moderni

Sjöberg, Fredrik <1958->

L'arte della fuga / Fredrik Sjöberg ; traduzione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2017

Abstract: «Le esperienze artistiche possono essere travolgenti quasi quanto gli amori», pensa Fredrik Sjöberg quando in una casa d’aste di Stoccolma rimane folgorato dal dipinto di un pino. Spinto dalla sua proverbiale passione per tutto ciò che è insolito, scopre che l’artista è Gunnar Widforss (1879-1934), tanto sconosciuto in Europa quanto amato in Nord America, dove è considerato «il pittore dei parchi nazionali» e ha dato il proprio nome a una cima del Grand Canyon. Comincia così un’avventura sulle tracce di opere, lettere e fonti sperdute per ricostruire la vita, la vocazione e l’ossessione di questo inquieto acquerellista: un vagabondo squattrinato alla solitaria ricerca di bellezza, stretto tra il bisogno di creare e l’ansia di riuscire, che dopo aver girato mezzo mondo pianta la sua tenda nello Yosemite e dedica i suoi giorni a ritrarre i più suggestivi paesaggi d’oltreoceano. Un viaggio che conduce Sjöberg in Nevada, Arizona e Colorado, nella wilderness di Emerson e Thoreau, attraverso la storia delle riserve, naturali e indiane, con il dubbio se servano più a proteggere o a ghettizzare. Un racconto che si snoda tra curiosità storiche e aneddoti spassosi, dalla nascita dell’industria del chewing gum alla carovana di cammelli che aprì la Route 66, dalla luce dei dipinti di Turner al tacchino che Benjamin Franklin voleva al posto dell’aquila come simbolo degli Stati Uniti. Irresistibile affabulatore, Sjöberg ci fa appassionare a un altro dei suoi eccentrici outsider con un nuovo capitolo della sua riflessione sul rapporto tra uomo e natura.