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Trovati 2695 documenti.
Robinson Crusoe di Daniel Defoe / Tullio Pericoli
Adelphi, 2007
Abstract: Questi disegni sono nati tra il 1982 e il 1984. In quegli anni una parte del mio lavoro era rivolta ai giornali e alle case editrici e l'altra alle gallerie d'arte. Insomma, nel primo ruolo ero un disegnatore, nel secondo un pittore ... Sempre in quegli anni la Olivetti stampava, per i propri auguri di fine anno, e quindi per un pubblico ristretto, due volumi prestigiosi: un'agenda da tavolo e un libro con un testo classico, ambedue illustrati di volta in volta da artisti differenti. Le due collane erano curate da Giorgio Soavi, che mi offrì di fare uno dei successivi volumi e mi chiese di scegliere un testo adatto. La scelta di Robinson Crusoe fu quasi immediata ... In Robinson Crusoe in realtà i personaggi sono due: il naufrago e l'isola, una figura e un paesaggio. Proprio i due temi cui mi stavo dedicando in quegli anni. Avrei potuto unificare i miei stili, facendo diventare personaggio il paesaggio e paesaggio il personaggio. Raggruppando i miei disegni per temi e scegliendo alcuni brani dal Robinson di Defoe ho costruito questo libro. Contiene non solo le tavole per il volume Olivetti, ma quasi tutti i lavori, rimasti inediti, che feci in quel periodo intorno a Robinson. E rivederli mi dà una non piccola emozione. Ora sono qui, quasi da soli, a raccontarne la storia e forse finalmente si realizza quella che era la mia vera ambizione di allora.
Maigret e il barbone / Georges Simenon ; traduzione di Laura Frausin Guarino
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Di solito non si ammazzano i poveracci, Maigret lo sa. Eppure qualcuno ha massacrato di botte e poi scaraventato nella Senna un inoffensivo barbone che viveva sotto un'arcata del pont Marie. Per fortuna un battello fiammingo diretto a Rouen con un carico di ardesia era ormeggiato lungo il quai des Célestins, e l'imponente Jef van Houtte l'ha coraggiosamente ripescato, salvandogli la pelle. Certo, François Keller detto il dottore è uno strano barbone, l'eccezione che conferma la regola, insomma. La padrona del Petit Turin, il bistrot dove andava a rifornirsi di vino, sostiene che l'ha miracolosamente guarita. Ma c'è di più: ha una moglie che vive addirittura sull'Île Saint-Louis e frequenta l'alta società, e una figlia, Jacqueline, che ha sposato un Rousselet, quelli dei prodotti farmaceutici. Cosa può averlo mai spinto ad abbandonare dall'oggi al domani la famiglia e una professione che amava, lasciandosi dietro solo una lettera? È nel suo oscuro passato che va cercata la chiave del tentato omicidio? Dai tempi del cavallante della Providence Maigret non si trovava di fronte a un così perturbante passage de la ligne, e questo caso lo appassiona come non mai. Nel suo letto d'ospedale, Keller lo scruta senza dire una parola. Eppure il commissario ha l'impressione di capirlo: appartiene alla gente perbene, ama l'ordine e il decoro, ma conosce l'altra faccia del mondo, gli emarginati, gli scarti, i nemici della società. E, incredibilmente, ne comprende il linguaggio segreto.
Adelphi, copyr. 2009
Abstract: L'Imperatore della Cina sogna un nuovo giardino. Un piccolo giardiniere venuto da lontano capisce il suo sogno, e ne progetta uno davvero strabiliante. A volte, però, anche ai sogni degli imperatori manca qualcosa. Al suo, scopre l'Imperatore, manca il canto dell'usignolo. L'usignolo arriva, e accetta di cantare. Ma ama la libertà, e la sua musica non si lascia catturare. Età di lettura: da 5 anni.
Amuleto / Roberto Bolano ; traduzione di Ilide Carmignani
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Da quando Conan Doyle ha dimostrato che del corpo, in un'indagine ben condotta, si può tranquillamente fare a meno, molti autori di storie poliziesche si sono divertiti a mettere i propri protagonisti in condizione di apparente disagio fisico. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è arrivato Roberto Bolano, che in questo romanzo ha inventato Auxilio Lacouture, una straordinaria anti-Nero Wolfe. Se per via della stazza il detective di Rex Stout abbandona a fatica, e comunque malvolentieri, la sua serra, Auxilio, che peraltro è magrissima, non può semplicemente uscire dai bagni della facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico, dove la polizia ha appena fatto irruzione a caccia di sovversivi. Siamo nel settembre del 1968, cioè nel cuore di una stagione rivoluzionaria rispetto alla quale i moti europei sono un pranzo di gala, appena un po' rumoroso: e quello che Auxilio tenta febbrilmente di ricostruire è un atroce delitto politico - il primo anello, si scoprirà, di una catena ininterrotta di crimini. Un'immagine dopo l'altra, lo spazio fisico si dissolve, mentre la voce di Auxilio diventa quella di Bolano, e attraverso una galleria di personaggi indimenticabili ridisegna la geografia, immaginaria e persine troppo reale, di un intero continente.
