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× Editore Iperborea <casa editrice>

Trovati 28 documenti.

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La casa della moschea
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Libri Moderni

Abdolah, Kader <1954->

La casa della moschea / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo

8. ed.

Iperborea, 2018

Abstract: Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell'incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall'intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell'imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all'entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell'azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell'emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall'esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell'Iran.

Autunno tedesco
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

Autunno tedesco / Stig Dagerman ; a cura di Fulvio Ferrari ; traduzione di Massimo Ciaravolo ; con uno scritto di Giorgio Fontana

Iperborea, 2018

Abstract: Nel 1946 Stig Dagerman ha ventitré anni e ha appena pubblicato il suo primo romanzo quando l’Expressen lo contatta per una serie di reportage dalla Germania del dopoguerra. Dagerman arriva in territorio tedesco il 15 ottobre, accolto da un autunno freddo e piovoso. Anarchico e antimilitarista, trascorre due mesi in una Germania «affollata di cronisti» che, provenienti da ogni parte del mondo, cercavano di capire come si potesse vivere fra le rovine di quello che avrebbe dovuto essere un «Reich millenario». Il giovane svedese viaggia su treni affollatissimi, cammina tra le macerie di Amburgo e condivide il destino di chi rovista tra i ruderi. Davanti ai suoi occhi una straziante distesa di sofferenza: famiglie che hanno trovato rifugio nelle cantine allagate, bambini morenti per fame e tubercolosi, ragazze che si prostituiscono per mangiare, soldati ubriachi, città schiacciate dal fuoco dei bombardamenti, discariche a cielo aperto e carri bestiame stracolmi di profughi. Terminato il suo incarico raccoglie appunti, materiali e reportage, e nel 1947 pubblica quello che resta uno dei suoi libri migliori, Autunno tedesco. Mentre la maggior parte dei giornalisti alleati e stranieri puntavano la loro scrittura sulla convinzione ampiamente diffusa che il popolo tedesco si meritasse il proprio destino, Dagerman – libero dall’ideologia e dai preconcetti – si concentra sull’umanità degli uomini con una partecipazione appassionata alla sofferenza dei vinti, cercando di comprenderne le ragioni, senza per altro cedere a facili assoluzioni. Diventato, nel corso degli anni, un libro culto di giornalismo letterario, Autunno Tedesco è oggi tradotto in tutto il mondo e considerato un vero e proprio «classico» della letteratura europea.

Islanda
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Libri Moderni

Islanda

Iperborea, 2018

Abstract: C’è l’Islanda dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk. L’Islanda degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza. Ormai sappiamo tutto e abbiamo visto tutto. Ma è davvero così o non siamo poi tanto lontani dal turista soddisfatto per la real Italian experience di una pasta bolognaise a Campo de’ Fiori? Imbattersi in un articolo di costume o in un post virale è sufficiente per dire di conoscere un paese? The Passenger – Islanda nasce da una curiosità che è difficile saziare altrove, dalla voglia di sapere: cosa sogna, in cosa crede, cosa teme un islandese? Come vive? Ha davvero bisogno di un’app per non finire a letto con un parente? Queste domande le abbiamo rivolte a scrittori, giornalisti e intellettuali islandesi, abbiamo consultato esperti e setacciato la stampa internazionale e il risultato sono una raccolta di scritti, corredati da rubriche di approfondimento e fotografie originali, dove figurano tra gli altri un Hallgrímur Helgason sbalordito da questi strani alieni vestiti da trekking che hanno invaso la sua città; il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali; Jón Kalman Stefánsson con i suoi consigli su cosa leggere, guardare e ascoltare; Silvia Cosimini sul pericolo di estinzione di una lingua millenaria; il critico e musicista Atli Bollason su come i suoi colleghi abbiano cavalcato la moda del «borealismo».Vi racconteremo poi dell’ex sindaco punk-anarchico di Reykjavík, che ha trasformato per sempre la politica dell’isola, saliremo a bordo di una barca di pescatori di merluzzo, inseguiremo il sogno di diventare grandi calciatori tra i fiordi innevati. Insomma, spegneremo per un attimo la luce troppo sfolgorante dell’aurora boreale per provare a sentire le mille voci del paese o, ancora meglio, ad ascoltarne il battito.

