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Trovati 767 documenti.
Prove di società : come uscire dallo stile pubblico "all'italiana" / Mario Aldo Toscano
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: L'Italia e gli italiani, l'annoso dibattito riacceso e rinverdito dai 150 anni dell'Unità. Lontano dalla retorica, uno studioso di lungo corso offre il suo contributo disincantato: l'Italia è un paese alveolare, un paese di paesi, dunque un non-paese. Certo, lo Stato unitario ha tentato l'impresa di un'unificazione difficile, ma non poteva ignorare le basi materiali da cui proveniva e a cui doveva far capo. Ha agito pertanto in maniera parziale e spesso partigiana: nelle aspre contraddizioni e nei limiti imposti dalla situazione, è stata nondimeno l'unica istituzione a operare in favore della costruzione di una società razionale, in cui il riconoscimento dei diritti di tutti fungesse da introduzione al rispetto della cittadinanza di ognuno. Ma la comunità prevale in Italia, e uscire dall'idea e dalla pratica della comunità condizionata dalle genealogie verticali e orizzontali è stato possibile solo in parte; e oggi sono anzi tali genealogie a mettere in luce la continuità strutturale tra la comunità buona e la comunità cattiva, tra la confraternita e la cosca. Così la solidarietà in piccolo - ben oltre il vecchio familismo privatistico - mina la solidarietà in grande e ogni progetto generale per l'Italia diventa improponibile. La vita pubblica è segnata da un certo stile pubblico modellato dall'Italia clanica di antica formazione e di costante memoria.
Donzelli, 2012
Abstract: L'esperienza quotidiana di ognuno di noi, non meno delle statistiche, ci dice che la famiglia italiana e profondamente mutata e si è diversificata: la famiglia tradizionale non è più proponibile come modello universale. Eppure il dibattito pubblico continua ad avvitarsi su un terreno tutto ideologico che vede, da un lato, la rivendicazione conservatrice del ruolo della famiglia come contrapposta alle richieste di diritti civili degli omosessuali o alla pratica della procreazione assistita; e dall'altro una retorica che lamenta la crisi della famiglia, soffocata da un mondo materialista. L'intento degli autori è dunque esporre e difendere una visione non ideologica della famiglia che ne valorizzi fortemente il ruolo morale e sociale, e ne riaffermi l'importanza non solo per il mondo cattolico. La cultura laica e democratica deve infatti superare l'ostilità per la famiglia, riconoscendone l'insostituibile ruolo nella formazione degli individui e dei cittadini. Come molti filosofi e scienziati sociali (da Hegel a Talcott Parsons, da Mead a Rawls, a Nussbaum) hanno sottolineato, i legami affettivi sono propri delle relazioni familiari e sono essenziali per produrre una personalità armonica e favorire la fiducia nel prossimo, nonché indispensabili per la cooperazione sociale. E, d'altra parte, neppure la critica femminista ha mai negato l'importanza della famiglia e degli affetti familiari, che sono anzi un luogo privilegiato dell'etica delle donne.
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Qesto volume raccoglie le storie: Gli invincibili, La casa di Geoffroy, La maestra nuova, Compiti a casa, Come un grande. Età di lettura: da 10 anni.
Storia dell'Oceania : l'ultimo continente / Francesca Giusti, Vincenzo Sommella, Santa Cigliano
Donzelli, 2009
Abstract: Oceania: il nome stesso indica la principale caratteristica di un continente che, a differenza di tutti gli altri, non si arresta là dove cominciano gli oceani. L’Oceano Pacifico è infatti parte integrante di questa quinta massa continentale, unendo con le sue acque migliaia di isole e conferendo unità geografica all’intera zona. Lo stanziamento degli europei avviene solo nel XVIII secolo, sia per i rischi connessi alla navigazione, sia per la difficoltà di ritrovare le terre via via scoperte. L’arco temporale della preistoria risulta così dilatato: archeologia, linguistica, genetica e studio delle tradizioni orali aiutano a ricostruirlo nella grande varietà di sistemi sociali che vanno dai piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori dell’Australia alle complesse società di alcune isole della Polinesia, rette da capi divini e dilaniate dalla guerra. Il brusco balzo nella modernità si produce a partire dall’Australia nel 1788, quando giunge la prima flotta britannica col suo carico di detenuti utilizzati per domare un territorio impervio, mentre il tragico destino dei nativi è irrimediabilmente segnato fin dall’inizio. La storia dell’Australia, della Nuova Zelanda e dei grandi aggregati insulari della Melanesia, Micronesia e Polinesia prosegue lungo il corso dell’Ottocento e delle due guerre mondiali nella contraddizione tra il senso di appartenenza alla Gran Bretagna e una collocazione eminentemente asiatica. Questo lembo di Occidente dislocato nel lontano Pacifico finisce col presentare un modello di vita capitalistico non gravato da secoli di storia, e quasi più puro dell’originale britannico e americano e più pronto, in anni recenti, a una deregolamentazione economica e sociale a favore del libero mercato.
