Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 3 documenti.
Roma : Fandango libri, copyr. 2009
Abstract: Nel novembre 2007 va in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma Moby Dick. Il reading. Quel progetto diventa, dopo quasi due anni, un libro in cui Alessandro Baricco traduce e commenta alcune scene significative del capolavoro di Herman Melville componendone l'architettura. L'impressione di trovarsi davanti (in mezzo) a tanti libri, più che a uno solo, è innegabile. Baricco parte da questo assunto per realizzare una nuova possibile struttura del capolavoro di Melville, che restituisca al lettore il privilegio di leggere, ascoltare, gustare insieme scene, eventi e dialoghi che nel libro originale sono lontane decine, centinaia di pagine. Ecco quindi che l'ingaggio di Ishmael, pagine ricche di ironia che virano spesso verso la commedia, viene accostato alla partenza del Pequod, il lento allontanarsi dalla sicurezza del porto che segna l'inizio del cambio di registro, il portale d'ingresso verso la tragedia. La celebre scena del doblone, quella il cui l'oscuro capitano Ahab convince l'intera sua ciurma a seguire quella che è una sua ossessione privata, una sua privata vendetta, scovare e sconfiggere la Balena Bianca, viene qui rivisitata e riletta in chiave teatrale. Baricco in questo caso accoglie e amplifica la difformità stilistica del romanzo. L'immediatezza scenica, i dialoghi secchi preceduti dal solo nome del personaggio, le poche descrizioni che potrebbero far pensare a scarne didascalie ci introducono immediatamente in un universo che non è più quello del romanzo.
Coconino Press : Fandango, 2019
Abstract: Squeak the Mouse è una striscia a fumetti italiana creata da Massimo Mattioli. Si tratta di una parodia di Tom & Jerry con all'interno un gatto che tenta disperatamente, seppur con poca fortuna, di uccidere un ironico topolino sanguinario, e pur riuscendoci dopo tante peripezie, Squeak torna vivo e vegeto; i due saranno quindi coinvolti in numerose e cruente lotte per uccidersi lun l'altro. Anche se lo stile del disegno è tipico dei fumetti per bambini, il fumetto è realizzato per un pubblico adulto e contiene scene di gore, horror, violenza gratuita e pornografia. Raccolti in un solo libro i tre volumi del gatto e il topo più violenti del fumetto mondiale.
Fandango libri, 2023
Abstract: Nata in Kenya da famiglia somala fuggita dalla guerra civile, quando aveva appena un anno Warsan Shire e la sua famiglia si trasferiscono a Londra. Benedici la figlia cresciuta da una voce nella testa raccoglie i versi degli ultimi dieci anni di vita dell’autrice. Ispirata dalla sua vita e dalle sue origini, come anche dalla cultura pop e dall’attualità, Shire canta la dignità, riscattandola, delle vite di immigrati, madri e figlie, donne nere e ragazze adolescenti. E se le sue poesie spesso sono forti – affrontando temi come la nostalgia dei rifugiati, la violenza della guerra e la mutilazione dei genitali femminili – la sua scrittura resta incredibilmente seducente. In versi esplosivi, pieni di dolore e sofferenza, ma anche di grande vitalità, Shire ci parla di cosa vuol dire abitare un corpo di donna, di disturbi dell’alimentazione, di ossessioni compulsive, e di tensioni irrisolte con la fede di appartenenza.