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× Data 2013
× Editore Adelphi edizioni <Milano>

Trovati 78 documenti.

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Orsetto
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Libri Moderni

Minarik, Else Holmelund <1920-2012>

Orsetto / di Else Holmelund Minarik ; disegni di Maurice Sendak

Adelphi, 2013

Psicologia alchemica
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Libri Moderni

Hillman, James <1926-2011>

Psicologia alchemica / James Hillman ; traduzione di Adriana Bottini

Adelphi, 2013

Abstract: Che Jung considerasse l'immaginario alchemico una risorsa per la pratica psicoanalitica è noto, e testimoniato da opere quali Psicologia e alchimia e Mysterium Coniunctionis. Negli scritti qui raccolti Hillman riprende e approfondisce le intuizioni junghiane traendone un solido impianto epistemologico. Se l'individuazione della nostra anima richiede il riconoscimento dell'individualità dell'anima presente nelle cose, è legittimo affiancare alla psicologia un mondo a prima vista ai suoi antipodi come l'alchimia, giacché non vi è poi troppa differenza tra chi tentava di trasmutare metalli vili in oro e chi trasmuta anime sofferenti in anime rasserenate. Hillman illustra le corrispondenze insospettate tra stadi dell'opus alchemico e momenti dell'opus analitico. E il primo paziente di questa terapia fondata su sostanze mutevoli e influssi astrologici è la psicologia stessa, poiché lo scopo dichiarato di Psicologia alchemica è fornirle un altro metodo per immaginare le proprie idee e i propri procedimenti. Qui sta, in definitiva, la vera forza di queste pagine: il linguaggio alchemico dona nuova energia a quel processo di revisione della psicologia cui Hillman ha dedicato tutta la vita.

Salti quantici
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Libri Moderni

Bernstein, Jeremy <1929->

Salti quantici / Jeremy Bernstein ; traduzione di Franco Ligabue

Adelphi, 2013

Abstract: Chiunque non ne resti sconvolto incontrandola per la prima volta evidentemente non l'ha capita diceva della meccanica quantistica Niels Bohr, uno dei suoi padri fondatori - mentre Einstein ne era piuttosto infastidito: Dio non gioca a dadi col mondo. Certo è che, visti da vicino, i fenomeni quantistici pongono sconcertanti sfide alla logica e al senso comune, modellati sul mondo macroscopico. A seconda delle situazioni, la materia è onda o particella e il confine tra l'osservatore e il fenomeno osservato diventa pericolosamente labile. Coppie di particelle originatesi insieme, ma separate da distanze di chilometri, si comportano come se fossero una unità inscindibile, quasi comunicassero per via telepatica: una trasmissione superluminale, o addirittura istantanea? Ma questa possibilità è negata dalla teoria della relatività, l'altra colonna portante della nostra visione del mondo. Un simile argomento, così remoto dall'esperienza comune, per essere seriamente studiato richiede conoscenze matematiche avanzate e un lungo tirocinio scientifico. Chi ha voluto divulgare i concetti quantistici presso il grande pubblico ha invece il più delle volte finito per banalizzarli ed estenderli ben al di là delle intenzioni dei loro creatori, alimentando ogni sorta di mode e di credenze.

Gli aforismi di Siva
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Libri Moderni

Vasugupta

Gli aforismi di Siva / Vasugupta ; con il commento di Ksemaraja (Sivasutravimarsini) ; a cura di Raffaele Torella