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: L'opera apparve a Buenos Aires nel 1926, secondo libro di saggi dopo Inquisizioni (1925), e insieme a quest'ultimo e all'Idioma degli argentini (1928) fu ripudiato, tornando ufficialmente in circolazione solo dopo la morte del suo autore. Basta leggere l'ardente proclama con cui prende avvio per rendersi conto delle ragioni di quell'abiura: Ormai Buenos Aires, più che una città, è un Paese e occorre trovare la poesia e la musica e la pittura e la religione e la metafisica adatte alla sua grandezza. Libro delle furie, dunque, tracotante di audacia e di speranza, l'opera regola i conti con la coeva cultura argentina (La nostra realtà vitale è grandiosa e la nostra realtà pensata miserabile), attacca spavaldamente la pigra immobilità della lingua letteraria e l'ingannevole prestigio delle parole che compongono i versi, celebra la pampa e il sobborgo (li sento aprirsi come ferite e mi dolgono allo stesso modo).
Semi magici / V. S. Naipaul ; traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: È una tarda estate berlinese, verso la metà degli anni Settanta. Approdato a un'inerte maturità, Willie Chandran viene scosso dai proclami idealistici della sorella Sarojini e, gettandosi alle spalle l'educazione londinese e un ventennale, indolente soggiorno in Africa, decide di tornare nell'India nativa per abbracciare la causa di un gruppo di guerriglieri separatisti. Da quel momento non gli verranno risparmiate esperienze e disillusioni di ogni tipo: nelle remote foreste di tek del Dhulipur, base dei ribelli-terroristi, si imbatterà in una comunità di cattivi maestri imbevuti di maoismo-leninismo e di ottusi psicopatici, per i quali uccidere un agricoltore agiato è un meccanico esercizio di tiro al bersaglio; nelle prigioni statali ritroverà gli stessi contadini dai luminosi occhi neri già traditi dai ribelli, e condividerà con i detenuti camerate di cemento senza mobili, dove lo spazio a disposizione di ciascuno non va oltre una stuoia; e, una volta rientrato a Londra (tra i rassicuranti mattoni rossi della città giocattolo di Cricklewood), la civiltà occidentale gli si rivelerà sfibrata dalle nevrosi, riassunte nella parabola di Roger, l'amico avvocato che lo ha fatto scarcerare e che vive una profonda crisi sentimentale e finanziaria.
Solomon Gursky è stato qui / Mordecai Richler ; traduzione di Massimo Birattari
Milano : Adelphi, 2007
Abstract: Il racconto abbraccia due secoli, due sponde dell'Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo - la Lunga Marcia, l'ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore e dall'alcol.
Milano : Adelphi, 2005
Abstract: Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom decisamente popolari e altrettanto redditizie.
Gli scapoli / Muriel Spark ; traduzione di Claudia Valeria Letizia
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: In questo romanzo si dipana un groviglio di trame da un pretesto già poco resistibile in sé, le riunioni periodiche di un inaudito circolo spiritistico gestito dal luciferino Patrick Seton, in cui si danno convegno personaggi molto diversi fra loro ma uniti dal medesimo stato civile, e più ancora da un'avversione a cambiarlo talmente tenace da poter condurre, se le circostanze lo richiedono, anche al delitto. Questa situazione di partenza viene immersa in una Londra trasformata con pochi tocchi in una geografia metafisica.
