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Trovati 61 documenti.
La formica e il cappello / Giulia Sorrentino
Alpine studio, 2022
Abstract: C'è una cosa che la formica desidera più di ogni altra: un cappello che la faccia sentire bellissima. Così parte per un viaggio alla ricerca del cappello perfetto, decisa a non tornare finché non lo avrà trovato. Cammina e cammina, ne prova molti, ma nessuno che le stia come vorrebbe. È un po' triste e scoraggiata, ma poi, arrivata in cima a una collina, vede qualcosa di meraviglioso: un cielo azzurro e immenso, che non aveva mai notato stando sempre con gli occhi fissi a terra. Lì è così bello che dimentica la sua ricerca e si ferma a giocare con la fantasia. Ma si trova veramente su una collina?
In viaggio con la Jihad : Afghanistan, Siria : un reportage di frontiera / Giovanni Verga
Alpine studio, 2016
Abstract: L'Afghanistan, il giardino dell'Asia Centrale, sogno di tutti i viaggiatori e meta del turismo hippy degli anni 70, è diventato luogo di terrore a causa del regime talebano. Da decenni nessuno vi entra, se non per motivi legati alla guerra. La jihad moderna, che lì è nata, ha poi cambiato luogo spostandosi in Siria. Questo paese, di cui Damasco e Aleppo sono diventate le nuove prede da conquistare, è sempre stato laico e rispettoso delle diversità religiose, ma, ormai da anni, si trova a combattere contro nuovi gruppi ribelli il cui unico obiettivo è la restaurazione di un califfato. Solo quando scende in campo pesantemente l'Isis dei tagliagole, l'Occidente si accorge - forse tardi - del conflitto siriano. "In viaggio con la Jihad" svela i meccanismi e le radici di queste guerre, che mostrano di avere origini lontane nel tempo quando, dopo la Prima Guerra Mondiale, gli occidentali decisero di spartirsi l'Impero Ottomano ignorando le differenze etniche e religiose delle popolazioni che lo componevano. Un nuovo viaggio a Damasco nel quarto anno di guerra cerca di spiegare le nuove trasformazioni anche attraverso la visita ai più grandi campi profughi siriani.
Alpine studio, 2017
Abstract: Il mondo alpinistico rimase esterrefatto nel 2012 alla notizia che Patrick Edlinger, "l'uomo che ha inventato l'arrampicata", era morto per una banale caduta lungo una scala di casa sua. Protagonista assoluto dell'arrampicata libera negli anni tra gli ottanta e i novanta, aveva iniziato fin da ragazzo a muoversi come un ballerino sulla roccia e poi era diventato famoso per le sue scalate sulle pareti del Verdon, su difficoltà allora impensabili. Atletico, biondo e bellissimo, la sua immagine in azione su pareti lisce e verticali era diventata popolare su libri e riviste e grazie a un film. "La vie au bout des doigts", che mostrava per la prima volta l'arrampicata come un capolavoro di eleganza. Nel 1995 un incidente nelle Calanques marsigliesi lo costrinse ad abbandonare l'arrampicata estrema, ma Patrick non abbandonò mai del tutto la sua attività e si trasferì nel Verdon proprio per essere vicino alle sue pareti più amate. Questo libro è la sua biografia. Anzi, secondo Jean-Michel Asselin, che lo ha scritto, è idealmente un'autobiografia di Patrick che Jean-Michel ha scritto quasi sotto dettatura, riportando le sue parole, i suoi ricordi, i suoi pensieri, i suoi sogni - tutta la sua vita. Edlinger era molto amato, ma anche molto invidiato per il suo successo strepitoso. Eppure lui era un uomo semplice e schivo. La fama gli era piombata addosso quasi come un peso insostenibile. Negli ultimi anni dalla sua vita era depresso e si era allontanato dal mondo alpinistico. Jean-Michel Asselin era uno dei suoi più intimi amici; solo lui poteva tracciarne un ritratto veritiero.