Adelphi, 2013

Abstract: Composti nel IX secolo, Gli aforismi di Siva (Sivasutra) sono una delle opere basilari del cosiddetto Sivaismo del Kashmir, o Trika, Triade. Riscoperti solo nel Novecento, gli insegnamenti delle scuole Trika - che rientrano nell'ambito più vasto del Tantrismo e sono improntati a un non-dualismo radicale (paramàdvaita, supremo non-dualismo) - si sono andati rivelando i più alti raggiungimenti della speculazione e della spiritualità indiana di ogni tempo, e hanno attratto un numero crescente di studiosi e di ricercatori, dall'India all'Europa agli Stati Uniti. Secondo l'insegnamento essenziale del Tantrismo, il progresso spirituale deve essere visto non già come un cammino di negazione e di rinuncia, ma come una coltivazione e intensificazione di tutte le linee di energia che animano l'esistenza ordinaria e, in primo luogo, l'individuo nella sua fisicità e nelle sue pulsioni, compresa quella sessuale. Il mondo non appare quale un fosco e incerto sogno da cui risvegliarsi al più presto, ma come la spontanea espressione del divino, che per suo tramite si manifesta liberamente. In miracoloso equilibrio, il Tantrismo kashmiro si muove tra spiritualità, epistemologia e una avanzatissima speculazione che apre l'esperienza religiosa e filosofica alla contemplazione estetica - ed è proprio negli ambienti tantrici sivaiti che il pensiero estetico si definisce nella sua forma più compiuta, elegante ed estrema.

Sotto il nome del cardinale
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Libri Moderni

Franzosini, Edgardo <1952->

Sotto il nome del cardinale / Edgardo Franzosini

Adelphi, 2013

Abstract: Ripamonti, chi era costui? Un nome che alle orecchie dei più non dice granché; o forse risveglia una vaga eco, persa nella nebbia dei ricordi scolastici: una delle fonti dei Promessi sposi - in verità, come scopriremo, la prima e la più importante. Incuriosito da quella che gli appariva quasi una damnatio memoriae, Franzosini ha cominciato a indagare sui reali motivi per i quali, dopo essere stato un protégé di Federico Borromeo - che lo nominò Dottore dell'Ambrosiana e lo accolse nel palazzo arcivescovile -, il presbitero-storico abbia subito, proprio da parte del Cardinale, una fiera persecuzione, costata quattro anni di carcere duro. Scavando negli archivi, spulciando fra i testi, rileggendo ogni sorta di documenti, Franzosini ci svela a poco a poco una verità diversa da quella delle carte processuali, che parlano di magia e stregoneria, libri proibiti e insubordinazione (e accennano persino al peccato nefando di sodomia): che all'origine di tutto ci sia (come scrive dal carcere lo stesso Ripamonti) un fatto mirabile, incredibile, o piuttosto orribil e atroce, il fatto cioè che esistano signori i quali aspirano a guadagnarsi fama immortale con lavori faticati da mani che non sono le loro, ed ai quali appongono il proprio nome. Anche se si tratta di un nome santo come quello dello stesso Federico Borromeo.

Intorno al senso del nulla
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Libri Moderni

Severino, Emanuele <1929-2020>

Intorno al senso del nulla / Emanuele Severino

Adelphi, 2013

Abstract: Il significato radicale che il nulla ha assunto nella riflessione filosofica occidentale accompagna come un'ombra non solo questa forma di pensiero, ma l'intero tragitto della nostra civiltà. Radice prima dell'angoscia, il nulla turba anche e soprattutto per il suo carattere sommamente ambiguo: già Platone, infatti, si accorge che pensare il nulla e parlare del nulla significa pensare qualcosa e parlare di qualcosa - come se il nemico che si ha di fronte si sdoppiasse, ingannandoci sulla sua identità. Questa nozione spaesante, che esige di essere interpretata alla luce delle forme più rigorose della speculazione, è stata affrontata da Severino a partire da La Struttura originaria (1958) e fino a La morte e la terra (2011): a queste due opere, e alla seconda in particolare, si ricollega Intorno al senso del nulla, dove da un lato si mostra come l'ambiguità sia ben più profonda di quanto possa sembrare e dall'altro si indagano le condizioni che rendono possibile la via d'uscita. Approfondimento quanto mai necessario, giacché se si rinunciasse a discutere le aporie suscitate dal senso del nulla resterebbe in sospeso la stessa tesi di fondo del pensiero di Severino: che l'uomo e ogni altro ente sono da sempre salvi dal nulla.