Il viaggiatore
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

Il viaggiatore / Stig Dagerman ; traduzione di Gino Tozzetti ; postfazione di Goffredo Fofi

11. ed.

Iperborea, 2018

Abstract: Anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, vulnerabile e malato di «simpatia», Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana. «Sua colpa fu l’innocenza», lascia scritto come epitaffio nel Viaggiatore, la colpa di chi ha scelto di non venire a patti con la vita, non riuscendo a perdonare a se stesso neppure di aver fatto della sua disperazione un’opera d’arte. «Le grandi tragedie», dice un suo personaggio, «sono già tutte accadute nel passato», quelle che restano oggi sono soltanto «tragedie minori». E «tragedie minori», appunto, sono quelle che esplora in questi racconti, momenti di epifania in cui i protagonisti, quasi tutti adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che la «grande tragedia» dell’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità, e li ha marchiati per sempre, relegandoli nel lato ombra della vita. Un giorno, come spiragli di fuga, compaiono nella loro esistenza i simboli di un destino diverso: un’auto da Stoccolma, una scacchiera da viaggio, un berretto da liceale, un lord che cerca l’acqua verde. Ma l’illusione del riscatto rende ancora più amara e ineluttabile la sconfitta: per Dagerman, come per i suoi personaggi, è «troppo tardi» per la felicità. La libertà, l’amicizia, il calore appartengono a un mondo in cui saranno sempre degli estranei: come i fuochi della notte di San Giovanni brillano lontano, dall’altra parte della baia, dove loro semplicemente «non esistono».

Olanda
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Libri Moderni

Olanda

Iperborea, 2018

Abstract: Benvenuti in Olanda, un piccolo Paese abitato dalla popolazione più alta del mondo, un solo porto, Rotterdam, che smista più container dell’Italia intera, un ex impero che vive una forte crisi d’identità, eppure non smette di sorprendere con le sue visioni utopistiche, di affascinare i turisti con una capitale amatissima, di attrarre investitori per la sua legislazione. L’Olanda contemporanea è anche un laboratorio politico, un sismografo delle pulsioni degli europei: società multiculturale per eccellenza da un paio di generazioni, in tempi recenti si riscopre razzista senza volerlo ammettere, come smascherato dalla femminista americana Emily Raboteau che firma una coraggiosa denuncia di una particolarissima tradizione natalizia, retaggio di un passato coloniale ancora tabù. Molti olandesi sono disorientati, rimpiangono tempi andati non meglio identificati e si rifugiano in un populismo che è stato affrontato alla perfezione nel diario delle elezioni olandesi Comportati bene o vai a casa. Lo scrittore Toine Heijmans cerca l’olandese comune tra la gente di provincia e si chiede in cosa consista questa «medietà». Frank Westerman, reporter sui generis, scava nel profondo e i tratti dell’Olanda li ritrova nelle storie più impensabili come quella del conflitto sulla reintroduzione dell’oca colombaccio che spacca in due una comunità con esigenze inconciliabili: gli ambientalisti e gli agricoltori. Succede solo in Olanda! Qui gli squatter non vengono denigrati e le ruspe possono aspettare: una giornalista ci mostra come Amsterdam ha saputo valorizzare la creatività di giovani artisti mettendoli in contatto con immobiliaristi di ampie vedute. E infine, il fascino senza tempo di Amsterdam, una città da e dove amare, catturato dal grande scrittore fiammingo Stephan Hertmans, che l’ha descritta con immagini piene di poesia.

Peter e Petra e altri racconti
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Libri Moderni

Lindgren, Astrid <1907-2002>

Peter e Petra e altri racconti / Astrid Lindgren ; illustrazioni di Ingrid Vang Nyman ed Eva Billow ; traduzioni di Alessandra Albertari ... [et al.]