Vivere come se si fosse eterni / Luisa Mandrino
Lecco : Alpine Studio, 2015
Orizzonti 2.0
Abstract: Ispirato alla vita di Alfonso Vinci, filosofo e geologo. Pensava che l'avventura fosse una visione piccolo borghese del mondo e i "selvaggi" un'invenzione da romanzo di bassa lega. Gli esploratori dal casco di sughero lo facevano sorridere, intenti a prendere appunti dalla barca, col motore acceso e una scarica diarroica in corso. Nel 1950 scoprì il più grande giacimento diamantifero del Venezuela, un fiume nero dove si camminava sui diamanti. In migliaia lo inseguirono come si insegue la fortuna, ma lui fece di tutto per ritornare povero al più presto. Partì verso un mondo di leggende e paura, abitato da popolazioni che non avevano mai visto l'uomo di barba e riservavano ai "razionali" le migliori frecce al curaro. Lo accompagnava un suo grande amico, un giocatore di poker che in una notte aveva perso tutto fuorché la sua anima e si faceva chiamare Soul. Su canoe scavate col fuoco, con un pugno di sale e una bottiglia di rum attraversarono la Guayana spinti da un'unica convinzione: vivere come se si fosse eterni. Catturati da una tribù di cannibali, scoprirono la vera essenza dell'uomo e smisero per sempre di essere due "razionali". Tornarono nel mondo degli uomini vestiti con un mazzo di frecce e una storia in più. Quella di questo libro.
Alpine studio, 2017
Abstract: Nel 1943 Felice Benuzzi evase da un campo di prigionia inglese in Kenya per scalare la seconda vetta più alta d'Africa. Con due compagni, senza mappe e con attrezzatura di fortuna attraversò la giungla fino alla vetta del monte Kenya. Dopo diciassette giorni fece ritorno al campo e si presentò a rapporto dallo sbalordito comandante. L'alpinismo fu la sua più grande passione. Iniziò a scalare in un'epoca in cui molte vette non avevano ancora un nome e tante non erano mai state salite, e continuò anche quando le attrezzature progredirono e l'accesso alle montagne divenne più semplice. Scrittore colorito e ragionatore profondo, ebbe una vita straordinaria dall'inizio alla fine. Visse il periodo del fascismo e delle leggi razziali, e le sfidò sposando una donna ebrea di Berlino. Divenne funzionario delle colonie e in Africa ottenne una medaglia al valore per il coraggio dimostrato in combattimento. Dopo il rimpatrio iniziò una brillante carriera diplomatica e la sua personalità carismatica lo portò a ricoprire numerosi e importanti incarichi. Per scrivere questa biografia, l'autore non si è accontentato di consultare libri e i registri del Ministero degli Affari Esteri, ma ha avuto accesso anche agli archivi privati e alle migliaia di lettere dello stesso Benuzzi grazie al pieno appoggio della sua famiglia.
Cordigliera : Venezuela, Colombia, Ecuador, Peru / Alfonso Vinci
Nuova ed.
Alpine studio, 2015
Abstract: Alfonso Vinci, alpinista di successo nelle Alpi, partì negli anni cinquanta per il Sud America con l'intento di scalare le Ande. Dopo incredibili avventure nelle foreste della Guayana, dove scoprì il più ricco giacimento di diamanti del Venezuela e dove visse a contatto con le tribù selvagge, coronò il suo sogno scalando l'inviolata parete nord del Pico Bolìvar. Non fu creduto. "Morirà e sarà pasto dei condor se tenterà di scalare la vetta!" titolavano i giornali, ma Vinci lanciò la sfida e ripeté l'ascensione davanti alla folla che lo acclamò come un eroe. Nacque così l'ambizioso progetto di concatenamento delle maggiori cime delle Ande e partì la Spedizione Panandina, con due compagni italiani e una vecchia Lincoln che un tempo era stata una macchina di lusso. Furono compiute ascensioni su cime ancora inviolate di Venezuela, Colombia, Ecuador e Perù. Ne risulta un racconto non solo alpinistico, ma che delle Ande svela il clima e la vegetazione, i drammi geologici, l'erosione, la storia delle popolazioni, le dure condizioni di vita. Il tutto con l'occhio di chi rifugge dai dove si allevano scienziati ed esploratori e cerca la compagnia di persone semplici che vogliano come lui umilmente conoscere il mondo.
