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Trovati 99 documenti.
Crocetti, 2025
Abstract: In questo volume ritroviamo gli indimenticabili personaggi di "Tra i due palazzi". Intorno però il mondo vacilla, man mano che la società egiziana tradizionale si adatta alla morale e ai valori moderni. Dopo aver rinunciato ai suoi vizi in seguito alla morte del figlio di mezzo, l'anziano patriarca Ahmad Abd el-Gawwad rincorre una fascinosa liutista che rischia di sconvolgere la sua vita. E mentre il figlio più giovane ama di uno struggente amore non corrisposto la sofisticata figlia di una ricca famiglia europeizzata, il maggiore mette a dura prova gli equilibri famigliari assecondando gli impulsi di un cuore troppo volubile
Il tredicesimo passeggero / Ghiannis Marìs ; traduzione di Nicola Crocetti
Crocetti, 2021
Abstract: Come milioni di altri immigrati, il greco Ambàzoglu parte per l'America nel 1942 con una nave da carico e senza un soldo in tasca. In pochi anni accumula un grande patrimonio che, alla sua morte, decide di lasciare ad alcuni sconosciuti. Chi sono costoro? Nel testamento spiega che la vecchia carretta con cui era partito dalla Grecia aveva fatto naufragio, e che lui e altri sette si erano salvati su una zattera. Questi compagni, o i loro diretti discendenti, saranno i suoi eredi. Ma quella che pare una grande fortuna, si trasforma in sciagura per questi beneficiari, che uno dopo l'altro vengono uccisi in modo misterioso. È uno di loro che sta rubando l'eredità a tutti gli altri? E chi è l'uomo in abito bianco e con occhiali spessi e i baffi che compare sulle scene dei delitti? A indagare è il commissario Bekas, uomo all'antica, pingue, sempre in giacca e cravatta anche con 39 gradi, ostinato come un mulo a cercare la verità. L'unico lusso per lui è leggere i giornali del mattino a letto mentre beve il caffè.
I bracciali dello scudo : (poesie 1983-2023) / Alessandro Ceni
Crocetti, 2025
Abstract: Ci vuole addestramento, occorre preferire il fuoco e il fondaco di sé, la sterpaia di una disarmata solitudine, per giungere a questo linguaggio, al Nord del verbo; occorre vivere nella gola del leone, incuranti della propria opera e perfino del significato della parola “opera”, disinteressandosi della poesia e dei suoi altari, altarini e alterchi, per dare alla poesia il nitore della spada e la levità della neve – un corpo da licaone. Certo, è possibile rintracciare le fonti di questo dire, la tessitura di un ragniforme lignaggio – Dylan Thomas, dissero tutti; alcuni, per via dell’arboreo candore, parlarono di Georg Trakl; quanto a lui, riconosce arcani debiti con l’antico maestro, Piero Bigongiari. Sta di fatto che la poesia di Alessandro Ceni, con il suo crogiolo di neologismi, con quell’andatura d’incanto tra la pittura parietale e Star Wars, tra Dante e gli oracoli tibetani, non ha pari nel canone italiano. Troppo austero e aristocratico il detto di Ceni per stare stipato in una cronaca di acquarellisti e di prefiche. È poesia rituale, questa, che fa camminare le querce, da sussurrare al vento, vera e propria kamlanie offerta al millennio venturo, quando l’uomo, proverbiale inganno, non avrà più alfabeti. Da questa brace di verbi, da questi aurei bramiti, ricomincerà il canto: la luna in forma di agnello, i fiumi levrieri, il mestiere e il mestruo, la bestia e il bimbo. La pura vita. E ci separerà la vita non la morte rappresentata con tutte le misure umane leghe metri o millimetri non bastano, e io scalcio come il resto di una palla di neve il cuore in un piccolo cerchio magico con confini di proteste e parole disperse tra i peli di un dio.
Crocetti, 2023
Abstract: Primavera 1876: il nuovo sultano è appena salito al trono nella capitale ottomana, e sull'isola del mar di Marmara giunge una diciassettenne per dare alla luce un figlio illegittimo. La protagonista è accompagnata da una dispotica serva che ha il compito di sorvegliarla. È infatti incinta del pascià, promesso sposo di una delle sorelle, ed è stata allontanata prima che la gravidanza sia scoperta dal padre e dal fratello. Sull'isola arriva l'intellettuale dissidente Mehmet, che si innamora della ragazza, desiderando salvare lei e il bambino. Ripudiata dalla famiglia e dalla società, la protagonista però sentirà di dover rifiutare le convenzioni, incluse quelle della maternità, andando a grandi passi verso la tragedia. Attraverso una sapiente narrazione in flashback Sebnem Isiguzel racconta la storia di cinque donne, di cinque modi diversi di rapportarsi al potere degli uomini: la madre schiava della tirannica cognata; la zia che rifiuta il matrimonio, perché lesbica, e grazie alla ricchezza e all'abilità negli affari tiranneggia chi le sta attorno; la sorella maggiore separata dal marito e livorosa; e la sorella minore, promessa in sposa all'anziano pascià, ma innamorata di un domestico.
