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× Editore Adelphi edizioni <Milano>
× Lingue Greco classico (fino al 1453)

Trovati 4 documenti.

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Le lamine d'oro orfiche
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Libri Moderni

Le lamine d'oro orfiche : istruzioni per il viaggio oltremondano degli iniziati greci / a cura di Giovanni Pugliese Carratelli

Milano : Adelphi, copyr. 2001

Abstract: A partire dalla prima metà dell'Ottocento, fino ad anni recenti, sono state rinvenute, in vari sepolcri della Magna Grecia, di Creta e della Tessaglia, alcune sottilissime lamine d'oro, databili fra il IV e il II secolo a.C., che recano le istruzioni destinate a guidare nel suo itinerario oltremondano l'anima che è stata debitamente iniziata a una dottrina misterica. Iniziazione sulla quale il mondo antico è riuscito a mantenere un impenetrabile segreto. In questo libro Pugliese Carratelli fa il punto sulle diverse interpretazioni che negli anni si sono succedute e avanza l'ipotesi che la maggior parte di queste iscrizioni siano intimamente legate alla scuola di Pitagora.

Sugli dei e il mondo
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Libri Moderni

Sallustius, filosofo

Sugli dei e il mondo / Salustio ; a cura di Riccardo Di Giuseppe

Milano : Adelphi, copyr. 2000

Abstract: Maestro, braccio destro e successore designato di Giuliano l'Apostata, Salustio concepì questo mirabile trattatello quando lo scontro fra paganesimo e cristianesimo era giunto al suo apice. E raramente su questi vasti temi erano state allineate formule tanto illuminanti come questo aureo libello (secondo la definizione di Athanasius Kircher), che rappresenta, in particolare, il viatico migliore per chiunque voglia avvicinarsi al mito. Testo greco a fronte.

L'antro delle ninfe
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Libri Moderni

Porphyrius <233/234-305>

L'antro delle ninfe / Porfirio ; a cura di Laura Simonini

Milano : Adelphi, 2006

Abstract: La letteratura classica nasconde alcune gemme che, per circostanze varie, non sono conosciute in maniera adeguata. In questo breve scritto, dedicato al commento di alcuni versi dell'Odissea sull'antro dove Odisseo nascose i ricchi doni dei Feaci, si trova la condensazione, nel minimo numero di parole, della sapienza simbolica dell'antichità classica. Quell'antro, spiega subito Porfirio, non si trova a Itaca né in alcun altro luogo. Quell'antro è geroglifico del mondo stesso, un'ostensione figurata della vita e della morte.

Sui simulacri
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Libri Moderni

Porphyrius <233/234-305>

Sui simulacri / Porfirio ; introduzione e commento di Mino Gabriele ; traduzione di Franco Maltomini

Adelphi, 2012

Abstract: Porfirio di Tiro, allievo prediletto di Plotino, fu il filosofo più temuto dai Padri della Chiesa per la svettante intelligenza e la raffinata erudizione, poste a difesa della millenaria sapienza pagana contro il dilagare della nuova concezione cristiana. Di lui si racconta che a un convito per l'anniversario di Platone, dove lesse un suo poema dal titolo Le nozze sacre, fu tacciato di pazzia per le molte cose che aveva pronunciato nell'entusiasmo, in senso mistico e velato. Ma Plotino intervenne e gli disse: Ti sei dimostrato al tempo stesso poeta e filosofo e ierofante. E tale si dimostra anche in questo Sui simulacri - di cui sopravvivono pochi, preziosi frammenti -, straordinaria introduzione alla lettura simbolica delle immagini sacre, ossia di quelle plastiche personificazioni dei fenomeni naturali e di visioni teologiche e cosmologiche che aprono l'accesso a conoscenze più alte. Creando un'intensa sintonia tra religione tradizionale e filosofia, Porfirio insegna come la comprensione delle figurazioni simboliche offra all'uomo la possibilità di avere cognizione delle cose ultramondane, giacché l'antica sapienza degli Egizi e dei Greci era stata capace di mostrare l'invisibile attraverso forme visibili, di sposare l'arcano ineffabile con la materia caduca in un indivisibile Uno. I colori, gli attributi ed epiteti che, opportunamente concertati, plasmano, rivestono e nominano i simulacri li rendono una memoria visiva che impedisce l'oblio del divino.