Iperborea, 2018

Abstract: Peter e Petra, due minuscoli fratellini alti una spanna, sanno pattinare sul ghiaccio come nessun altro; Mirabell nella gran parte della sua vita è una bambola, ma a volte si anima e fa tutto quello che fanno le bambine, capricci e dispetti inclusi; Pelle, offeso perché il papà lo accusa ingiustamente di avergli preso la penna, decide di traslocare e lasciare soli i genitori proprio a Natale; Sven, Anna e Inga-Stina incontrano un vagabondo che sa ritagliare bellissime stelline nella carta argentata, fare trucchetti di magia e imitare gli ubriaconi; la piccola Lena veste una silfide nuda e triste che trova sul davanzale con un fazzoletto ricamato che le è stato regalato per il compleanno. Otto piccoli irresistibili eroi che con il potere del sorriso, della fantasia e della generosità si avventurano nel mondo, superando gli ostacoli della vita di tutti i giorni con caparbietà e determinazione.

Cucinare un orso
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Libri Moderni

Niemi, Mikael <1959->

Cucinare un orso / Mikael Niemi ; traduzione di Alessandra Albertari e Alessandra Scali

Iperborea, 2018

Abstract: Lars Levi Laestadius è un carismatico pastore di origini sami, esperto botanico e fondatore di un movimento religioso revivalista che a metà ’800 si diffonde a macchia d’olio tra la gente del Tornedal, nell’estremo Nord della Svezia e della Finlandia. Jussi è il suo fedele compagno e discepolo, un ragazzo sami che Laestadius ha adottato, salvandolo dalla miseria e insegnandogli tutto sulle piante e sulla natura (ma anche a leggere, scrivere e, non meno importante, ad amare e temere Dio). Nell’estate del 1852 nel villaggio di Kengis, Jussi e il pastore sono chiamati d’urgenza da una famiglia di contadini della zona perché una ragazza che badava alle mucche è scomparsa nella foresta. Pochi giorni dopo viene ritrovata uccisa e la gente del posto subito sospetta di un orso. Lo sceriffo Brahe è pronto a offrire una ricompensa per catturare l’animale, ma il predicatore trova altre tracce che indicano un assassino assai peggiore ancora in libertà, e insieme a Jussi s’improvvisa detective, ignaro del male che lentamente si sta avvicinando a lui e che minaccia di distruggere la sua azione di rinnovamento spirituale.

Il piccolo Virgil
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Libri Moderni

Kirkegaard, Ole Lund <1940-1979>

Il piccolo Virgil / Ole Lund Kirkegaard ; traduzione di Maria Valerio D'Avino ; illustrazioni dell'autore

Iperborea, 2018

Abstract: Il piccolo Virgil abita in un pollaio, insieme a un gallo con una zampa sola che lo sveglia tutte le mattine. Vive da solo, si sente libero e non ha nessuno che decide per lui, tranne ogni tanto il maestro di scuola. I suoi amici più stretti, Oskar e Carl Emil, hanno invece delle mamme piuttosto esigenti. Insieme, i bambini cercano di seguire i propri sogni e vivono molte avventure – ognuna un episodio del libro – raccontate in un linguaggio pieno di humour e nonsense. E tra una cicogna solitaria, che in realtà non è una cicogna, un tesoro nascosto, la festa di compleanno di Carl Emil e un drago a due teste e otto zampe che decidono di portare a scuola, Virgil e i suoi amici sentono di non aver bisogno degli adulti e sono spesso in conflitto con le loro regole strane e noiose.

