Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 35 documenti.
Castelvecchi, 2013
Abstract: La versione ufficiale racconta che Aldo Moro viene rapito il 16 marzo 1978 dalle Brigate rosse e che lo Stato rifiuta ogni tipo di trattativa con i rapitori. La conseguenza: l'ostaggio viene ucciso il 9 maggio. Nel corso degli anni però si sono rincorse le voci su un'altra trattativa politica e segreta, fallita in extremis. Più volte si è ipotizzato anche che il prigioniero possa essere stato ucciso non nella periferia di Roma, come dicono le Br, ma al centro della capitale, in quella via Caetani dove fu ritrovato il corpo. Per la prima volta attraverso queste pagine alcuni testimoni diretti, molto vicini alla vicenda, raccontano che il 9 maggio del 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto di 25 miliardi di vecchie lire. Contestualmente, la Dc stava per esprimersi a favore di una trattativa umanitaria mentre il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, si apprestava a firmare un provvedimento di clemenza nei confronti di un terrorista in carcere. Ma, soprattutto, ci sarebbe stato il riconoscimento delle Br come soggetto politico da parte del governo della Jugoslavia del maresciallo Tito, leader dei Paesi non allineati. Via Caetani doveva essere dunque il luogo dello scambio ma divenne quello del delitto. Perché quell'accordo saltò?
C215 : un maestro dello stencil / Sabina De Gregori
Castelvecchi, 2013
Abstract: Parigi, Londra, Tel Aviv, Roma, San Paolo, Gerusalemme, Los Angeles: sono solo alcune tra le città in cui Christian Guémy, conosciuto come C215, ha dipinto, lasciando tracce di sé sui muri. Ai primi posti della classifica degli Street artist più amati, accanto a Banksy e Obey, lavora ininterrottamente con le gallerie di tutto il mondo, e le sue opere sono vendute dalle case d'asta più importanti. Da vent'anni sulla scena della Street art mondiale, è diventato l'artista di riferimento per l'utilizzo della tecnica dello stencil applicato alla ritrattistica. I suoi soggetti raffigurano persone comuni, bambini, donne, immigrati, senzatetto, ritratti in pose naturali e catturati nei loro momenti più intimi e personali. Vitry-sur-Seine, la città a pochi chilometri da Parigi dove risiede ormai da qualche anno, è un museo a cielo aperto in cui i suoi volti vibranti e introspettivi sorprendono il passante e indagano nel profondo l'identità umana, restituendo dignità e respiro anche ai paesaggi urbani più decadenti. In alcuni casi il suo stile preciso e inconfondibile traccia un'anatomia del dolore, mentre in altri raffigura la gioia di vivere e la leggerezza attraverso un utilizzo cromatico sapiente e originale. Questo lavoro, frutto di una stretta collaborazione tra l'autrice e l'artista, rappresenta la biografia ufficiale di C215 e il catalogo completo dei suoi lavori.
