Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 11 documenti.
Uccidere alla Stephen King : romanzo / Dimitrios Mamaloukas ; traduzione di Antonella Leo
Crocetti, 2024
Abstract: 2 novembre 2019, New York. Una donna bella e misteriosa vende a Ray Stebbins, appassionato collezionista dei libri di Stephen King, una fotografia rara dei tempi in cui lo scrittore frequentava l’Università nel Maine. Inizia così una rocambolesca avventura sulle tracce di un manoscritto che era stato sottratto a King da un rivale, e, soprattutto, del leggendario libro tratto da quel manoscritto, di cui esiste un numero limitatissimo di copie. Le ricerche porteranno Ray e il suo migliore amico Brian a Londra e poi in Scozia, in un lugubre castello. Proprio quando tutto sembra avviato a coronare il loro sogno, ecco uno sconvolgente omicidio: comincia allora una discesa nel terrore, in un’atmosfera “alla Stephen King”.
Anima : una pastorale selvaggia / Kapka Kassabova ; traduzione di Anna Lovisolo
Crocetti, 2024
Abstract: Dopo avere riflettuto sul tema dei confini (in Confine), avere raccontato il versante macedone della sua famiglia (ne Il lago) ed esplorato la tradizione erboristica bulgara che ancora sopravvive nella valle formata dal fiume Mesta e racchiusa dal massiccio dei Rodopi con Elisir, qui l’autrice si concentra su un territorio più raccolto, la catena montuosa del Pirin, e su un tema in particolare, ovvero l’antico stile di vita dei pastori che lo abitano, insidiati dal capitalismo e dalla modernità. Kassabova vuole conoscere, approfondire, cercare le radici e le storie dei luoghi e di chi ci vive, perciò condivide per un certo periodo l’esistenza dei pastori e delle greggi e ne segue la transumanza, per poi descrivere l’asprezza, le difficoltà, l’isolamento, il legame quasi simbiotico tra gli uomini e i loro animali. Da tutto questo nasce un racconto profondamente empatico, più diretto e intimo rispetto ai precedenti, che mette al centro la relazione tra l’uomo e la natura, la fondamentale salvaguardia di quest’ultima e, soprattutto, l’importanza di tenere vive, non soltanto attraverso il ricordo, le antiche tradizioni popolari e culturali. In questo gran finale della sua tetralogia balcanica, straordinario ritratto della vita pastorale, Kapka Kassabova penetra più profondamente nello spirito del luogo di quanto non avesse mai fatto prima.
Crocetti, 2024
Abstract: In queste “poesie di lotta e di resistenza” incontriamo poeti e poetesse: da Majakovskij a Katzenelson, da Pavese ad Achmatova, da Ferlinghetti a Sarajlić, da Eluard a Blas de Otero, da Vilariño a József. Nel grido cercato in questi versi scelti lungo i secoli e i continenti Erri De Luca attraversa sradicamenti, genocidi, la guerra, il carcere, la fuga, la fame, il neocolonialismo, la crisi climatica. E proprio per ciò in queste pagine è fortissima la presenza di ciò che rimane: la fratellanza, l’amore, il desiderio di continuare a cercare giustizia e a immaginare un destino migliore. Proprio come si legge in “Portogallo, mio rimorso” di Alexandre O’Neill: “Giorni che passi nello scolo dei sogni/ dove il sordido dà la mano al sublime/ dove vedi quel tanto ch’è necessario e impari/ che solo in mezzo agli uomini e per loro/ vale la pena di sognare”. E da ultimo, certo, rimane la parola.
Ascolterò gli angeli arrivare / Jon Fosse ; traduzione e cura di Andrea Romanzi
Crocetti, 2024
Alla follia : romanzo / Suat Derviş ; traduzione e postfazione di Nicola Verderame
Crocetti, 2024
Abstract: Istanbul, anni Quaranta: Celile è una trentacinquenne sposata da dieci anni con Ahmet, ambizioso imprenditore che ancora non si è affermato ma che vorrebbe speculare sull’economia di guerra. Celile è nata in una famiglia di alti funzionari ottomani, ormai decaduti, ed è cresciuta in uno yali, uno di quegli eleganti ma fatiscenti palazzi sulle rive del Bosforo. Ahmet le fa conoscere il milionario Muhsin e tra i due scoppia la passione. Divisa tra due uomini che vogliono possederla, Celile tenta di vivere una vita fedele a sé stessa, amaramente consapevole dei limiti che le vengono imposti come donna.