Fiabe faroesi
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Libri Moderni

Fiabe faroesi / traduzione e postfazione di Luca Taglianetti ; illustrazioni di Lorenzo Fossati

Iperborea, 2018

Abstract: Dalle isole verdi del Nord Atlantico, sospese tra paesaggi primigeni e tradizioni immemori, un’antologia che raccoglie le più antiche fiabe tramandate a queste latitudini e pubblicate per la prima volta in Italia. Storie di orchesse che catturano i bambini e di troll a sette teste che rapiscono principesse, di giovani orfani come Senza-Papà e Figlia di Tizio o incompresi come Ceneraccio e Fanfarone che superano ogni prova di astuzia, coraggio e generosità, meritando l’aiuto di animali fatati che ribaltano le loro sorti. Storie di sirene incantatrici, giganti del mare, regni degli abissi e isole abitate da leoni, ispirate dall’oceano che con i suoi imprevisti e misteri circonda il piccolo arcipelago delle Faroe. Raccontate per secoli attorno al focolare nelle lunghe sere d’inverno, di solito da anziane narratrici nubili e prive di contatti con il mondo esterno, queste fiabe brillano spesso di un’originalità autoctona. Riprendendo motivi universalmente diffusi, li rimaneggiano e li intrecciano tra loro in avventure funamboliche, che mescolano humour, poesia e sangue, in cui si affacciano antiche saghe, miti pagani e leggende sui demoni, i folletti e le altre creature invisibili di cui è ricco l’immaginario faroese. Trascritte nell’Ottocento, quando i letterati romantici di tutta Europa ricercarono nel patrimonio orale le radici nazionali di ciascun paese, le fiabe faroesi hanno contribuito all’autodeterminazione di un popolo a lungo «provincia» del Regno di Danimarca, che attraverso la fantasia e un gusto contagioso per il narrare ha lottato per la propria identità culturale e indipendenza linguistica.

Uomini e troll
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Libri Moderni

Lagerlöf, Selma <1858-1940>

Uomini e troll / Selma Lagerlöf ; traduzione di Emilia Lodigiani e Andrea Berardini

Iperborea, 2018

Abstract: Troll, geni e spiriti della natura sono i protagonisti di questa raccolta di dieci magistrali racconti della grande narratrice svedese Selma Lagerlöf, Premio Nobel 1909, «la più grande scrittrice dell’Ottocento», secondo Marguerite Yourcenar. Storie ispirate alla tradizione delle antiche fiabe svedesi, quella dei miti e delle leggende tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche: un giovane cavaliere spaventato cerca di difendersi da un brigante che sembra un troll; un apprendista calzolaio ottiene la terra di un cimitero risvegliando poteri diffcili da controllare per un semplice umano; un troll rapisce il figlio di un uomo e gli dà in cambio il suo; una strana creatura viene a «salvare» un essere umano in modo che possa continuare a gestire il suo maniero... Che metta i suoi indimenticabili personaggi alle prese con l’ignoto e le forze misteriose della natura, o che ci metta a confronto con la nostra intuizione dell’irrazionale, in tutte queste storie Selma Lagerlöf impone il suo magnifco talento di narratrice e un umanesimo che ancora oggi la rende tra gli scrittori più amati e universali della storia della letteratura.

1947
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Libri Moderni

Åsbrink, Elisabeth <1965->

1947 / Elisabeth Åsbrink ; traduzione di Alessandro Borini

Iperborea, 2018

Abstract: 1947 è il vertiginoso racconto di un anno in cui la politica e la grande Storia si fondono con gli eventi quotidiani. Un anno trascurato e apparentemente insignificante, in cui un vecchio ordine cade e ne sorge uno nuovo, ma soprattutto l’anno dove inizia il nostro presente. Mentre da qualche parte sulla linea del tempo la guerra finisce, da qualche altra parte sta iniziando una nuova era: il cambiamento non avviene durante la notte, da un giorno all’altro, ma accade lentamente e il mondo vibra per un certo numero di anni. Le persone cercano di ritrovare la strada per case che non esistono più, o s’incamminano verso un futuro incerto, al di là dell’Oceano. In quell’anno, tra milioni di persone in fuga in tutta Europa che cercano una nuova vita, c’è il padre di Elisabeth Åsbrink, un ragazzo ebreo ungherese di dieci anni rimasto orfano in un campo profughi. Nel 1947 i diritti umani non sono stati né formulati né adottati. La giustizia è amministrata da alcuni dei principali criminali di guerra sulla base di resoconti completamente diversi dai loro misfatti. Nel 1947 l’avvocato polacco Raphael Lemkin, in seguito allo sterminio di gran parte della propria famiglia, conia il termine genocidio e si batte con tutte le forze affinché venga riconosciuto ufficialmente come crimine internazionale. Nel 1947 inizia la produzione del Kalashnikov, scoppia la guerra Fredda, Christian Dior crea il New Look, George Orwell porta a termine la prima stesura del suo 1984, viene scoperto il primo bug del computer, viene istituita la CIA, nascono i Fratelli Musulmani e Hassan Al-Banna traccia il piano che rimarrà l’obiettivo dei jihadisti fino a oggi, il comitato delle Nazioni Unite ha quattro mesi per trovare una soluzione al problema palestinese. Partendo da eventi apparentemente disparati, con un linguaggio ricco, vivido, letterario, a tratti poetico, Elisabeth Åsbrink racconta la nascita del mondo moderno, il momento in cui le forze che governeranno le nostre vite durante i successivi 70 anni si fanno conoscere per la prima volta.