Salvador Allende : l'uomo, il politico / Jesus Manuel Martìnez ; traduzione di David Santoro
[Castelvecchi], 2013
Abstract: QUESTA BIOGRAFIA DI SALVADOR ALLENDE, considerata la più originale ed esaustiva mai pubblicata, si apre con l’atto finale della sua vita: il discorso pronunciato nel palazzo presidenziale l’11 settembre 1973, mentre tenta di resistere all’assedio dei militari golpisti. Parole che, come spiega l’autore, costituiscono la colonna sonora dell’intero libro. Jesus Manuel Martínez, oltre a tracciare un quadro storico e sociale del Cile nei secoli XIX e XX, ricostruisce la vicenda personale e politica del Presidente, offrendo al lettore, attraverso una prosa avvincente, un racconto documentato, preciso, ricco di sfumature, di aneddoti, di fonti e di testimonianze, in cui il rigore della ricerca storica si mescola alla passione e all’affetto per l’uomo Allende. Un racconto che fa trasparire l’ammirazione per lo strenuo difensore della giustizia sociale e, prima ancora, della legalità democratica.Viene ricordato un insolito Allende. Per esempio, alle prese con un gioco che si trasformerà in un vero e proprio rito: entrare nelle case della gente, a volte perfino senza essere invitato, facendosi regalare un oggetto personale. Poteva trattarsi di un addobbo, una giacca, una bottiglia di whisky che poi esponeva orgoglioso nel suo salone, sempre citando però il nome del legittimo proprietario. In una sola giornata, Chicho - così lo chiamavano gli amici più intimi - poteva cambiarsi d’abito molte volte: abiti civili, camice da medico, uniforme da miliziano, grembiule da massone. Senza contare la giacca di pelle dei tour e delle campagne elettorali. Da queste pagine emerge soprattutto l'inesauribile energia di Ailende, che gli permetteva di lavorare venti ore al giorno - interrotte soltanto da una siesta di dieci minuti - concedendosi persino una delle amate partite a scacchi. Un ritratto unico e indelebile di un politico, ma soprattutto di un uomo, che il Cile e il mondo intero ancora oggi rimpiangono.
Camille Claudel / Odile Ayral-Clause ; traduzione di Simona Giordano
Castelvecchi, 2013
Abstract: Camille Claudel è ricordata come la talentuosa scultrice francese che da giovanissima intrecciò una tormentata relazione con Auguste Rodin. Ma Camille, carattere indipendente e irrequieto, è stata soprattutto una donna emancipata che ha sfidato le convenzioni sociali e culturali della sua epoca, soccombendo infine psicologicamente sotto il peso della riprovazione pubblica, dei pregiudizi atavici e delle privazioni materiali. Turbata dal suo anticonformismo, la famiglia di Camille reagì alle sue crisi facendola internare in una casa di cura per malati di mente, dove rimase fino alla morte. Ora Odile Ayral-Clause, dopo anni di studi, riesce finalmente a riscattare Camille dallo stereotipo dell’eroina tragica e a consegnarci quella che può essere considerata la biografia definitiva di una grande artista. L'autrice ricostruisce, infatti, l’ambiente artistico della Parigi di fine Ottocento e gli ostacoli contro i quali la scultrice si è dovuta scontrare; si sofferma sulla storia familiare e racconta gli affetti; analizza le cause della malattia, approfondendo le circostanze della sua detenzione grazie ai documenti d’archivio. Ne esce così un libro tanto appassionante quanto accurato: uno strumento essenziale per conoscere davvero uno dei personaggi più affascinanti dell’arte moderna.
Dove va il Mediterraneo? / Franco Rizzi
Castelvecchi, 2013
Abstract: Cosa rimane delle rivolte scoppiate spontaneamente nei principali Paesi della sponda Sud del Mediterraneo? Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 la Primavera araba per mesi ha inondato di notizie i media di tutto il mondo. E la caduta dei regimi sembrava coincidere con l'inizio di un periodo di ritrovata stabilità. Oggi, però, lontano dalle telecamere, l'area del Maghreb continua a mutare in modo caotico. Le giovani e fragili democrazie vengono minate da continui eventi drammatici - come, di recente, l'uccisione in Tunisia di Chokri Belaid - che ci obbligano a non chiudere gli occhi. Un caos con inevitabili ripercussioni anche sull'Europa. Dove sta andando il Mediterraneo? Quale ruolo avrà l'Italia nello scacchiere del Mare nostrum? E come dovrà guardare, d'ora in poi, l'Europa il proprio passato coloniale, al cospetto di un mondo - l'Africa, innanzitutto - da cui inaspettatamente sono spirati nuovi venti di rivolta? L'attenta penna di Franco Rizzi, tra i massimi esperti di storia del Mediterraneo, risponde a tutte queste domande, lasciando intravedere cosa sarà dell'intero assetto geopolitico dell'area.