Bang bang sei morta
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Libri Moderni

Spark, Muriel <1918-2006>

Bang bang sei morta / Muriel Spark ; traduzione di Mario Fillioley

Adelphi, 2013

Abstract: In tutti e tre i racconti che compongono questa raccolta Muriel Spark ci proietta in uno scenario molto diverso da quelli altamente anglici a cui ci ha abituati: l'Africa, dove si trasferì, giovane sposa, nel 1937, rimanendovi suo malgrado, a causa della guerra, fino al 1944. L'Africa nera di un'asfittica colonia inglese popolata di piantatori con velleità letterarie e mogli brille e incarognite che dormono sempre con la pistola sul comodino, posto feroce che tira fuori il lato più crudele di ciascuno, e dove avvengono quei continui omicidi fra bianchi che tanto incuriosiscono chi, in patria, ne legge placidamente le cronache sul giornale bevendo il tè del mattino. Qui incontriamo la giovane Sybil che, catapultata nell'altro emisfero, vi trova proprio la compagna di scuola che detestava di più; o Daphne, ossessionata dal grido funereo e premonitore dell'Uccello va'-via: giovani donne che guardano con spietato disincanto il malevolo consorzio umano che le circonda.

Il bosone di Higgs
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Libri Moderni

Baggott, Jim <1957->

Il bosone di Higgs : l'invenzione e la scoperta della particella di Dio / Jim Baggott ; prefazione di Steven Weinberg ; a cura di Franco Ligabue

Adelphi, 2013

Abstract: Tra i tanti oggetti pervasivi ed elusivi che affollano la dimensione invisibile del mondo subatomico, il bosone di Higgs è stato il più pervasivo ed elusivo: quella particella era l'elemento cruciale che mancava a completare il puzzle del Modello Standard, perché conferiva massa a tutte le altre particelle elementari, un enigma rimasto altrimenti insoluto. Quando finalmente il 4 luglio 2012 il CERN ne ha annunciato la verifica sperimentale, la particella di Dio (come un fisico l'ha temerariamente denominata) ha attirato su di sé i riflettori dell'attenzione mediatica mondiale. Affrontando l'intera questione con un rigore che ne acuisce la densità intellettuale e la vertigine tecnologica, Jim Baggott segue due percorsi paralleli. Non solo, infatti, ne ricostruisce la genesi teorica, ma ripercorre tutte le stazioni di avvicinamento all'eclatante risultato di Ginevra: il legame tra i primi acceleratori degli anni Venti e le collisioni di particelle nei raggi cosmici; la messa a punto del ciclotrone da parte di Lawrence; il contributo di Van der Meer, il cui metodo di raffreddamento stocastico ha permesso al gruppo di Rubbia l'individuazione dei bosoni W e Z, decisivi per arrivare alla scoperta del bosone di Higgs; e le svolte successive del LEP (Large Electron-Positron Collider) e dell'ormai leggendario LHC (Large Hadron Collider), che con i suoi 1600 magneti superconduttori ha permesso di sviluppare energie senza precedenti. Prefazione di Steven Weinberg.

Cina e altri Orienti
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Libri Moderni

Manganelli, Giorgio <1922-1990>

Cina e altri Orienti / Giorgio Manganelli ; a cura di Salvatore Nigro

Adelphi, 2013

Abstract: Andare in Asia, eh? So già cosa vi immaginate. Qui sarà tutta una luminaria di illuminazioni, una visione di visioni, una rivelazione di cose che, altrove, non si rivelano. Credete? Mandate a girar per l'Asia un professore nevrotico, diventato poi pensionato, poi gazzettiere, e il risultato sarà sensibilmente diverso. Deprimente, diciamo. Così scriveva Manganelli nell'irridente, paradossale risvolto destinato a spiazzare i potenziali acquirenti della nuova edizione, accresciuta di tutti i suoi nuovi Orienti, di un libro apparso in origine nel 1974 (nel frattempo, fra il 1975 e il 1988 ai reportage da Cina, Filippine, Malesia se n'erano infatti aggiunti numerosi altri: Arabia, Pakistan, Kuwait, Irak, di nuovo Cina, Taiwan). Un'edizione che Manganelli predispose minuziosamente pochi mesi prima di morire, nel 1990. Ma perché deprimente? Perché il lettore affetto da ansia di assoluto non avrebbe trovato né Siddharta né un solo guru, se non con fondotinta di imbroglione a fin di bene cosmico: et pour cause, essendo scopo precipuo dell'autore, semmai, quello di raschiare via un po' di anima. In compenso, avrebbe trovato - divertendosi, per di più, pazzamente - qualcosa di altrettanto prezioso: la chiave per comprendere i modi ingegnosi in cui l'altrove si nasconde sotto l'apparenza dell'ovvio e quanto meno intravedere le linee del labirinto che sono i nostri fratelli ignoti.

