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Trovati 6 documenti.
Montagne per un uomo vero / Pierre Mazeaud
Alpine studio, 2011
Abstract: La storia di un grande uomo e grande alpinista francese. Pierre Mazeaud balzò agli onori della cronaca internazionale come uno dei superstiti, assieme a Walter Bonatti, alla grande tragedia del Pilone Centrale del Freney, sul Monte Bianco, nel 1961. Pierre Mazeaud ha una lunga carriera alpinistica alle spalle, con delle numerose prime ascensioni nelle Alpi e prime ascensioni invernali. Tra le tante imprese ha compiuto prime ascensioni come la via del Miracolo sulla Nord-Ovest del Monte Civetta con Sorgato e Piussi, la parete Est delle Petite Jorasses con Walter Bonatti, col quale instaurò un legame fraterno dopo la tragedia del 1961, la prima ascensione sulla parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo (la via Couzy) con Renè Desmaison e le molte vie nuove nel gruppo del Monte Bianco, come la temuta parete Ovest del Blaitière con John Harlin.
Black bloc : viaggio nel pianeta nero / di Franco Fracassi
Alpine Studio, 2011
Abstract: Hanno messo a ferro e a fuoco Roma, hanno incendiato i boschi della Val di Susa, hanno saccheggiato Londra, dieci anni fa hanno devastato Genova, Praga, Seattle. Hanno un nome, ma non un volto. Le loro azioni sono note, ma non il perché le compiono. I black bloc sono temuti, odiati, talvolta idolatrati, ma nessuno li conosce veramente. "Black bloc" è un'inchiesta che ha la pretesa di svelare i segreti del blocco nero, un viaggio attraverso la più segreta tra le formazioni politiche e sociali. Un racconto, talora scioccante, narrato dagli stessi protagonisti, da chi li ha conosciuti e da chi ha indagato su di loro, inseguendoli per molti anni, in Italia e all'estero.
La fiamma dell'avventura / di Simon Yates ; traduzione di Luca Calvi
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: La storia di questo scalatore è famosa in tutto il mondo e il suo nome è irrimediabilmente legato alla vicenda del Siula Grande, sulla cui parete Ovest si è svolta una delle più incredibili vicende alpinistiche di ogni tempo. Simon Yates è oggi conosciuto - ingiustamente - come l'uomo che ha tagliato la corda. In realtà si tratta di uno dei migliori alpinisti britannici, la cui brama di avventura lo ha portato tra le grandi montagne del Nepal, del Pakistan e del Sud America. Un libro in cui traspare la tipica evasione degli alpinisti inglesi negli anni '80, il cui unico obiettivo era scappare dalla routine casalinga e vivere alla grande una vita tra rocce e aria. Questo libro racconta la vita di Simon Yates come alpinista estremo, un libro tradotto in tutto il mondo e che mancava solo in Italia. La vita di un ragazzo che la comunità alpinistica internazionale ha già ampiamente giustificato, grazie anche alla difesa incondizionata del protagonista principale, quel Joe Simpson che all'autore ha voluto dedicare il suoi libro Touching the Void con queste semplici e risolute parole: A Simon Yates, per un debito che non potrò mai saldare.
La Sud del McKinley / di Riccardo Cassin
Alpine studio, 2011
Abstract: Questa è la cronaca fedele di una grande impresa alpinistica, una delle più grandi conquiste extraeuropee compiute da scalatori italiani. Il 19 luglio 1961, i sei componenti della spedizione Città di Lecco-Alaska '61 raggiungono la cima del monte più alto dell'America Settentrionale, il McKinley (o Denali, come lo chiama la popolazione locale). Riccardo Cassin, il capospedizione, Gigi Alippi, Luigi Airoldi, Jack Canali, Romano Perego e Annibale Zucchi celebrano così, nel migliore dei modi, il 15° anniversario della fondazione del loro sodalizio lecchese: il gruppo Ragni della Grignetta. Anche il presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy, si entusiasma per la prima ascensione della parete Sud. Dal 19 giugno - quando i primi alpinisti toccano il ghiacciaio Kahiltna - al 19 luglio, a obiettivo raggiunto, trascorre un mese di ascensioni, avventure, freddo, tempeste, errori, solitudini, attese, impegno, amicizia e gesti eroici... raccontati con dovizia di particolari ma con una semplicità disarmante. La discesa nella tormenta a 40° sottozero impegna per quasi tre giorni i sei alpinisti, Alippi dà i suoi scarponi di renna a Jack Canali, che ha i piedi congelati, e poi scende con le sole calze per duemila metri di parete ghiacciata. Sembrano cose ordinarie, si devono fare e si fanno. Eppure, proprio per questo, le emozioni che regala la cronaca scritta da Riccardo Cassin ci avvicinano allo spirito più puro dell'alpinismo.
Grandi amori per la montagna / di Spiro Dalla Porta Xidias
[Lecco] : Alpine Studio, 2011
Abstract: Molti sono i protagonisti dell'alpinismo Italiano ed Europeo che hanno dedicato la propria vita ad un amore assoluto per un gruppo montuoso o anche per una montagna singola. Un amore che li ha portati a gloriose imprese, divenute celebri, e che in alcuni casi ha richiesto loro il sacrificio estremo, diventando leggende. In questo libro sono raccontate la vita e le imprese di famosi alpinisti quali: Emilio Comici, Anderl Heckmair, Renato Casarotto, Jiulius Kugy, Roberto Mazzilis, Ettore Zapparoli, Kurt Diemberger, Armando Aste ed altri ancora. Personaggi, questi, che per le montagne hanno avuto una passione incondizionata. Un grande amore per le montagne.
L'uomo del Torre : pensieri nel vento / di Ermanno Salvaterra ; con Piero Calvi Parisetti
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: Il nome di Ermanno Salvaterra è oggi legato alla montagna simbolo della Patagonia: il Cerro Torre. Discendente di una famiglia di rifugisti, Ermanno ha subito il fascino della montagna fin da piccolo. Molti sono gli aneddoti delle sue scorribande nei dintorni del Rifugio XII Apostoli, gestito dai genitori, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, dove Ermanno è stato influenzato da insoliti e inanimati consiglieri come il Campani! Basso, la Brenta Alta, il Crozzon di Brenta... insostituibili compagni che gli parlavano di gloriose giornate vissute tra roccia e aria. Un libro autobiografico, scritto a quattro mani, tra le cui pagine sono descritte le sue grandi ascensioni patagoniche. Nel finale, i due autori fanno una profonda analisi interiore delle gioie e dei dolori del voler trascorrere un'esistenza per le montagne. Ma sono sempre le esperienze patagoniche di Ermanno a parlare, con numerosi aneddoti e racconti delle sue grandi ascensioni. Un libro che rivela Ermanno Salvaterra come un uomo - e alpinista - profondamente legato al Grido di Pietra; quel Cerro Torre che ha voluto consegnare a lui le chiavi dei suoi più intimi segreti, conferendogli di diritto il titolo di Uomo del Cerro Torre.