Balzac : il romanzo della sua vita / Stefan Zweig ; prefazione di Renzo Paris
Castelvecchi, 2013
Abstract: La biografìa di Honoré de Balzac, da molti considerata come l'opera più importante di Stefan Zweig (che non giunse a vederne la pubblicazione, avvenuta solo nel 1946), è una raccolta impressionante di aneddoti, inciampi, curiosità e bizzarrie che hanno segnato la vita del padre del realismo francese; un racconto commovente, tragico e talvolta comico, cui lo scrittore e biografo austriaco dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita, prima del suicidio. Balzac, in effetti, ebbe una vita da romanzo, tempestata di avversità, avventure e colpi di teatro degni di quella Commedia umana che secondo lui doveva fare concorrenza allo stato civile. Le sue prime opere caddero nel vuoto, la critica si astenne anche solo dal prenderle in considerazione, e allora il giovane Honoré cambiò perfino strada, cimentandosi come editore, stampatore, ma incorrendo sempre e inesorabilmente nel fallimento, e in un accumulo di debiti che proverà a estinguere fino al resto dei suoi giorni, nonostante una produzione che arriverà, nel suo picco, ai famosi novanta romanzi in diciassette anni. Prima di raggiungere la celebrità, Balzac, pur continuando a scrivere, si dedicò a imprese a dir poco folli, come quando andò in Sardegna sognando di arricchirsi con lo sfruttamento delle miniere d'argento abbandonate. Zweig non si limita però a raccogliere le tante picaresche storie di vita del grande francese, ma intesse una trama che riesce a ricreare e a spiegare l'indissolubile intreccio tra finzione e vita.
Diario del ghetto / Janusz Korczak
Nuova ed.
Castelvecchi, 2013
Abstract: È il diario degli ultimi giorni di vita di Korczak prima del rastrellamento del ghetto di Varsavia nel 1942. Scritti con tenacia nonostante la stanchezza e l'indebolimento fisico, complice il silenzio della notte e l'inesauribile desiderio di vivere, gli appunti e le memorie di Janusz Korczak non hanno niente della confessione; questi pensieri intendono piuttosto riaffermare l'opera di una vita, e ne dichiarano la vittoria proprio nel momento della persecuzione e dello sterminio.
Gagarin / Lev Danilkin ; traduzione di Alessandra Carbone
: Castelvecchi, 2013
Storie Castelvecchi
La conquista dell'Everest / John Hunt
Castelvecchi, 2013
Abstract: La mattina del 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e il nepalese Tenzing Norgay sono i primi esseri umani a raggiungere la vetta dell'Everest. La permanenza dei due scalatori sul "tetto del mondo" dura soltanto un quarto d'ora - il tempo per Hillary di piantare una croce e per Tenzing di deporre biscotti in offerta alle divinità buddiste - ma la conquista di una montagna è il frutto di un lavoro lungo e meticoloso, un'avventura collettiva fondata sul coraggio e sui dettagli, sulla solidarietà e sulla concentrazione. John Hunt, l'autore di questo resoconto scritto a ridosso dell'impresa, era il capo della spedizione britannica, un organizzatore capace e sensibile che seppe tenere unito il gruppo contro il freddo, la mancanza di ossigeno, i fiumi di ghiaccio, i crepacci aperti sul vuoto e la continua messa alla prova della resistenza fisica e mentale di ognuno, la sfida con se stessi, che è forse la ragione vera e profonda dell'alpinismo. La conquista dell'Everest comincia con il riepilogo delle spedizioni precedenti, un ininterrotto sforzo collettivo, e prosegue con il racconto epico ed esatto delle diverse fasi dell'ascesa, da Kathmandu alla scelta della parete sud, fino all'assedio e all'assalto della cima. La riflessione finale di Hunt sul successo della spedizione è soprattutto un bilancio umano, con lo sguardo sollevato verso nuove imprese e la consapevolezza che, per chi la compie e per chi la legge, "l'avventura è un bisogno". Con le foto originali scattate dai membri della spedizione.