La dottrina della vibrazione
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Libri Moderni

Dyczkowski, Mark S.G.

La dottrina della vibrazione : nello śivaismo tantrico del kashmir / Mark S.G. Dyczkowski ; traduzione di Davide Bertarello

Adelphi, 2013

Abstract: Tantrismo è parola su cui negli ultimi decenni si sono addensati in pari misura gli equivoci, la curiosità e gli studi rigorosi. Nella sua versione più diffusa e grezza, il tantrismo sarebbe una via che introduce a pratiche erotiche estreme. Ma in realtà una selva di dottrine metafisiche e pratiche rituali di ogni genere si collegano all'esperienza tantrica. In particolare lo Sivaismo kashmiro, sviluppatosi a partire dal secolo IX e culminato nell'opera grandiosa di Abhinavagupta, apre prospettive audacissime di pensiero, soprattutto per la scuola dello Spanda (vibrazione), in cui speculazione e pratiche yogiche si intrecciano armoniosamente, corrispondendosi come due facce della stessa medaglia. Il libro di Dyczkowski è una limpida esposizione di queste dottrine, che solo negli ultimi decenni stanno riemergendo.

Film parlato e altri racconti
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Libri Moderni

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Film parlato e altri racconti / Irene Nemirovsky ; a cura e con un saggio di Olivier Philipponnat ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2013

Abstract: Il 6 marzo 1931, nella nuova sala Gaumont degli Champs-Elysées, venne proiettato il primo film parlato francese, quel David Golder che Julien Duvivier aveva tratto dal fortunato romanzo di Irène Némirovsky, apparso due anni prima. Alcuni critici sospettarono che l'autrice, abilissima nel dare ritmo ai dialoghi, lo avesse addirittura scritto in vista dell'adattamento. Non era così, naturalmente, ma che il cinema fosse una sua passione, e che abbia sempre esercitato una forte influenza sul suo modo di raccontare, è indubbio: I personaggi si muovono davanti ai miei occhi diceva lei stessa. E proprio alla tecnica cinematografica si ispira Film parlato - il primo e il più lungo dei racconti qui radunati -, che la Némirovsky conduce con mano sicura, in un magistrale alternarsi di dissolvenze incrociate, flash-back, campi e controcampi, ellissi temporali, e con un'attenzione maniacale, come fa notare il curatore, per i dettagli visivi e sonori: il risultato è di un'efficacia e di una novità sorprendenti. Appassionata lettrice di Cechov, Irene Némirovsky non smise mai di scrivere racconti, fino agli ultimi giorni della sua vita.

Giudizio universale con pause
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Libri Moderni

Hebbel, Friedrich <1813-1863>

Giudizio universale con pause : dai diari / Friedrich Hebbel ; a cura di Alfred Brendel ; traduzione di Elisabetta Dell'Anna Ciancia

Adelphi, 2013

Abstract: Kafka lesse tutti d'un fiato i Diari di Hebbel, annoverandoli fra i libri che mordono e pungono. E anche a noi è oggi dato di assaporarli grazie a un curatore d'eccezione, Alfred Brendel, che dall'ampia partitura originale ha ricavato questa scelta, dove troveremo micronarrazioni in sé conchiuse, feroci paradossi e sogni, confessioni spietate e meditazioni filosofiche, storie di animali e interrogativi su una Giustizia spesso fallace, frammenti autobiografici e note su fatti contingenti o epocali (la rivoluzione del '48) - tutti segnati da un radicale scetticismo nei confronti della Storia. Pirotecnico spettacolo sotto una nevicata, i Diari ci offrono riflessioni sul dolore e la morte, sulle miserie della felicità (Quando Dio si trovò in imbarazzo a causa della turba d'uomini che non sapevano cosa fare di se stessi, creò la felicità), sulla stoltezza (Persone che al posto del cervello sembrano avere nella scatola cranica un pugno serrato, tanto si ostinano nella loro stupidità), e uno sguardo disincantato sui sentimenti (L'amore dei più: caldo egoismo), sul prezzo di un sapere che concima l'albero della conoscenza con la linfa della vita. Vita che non è altro se non saccheggio dell'uomo interiore, sicché non resta che stare ritti digrignando i denti contro i denti del mondo.