Crocevia d'Europa : viaggio nella Romania di ieri e di oggi / Luca Bistolfi
Alpine Studio, 2018
Abstract: Poco o nulla si sa della Romania, e quel poco oscilla tra il pregiudizio negativo e la fantasia. Eppure questo paese porta con sé una straordinaria ricchezza culturale e umana che l'autore qui racconta, senza tuttavia ometterne le miserie e le vicissitudini che negli anni si sono succedute. Innamoratosi dei luoghi e delle persone, l'autore non si accontenta di approfondire la storia e la cultura di questo paese, ma ne impara la lingua per dialogare con le persone, vivere con loro e scoprirne abitudini e tradizioni. I viaggi dell'autore in Romania degli ultimi dieci anni e i suoi incontri sono così il filo conduttore di questo racconto che svela la bellezza eterogenea di questa terra. Si viaggerà nello spazio e nel tempo, dall'eleganza di Cluj agli orrori e splendori di Bucarest e dei piccoli centri, passando anche per il celebre mito di Dracula, qui restituito alla sua verità. Crocevia d'Europa svela la realtà di un paese che non è solo il bacino di manovali e badanti, quanto soprattutto un luogo in cui Oriente e Occidente si incontrano dando vita a una mirabile e contraddittoria sintesi.
Alpine studio, 2022
Abstract: Fare un anello intorno a un gigante delle Alpi contando solo sulle proprie forze e riuscire a tornare al punto di partenza è qualcosa di estremamente gratificante. Il tour del Bernina vi regalerà dei momenti indimenticabili camminando giorno dopo giorno attorno al massiccio ghiacciato del Bernina, a cavallo tra Italia e Svizzera. Ma non solo, la guida propone anche l'itinerario più impegnativo dell'Alta Via della Valmalenco, un trekking ad anello che tocca la zona più meridionale della valle, molto vicina a un altro grande gigante, il Monte Disgrazia. Entrambi questi splendidi percorsi si snodano su sentieri ben segnalati attraverso valli e pascoli, foreste piene di animali, prati rigogliosi di fiori selvatici, paesaggi rurali punteggiati da villaggi di case tradizionali dai tetti di pietra e piccole malghe alpine ancora in uso. La guida include indicazioni per i trekking, cartine escursionistiche dettagliate, elenco degli alloggi.
Sana'a e la notte / di Elena Dak
[s.l.] : Alpine Studio, 2012
Orizzonti ; 6
Abstract: Sana'a, la piu' bella e famosa citta' dello Yemen, con la sua architettura da scenario da favola, palpitante di vita e di una modernita' che non riesce a scalzare del tutto gli antichi costumi e le usanze medievali. Uno spaccato di vita tratto da un angolo di Medio Oriente, pervaso di bellezza, lontano e vicinissimo al tempo stesso alle tensioni della contemporaneita'. La citta' yemenita e' un angolo di paradiso in cui l'autrice ha vissuto senza l'arroganza di conoscerla intimamente e avendo cura di mantenere la giusta distanza tra mondi e culture differenti. "Sana'a e la notte" e' una narrazione di viaggio, con una scrittura lieve ma incisiva, in cui l'autrice ci regala visioni da sogno: sono suoni, luci, odori che ne affrescano i paesaggi. Una intima esperienza di viaggio, carica di emozioni, narrata con ritmo serrato e con una scrittura accogliente, prerogativa di uno sguardo femminile che riesce ad interrogare profondamente il nostro modo di stare nel mondo, di metterlo in discussione, di testarne la validita' per poter poi riconciliarci serenamente con le nostre imperfezioni.