Filosofia del viaggio / Franco Riva
Castelvecchi, 2013
Abstract: Che cos'è il viaggio? Una presa di coscienza dell'altro, un'alterità che c'interpella e ci costringe al confronto, un'esperienza che non è possibile senza una frattura, un distacco da noi stessi. Oggi viaggiare appartiene al nostro quotidiano, non è mai stato così facile, eppure raramente ci s'interroga sul suo valore e sul suo significato. Il viaggio è diventato uno slogan, una metafora abusata, la funzione essenziale del nostro essere sempre in rete. Spesso si riduce a un semplice spostamento, a una dislocazione dei consumi, e può indicare tanto una vacanza organizzata quanto i trasbordi dei migranti. In questo libro, il filosofo Franco Riva studia la fenomenologia del viaggiare e cerca di riportare al loro senso profondo le parole che la accompagnano: ospitalità, incontro, meraviglia, responsabilità, libertà... Riva guarda al viaggio nella vita privata, nelle dinamiche globali, nelle sue declinazioni esistenziali e letterarie, perché viaggiare è anche raccontare il proprio viaggio e perché viaggio e racconto condividono la stessa struttura. Al centro della sua analisi c'è una necessità urgente e profonda: ricreare, prima di tutto dentro di noi, quello spazio aperto che permette al viaggio e alla vita di continuare a intrecciarsi l'uno con l'altra. Filosofia del viaggio è stato pubblicato per la prima volta nel 2005 da Città Aperta. Questa nuova edizione ne è l'ampliamento e lo sviluppo, cresciuto negli anni attraverso conferenze, interviste, articoli, dialoghi e convegni.
Se tornasse san Francesco / Carlo Bo
Castelvecchi, 2013
Abstract: Cosa faremmo, oggi se Francesco d’Assisi bussasse alla nostra porta? A partire da questa domanda Carlo s’interroga sul significato del messaggio francescano, o meglio sulla sua inattualità che lo rende più che mai necessario. In Francesco – il ricco che si fa povero e che vuole vivere nella propria carne i dolori della vita così come la bellezza del creato, che si affida totalmente alla fede – Bo vede l’esempio di chi sceglie di deviare dalla facile comodità, dallo stutus quo, dall’accumulo del possesso e dalla ribellione sterile. Il «no» con cui la nostra società risponde a san Francesco e a Gesù, continuando tuttavia a venerare le immagini svuotate di significato, è il segno di una crisi profonda, ma anche il punto da cui si può ripartire perché per Carlo Bo «il Cristianesimo è stato e resta la più bella delle tentazioni, la più pura idea dell’uomo». In queste pagine, scritte all’inizio degli anni Ottanta, la visione di Carlo Bo sul presente si esprime chiara nella sua completezza: c’è il critico militante, attento nella ricerca del valore della cultura come forza del cambiamento individuale e sociale, convinto che la letteratura debba essere «una guida e non un rifugio». E c’è il credente, il cristiano che si rivolge alla fede ma, proprio per questo, avverte chiara la crisi della religione nel confronto con la modernità.