Tu l'hai detto
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Libri Moderni

Palmen, Connie <1955->

Tu l'hai detto / Connie Palmen ; traduzione di Claudia Cozzi, Claudia Di Palermo

Iperborea, 2018

Abstract: Americana di nascita, figlia di immigrati tedeschi, Sylvia Plath si trova in Inghilterra con una borsa di studio quando conosce Ted Hughes: il loro è un amore immediato e dirompente che fin dall’inizio sembra proiettarli in una sfera magica: si sposano quasi subito, fanno due figli, e insieme vivono anni di grande lavoro e creatività, un’intesa e una simbiosi perfetta nella quale la vita, la poesia e l’arte sono inestricabilmente intrecciate. Ma all’improvviso tutto precipita e dopo essere stata tradita e lasciata da Ted, Sylvia si suicida in una fredda giornata di novembre del 1963 mettendo la testa nel forno, quando aveva poco più che trent’anni. Lei viene subito considerata una santa e una martire, lui un traditore, un assassino – un’etichetta impietosa che gli rimarrà addosso per il resto della vita. Con una prosa vibrante, misurata e fascinosa, e una voce che suscita grande empatia Connie Palmen fa raccontare a lui la sua verità: Ted Hughes, il marito, il colpevole, il poeta che ha mantenuto un religioso silenzio su Sylvia fino a poco prima della sua morte nel 1998, quando pubblica Birthday Letters. Il risultato è un monologo doloroso e struggente, commosso ma sempre dignitoso di un uomo fragile che sa di avere fallito ed è in lotta con il senso di colpa e con l’incapacità di capire fino in fondo quegli avvenimenti. In una lettera alla madre di Sylvia Ted scriverà: «Non voglio mai essere perdonato.»

I figli del mastro vetraio
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Libri Moderni

Gripe, Maria <1923-2007>

I figli del mastro vetraio / Maria Gripe ; traduzione di Laura Cangemi ; illustrazioni di Harald Gripe

Iperborea, 2018

Abstract: Alberto il mastro vetraio e Sofia sono i genitori amorevoli dei piccoli Pietro e Chiara. Alberto produce le ciotole e i vasi di vetro più belli della regione (ma purtroppo sono così poco pratici che nessuno li compra mai), mentre Sofia sostiene la famiglia lavorando nei campi. Come ogni anno Alberto va alla fiera del Paese per provare a far quadrare un poco il bilancio famigliare, altrimenti disastroso, e cercare di vendere i suoi splendidi vasi. Tra le bancarelle e i molti saltimbanchi Sofia e Alberto incontrano una maga buona, tessitrice di tappeti magici, che gli annuncia un futuro infausto: in quello stesso momento Pietro e Chiara, poco lontani, vengono rapiti dal Signore e dalla Signora di Tutti i Desideri, ricchi eleganti e misteriosi, che hanno tutto ciò che vogliono tranne una cosa: i bambini. Pieno di personaggi curiosi e indimenticabili - come il corvo con un solo occhio che può vedere solo il lato positivo della vita, la strega che vive sotto un ciliegio e la mostruosa governante Nana, il cui canto penetrante può frantumare il vetro – I figli del mastro vetraio intrattiene, emoziona ma fa anche riflettere su argomenti seri come il valore di avere un lavoro gratificante e la differenza tra ciò che desideri e ciò di cui hai bisogno.