Black bloc : viaggio nel pianeta nero / di Franco Fracassi
Alpine Studio, 2011
Abstract: Hanno messo a ferro e a fuoco Roma, hanno incendiato i boschi della Val di Susa, hanno saccheggiato Londra, dieci anni fa hanno devastato Genova, Praga, Seattle. Hanno un nome, ma non un volto. Le loro azioni sono note, ma non il perché le compiono. I black bloc sono temuti, odiati, talvolta idolatrati, ma nessuno li conosce veramente. "Black bloc" è un'inchiesta che ha la pretesa di svelare i segreti del blocco nero, un viaggio attraverso la più segreta tra le formazioni politiche e sociali. Un racconto, talora scioccante, narrato dagli stessi protagonisti, da chi li ha conosciuti e da chi ha indagato su di loro, inseguendoli per molti anni, in Italia e all'estero.
Grandi amori per la montagna / di Spiro Dalla Porta Xidias
[Lecco] : Alpine Studio, 2011
Abstract: Molti sono i protagonisti dell'alpinismo Italiano ed Europeo che hanno dedicato la propria vita ad un amore assoluto per un gruppo montuoso o anche per una montagna singola. Un amore che li ha portati a gloriose imprese, divenute celebri, e che in alcuni casi ha richiesto loro il sacrificio estremo, diventando leggende. In questo libro sono raccontate la vita e le imprese di famosi alpinisti quali: Emilio Comici, Anderl Heckmair, Renato Casarotto, Jiulius Kugy, Roberto Mazzilis, Ettore Zapparoli, Kurt Diemberger, Armando Aste ed altri ancora. Personaggi, questi, che per le montagne hanno avuto una passione incondizionata. Un grande amore per le montagne.
L'uomo del Torre : pensieri nel vento / di Ermanno Salvaterra ; con Piero Calvi Parisetti
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: Il nome di Ermanno Salvaterra è oggi legato alla montagna simbolo della Patagonia: il Cerro Torre. Discendente di una famiglia di rifugisti, Ermanno ha subito il fascino della montagna fin da piccolo. Molti sono gli aneddoti delle sue scorribande nei dintorni del Rifugio XII Apostoli, gestito dai genitori, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, dove Ermanno è stato influenzato da insoliti e inanimati consiglieri come il Campani! Basso, la Brenta Alta, il Crozzon di Brenta... insostituibili compagni che gli parlavano di gloriose giornate vissute tra roccia e aria. Un libro autobiografico, scritto a quattro mani, tra le cui pagine sono descritte le sue grandi ascensioni patagoniche. Nel finale, i due autori fanno una profonda analisi interiore delle gioie e dei dolori del voler trascorrere un'esistenza per le montagne. Ma sono sempre le esperienze patagoniche di Ermanno a parlare, con numerosi aneddoti e racconti delle sue grandi ascensioni. Un libro che rivela Ermanno Salvaterra come un uomo - e alpinista - profondamente legato al Grido di Pietra; quel Cerro Torre che ha voluto consegnare a lui le chiavi dei suoi più intimi segreti, conferendogli di diritto il titolo di Uomo del Cerro Torre.