Lettera a uno studente / Raffaele Mantegazza
Castelvecchi, 2013
Abstract: Una lettera di parte, dichiaratamente politica, emotivamente intensa. Uscito nel 2008 e ora riproposto in edizione riveduta e ampliata, Lettera a uno studente è il messaggio di un professore a un allievo nel tentativo di comunicare a partire da ciò che li differenzia, piuttosto che da quello che li unisce, lontano da ogni complice bonarietà di adulti per sola ragione anagrafica. Oggetto di Lettera a uno studente è la stessa relazione educativa, ovvero la possibilità e il senso di tale relazione; è un pamphlet irruente e passionale contro il qualunquismo, che mette a nudo le dinamiche relazionali tra adulti e ragazzi, tra docenti e studenti, col dichiarato impegno di rendere gli individui capaci di «liberamente vivere». Raffaele Mantegazza sorprende per lo stile incalzante, la pregevolezza delle citazioni, la forza e la concretezza delle argomentazioni, realizzando un breve ma grande libro con cui ricaricarsi di energie ed entusiasmo nell’espletare il compito più difficile e appassionante del mondo: aiutare i giovani a diventare adulti.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Vagabondo, razziatore di ostriche, esperto lavandaio, cacciatore di foche, cercatore d'oro, coraggioso reporter, viaggiatore instancabile, alcolista, fondatore di una fattoria modello, individualista radicale, militante socialista e molte altre cose ancora ma, soprattutto, scrittore. Quella di Jack London è la vita di un esploratore di confini e Irving Stone, maestro del genere biografico, la racconta nell'unico modo possibile: come un'avventura, una ricerca di sé lunga quarant'anni che sembra l'incarnazione tragica del mito del self-made man e delle contraddizioni dell'America. Per cogliere lo spessore intellettuale e umano del suo soggetto - dall'infanzia senza padre al probabile suicidio, dal Richiamo dellaforesta al Vagabondo delle stelle Stone sa che deve confrontarsi tanto con la leggenda quanto con la realtà, con l'enorme eredità letteraria e ideale dell'opera come con la vertiginosa oscillazione tra vitalismo e depressione dell'uomo. Fondato sulla raccolta minuziosa delle fonti e sulle testimonianze dirette, questo libro uscì a vent'anni dalla morte dello scrittore, quando molti dei protagonisti e dei testimoni della sua vicenda erano ancora in vita. Quella di Stone rimane ancora oggi la più bella tra le biografie di Jack London sia per la precisione dell'indagine che per la sensibilità di una scrittura che lascia intatta la complessità dell'individuo: un uomo e un artista libero che è stato grande nelle sue contraddizioni.
Lo specchio del mio segreto / Samar Yazbek ; traduzione di Elena Chiti
Castelvecchi, [2013]
Abstract: C'è stato un tempo, nella vita di Leila e di Said, n cui l'amore era più importante dell'odio, e la passione, vibrante, sembrava tanto forte da poter sconfiggere un rancore vecchio di secoli. Perché di questa materia sono fatte le famiglie Leila e di Said: inimicizia, avversione e disprezzo. Sentimenti che affondano le radici nella religione e nella politica. Ragioni ultime di una persecuzione che Leila ha pagato con il carcere e Said con la più assoluta freddezza. Questo è successo quando la ragion di Stato ha bussato alla porta dei due amanti, dividendoli. Leila, fedele alle sue origini, viene imprigionata, ma non smette di credere alla religione dei suoi padri e all'idea della reincarnazione. Per lei, il suo legame con Said è la ripetizione di un altro amore, combattuto e difficile, sbocciato nel momento in cui iniziò la persecuzione della setta a cui appartiene. Un amore che, nel momento di uscire dal carcere, Leila avrà modo di mettere alla prova nel corso di un viaggio lungo due giorni, durante i quali si specchierà nel passato, nel presente e nel futuro, rivivendo la storia del proprio corpo nella relazione con Said. Una storia toccante e proibita: manifestazione di un segreto narrato da Samar Yazbek con la poesia che contraddistingue i romanzi di un'autrice capace di interpretare come nessun'altra i desideri, i sogni e le contraddizioni vissute dalle donne nel mondo islamico.