Nietzsche e il circolo vizioso
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Libri Moderni

Klossowski, Pierre <1905-2001>

Nietzsche e il circolo vizioso / Pierre Klossowski ; a cura di Giuliano Campioni ; traduzione di Enzo Turolla

Nuova ed. riveduta, 2. ed.

Adelphi, 2013

Abstract: Klossowski è riuscito a costruire un libro-labirinto all'interno di un altro, tuttora ingannevolissimo, labirinto: gli scritti di Nietzsche degli ultimi anni, tra la folgorazione dell'eterno ritorno, il progetto di un'opera che avrebbe dovuto chiamarsi La volontà di potenza e gli estremi messaggi dell'euforia di Torino. Proprio su questo punto si dividono, da sempre, le interpretazioni di Nietzsche: sono anni di progrediente lucidità? o di progrediente follia? Klossowski recide subito questo banalissimo nodo, affermando che tutto il pensiero di Nietzsche ruota attorno al delirio come attorno al proprio asse. E già questo permette di stabilire una incolmabile distanza fra tale pensiero e la sequenza della filosofia: c'è uno iato che separa sin dall'inizio l'impresa speculativa di Nietzsche dal discorso occidentale - lo iato del caos. Per non perdere mai il contatto con questa singolarità irriducibile di Nietzsche, Klossowski ha scelto la via più ardua, ha deciso di lasciarsi trascinare dal mormorio, dal respiro, dalle esplosioni di collera e di risa di questa prosa, la più insinuante che si sia mai formata nella lingua tedesca. Così, più che l'articolarsi dei concetti, segue le fluttuazioni d'intensità in quella tonalità dell'anima che era Nietzsche stesso - e il libro si intesse alle sue pagine come un perpetuo commento, un'eco dove le parole dell'autore stingono su quelle dell'esegeta e viceversa.

Il male assoluto
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Libri Moderni

Citati, Pietro <1930-2022>

Il male assoluto : nel cuore del romanzo dell'Ottocento / Pietro Citati

Adelphi, 2013

Abstract: La grande tradizione del romanzo dell'Ottocento europeo offre a Citati l'opportunità di tracciare un affresco degli scrittori e dei loro personaggi. E così tra Daniel Defoe e Robinson Crusoe (considerato il progenitore del romanzo ottocentesco), tra Goethe e Ottilie, Flaubert e Bouvard e Pécuchet, Dumas e i tre moschettieri si instaura un continuo gioco di specchi per cui i creatori sembrano diventare personaggi della finzione al pari delle loro creature, mentre queste ultime aspirano quasi alla corporeità della vita reale.

La rosa profonda
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Libri Moderni

Borges, Jorge Luis <1899-1986>

La rosa profonda / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano

Adelphi, 2013

Abstract: Nell'ottobre del 1973, per esprimere il suo dissenso nei confronti di Perón, appena tornato al potere, Borges abbandona l'incarico di direttore della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires; contemporaneamente le condizioni di salute di sua madre, Leonor, cominciano a declinare in maniera inesorabile: morirà nel 1975, dopo una lunga agonia. Precisamente a questo arco temporale appartengono i testi poetici radunati in La rosa profonda, sui quali, non a caso, il senso della fatalità e di un destino di brevi gioie e lunghe sofferenze - strumento di un Altro imperscrutabile - sembra gettare un'ombra lunga.