Uno scià alla corte d'Europa
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Libri Moderni

Abdolah, Kader <1954->

Uno scià alla corte d'Europa / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Iperborea, 2018

Abstract: Orientalista all’Università di Amsterdam, Seyed Jamal ritrova il diario di viaggio di uno scià che a fine ’800 lascia la Persia e con un infinito stuolo di principi, funzionari e mogli dell’harem intraprende il suo Grand Tour alla scoperta dell’Europa. Armato di curiosità e ironia, Seyed si unisce alla carovana del re e come una moderna Sherazade, fondendo realtà storica e fiaba orientale, narra le mille e un’avventura di questo viaggiatore d’eccezione, despota crudele e ingenuo, colto e infantile, facile preda del Grande Gioco europeo per il controllo del Medioriente, sovrano di un regno millenario e retrogrado a confronto con il progresso vorticoso che cambierà il mondo e plasmerà il nostro presente. Accolto come un vecchio amico dagli zar e dalla regina Vittoria, con cui condivide la via del tramonto in un decadente rituale di corte, lo scià attraversa la Germania di Bismarck e la Francia repubblicana, incontra Tolstoj, il padre di Stalin, Debussy e Monet, testa l’aspirina della Bayer e sperimenta le scoperte di Siemens e di Pasteur, capisce la portata rivoluzionaria della catena di montaggio e delle industrie inglesi, e assiste impotente alla ribellione di Banu, sua moglie prediletta, che ha letto, pensato e sognato troppo per non cercare in questo viaggio una fuga verso la libertà. Ma lo smarrimento dello scià di fronte al formarsi dell’Europa moderna si riflette in quello di Seyed per la crisi dell’Europa attuale, dove la Storia, con la stessa inesorabilità, lungo lo stesso tragitto seguito dal re persiano, conduce ondate di profughi intrecciando sempre più i destini di Oriente e Occidente, e dove uno scrittore rifugiato come Kader Abdolah, che con la «magia dell’immigrazione» si è ricostruito un’identità, cerca nella letteratura nuovi territori di incontro.

Katitzi
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Libri Moderni

Taïkon, Katarina <1932-1995>

Katitzi / Katarine Taikon ; traduzione di Laura Cangemi e Samanta K. Milton Knowles ; illustrazioni di Joanna Hellgren

Iperborea, 2018

Abstract: Allegra, avventurosa e piena di curiosità per il mondo, Katitzi è una bambina rom di otto anni. Con il suo spirito libero, è l'eroina dell'istituto in cui vive, sempre pronta a sfidare la severa direttrice. Tutto cambia il giorno in cui, all'improvviso, arriva suo padre a prenderla. Katitzi scopre di avere una grande famiglia, che abita in un carrozzone, indossa vestiti da fiaba, suona il violino e la batteria e gestisce un vero luna park! Comincia così la sua nuova vita ricca di meravigliose sorprese, ma anche di tante difficoltà per lei difficili da capire. Insieme alle sorelle Rosa e Lena, Katitzi deve lavorare ogni giorno e prendersi cura dei fratelli minori, nati dal secondo matrimonio del padre con una donna svedese che sa solo lamentarsi e dare ordini. Ma perché non possono vivere in una casa vera? O fermarsi in un posto senza essere sempre cacciati? O andare a scuola come tutti gli altri bambini? si ostina a chiedersi Katitzi, che non è certo il tipo da arrendersi alle ingiustizie e rinunciare ai suoi sogni

Le sere
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Libri Moderni

Reve, Gerard Kornelis van het <1923-2006>

Le sere : un racconto d'inverno / Gerard Reve ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2018