Il guerriero dell'Est / Igor Koller ; di Igor Koller ; a cura di Luca Calvi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il nome di Igor Koller è legato alla grandiosa apertura della via Attraverso il Pesce sulla parete Sud della Marmolada, che nel 1981 decretò un salto di qualità tecnico e psicologico per l’apertura di vie nuove sulle Alpi. Un’impresa che aprì le porte del VII grado sulle Alpi. Quei tre giorni di ascensione portarono la scuola “cecoslovacca” alla ribalta delle cronache mondiali, considerando anche che quella che divenne poi una via simbolo in tutto il mondo fu aperta con le “babbucce della mamma” ai piedi, una sorta di calzatura simile a primordiali scarpe da tennis.Nonostante le condizioni disagiate in cui quel gruppo di fortissimi scalatori dell’Est si muovevano in quegli anni - nel pieno della guerra fredda, quando Slovacchia e Repubblica Ceca erano un’unica Nazione - Igor fu artefice di ardite prime ascensioni in Val Bregaglia, con salite di grido come sul Pizzo Badile e sul Pizzo Cengalo, ancora oggi temute e guardate con rispetto.Proveniente da una ferrea etica alpinistica - acquisita sulle torri d’arenaria dell’Europa centrale - Koller fu uno tra i primi sulle Alpi a portare sulle grandi pareti uno stile pulito che disdegnava la troppa “ferraglia” con cui si realizzavano prime ascensioni a quel tempo. Dalla fine degli anni 80 Koller ha portato alla ribalta giovani slovacchi con altre importanti aperture sulle Dolomiti. Soprattutto in Marmolada, dove oggi può vantare ben 15 vie nuove da lui aperte.Infine, le sue esperienze extraeuropee - nella Miyar Valley, sullo Shipton Spire e in Yosemite — lasciano intravedere uno stile unico, mai del tutto sopito nonostante l’evoluzione alpinistica e le sue nuove “mode”. Cioè la bella eredità della scuola cecoslovacca degli anni ’80: materiale scadente, poco cibo, nessun compromesso e, soprattutto, tanta tanta passione per l’arrampicata.
La scoperta dell'acqua calda : termalismo sulle Alpi / di Silvia Tenderini
Lecco : Alpine Studio, 2012
Abstract: Lungo tutta la catena alpina ci sono decine di località termali. Quasi tutte hanno una storia antica: la loro frequentazione era nota fin dall'età romana, quando si cominciò a studiare gli effetti benefici delle acque. La medicina antica, le credenze popolari in epoca medioevale, le pratiche magiche, le persecuzioni della Chiesa, la rinascita nell'età dei Lumi e la successiva riscoperta in epoca moderna, fanno delle terme alpine un interessante aspetto della montagna. Nel corso dei secoli, uomini e donne si sono recati ai bagni di acqua calda per curarsi, per riposare, per incontrarsi, per curiosare o per divertirsi. Negli ultimi anni la riscoperta del termalismo ha spinto all'apertura di numerosi nuovi centri benessere e SPA, che talvolta non hanno nulla a che fare con le acque medicamentose del passato, ma comunque ci rilassano e ci curano efficacemente dallo stress, facendo delle acque calde la frontiera del nuovo millennio. Il libro contiene le schede dei centri termali della catena alpina.
Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Nell’estate del 1984, Christian Doseth, Finn Dæhli, Stein Aasheim e Dag Kolsrud, quattro giovani scalatori norvegesi portarono la scalata himalayana a un livello così alto che fece compiere all’evoluzione alpinistica un balzo di oltre 15 anni!Con l’apertura di una via di 1600 metri sulla parete Est della Grande Torre di Trango, nel Karakorum, essi introdussero la filosofia del free climbing, insieme a quella dello stile alpino, in Himalaya.Pareti rocciose di pari dimensioni e difficoltà tecniche erano state scalate in altre parti del mondo, ma mai prima di allora a una simile altitudine. A due terzi della salita il sogno rischiò di infrangersi: il pilastro inferiore aveva richiesto più tempo del previsto, le scorte di cibo si stavano esaurendo e la progressione era troppo lenta. A malincuore, decisero che se avessero proseguito soltanto due di loro, col cibo rimanente avrebbero avuto maggiori possibilità di raggiungere la cima. Stein Aasheim e Dag Kolsrud tornarono indietro e seguirono dal campo base l’avanzata dei compagni. Dopo cinque giorni li videro espugnare l’inviolata parete est e poi iniziare la discesa. A metà del pilastro inferiore, Hans Christian Doseth e Finn Dæhli scomparvero improvvisamente alla vista. Più tardi i loro corpi furono individuati sul ghiacciaio ai piedi del pilastro, e prima che potessero essere recuperati furono seppelliti da una valanga. Il trionfo era finito in tragedia. Ma il ricordo della personalità e delle imprese di Doseth, da allora hanno continuato a ispirare molti scalatori. In Trango, Stein Aasheim racconta l’avventura, racconta l’amico: una storia vera che si legge come un romanzo, nelle cui pagine rivive un mito dell’arrampicata - Hans Christian Doseth, giovane, bello e vibrante, scomparso troppo presto e rimasto nella leggenda. E’ proprio tra le righe di questo libro che, nell’atto di scoprire un personaggio così ingiustamente dimenticato, affiorano i sentimenti umani più profondi che da sempre spinge l’uomo all’avventura verticale... esternando con sincerità disarmante sentimenti e pensieri che a volte non si riescono a rivelare nemmeno a se stessi.
