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Trovati 83 documenti.
Adelphi, copyr. 2009
Abstract: L'Imperatore della Cina sogna un nuovo giardino. Un piccolo giardiniere venuto da lontano capisce il suo sogno, e ne progetta uno davvero strabiliante. A volte, però, anche ai sogni degli imperatori manca qualcosa. Al suo, scopre l'Imperatore, manca il canto dell'usignolo. L'usignolo arriva, e accetta di cantare. Ma ama la libertà, e la sua musica non si lascia catturare. Età di lettura: da 5 anni.
Una perfetta stanza di ospedale / Yoko Ogawa ; traduzione di Massimiliano Matteri e Matake Yumiko
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Ogni volta che penso a mio fratello, il cuore mi sanguina come una melagrana scoppiata esordisce la protagonista del racconto che da il titolo al volume, e per cercare di dimenticarlo del tutto, si immerge nel ricordo della sua quieta camera di ospedale. Quella stanza, in cui il ragazzo ha trascorso alcuni mesi prima di morire assurdamente giovane, era un luogo perfettamente ripulito dalla sporcizia della vita. A poco a poco sorella e fratello si rinchiudono nel mondo a parte della stanza, che pare impermeabile alla corruttibilità della materia organica, e dove regna l'asettica purezza dell'assenza di cibo, dell'assenza di odore. Ed è come se assaporassero la serenità perfetta che si prova all'inizio di una storia d'amore. Anche nel secondo racconto a un mondo di fuori si contrappone un mondo di dentro: quando è costretta a portare la nonna - chiusa in una realtà tutta sua - in un ospizio per vecchi, una scatola bianca ... piena di buone intenzioni chiamata Nuovo Mondo, la ragazza Nanako si sente murata viva nel piccolo appartamento che per anni ha diviso con lei, e comincia a chiedersi quale sia ora il suo, di mondo, e se ci sia una realtà oltre a quella che le sta crescendo dentro.
Abbiamo sempre vissuto nel castello / Shirley Jackson ; traduzione di Monica Pareschi
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce; con questa dedica si apre L'incendiaria di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i brividi silenziosi e cumulativi che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo La lotteria. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
Harry, rivisto / Mark Sarvas ; traduzione di Franco Salvatorelli
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Chi sognasse di incontrare finalmente un personaggio sfaccettato, deprecabile e irresistibile, insomma magistralmente imperfetto, sappia che Harry Rent, radiologo californiano quarantenne, non solo non lo deluderà, ma si inciderà profondamente nella sua memoria: perché Harry, maldestro in ogni sua impresa, è un uomo che migliora soltanto attraverso i suoi sbagli. La moglie è morta durante un intervento di chirurgia estetica, ed è con riluttante empatia che ricostruiamo a ritroso un viaggio emotivo fatto di rimorso, nostalgia, rancore, desolazione, e della immediata tentazione di un nuovo amore. Proprio per far colpo sulla nuova improbabile preda, Harry si imbarca in una serie di avventure che porteranno ad altrettanti comicissimi disastri, sullo sfondo di un'America contemporanea che Sarvas dipinge con scanzonata, crudele ironia, disseminando il racconto di tocchi di suspense.
Secondo natura : un poema degli elementi / W. G. Sebald ; traduzione di Ada Vigliani
Adelphi, 2009
Abstract: Piogge di fuoco divorante, mari tempestosi, ghiacci e rocce di un mondo vuoto di uomini, luci radianti, deserti combusti: con somma potenza di immagini, con il ritmo che il verso libero imprime a un linguaggio avvolgente, e in un costante intreccio di saperi (arte, scienze naturali, letteratura), Sebald ci offre nel poemetto Secondo natura - opera prima - un trittico che già contiene in nuce i caratteri della sua futura narrativa. I passeggiatori e gli emigrati dei romanzi e dei racconti sono già tutti qui prefigurati: la tragica vita del pittore Grünewald e di un suo misterioso doppio nella terrificante descrizione di opere come la pala d'altare di Isenheim; il viaggio dell'esploratore e medico settecentesco G. W. Steller alla scoperta, con Vitus Bering, dello stretto marino fra i ghiacci della Siberia e dell'Alaska; un'autobiografia, dalla nascita sotto le bombe, in un mattino di primavera, alle peripezie della famiglia e ai vagabondaggi europei, così simili a quelli di Jacques Austerlitz. Secondo natura è il primo dei tanti viaggi che Sebald ha intrapreso nei territori di una natura colta con sguardo snebbiato, nelle sue incessanti metamorfosi.