Fra i boschi e l'acqua
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Libri Moderni

Fermor, Patrick Leigh <1915-2011>

Fra i boschi e l'acqua : a piedi fino a Costantinopoli : dal medio Danubio alle porte di ferro / Patrick Leigh Fermor ; traduzione di Adriana Bottini e Jacopo M. Colucci

Adelphi, 2013

Abstract: Nel 1934 Patrick Leigh Fermor ha diciannove anni, e già da alcuni mesi si è lasciato alle spalle l'Inghilterra e un curriculum scolastico scellerato con il fermo proposito di raggiungere a piedi Costantinopoli, vivendo come un pellegrino o un palmiere, un chierico vagante, dormendo nei fossi e nei pagliai e familiarizzando solo con i suoi simili. Fra i boschi e l'acqua è il racconto della seconda parte di quel viaggio, e prende avvio dal punto esatto in cui era terminato Tempo di regali: il ponte di Mária Valéria, al confine tra Cecoslovacchia e Ungheria, che di lì a dieci anni sarà minato dai tedeschi in ritirata e mai più ricostruito fino al nuovo millennio. Ma i mille chilometri successivi - dalla Grande Pianura ungherese, lungo il corso del Danubio e attraverso la Transilvania, fino alle Porte di Ferro, dove collidono i Carpazi e i Balcani - aprono una parentesi idilliaca e precaria nel secolo più violento della storia. Narratore esuberante, colto, curioso e inquieto, Fermor racconta incontri con volpi e boscaioli, ritrae manieri isolati e villaggi di montagna, fienagioni e favolose biblioteche, rievoca notti passate sotto le stelle e fuggevoli relazioni amorose, riferisce leggende di spiriti, fate e lupi mannari e conversazioni con un'aristocrazia votata all'estinzione.

Storia dello spirito tedesco nelle memorie d'un contemporaneo
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Libri Moderni

Pasquali, Giorgio <1885-1952>

Storia dello spirito tedesco nelle memorie d'un contemporaneo / Giorgio Pasquali ; a cura di Marco Romani Mistretta ; con uno scritto di Eduard Fraenkel

Adelphi, 2013

Abstract: Giorgio Pasquali, maestro della filologia classica italiana, arriva in Germania guidato dall'amore per l'antichità; lo stesso sentimento spinge Ludwig Curtius, il grande archeologo tedesco, verso l'Italia. Le due vicende si intrecciano per qualche attimo appena - ma per sempre i due spiriti rimarranno affini. In questo libro Pasquali ripercorre la vita di Curtius attraverso la filigrana dei ricordi dell'archeologo, cui affianca costantemente i propri. Ne nasce una biografia a specchio che pone a confronto l'esperienza umana e intellettuale di due protagonisti dell'antichistica europea, tratteggiando la storia culturale dei rispettivi paesi a cavallo di due secoli. Le avventurose esperienze di Curtius - in Oriente e in Occidente, tra le cantine bavaresi e sul fronte balcanico - offrono lo spaccato di un'Europa colta che danza sull'orlo del vulcano e al tempo stesso consentono a Pasquali di far emergere i propri giudizi, le proprie impressioni, le proprie valutazioni autonome. Al disfacimento degli ambienti intellettuali e universitari nella Germania di Weimar, e alla crisi dell'intero mondo tedesco, si legano così le sofferte meditazioni su questioni sociali e sui problemi della cultura italiana. Le osservazioni critiche, le digressioni, i ritratti di grandi studiosi che costellano la narrazione rendono la Storia dello spirito tedesco un'opera in cui i toni vivaci corrispondono alle infinite sfumature dell'entusiasmo che Pasquali prova per un campione della humanitas.

La testimonianza della poesia
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Libri Moderni

Miłosz, Czesław <1911-2004>

La testimonianza della poesia : sei lezioni sulla vulnerabilità del Novecento / Czesław Miłosz ; a cura di Andrea Ceccherelli

Adelphi, 2013

Abstract: Nei primi anni Ottanta, appena insignito del Nobel, Czeslaw Milosz fu chiamato dall'Università di Harvard a presentare, in sei lezioni, le sue idee sulla poesia. E della poesia decise di privilegiare la funzione ai suoi occhi più importante, vale a dire la miracolosa capacità di offrire una testimonianza sull'epoca a cui appartiene: non ho dubbi afferma che i posteri ci leggeranno nel tentativo di comprendere che cosa è stato il Novecento, proprio come noi apprendiamo molto sull'Ottocento grazie alle poesie di Rimbaud e alle prose di Flaubert. Ma quale testimonianza del Novecento offre la poesia? Il tono minore, il dubbio, l'amarezza, la cupezza che paiono contraddistinguerla derivano, certo, dalla fragilità di tutto ciò che chiamiamo civiltà o cultura, dal presagio che quanto ci circonda non è più garantito, e potrebbe scomparire. Resta nondimeno una via di salvezza: guardando al secolo dalla prospettiva di un'altra Europa ed eleggendo a guide Oscar Milosz e Simone Weil, Milosz ci introduce infatti a una diversa concezione della poesia, quella che ne fa un inseguimento appassionato del Reale - giacché solo nel mai appagato desiderio di mimesi, nella fedeltà al particolare, nel senso della gerarchia delle cose sta la possibilità di sopravvivere a periodi poco propizi.