Donzelli, 2023
Abstract: La persecuzione fascista contro gli ebrei fu una pagina tragica della storia italiana, a lungo rimossa dalla memoria collettiva. Si diffuse l’idea che la legislazione antiebraica fascista non fosse troppo dura e che la responsabilità degli arresti e delle deportazioni fosse esclusivamente dei nazisti. Solo con gli anni sono emersi la radicalità dell’antisemitismo fascista e il decisivo ruolo di Mussolini. Il settore da cui nel 1938 si avviò la politica persecutoria fu quello dell’istruzione, ritenuta il cardine attraverso cui plasmare la mentalità degli italiani, e un ruolo di primo piano, per elaborare e propugnare il razzismo di Stato, sarebbe stato occupato dall’università. Il libro ricostruisce l’applicazione della legislazione antiebraica all’Università di Milano, dove la svolta antisemita fascista colpì quaranta tra professori, aiuti e assistenti. In molti casi erano illustri studiosi, che avevano messo a disposizione della causa fascista il proprio sapere; personalità diverse, per età ed esperienze, le cui vite vennero tragicamente accomunate dalla persecuzione. L’autore ne ripercorre le storie, raccontando le loro carriere, l’adesione al fascismo e il rapporto con l’ebraismo; ma anche l’allontanamento dall’accademia, le scelte di vita, la ricerca della salvezza e il ritorno a guerra finita. Sono storie di privazione, di fuga, di resistenza e, purtroppo, anche di deportazione. Al termine del conflitto, molti decisero di riprendere il proprio posto, spesso al fianco di chi li aveva sostituiti, in una sorta di continuità con il passato. Così fu anche per gli studenti, il cui ritorno fu segnato dall’indifferenza con cui ripresero gli studi. Come nota Michele Sarfatti, il libro intreccia la storia generale alle storie dei singoli, mettendo in luce il processo di rimozione che ha caratterizzato la realtà italiana del dopoguerra e contribuendo così all’adozione di uno sguardo «democratico e sincero su quel passato».
Donzelli, 2025
Abstract: La divulgazione per l'infanzia sta vivendo la sua epoca d'oro: con l'arrivo del nuovo millennio si è iniziato ad assistere alla pubblicazione di titoli «nonfiction», in particolare albi illustrati, sempre più sontuosi dal punto di vista estetico e sempre più originali in termini di contenuti. Titoli caratterizzati da domande, più che da risposte, da sollecitazioni sensoriali, più che da discorsi esplicativi, da suggestioni che aprono a molteplici interpretazioni, più che da predefinite nozioni, che sono quanto ha caratterizzato per secoli i libri cosiddetti «informativi». Un progetto di ricerca dell'Università di Bologna – che ha trovato una prima espressione in una mostra di grande successo inaugurata nel capoluogo emiliano nel 2023 e poi esposta a Shanghai – ha reso possibile una mappatura dei più interessanti «nonfiction picturebooks» usciti internazionalmente a partire dagli anni duemila, qui analizzati nella loro sperimentazione formale e innovatività tematica. Il volume riflette intorno al tipo di conoscenza che i nuovi albi illustrati di divulgazione rendono possibile per i giovani lettori e invita a comporre una piccola biblioteca ideale che raggruppi i vari titoli non sulla base dei criteri più tradizionali, o scientifico-disciplinari: non più i libri di geografia, quelli di storia, di botanica, di zoologia, di linguistica, di matematica, ma i libri sul movimento, quelli sulla metamorfosi, sui sensi, sull'invisibile, su ciò che ci rende, come esseri viventi, diversi e/o uguali… per favorire riflessioni trasversali e connessioni tra ambiti del sapere solitamente considerati distinti e distanti.
Noi animali umani / Rosie Haine ; traduzione di Bianca Lazzaro
DE, 2022
Abstract: «A volte avverto il richiamo di quella parte dimenticata di me, una specie di istinto o di intuito che riaffiora, e allora capisco di essere un animale umano…». La storia dell’umanità in poco più di venti illustrazioni e una manciata di parole. Seguendo il filo della nostra comparsa sulla Terra, Rosie Haine ci racconta quel che siamo stati per migliaia di anni: esseri viventi inseriti nel ciclo della natura.