Il lago : ritorno nei Balcani in pace e in guerra / Kapka Kassabova ; traduzione di Anna Lovisolo
Crocetti, 2022
Abstract: “Ho viaggiato in territori lontani. Ho tentato la fuga. E tuttavia sono qui, in riva al lago, in cerca di risposte,” scrive Kapka Kassabova, che in riva ai laghi di Ocrida e Prespa ha le sue radici, in un incrocio di confini che separano Grecia, Albania e Macedonia del Nord. Un centro geografico che è anche un appuntamento, a lungo disatteso, con le storie della sua famiglia, attraversata dalle migrazioni e dai rivolgimenti della storia. Più di cent’anni fa partì la bisnonna lasciando il Regno di Jugoslavia per quello di Bulgaria, la imitò la nonna quando quegli Stati avevano già cambiato nome, e poi la madre, verso la Nuova Zelanda, e Kapka di nuovo in Europa. Una genealogia di sradicati: donne e uomini che ogni volta devono cominciare da zero in posti dove a stento sanno pronunciare i loro nomi, in cerca di una pace che può diventare perversamente elusiva. Mentre la storia dell’Europa centrale incombe alle loro spalle, tormentandoli con i fantasmi dei conflitti peggiori e la dolcezza delle tradizioni antiche. Queste pagine, all’esplorazione di un confine dove Oriente e Occidente si intrecciano mescolando lotte sanguinose e splendidi amori, ci interrogano su come la geografia e la politica si imprimano nelle famiglie e nelle nazioni, ponendoci di fronte alle domande più cruciali sulla sofferenza umana e sulla nostra capacità di cambiamento.
Crocetti, 2012
Abstract: Gli iscritti al misterioso Circolo dei Superstiziosi hanno deciso di sterminare tutti i gatti neri, responsabili secondo loro delle sciagure degli uomini. Si scatena così una caccia senza pietà ai felini, prima a quelli neri e poi a tutti gli altri, che vengono quasi completamente sterminati. Quasi. Perché anche i gatti, e soprattutto quelli neri, i diversi, hanno risorse insospettate di intelligenza e combattività. In un susseguirsi di avventurosi colpi di scena e pericoli mortali, alla fine a essere sconfitti non saranno le prede ma i cacciatori. Come tutte le fiabe, L'ultimo gatto nero contiene una lezione di vita: l'unica bestia nera da combattere è la superstizione, la paura cieca e irrazionale di chi non è come noi, di chi ha un colore della pelliccia diverso.
Il bene morale / Maria Grazia Calandrone
Crocetti, 2017
Racconti di Sarajevo / Ivo Andric ; traduzione di Alice Parmeggiani
2. ed.
Crocetti, 2024
Abstract: Lo sguardo limpido di Andric racconta piccole e grandi storie della Sarajevo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, città-mosaico di popoli e religioni, culture e tradizioni, tra imperi morenti e stati nascenti, crocevia tra l’Oriente più prossimo e l’Occidente.
2. ed.
Crocetti, 2024
Abstract: O meglio: poesie per nonni e genitori e bambini. Comincerei dai nonni, i più smemorati forse in “prosa”, ma chi può batterli in fatto di memoria poetica? Le loro infanzie sono state costellate di poesie da studiare a memoria: “me la provi me la provi?”. Le case risuonavano di queste richieste rivolte dallo scolaro a chiunque capitasse a tiro, madri, fratelli sorelle, che finivano per impararle a memoria anche loro. Echi di versi che questa raccolta cerca di risvegliare, così che il sassolino numero uno lanciato nello stagno diventi due diventi tre quattro, stupisca l’acqua e l’aria intorno con i suoi prodigi. Il coro che la scuola ha colpevolmente interrotto (perché? ci dicano almeno perché) magari potesse di nuovo risuonare nelle aule e nelle case, nel silenzio delle case, dei salotti zitti, dei divani-delle-testechine, esseri muti lì seduti, ciascuno stregato dal suo smartphone. Allora ci stregava l’apparizione di nonna Lucia, “alta, solenne, vestita di nero”, e quelle sette paia di scarpe, quelle sette verghe di ferro, quelle sette fiasche di lacrime ci confondevano e incantavano ben diversamente teste e orecchie.