La regina di Saba
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Libri Moderni

Nerval, Gérard de <1808-1855>

La regina di Saba / Gérard de Nerval ; a cura di Giovanni Mariotti

Adelphi, 2013

Abstract: Da Adamo, statua di fango, Eva ebbe Abele, amato da Geova; da Eblis, il Satana arabo (nella Bibbia, il Serpente), ebbe Caino, che per Geova fu sin dall'inizio una spina nel fianco. Le due discendenze - i Figli del Fango e quelli del Fuoco - popolarono la Terra. Ai primi toccarono la ricchezza, il potere politico, una saggezza languida e pomposa; ai Figli del Fuoco, l'abilità tecnica, il sentimento vivo dell'arte e della grandezza, l'oscura ferita di una colpa e il risentimento per le ingiustizie patite, la fatica, la solitudine, la miseria. Il mito delle due razze è lo sfondo su cui Gérard de Nerval collocò questo fantasy. Frammenti di leggende bibliche, coraniche e massoniche danno vita a un mito radicalmente nuovo. Da un lato c'è un discendente di Adamo, Solimano ben Daud (Salomone figlio di David), che vorrebbe la gloria di poeta e l'immortalità; dall'altro, nato dalla stirpe di Eblis, il suo capomastro Adoniram, che sogna di emulare gli splendori dell'epoca prima del Diluvio, e, guidato da Tubal-Kain, figlio di Caino, scende nel Regno sotterraneo, dove vede la tomba di Adamo, la pietra di smeraldo che occupa il cuore della terra, le immense serre infuocate dove gli Gnomi coltivano i metalli. Entrambi amano la Regina di Saba, vero cuore del racconto, padrona di un anello magico cui obbediscono gli Spiriti aerei - e incarnazione luminosa della capacità femminile di trasformare in ragione, poesia e grazia gli enigmi più tenebrosi.

Un mondo sinistro
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Libri Moderni

Nabokov, Vladimir Vladimirovic <1899-1977>

Un mondo sinistro / Vladimir Nabakov ; traduzione di Franca Pece

Adelphi, 2013

Abstract: In un oscuro paese dell'Europa orientale - i cui abitanti parlano ora tedesco ora russo ora una lingua che non coincide con nessuna di quelle esistenti - un filosofo quarantenne, Adam Krug, siede annichilito nell'ospedale dove è appena spirata l'amatissima moglie Olga. Krug è una celebrità internazionale, l'unica che possa vantare il piccolo Stato retto dal regime poliziesco di Paduk, fondatore del Partito dell'Uomo Comune, che propugna una dottrina violenta fondata sul pensiero unico. Per consolidare il suo carisma il dittatore vorrebbe l'appoggio di Krug, ma lo studioso oppone il più deciso rifiuto in nome della libertà di coscienza, esponendosi così alla più feroce delle rappresaglie. Concepito nel 1941 e portato a termine tra il 1945 e il 1946, in singolare ed evidente contrappunto con il 1984 di Orwell, Un mondo sinistro è, insieme a Invito a una decapitazione, il romanzo più politico di Nabokov, nutrito com'è dell'orrore che i regimi totalitari avevano scatenato negli anni precedenti. Per Krug, infatti, la coscienza è l'unica cosa reale al mondo e il mistero più grande: un prodigio, un arcano, una sfida incessante, e un paradosso, giacché è sinonimo di curiosità illimitata, di sentimenti illimitati all'interno (krug in russo significa cerchio) di un'esistenza per sua natura finita.