La fiamma dell'avventura / di Simon Yates ; traduzione di Luca Calvi
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: La storia di questo scalatore è famosa in tutto il mondo e il suo nome è irrimediabilmente legato alla vicenda del Siula Grande, sulla cui parete Ovest si è svolta una delle più incredibili vicende alpinistiche di ogni tempo. Simon Yates è oggi conosciuto - ingiustamente - come l'uomo che ha tagliato la corda. In realtà si tratta di uno dei migliori alpinisti britannici, la cui brama di avventura lo ha portato tra le grandi montagne del Nepal, del Pakistan e del Sud America. Un libro in cui traspare la tipica evasione degli alpinisti inglesi negli anni '80, il cui unico obiettivo era scappare dalla routine casalinga e vivere alla grande una vita tra rocce e aria. Questo libro racconta la vita di Simon Yates come alpinista estremo, un libro tradotto in tutto il mondo e che mancava solo in Italia. La vita di un ragazzo che la comunità alpinistica internazionale ha già ampiamente giustificato, grazie anche alla difesa incondizionata del protagonista principale, quel Joe Simpson che all'autore ha voluto dedicare il suoi libro Touching the Void con queste semplici e risolute parole: A Simon Yates, per un debito che non potrò mai saldare.
Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Delle più recenti generazioni degli alpinisti inglesi, Mick Fowler è sicuramente l’alpinista di punta più stimato in tutto il mondo. Le sue grandi imprese sono oggi conosciute per come sono state realizzate. Il puro Stile Alpino di cui Mick è promotore e leader indiscusso, è stato adattato su misura al limitatissimo tempo libero che il suo lavoro è sempre stato avaro nel concedere. Molti si interrogano se Mick, nei suoi anni di attività verticale, sia stato veramente così bravo o se sia stato solo molto fortunato. I suoi successi nel corso degli anni indicano a chiare lettere che la soluzione all’enigma è da trovarsi solo nella prima ipotesi!Quello che è oggi considerato uno dei migliori alpinisti del mondo, è stato traghettato nell’Alpinsmo di punta dall’impresa del Golden Pillar sullo Spantik, dall’ascensione all’inviolata parete Nord del Changabang (con Andy Cave), scalata che si concluse in tragedia, dall’ascensione sull’Arwa Tower e dallo Siguniang. Quest’ultima è a tutt’oggi considerata l’apice di una formidabile carriera tra roccia e ghiaccio che è ben lungi dall’essere finita! Una salita che gli è valsa il Piolet d’Or del 2003.Ecco dunque l’idolo degli alpinisti-lavoratori, che conferma candidamente la possibilità di unire conquiste extraeuropee con una costante vita lavorativa.Fowler scrive questo libro con una scrittura raffinata e semplice allo stesso tempo, che vede contenuti epici mescolati con uno humor tipicamente inglese, facendo intuire al lettore la ricerca del Normale nelle sue straordinarie imprese alpinistiche.Imprese memorabili, ottima scrittura e humor: ingredienti che fanno di questo libro uno dei pochi testi di montagna esistenti che il lettore, al termine di ogni capitolo, si troverà in dubbio se continare fino alla fine, o ricominciare a rileggerlo da subito.