La sublime ascesa : romanzo / Nikos Kazantzakis ; traduzione e introduzione di Gilda Tentorio
Crocetti, 2024
Abstract: Il protagonista Kosmàs è un intellettuale cretese che durante la guerra ha abbandonato carta e penna per arruolarsi nell’aviazione. Concluso il conflitto, torna in patria accompagnato dalla moglie ebrea Noemi, sopravvissuta alla Shoah. Creta è terra madre ancestrale e martoriata, ma Kosmàs sente che i tempi richiedono un impegno profondo e collettivo. Si reca a Londra, dove vorrebbe fondare una “Internazionale dello Spirito” con altri intellettuali, uniti nello sforzo ideale di costruire la pace. Il mondo infatti non ha imparato nulla dagli orrori del passato recente: operai sfruttati, minaccia nucleare, popoli senza libertà e senza patria… Forse la scrittura offrirà una via di salvezza. Dunque un romanzo che risuona oggi più che mai attuale, nell’oscillazione fra inquietudini e speranze per il futuro dell’umanità
Crocetti, 2024
Abstract: Dell’amore non sappiamo quasi nulla. Ci abitiamo talvolta nel mezzo – quello di una madre e di un padre, quello di un animale, di un’amata o di un amato – ma sarebbe difficile stringergli attorno una definizione. La poesia prova da sempre, come forma meno deperibile del discorso umano, a raccontare e forse prima ancora a inventare l’amore, cioè a trovarne la radice. Non per questo è più saggia, più sagace: sembra talvolta perdersi con la stoltezza dell’amore, smarrirsi con le sue ossessioni, edificarne la follia. Essa non è più sapiente di chi semplicemente ama: si assume però il privilegio e la sfida di mettere la parola alla prova di questa passione così difficile a sapersi e che si vorrebbe preservata dal nulla, dal declino, dal nostro stesso ondeggiare e mutare. Questa antologia presenta cento poesie scelte da Massimo Recalcati e Nicola Crocetti, che attraversano i secoli. Sono voci di poeti che arrivano da lontano o che abitano il nostro tempo. Tutte ruotano attorno al mistero dell’amore che non può essere decifrato attraverso la ragione.
Crocetti, 2024
Abstract: Originariamente pubblicata in arabo tra il 1956 e il 1957, la Trilogia narra la storia dell'Egitto attraverso gli occhi di una famiglia, dai primi anni del '900 al golpe militare che nel 1952 rovesciò il governo di Re Faruk e portò al potere Gamal Abd el Nasser.In questo primo romanzo, Mahfuz intreccia magistralmente la società cairota della fine del secolo con personaggi che sono allo stesso tempo obbedienti e meravigliosamente sensuali, le loro vite austere e affascinanti. Qui i rigorosi principi delle donne rispettabili e dei loro uomini sono osservati scrupolosamente, in contraddizione alla cultura notturna delle danzatrici del ventre e delle bevande alcoliche, tra la presenza delle forze inglesi e australiane al Cairo.
Racconti di Sarajevo / Ivo Andric ; traduzione di Alice Parmeggiani
2. ed.
Crocetti, 2024
Abstract: Lo sguardo limpido di Andric racconta piccole e grandi storie della Sarajevo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, città-mosaico di popoli e religioni, culture e tradizioni, tra imperi morenti e stati nascenti, crocevia tra l’Oriente più prossimo e l’Occidente.
2. ed.
Crocetti, 2024
Abstract: O meglio: poesie per nonni e genitori e bambini. Comincerei dai nonni, i più smemorati forse in “prosa”, ma chi può batterli in fatto di memoria poetica? Le loro infanzie sono state costellate di poesie da studiare a memoria: “me la provi me la provi?”. Le case risuonavano di queste richieste rivolte dallo scolaro a chiunque capitasse a tiro, madri, fratelli sorelle, che finivano per impararle a memoria anche loro. Echi di versi che questa raccolta cerca di risvegliare, così che il sassolino numero uno lanciato nello stagno diventi due diventi tre quattro, stupisca l’acqua e l’aria intorno con i suoi prodigi. Il coro che la scuola ha colpevolmente interrotto (perché? ci dicano almeno perché) magari potesse di nuovo risuonare nelle aule e nelle case, nel silenzio delle case, dei salotti zitti, dei divani-delle-testechine, esseri muti lì seduti, ciascuno stregato dal suo smartphone. Allora ci stregava l’apparizione di nonna Lucia, “alta, solenne, vestita di nero”, e quelle sette paia di scarpe, quelle sette verghe di ferro, quelle sette fiasche di lacrime ci confondevano e incantavano ben diversamente teste e orecchie.