Chi ha ucciso Sarah? / Andrej Longo
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Un pomeriggio di agosto, verso la metà degli anni Novanta. Nel silenzio immobile della controra, una voce chiede aiuto. Una volta, due volte, dieci volte il grido risuona nell'androne ombroso di una elegante palazzina di Posillipo. Poi il silenzio, di nuovo, avvolge la strada. Nessuna porta si è aperta, nessuno degli inquilini ha risposto all'appello della ragazza. In quell'androne la troverà, morta, un giovane poliziotto, uno che viene da un quartiere che sembra appartenere a un altro mondo, nella periferia orientale della città. È la prima volta che vede un cadavere - e quella ragazza potrebbe avere la sua età. Nel vuoto sospeso di una Napoli dove chi può permetterselo è partito per le vacanze, e chi non può aspetta Ferragosto per andare a passare una giornata a Ischia o a Procida, il giovane poliziotto si intestardisce a chiedersi chi era quella sua coetanea che sembrava così normale, chi ha potuto ammazzarla, e perché. Interrogherà i vicini, rintraccerà gli uomini che l'hanno amata. Scoprire la verità (tanto imprevedibile quanto inquietante) lo indurrà a guardare con meno candore, e a giudicare con meno benevolenza, quella parte della città i cui abitanti, pur non essendo né camorristi né spacciatori né tossici - ma liberi professionisti, intellettuali, gente perbene, insomma -, hanno anch'essi i loro ignobili segreti, le loro viltà nascoste.
Pilone / William Faulkner ; a cura di Mario Materassi
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: New Valois (trasfigurazione di New Orleans), anni Trenta. Un cronista allampanato in cerca di notizie familiarizza con i protagonisti di un infelice ménage a trois: un pilota che sbarca il lunario con rischiose esibizioni acrobatiche; sua moglie, una donna-maschio che appena sfila la tuta da meccanico diffonde una incontenibile sensualità; e l'amante, un paracadutista che condivide col pilota l'ambigua paternità del figlio della coppia. Lo scoop non tarderà ad arrivare, giacché accettando di gareggiare su un vecchio trabiccolo monoguscio il pilota troverà la morte nelle acque di un lago. Pilone è un romanzo composto di molti romanzi. È un fitto reportage sul mondo degli aerei, che unisce i più realistici dettagli materiali a una stilizzazione quasi metafisica del volo. È un omaggio al T.S. Eliot degli Uomini vuoti, perché ogni personaggio sembra un cittadino del mondo delle ombre, spinto all'autodistruzione dalla propria addiction divorante - si tratti dell'alcol, dell'amore per il rischio, della compulsione sessuale. Ed è - ancora una volta - un'incessante interrogazione sul posto dell'uomo nella Natura, una Natura smagliante e inesplicabile, che si estende senza soluzione di continuità tra il lieve sibilante lamento delle conchiglie frantumate e un ciclo di fitte, fievoli stelle.
Romanzi in tre righe / Felix Feneon ; a cura di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: La formula Fénéon secondo il suo inventore: una riga per l'ambiente, una per la cronaca più o meno nera, una per l'epilogo a sorpresa. Leggere per credere.