Adelphi, 2007
Abstract: Questa storia parla di un saudita non poi così ricco, né così carismatico, né così brillante, che l'incontro con un medico egiziano ha trasformato nell'immagine stessa del terrore globale; di una vicenda ormai molto lunga (e qui ricostruita in modo scrupoloso, con una quantità di particolari inediti), nata alla lettera dalle pagine roventi che il padre fondatore del jihad moderno, Sayyid Qutb, scrisse negli anni Quaranta durante il suo lungo soggiorno americano; di un progetto vagheggiato fra i campi di Al Qaeda in Sudan e le montagne afghane, e a lungo ritenuto irrealizzabile; di come il complicato reticolo di mosse destinato a realizzarlo avesse destato i sospetti dell'investigatore più anarchico, inaffidabile e tenace dell'FBI, John O'Neill; della frenetica corsa contro il tempo di O'Neill per impedire un attentato che poteva essere impedito; della sua sconfitta, e della sua morte proprio nel crollo delle Twin Towers. Di tutto questo, e di innumerevoli altre vicende e figure, è intessuta la ricostruzione di Wright su come sia nata e si sia sviluppata al Qaeda
Maigret si mette in viaggio / Georges Simenon ; traduzione di Leopoldo Carra
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: In una piovosa notte di ottobre una contessa italiana ingoia un tubetto di gardenal nel suo lussuoso appartamento del Georges V (uno degli alberghi più eleganti di Parigi), e alle tre del mattino fa chiamare un medico perché ha cambiato idea e non vuole più morire, e viene quindi trasportata d'urgenza all'Hòpital Américain di Neuilly. A Lucas pare un evento di così secondaria importanza da non doverlo neanche segnalare a Maigret quando il commissario arriva in ufficio la mattina seguente. Povero Lucas: sarà uno sbaglio gravido di conseguenze, e destinato a complicare l'esistenza di Maigret e di tutta la Polizia Giudiziaria. Perché poche ore dopo, in un'altra stanza dello stesso albergo, e per la precisione nella vasca da bagno, viene scoperto il cadavere del famoso colonnello Ward, un uomo d'affari miliardario che guarda caso era l'amante proprio della bella contessa italiana. Da Parigi a Nizza, da Monte Carlo a Losanna, e da qui di nuovo a Parigi, stavolta a Maigret toccherà fare il giro dei luoghi preferiti da quello che viene comunemente definito il jet set internazionale.
Un milione di farfalle / Edward van de Vendel ; disegni di Carll Cneut; traduzione di Sabina de Waal
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Il libro racconta di come l'elefantino Nelius partì per il mondo alla ricerca di qualcuno che, come lui, vedesse fluttuare nell'aria milioni di farfalle. E di come alla fine Nelius trovò un'amica, e vide un milione di farfalle volar via. Età di lettura: da 6 anni.
Maigret e i vecchi signori / Georges Simenon ; traduzione di Barbara Bertoni
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: È un fulgido maggio, che a Maigret ricorda la prima comunione e l'infanzia. Quasi una premonizione. Perché non appena comincia a indagare sull'assassinio del conte Armand de Saint-Hilaire, illustre ex ambasciatore ucciso con quattro colpi di revolver nel suo studio in rue Saint-Dominique, il commissario ha davvero l'impressione di regredire pericolosamente all'infanzia, quando a Saint-Fiacre la contessa appariva, a lui, figlio dell'intendente del castello, nobile, elegante e irraggiungibile come l'eroina di un romanzo popolare. Insigni diplomatici, funzionari beffardi e pieni di sicumera, quartieri eleganti, residenze squisitamente armoniose. Proprio l'ambiente in cui Maigret si sente più a suo agio, non c'è che dire. E la fase di impregnazione con cui s'inaugura ogni sua inchiesta è questa volta più che mai fatta di esitazione, impaccio, timidezza. E poi tutti sembrano irreali, sfocati, inconsistenti, quasi appartenessero a un mondo svanito: il conte, Isi - la principessa cui ha dovuto rinunciare ma che ha continuato ad amare, da lontano, con incrollabile tenacia, per cinquant'anni, come se fosse una creatura eterea e soprannaturale -, la devota governante Jaquette, che ha lo sguardo fisso di certi uccelli, il gelido nipote Alain. L'unico dato reale sono i quattro colpi di pistola che l'assassino ha sparato con ferocia. Un caso frustrante, un delitto privo di una spiegazione plausibile. Condurre a termine l'inchiesta, per Maigret, è come acchiappare una nuvola. O il passato.
Regole di ingaggio / William Langewiesche ; a cura di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Al-Haditha, Iraq, 25 novembre 2005. Per ritorsione contro un attentato subìto, una compagnia di marines, protetta da regole ambigue, massacra due famiglie di civili inermi. La minuziosa, atroce istantanea di un incubo reale e senza apparente via di uscita.