Il mondo e tutto ciò che contiene : romanzo / Aleksandar Hemon ; traduzione di Maurizia Balmelli
Crocetti, 2023
Abstract: "Il mondo e tutto ciò che contiene" è il romanzo di Aleksandar Hemon, che, all'apice del suo talento di narratore, vi celebra la gloria del mondo, a un tempo esilarante e straziante, erotica e filosofica, raccontandoci una storia avvincente e grandiosa, che scorre tra mille gioie e mille dolori, e abbraccia i decenni e i continenti. Quando un certo giorno di giugno del 1914 giunge a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando, Rafael Pinto è intento a frantumare erbe e a preparare medicinali dietro il bancone della farmacia ereditata dal suo stimato padre. Non esattamente la vita che si era immaginato durante i giorni pieni di poesia e di illusioni trascorsi da studente nella Vienna libertina, ma in fondo nulla che un goccio di laudano, una passeggiata estiva e oziose fantasie sui passanti non possano mettere in prospettiva. E invece il mondo esplode. Nelle trincee in Galizia le fantasie adolescenziali di Pinto si scontrano presto con la dura realtà della violenza bellica, dove l'eroismo conduce rapidamente alla morte: la guerra divora tutto ciò che ha conosciuto in passato, e Pinto riesce a sopravvivere solo grazie alle attenzioni del commilitone Osman, suo protettore ed amante, uomo d'azione e narratore carismatico, che completa l'anima introspettiva e poetica di Pinto. Insieme, Pinto e Osman fuggiranno dall'orrore delle trincee, scampando così a una morte quasi certa: incontreranno spie e bolscevichi, avventurieri e trafficanti, scavalcando montagne e attraversando i deserti, di mondo in mondo, arrivando fino a Shanghai, e tutto questo solamente grazie all'amore di Pinto per Osman (oltre che all'uso occasionale di oppiacei...).
Viaggi in Giappone e in Cina / Nikos Kazantzakis ; traduzione di Gilda Tentorio
Crocetti, 2021
Abstract: Nel 1935 Nikos Kazantzakis realizza un sogno: visitare l’Estremo Oriente. Dopo una traversata in nave, che tocca anche Ceylon, Singapore e Hong Kong, lo scrittore viaggia in treno, attraversa le città a piedi o in risciò. Vuole “far pascolare” i suoi cinque sensi in piena libertà, assorbire suoni esotici, colori sgargianti, profumi delicati e odori nauseabondi, e soprattutto toccare quel mondo così lontano. In Giappone esplora le origini del teatro No, la perfezione dei giardini, la cerimonia del tè, l’eroismo dei samurai, la grazia delle geishe e lo squallore dei quartieri della prostituzione. Ma dietro all’incanto dei fiori di ciliegio, con sottile inquietudine Kazantzakis riconosce la forza di un Paese in pieno sviluppo industriale, che si affaccia con orgoglio e prepotenza sullo scacchiere mondiale. Nel “formicaio giallo” della Cina resta impressionato dall’immensità del territorio e dal caos sociale. Nella Città Proibita riflette sulla vanità del tempo: dinastie e imperi passano, la Cina resta, eterna. È un mistero ancestrale, forza ribollente pronta a esplodere dietro al sorriso più mite, terra di antinomie, caratterizzata da una bellezza più ruvida e terrigna del vicino Giappone. Ovunque Kazantzakis dialoga con vecchi e giovani, persone semplici e intellettuali, monaci e mandarini, imprenditori e geishe, un’umanità variegata che gli restituisce il sapore di una saggezza antica.
Ascetica, o I salvatori di Dio / Nikos Kazantzakis ; a cura di Filippomaria Pontani
Crocetti, 2014
Serie fossile / Maria Grazia Calandrone
Crocetti, 2020
Il giardino del polpo / Amanda Michalopulu ; traduzione di Valentina De Giorgi
Milano : Crocetti, copyr. 2002
Abstract: “La scena in sé era stravagante: una vecchietta stava morendo, i figli ne vedevano l’immagine tremula attraverso le prime lacrime, e lei aveva scelto quel momento per dare le sue ricette. Ma dovete sapere che la storia di una famiglia non segue le lancette dell’orologio o il manico del macinino per il pepe. È una tavola imbandita, se vi piacciono le similitudini, dove gli uomini siedono a mangiare, bevono, fumano, si alzano, si siedono di nuovo. Possono dimenticare di aver già mangiato il dolce e piluccare un po’ d’uva o inzuppare il pane negli avanzi dell’insalata. E se gli porti una bella tiròpita calda mentre si stanno alzando, forse ne assaggiano un pezzetto in piedi. In quei momenti si traggono importanti conclusioni. Quando all’improvviso offri un cioccolatino a un uomo che ha già mangiato fino a scoppiare puoi capire molte cose del suo carattere. Se è moderato, ingrato, ambizioso. Se diventerà ricco.