La luce della notte / Pietro Citati
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro di Citati è in fondo l'antologia segreta dei suoi sogni, e dei misteri sui quali gli preme di far luce: gli ori luminosi degli Sciti, e la strana luce del dio Apollo; le visioni iniziatiche dell'A-sino d'oro di Apuleio; l'accecante oscurità delle Lette-redi Paolo; e il Dio di Agostino, nelle Confessioni. I giochi del Tao, e la Bibbia vista dall'Islam... E Dante, e Mozart, e Montaigne... E il prodigio delle favole e dei racconti mitici. Hector Bianciotti
Therese Desqueyroux / Francois Mauriac ; traduzione di Laura Frausin Guarino
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Sin dalle prime pagine di questo libro - quando vediamo Thérèse, il piccolo volto livido e inespressivo, uscire dal Palazzo di Giustizia dopo essere stata prosciolta dall'accusa di omicidio premeditato - ci appare chiaro per quale ragione questo memorabile personaggio non abbia mai smesso di ossessionare Mauriac. E non potremo che essere anche noi soggiogati dal fascino ambiguo di quella che l'autore non esitava a definire una creatura ancora più esecrabile di tutte quelle uscite dalla sua penna. La seguiremo, questa scellerata eppure irresistibile creatura, nel viaggio verso Argelouse: un pugno di fattorie oltre il quale ci sono solo i viottoli sabbiosi che si inoltrano verso l'oceano in mezzo a paludi, lagune, brughiere, dove, alla fine dell'inverno, le pecore hanno il colore della cenere. Là Thérèse ritroverà quel marito che ha tentato di avvelenare, ma che l'ha scagionata per salvare l'onorabilità del nome: un ragazzone di campagna amante della caccia e del buon cibo, che lei ha sposato nella speranza di trovare rifugio da se stessa e da un pericolo oscuro. Ma neanche mettersi una maschera, cercare di vivere come anestetizzata, inebetita dall'abitudine, è servito: le sbarre viventi di una famiglia ottusa e conformista non sono riuscite a impedire che si compisse ciò che era scritto.
Lontano / Goffredo Parise ; a cura di Silvio Perrella
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Il villaggio dei solenni Meo, nel Laos, pervaso dall'odore di immensa stravaganza dell'oppio, dove tutto sembra sospeso; il lampo d'oro, destinato a durare per l'eternità, che gli occhi e i capelli di Ignazio, l'amico adolescente, mandano un giorno su un campo da tennis; la tigre avvolta dalla nebbia e come distesa su piume o aria che appare d'improvviso, alla luce dei fari, su una strada della Malesia; il pavillon fuori moda dove - fra spumeggianti bicchieri di Itala Pilsen, giovani donne fasciate di seta e ufficiali tedeschi col monocolo - pochi minuti di oscuramento e il fischio degli Stuka possono condensare la guerra; l'arruffio di gesti tutti precisamente sintonici che nel ricordo si rivelerà essere l'amore; lo sguardo appannato, come una pellicola selvatica poggiata sulla cornea, di una delle più famose spie, Kim Philby, colto in un albergo di Mosca. Sono gli inattesi lampi di verità, gli improvvisi scatti della memoria, le manifestazioni dell'arte della vita offerti ai lettori del Corriere della Sera fra l'aprile del 1982 e il marzo del 1983: e non è un caso che, quasi a radunare idealmente questi brevi testi di massima densità in un terzo e più malinconico 'sillabario', Parise avesse scelto la rubrica Lontano. Perché quello che si impara - sembra dirci Parise - lo si impara di colpo, da un momento all'altro, ma per lo più nel ricordo, quando ormai è troppo tardi.
Maigret si difende / Georges Simenon ; traduzione di Fernanda Littardi
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Povero Maigret: mai, in tutta la sua carriera, si è sentito umiliato come quando, di fronte a un pivello di questore che gli sorride con amabile perfidia, è costretto ad ammettere con se stesso di essere caduto in una trappola - peggio: di essersi fatto fregare come un principiante, e per di più da una ragazzina di neanche diciott'anni, nipote di un pezzo grosso del Consiglio di Stato, che ha raccontato alla polizia di essere stata rimorchiata proprio da lui, Maigret, in un caffè, di essere stata trascinata in un albergo e di aver ricevuto pesanti avance. Ma la ragazza non può aver fatto tutto da sola. E anche quel giovanottino pretenzioso e arrogante, il nuovo questore (al quale Maigret avrebbe comunque dato volentieri un pugno in faccia quando gli ha suggerito di offrire immediatamente le sue dimissioni), è solo una pedina. È talmente abbattuto, il commissario, e anche schifato, che sulle prime non ha il minimo desiderio di difendersi, anzi, accetta la disfatta quasi con sollievo: basta responsabilità, basta nottate a interrogare malviventi ingoiando solo birre e panini della brasserie Dauphine... Ma avrà uno scatto d'orgoglio (tutti noi, del resto, stavamo aspettando questo momento con il fiato sospeso), e comincerà a chiedersi chi c'è dietro, e per quale ragione è stata architettata quella ignobile messinscena. Mentre Parigi frigge sotto il sole di giugno, Maigret sa che vuole e deve scoprirlo. E che deve farlo, per una volta, da solo.