La vita spirituale dei bambini / Robert Coles
Castelvecchi, 2013
Abstract: Esiste un’età nella vita di ciascuno in cui fioriscono le prime domande sul destino, sul significato dell’esistenza, sul senso spirituale delle cose. Premiato con il Premio Pulitzer per le sue ricerche sulla vita emotiva del periodo infantile, lo psichiatra Robert Coles conclude con questo volume uno studio di oltre trent’anni che ha saputo raccontare la sorprendente complessità interiore dei bambini, la loro capacità di analizzare in profondità questioni religiose, filosofiche e morali. Il professor Coles ha preso in esame 500 bambini tra gli otto e i dodici anni di differente formazione religiosa (cristiani, ebrei, musulmani, agnostici) e di differente provenienza (Nord e Sud America, Europa, Africa e Medio-Oriente). Ha condotto con ognuno di loro interviste approfondite, scoprendo la loro incredibile abilità penetrativa sui più complessi argomenti. Le loro risposte erano dettagliate, sapevano discuterne, mostravano disinvoltura a parlare di Dio, di etica, di giustizia, e sapevano affrontare con particolare equilibrio gli aspetti critici o contraddittori delle diverse dottrine. Libro di testo in molte università, La vita spirituale dei bambini costituisce uno degli studi che più hanno arricchito e influenzato l’evoluzione della psichiatria infantile.
L' ora del riscatto : 25 luglio 1943 / Giaime Pintor
Castelvecchi, 2013
Abstract: Giaime Pintor scrive L'ora del riscatto nei giorni immediatamente seguenti la destituzione di Mussolini, il 25 luglio 1943. È uno dei più promettenti intellettuali italiani e sta per unirsi alla lotta partigiana; il suo testo non è soltanto un'analisi della situazione politica, ma anche la lucida motivazione di una scelta individuale e di una necessità collettiva. In poche e limpide pagine, Pintor ricostruisce le ultime fasi della guerra, e sottolinea l'opportunità che viene data agli italiani di lottare per costruire il proprio futuro. Per la liberazione dal fascismo, certo, ma anche per una vera rivoluzione, una rigenerazione morale che coinvolga tutto e tutti. Il lavoro intellettuale, se è anche una ricerca interiore, deve allora lasciare il posto all'azione diretta e all'impegno condiviso. Pintor muore su una mina il primo dicembre 1943, a soli ventiquattro anni. Nell'ultima lettera al fratello Luigi, pubblicata in appendice, Giaime torna sulle ragioni, umane prima ancora che politiche, che resero ineludibile la sua adesione alla Resistenza. Poche pagine che lasciano trasparire la consapevolezza del sacrificio e che sono un commiato, un'esortazione e un'eredità morale.
Castelvecchi, 2013
Abstract: La prima immagine risale al 1993: Silvio Berlusconi - prossimo alla discesa in politica - dichiara che se fosse stato a Roma avrebbe votato un giovane Gianfranco Fini come sindaco della Capitale. L'ultima scena è quella della notte del 20 gennaio 2013, quando Berlusconi in vista delle politiche scrive la parola fine sull'avventura di Alleanza nazionale, cancellando dalle liste gran parte di coloro che avevano fatto la storia della Destra. Prima ancora c'era stato il Che fai, mi cacci? urlato da Fini a Berlusconi in un'affollata e drammatica direzione del Pdl nell'aprile 2010. 1993-2013: in questi due decenni si consuma la parabola dei vincitori della svolta di Fiuggi. Duellanti senza regno, come dimostrano il fallimento di Futuro e libertà e la diaspora della Destra italiana. Di chi sono le responsabilità? Quali gli errori di una generazione nata nella redazione del Secolo d'Italia e che ora, dopo aver assunto incarichi di governo e assaporato la gestione del potere, sembra essere tornata ai margini della politica? Attraverso un critico e dettagliato dialogo, Mauro Mazza e Adolfo Urso ripercorrono la vicenda politica e umana della Destra italiana, rivelando i segreti, i retroscena, gli scontri, i successi e i litigi mai apparsi sulla stampa, che hanno compromesso il futuro politico di una classe dirigente. È un'analisi sulla storia degli ultimi vent'anni, con la parabola di Gianfranco Fini, l'uomo che ha portato An al governo ma che ha perso la battaglia finale contro Berlusconi.