Abstract: È il 1947 quando il ventitreenne Gerard Reve pubblica il romanzo che sconcerta, cattura e divide l’Olanda postbellica, annoverato oggi tra i grandi classici di questo paese e tra i capolavori della letteratura europea. Per gli ultimi dieci giorni del dicembre 1946 seguiamo la vita di Frits van Egters, un giovane che ha lasciato gli studi per un monotono lavoro impiegatizio e che trascorre il tempo libero peregrinando per le strade di Amsterdam, raccontando storielle di sagace humour macabro e osservando se stesso e gli altri alla luce violenta della sua ironia critica. La sua esistenza è un tour de force per riempire la vacuità quotidiana, per dare un senso alle sere che seguono a giornate «inutili», trasformando la routine in una dirompente commedia nera. Come una biglia Frits si muove tra il piccolo appartamento che divide con i genitori – di cui registra con sguardo clinico ogni goffaggine, ottusità e dettaglio di decadenza fisica – e le case di amici che sottopone a sfrontate provocazioni, in un gioco psicologico efferato e ricco di immaginazione, quasi un’estrema rivalsa dello spirito contro ogni rassegnato perbenismo, della parola contro lo scorrere del tempo che tiene l’uomo sotto scacco. Con un incalzante collage di dialoghi arguti e riflessioni spiazzanti, muovendosi tra l’assurdo di Kafka e il rovello ossessivo di Hamsun, l’esistenzialismo di Camus e l’ilarità ribelle di Salinger, Reve ci trascina nel mondo interiore di un personaggio tanto feroce quanto irresistibile in tutta la sua selvatichezza umana, nel suo cinismo irrisolto e in perenne ricerca di una risposta all’assurdità del vivere, figlio di un’Europa annichilita dalla guerra ma soprattutto fratello di ogni giovane che in ogni epoca si ritrova ad affrontare la crudezza del mondo.

Mumin al mare
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Libri Moderni

Jansson, Tove <1914-2001>

Mumin al mare / Tove Jansson

Iperborea, 2018

Perchè ci ostiniamo
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Libri Moderni

Sjöberg, Fredrik <1958->

Perchè ci ostiniamo / Fredrik Sjöberg ; traduzione di Andrea Berardini e Fulvio Ferrari

Iperborea, 2018

Abstract: Dall'autore di L'arte di collezionare mosche, una nuova originalissima e inclassificabile raccolta di storie geniali. Entomologo, affabulatore e audace pensatore, Fredrik Sjöberg ci accompagna in nove viaggi di scoperta seguendo il suo fiuto per le storie d'eccezione che si nascondono dietro i dettagli più marginali. Un'escursione sulle tracce di un tiglio centenario o un nome trovato sul retro di un raro autoscatto di Strindberg diventano il punto di partenza per funamboliche avventure attraverso la Storia, la natura, l'arte, tra aneddoti bizzarri e personaggi tanto curiosi quanto sconosciuti, all'insegna di quel gusto per la ricerca e per il «pezzo unico» che lo Sjöberg collezionista sa tradurre in letteratura. Dalla battuta di caccia di Theodore Roosevelt che lanciò il popolare orsacchiotto Teddy Bear alla passione per l'arte che a inizio '900 trasformò un impiegato delle poste di Göteborg in un collezionista d'avanguardia, dall'incontro tra Lenin e la pioniera dell'ambientalismo svedese Anna Lindhagen al ruolo che ha avuto l'invenzione della borsa, nella lontana preistoria, per l'evoluzione umana: di racconto in divagazione ci ritroviamo a osservare il mondo con lo sguardo di uno scienziato-umanista e fine provocatore, che in ogni campo rivendica l'importanza, oggi trascurata o data per scontata, della bellezza. Quella bellezza che di rado si affaccia nella ricerca estetica contemporanea e di cui non si parla mai nelle politiche ambientali, così tese a proteggere la biodiversità da perdere di vista il valore poetico di uno splendido paesaggio. Facendo incontrare natura e cultura nella leggerezza ironica delle sue pagine, Sjöberg ci porta lungo quel crinale, come lo definì Nabokov, che congiunge il versante del sapere scientifico con quello opposto dell'immaginazione artistica.