La Sud del McKinley / di Riccardo Cassin
Alpine studio, 2011
Abstract: Questa è la cronaca fedele di una grande impresa alpinistica, una delle più grandi conquiste extraeuropee compiute da scalatori italiani. Il 19 luglio 1961, i sei componenti della spedizione Città di Lecco-Alaska '61 raggiungono la cima del monte più alto dell'America Settentrionale, il McKinley (o Denali, come lo chiama la popolazione locale). Riccardo Cassin, il capospedizione, Gigi Alippi, Luigi Airoldi, Jack Canali, Romano Perego e Annibale Zucchi celebrano così, nel migliore dei modi, il 15° anniversario della fondazione del loro sodalizio lecchese: il gruppo Ragni della Grignetta. Anche il presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy, si entusiasma per la prima ascensione della parete Sud. Dal 19 giugno - quando i primi alpinisti toccano il ghiacciaio Kahiltna - al 19 luglio, a obiettivo raggiunto, trascorre un mese di ascensioni, avventure, freddo, tempeste, errori, solitudini, attese, impegno, amicizia e gesti eroici... raccontati con dovizia di particolari ma con una semplicità disarmante. La discesa nella tormenta a 40° sottozero impegna per quasi tre giorni i sei alpinisti, Alippi dà i suoi scarponi di renna a Jack Canali, che ha i piedi congelati, e poi scende con le sole calze per duemila metri di parete ghiacciata. Sembrano cose ordinarie, si devono fare e si fanno. Eppure, proprio per questo, le emozioni che regala la cronaca scritta da Riccardo Cassin ci avvicinano allo spirito più puro dell'alpinismo.
Un grande tra i giganti della Terra / Jerzy Kukuczka ; a cura di Cecylia Kukuczka
Nuova ed.
Alpine Studio, 2013
Abstract: Jerzy Kukuczka, conosciuto affettuosamente come Jurek, è stato il secondo uomo al mondo ad aver conquistato le vette dei 14 Ottomila, finendo la sua corsa solo un mese dopo Reinhold Messner, nel 1987. Jurek fu uno dei più grandi alpinisti del mondo e un accanito sostenitore delle salite in stile alpino in Himalaya, senza Fuso di ossigeno e disdegnando le imponenti e goffe spedizioni che erano tipiche di quegli anni in Himalaya. Nel breve tempo di otto anni, Kukuczka salì gli Ottomila della Terra rispettando le regole di un gioco che ancor oggi è poco conosciuto e compreso. Un confronto che gli impose di salire quelle vette con l'umiltà e il rispetto di non rincorrere una triste collezione di vie normali, ma vie nuove e prime invernali. Seguendo questo suo modo di essere, sui giganti di 8000 metri ha aperto sette vie nuove e compiuto ben quattro prime salite invernali! Dotato di una perseveranza senza eguali e di una capacità di adattamento unica, in molte di queste incredibili imprese ha avuto come compagni alcuni tra i più grandi nomi dell'alpinismo mondiale come Wojtek Kurtyka, Krzysztof Wielicki e Carlos Carsolio. Per una decina di volte costretto a bivacchi di fortuna oltre la zona della morte - alcune perfino nell'inverno Himalayano - Kukuczka ha vissuto la sua esistenza nella gabbia del sistema politico sovietico, che mandava in spedizione i propri alpinisti con mezzi tecnici e abbigliamento quasi primitivi, e con riserve alimentari molto scarse e razionate.
Alpinismo d'inverno / a cura di Ivo Ferrari
Alpine studio, 2014