Castelvecchi, 2013
Abstract: In questo volume, Kip Thorne racconta le scoperte e le false piste della ricerca sui buchi neri, da Einstein a Hawking, esamina le conseguenze della teoria dello spazio curvo e le possibilità offerte dalla fisica dei quanti, fino a prendere in esame l'ipotesi dei wormholes, ovvero le scorciatoie che permetterebbero di viaggiare da un punto all'altro dell'universo più rapidamente della luce. Combinando princìpi fisici comprovati e geniali intuizioni, "Buchi neri e salti temporali" dimostra la sorprendente capacità della mente umana di sondare le complessità dell'universo e di rivelare l'intima semplicità, l'eleganza e la meravigliosa bellezza delle leggi fondamentali che lo governano. Il libro, rigoroso ma accessibile, contiene un glossario, delle note di approfondimento, una cronologia sintetica e un'ampia bibliografia. Prefazione di Stephen Hawking.
Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia / a cura di Claudio Camarca
Castelvecchi, 2013
Abstract: I boss e i killer. I delitti eccellenti e le vittime dimenticate. Gli eroi e gli aguzzini. Le collusioni e i misteri irrisolti. Le stragi e i processi. I pentiti e i testimoni di giustizia. Migliaia di voci biografiche e tematiche offrono un inedito affresco storico sull’evoluzione di Cosa Nostra, ’ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita e altre organizzazioni criminali.Il Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia è un’opera che non ha precedenti. Migliaia di voci che costituiscono un punto fermo per disegnare una mappa scientifica delle varie realtà criminali. Il DEM fornisce un completo repertorio alfabetico in cui la trattazione delle voci si estende oltre la semplice definizione del termine, fornendo quindi una più esaurente informazione su tutte le nozioni, gli accadimenti, i personaggi riguardanti il mondo correlato alla criminalità organizzata. Nero su bianco tutti coloro che a vario titolo si sono venuti a trovare coinvolti con le organizzazioni criminali. Siano essi affiliati delle bande. Siano essi vittime della violenza. Siano oppositori. Siano imputati di procedimenti giudiziari che vedano al centro del dibattimento azioni legate alla realtà del crimine organizzato. Non mancheranno brevi biografie di personalità che per la loro attività sono diventate simbolo dell’anti Stato, come del vero e proprio Stato di Diritto: da un lato Bernardo Provenzano, dall’altro Pio La Torre. Nelle voci di più ampio respiro, si troverà un breve inquadramento storico/politico. Arricchito, nel caso di bande criminali riconoscibili attraverso il cognome del cosiddetto capofamiglia, da un vero e proprio albero genealogico, che tiene conto anche dell’apparentamento a tale banda di personaggi non legati da vincoli di sangue, bensì da affari e interessi comuni. Avranno spazio anche le località geografiche in cui si sono svolti fatti significativi per la storia del crimine organizzato. Risalendo la penisola, da Portella della Ginestra, fino alla pizzeria di Duisburg in Germania.
: Castelvecchi, 2013
Etcetera
Abstract: Arrivata a Londra il 26 novembre 1942 con la ferma intenzione di partecipare alla lotta sul territorio francese, Simone Weil è costretta a portare avanti la sua resistenza in una stanza, negli uffici del Commissariato per gli Interni. Nasce in quei giorni la "Dichiarazione degli obblighi verso l'essere umano": un punto di sintesi molto alto tra il realismo politico con cui vengono analizzati metodi e scopi della Resistenza e la tensione etica che regge il progetto di una nuova Costituzione che Weil propone alla Francia e, per il suo tramite, all'Europa. Ai suoi contemporanei richiedeva uno «sforzo d'attenzione» di cui, però, li sentiva incapaci. Noi, suoi lettori oggi, potremmo raccogliere la sfida.