Milano : Adelphi, 2008
Abstract: Sarebbe difficile trovare, in tutto il Novecento, un rapporto intellettuale così alto, complesso e a volte drammatico come quello fra Scholem e Benjamin. In questo libro Scholem è riuscito a raccontarlo come storia di un'amicizia, una storia che permette di accedere agli aspetti più segreti di Benjamin, che fa assistere al delinearsi delle sue idee e delle sue opere - a volte rimaste allo stato di abbozzo - nelle parole di un testimone lucido, partecipe, ma al tempo stesso radicalmente diverso e capace anche di opporsi duramente all'amico.
Una perfetta stanza di ospedale / Yoko Ogawa ; traduzione di Massimiliano Matteri e Matake Yumiko
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Ogni volta che penso a mio fratello, il cuore mi sanguina come una melagrana scoppiata esordisce la protagonista del racconto che da il titolo al volume, e per cercare di dimenticarlo del tutto, si immerge nel ricordo della sua quieta camera di ospedale. Quella stanza, in cui il ragazzo ha trascorso alcuni mesi prima di morire assurdamente giovane, era un luogo perfettamente ripulito dalla sporcizia della vita. A poco a poco sorella e fratello si rinchiudono nel mondo a parte della stanza, che pare impermeabile alla corruttibilità della materia organica, e dove regna l'asettica purezza dell'assenza di cibo, dell'assenza di odore. Ed è come se assaporassero la serenità perfetta che si prova all'inizio di una storia d'amore. Anche nel secondo racconto a un mondo di fuori si contrappone un mondo di dentro: quando è costretta a portare la nonna - chiusa in una realtà tutta sua - in un ospizio per vecchi, una scatola bianca ... piena di buone intenzioni chiamata Nuovo Mondo, la ragazza Nanako si sente murata viva nel piccolo appartamento che per anni ha diviso con lei, e comincia a chiedersi quale sia ora il suo, di mondo, e se ci sia una realtà oltre a quella che le sta crescendo dentro.
Abbiamo sempre vissuto nel castello / Shirley Jackson ; traduzione di Monica Pareschi
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce; con questa dedica si apre L'incendiaria di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i brividi silenziosi e cumulativi che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo La lotteria. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
Harry, rivisto / Mark Sarvas ; traduzione di Franco Salvatorelli
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Chi sognasse di incontrare finalmente un personaggio sfaccettato, deprecabile e irresistibile, insomma magistralmente imperfetto, sappia che Harry Rent, radiologo californiano quarantenne, non solo non lo deluderà, ma si inciderà profondamente nella sua memoria: perché Harry, maldestro in ogni sua impresa, è un uomo che migliora soltanto attraverso i suoi sbagli. La moglie è morta durante un intervento di chirurgia estetica, ed è con riluttante empatia che ricostruiamo a ritroso un viaggio emotivo fatto di rimorso, nostalgia, rancore, desolazione, e della immediata tentazione di un nuovo amore. Proprio per far colpo sulla nuova improbabile preda, Harry si imbarca in una serie di avventure che porteranno ad altrettanti comicissimi disastri, sullo sfondo di un'America contemporanea che Sarvas dipinge con scanzonata, crudele ironia, disseminando il racconto di tocchi di suspense.
Secondo natura : un poema degli elementi / W. G. Sebald ; traduzione di Ada Vigliani
Adelphi, 2009
Abstract: Piogge di fuoco divorante, mari tempestosi, ghiacci e rocce di un mondo vuoto di uomini, luci radianti, deserti combusti: con somma potenza di immagini, con il ritmo che il verso libero imprime a un linguaggio avvolgente, e in un costante intreccio di saperi (arte, scienze naturali, letteratura), Sebald ci offre nel poemetto Secondo natura - opera prima - un trittico che già contiene in nuce i caratteri della sua futura narrativa. I passeggiatori e gli emigrati dei romanzi e dei racconti sono già tutti qui prefigurati: la tragica vita del pittore Grünewald e di un suo misterioso doppio nella terrificante descrizione di opere come la pala d'altare di Isenheim; il viaggio dell'esploratore e medico settecentesco G. W. Steller alla scoperta, con Vitus Bering, dello stretto marino fra i ghiacci della Siberia e dell'Alaska; un'autobiografia, dalla nascita sotto le bombe, in un mattino di primavera, alle peripezie della famiglia e ai vagabondaggi europei, così simili a quelli di Jacques Austerlitz. Secondo natura è il primo dei tanti viaggi che Sebald ha intrapreso nei territori di una natura colta con sguardo snebbiato, nelle sue incessanti metamorfosi.