Storia di Ásta
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Libri Moderni

Jón Kalman Stefánsson <1963->

Storia di Ásta : dove fuggire, se non c'è modo di uscire dal mondo? / Jón Kalman Stefánsson ; traduzione di Silvia Cosimini

Iperborea, 2018

Abstract: Reykjavík, primi anni Cinquanta. In un piccolo appartamento seminterrato Sigvaldi e Helga toccano il cielo con un dito abbandonandosi alla loro giovane e travolgente passione e decidono di chiamare la figlia Ásta. Ásta come una grande eroina della letteratura nordica, Ásta perché ást in islandese vuol dire amore. Sedici anni dopo Ásta scopre il sentimento di cui porta il nome in una fattoria negli aspri Fiordi Occidentali dove trascorre l’estate. Lo impara a conoscere dalla storia tormentata tra un uomo e una donna uniti dalla solitudine e divisi dalla dura vita contadina; lo impara a capire dalla vecchia Kristín che ogni tanto, al mattino, si sveglia in un’altra epoca del suo passato e può così rimediare ai rimpianti che le ha lasciato la vita; lo vive sulla propria pelle insieme a Jósef, il ragazzo che le cambierà l’esistenza. Eppure sono tutte promesse di felicità non mantenute ad avvicendarsi in questa impetuosa storia famigliare, segnata per sempre dal giorno in cui Helga si rivela uno spirito troppo libero e assetato di emozioni per non ribellarsi alla soffocante routine domestica e abbandonare marito e figlie, lasciando Ásta con un’inquietudine, un’ansia di fuga, una paura di seguire fino in fondo i propri sogni. In un romanzo lirico, sensuale e corale, che si compone a puzzle seguendo i ricordi dei personaggi e le associazioni poetiche dei loro sentimenti, Stefánsson racconta l’urgenza e l’incapacità di amare, la ricerca di se stessi nell’eterna e insidiosa corsa alla felicità, e quel fiume di desideri e nostalgia che accompagna il destino di ognuno, sempre pronto a rompere gli argini e a scompaginare un’esistenza.

Jungle Rudy
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Libri Moderni

Brokken, Jan <1949->

Jungle Rudy / Jan Brokken ; traduzione di Claudia Cozzi

Iperborea, 2018

Abstract: Per decenni il suo nome fa il giro del mondo come una leggenda: Jungle Rudy, il pioniere che vive tra gli indios del Venezuela ascoltando Mozart e ospitando Werner Herzog, il primo ad aver esplorato quel «mondo perduto» a sud dell’Orinoco che ispirò la fantasia di Conan Doyle. Affascinato dal personaggio e dalla sua aura di mistero, Jan Brokken si mette in viaggio per ricostruire la vera storia di Rudolf Truffino, avventuriero olandese di origini italiane. Approdato nella Caracas ricca di petroldollari degli anni Cinquanta, Rudy trova il suo eden nella Gran Sabana, lo sconfinato altopiano nel sudest del paese dove torreggiano i tepui, solitarie montagne a cima piatta con cascate e canyon mozzafiato e specie endemiche uniche al mondo. Una terra selvaggia e ancora sconosciuta se non per il resoconto che ne diede Humboldt nell’800, da sempre avvolta nel mito e meta di spericolate corse all’oro – come quella che negli anni Trenta portò un bush pilot a scoprire il Salto Angel. Imparato ogni segreto della giungla vivendo con le tribù pemón, Rudy dedica la vita a mappare la regione e a rivelarla al mondo, aprirvi le prime vie d’accesso e guidare preziose spedizioni scientifiche, finché i suoi piani non si scontrano con gli interessi dello Stato. Rintracciando fonti e testimonianze dirette di famigliari e compagni di avventure, rievocando imprese epiche e missioni adrenaliniche, Brokken compone l’incalzante ritratto di un eroe visionario con il fascino di un Fitzcarraldo, colto e selvatico, passionale e misantropo, che con l’egoismo inconsapevole degli idealisti cresce le tre figlie nell’isolamento della Gran Sabana, e finisce per pagare i suoi sogni con un’incompresa solitudine.