I commedianti di Atene / Vasilis Guroghiannis ; traduzione di Luigi Venezia
Milano : Crocetti, copyr. 2002
Abstract: Grecia, 326 d.C.: tredici anni dopo l'Editto di tolleranza emesso a Milano da Costantino il Grande, la vita culturale e sociale dell'Impero romano è profondamente segnata dal dibattito tra cristiani e pagani. In questo contesto, il capocomico Tespi nutre un sogno impossibile: resuscitare lo spirito dell'antica tragedia ateniese e riportare a nuova vita gli agoni teatrali. Per realizzare questo sogno raccoglie ad Atene un gruppo di attori che sbarcano il lunario interpretando pantomime sullo stesso suolo sul quale secoli prima avevano messo in scena le loro opere Eschilo, Sofocle ed Euripide. Da Atene il gruppo di teatranti si imbarca alla volta dell'antico santuario di Zeus a Dodona, in Epiro, facendo tappa a Corinto, sulla costa di fronte a Delfi e nei pressi dell'Acheronte. A Dodona, nell'antico teatro annesso al tempio, Tespi intende rappresentare una delle più celebri tragedie di Eschilo, il Prometeo incatenato. Ma prima di arrivare a Dodona i teatranti dovranno diventare attori veri e comprendere il senso sublime della loro missione. Li invita perciò a lesinare sugli orgasmi, fecondando piuttosto se stessi, mette la cintura di castità a Melpòmene, l'attrice più avvenente. Ma poiché le utopie arrivano sempre fuori tempo, anche le illusioni di Tespi sono destinate a essere frustrate. Rimane però tutto il sapore di un'epoca disorientata, in questo tanto simile alla nostra, ma ancora amante del dialogo e rispettosa delle diversità. E rimane l'amarezza per un sogno naufragato, per uno slancio romantico del cuore e della mente che non riesce a porsi come istanza universale.
Testamento / Alda Merini ; a cura di Giovanni Raboni
Milano : Crocetti, copyr. 1988
Poesia dal silenzio / Tomas Transtromer ; a cura di Maria Cristina Lombardi
Milano : Crocetti, copyr. 2001
Abstract: Voce fondamentale del mondo letterario internazionale, le sue liriche sono state finora tradotte in quarantasei lingue, tra cui bengalese, bulgaro, gaelico, georgiano, giapponese, ungherese, cinese, serbo, ucraino ecc. Testimoniata da notevoli riconoscimenti critici, la sua funzione ispiratrice emerge anche da ammissioni di debiti “creativi” nei suoi confronti da parte di molti poeti: in particolare le giovani generazioni statunitensi, formatesi sui suoi testi letti e studiati nelle università, e polacche, per le quali Tranströmer è da tempo divenuto un vero e proprio cult poet. “Confessioni” di “furti di immagini” giungono da premi Nobel come Iosif Brodskij; espressioni di stima e ammirazione da Bei Dao, Seamus Heaney e Derek Walcott, che in un'intervista ha proposto per lui il premio Nobel. Kjell Espmark, poeta e critico membro dell'Accademia di Svezia, afferma che, con Strindberg e Swedenborg, Tranströmer è lo scrittore svedese che più ha influenzato la letteratura internazionale. Le radici della sua poesia affondano nella tradizione modernista, soprattutto simbolista. Vi si avvertono inoltre influenze dell'estetica baudelairiana delle corrispondenze, del programma imagista nonché del Surrealismo nella composizione e scomposizione di immagini che sembrano scaturire direttamente dal sogno. Di T.S. Eliot Tranströmer condivide i concetti di storia e tradizione e il metodo di cogliere, sebbene in forma più impersonale, realtà immanenti attraverso osservazioni oggettive. La raccolta qui presentata costituisce quindi un punto di partenza insostituibile per conoscere la lirica di uno dei maggiori protagonisti della poesia del nostro tempo.
Il grande mistero / Tomas Transtromer ; a cura di Maria Cristina Lombardi
Crocetti, 2011