Fatti diversi di storia letteraria e civile / Leonardo Sciascia
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: I faits divers - sottolineava Sciascia presentando nel 1989 la sua terza raccolta di articoli e saggi dispersi - sono quelli che noi diciamo fatti di cronaca, cronache quotidiane, cronache a sfondo nero, passionali e criminali spesso, sempre di una certa stranezza e di un certo mistero. Fatti diversi vale dunque parodisticamente, paradossalmente e magari parossisticamente, cronache: a render più leggera la specificazione, di crociana ascendenza, di storia letteraria e civile. Ma anche a ribadire, si vorrebbe aggiungere, la fedeltà a un metodo in cui alla pertinacia del detective si accompagna l'urgenza di verità, all'erudizione dell'enciclopedista la fabula, alla volontà di ribadire la ragione della memoria il senso e il senno dell'oggi. La raccolta si apre sull'interrogativo Come si può essere siciliani?, e prosegue poi con inquisizioni che hanno al centro la Sicilia e insieme la letteratura, il cinema, la pittura, la fotografia.
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Fra il 1923 e il 1929 Borges pubblica tre volumi di poesia su cui in seguito interverrà radicalmente, e tre di prosa che saranno ripudiati. Tutti gli altri scritti - dispersi per lo più in periodici e riviste - cui era affidata l'insolente riflessione di quegli anni verranno dimenticati. E si capisce: ansioso di giustificare una tumultuosa militanza ultraista, ma soprattutto di disanchilosare l'arte e di difendere la sua poesia, Borges dichiara la supremazia dell'estetica attiva dei prismi, capace di forgiare una visione personale, sull'estetica passiva degli specchi, che trasforma l'arte in copia; addita nel ritmo, elemento acustico, e nella metafora, elemento luminoso, gli strumenti imprescindibili di tale rivoluzione; regola impavido i conti con i morti e i loro esercizi di retorica; stigmatizza risolutamente il nulla immobile della letteratura coeva, preoccupata solo di cambiare di posto alle cianfrusaglie ornamentali che pretendono di discendere da Góngora e di infilzare in quantità infinite i consunti aggettivi; celebra una Buenos Aires che nelle ore orfane che vivono come spaventate dagli altri e delle quali nessuno si cura diventa libertà di poesia, ed esalta l'ultimo tango, zolletta di zucchero che da sola addolcisce la città offuscata e molle. Viene qui proposta una scelta dei più significativi scritti dispersi del periodo 1919-1929, tratti dal primo volume dei Textos recobrados (Buenos Aires, 1997).
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Oscuro eppure festante, dominato da un giocoso concetto della morte e da una beffarda visione dei riti mondani, L'originale di Laura ruota intorno a un romanzo nel romanzo, ovvero Laura, di cui è ispiratrice la ventiquattrenne Flora, capriccioso e sensuale alter ego di Lolita. Accanto a lei, fra i molti personaggi delineati con rapidi tratti folgoranti, spicca il marito Philip Wild, neurologo e docente di fama sedotto da nuovi esperimenti sulle cellule nervose capaci di indurre una graduale ancorché reversibile estinzione del corpo. Nabokov gioca qui, per l'ultima volta, ad affacciarsi sull'abisso dell'ineluttabile fine, ma come sempre trasforma la morte in un atto revocabile che, giunto l'istante fatale, evapora nelle magie dell'illusionismo. Gioca con la strenua aspirazione a dominare la vita e l'immortalità per poi rivelarci che morire è divertente. Gioca con un labirinto di specchi dove i confini tra realtà e finzione sono aboliti e ciascuno si ritrova a vagare da solo.
Il ladro di Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Elda Necchi
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Il tempo passa per tutti, ma non per Maigret. Lavora alla Polizia giudiziaria da trent'anni, la pensione non è lontana, e la signora Maigret sta persino prendendo lezioni di guida in modo che durante il fine settimana possano raggiungere più facilmente Meung-sur-Loire e la loro casa di campagna. Eppure il commissario non ha affatto perso la sua miracolosa capacità di prendersi a cuore ogni inchiesta come fosse la prima, di assorbire come una spugna l'atmosfera degli ambienti in cui indaga, e soprattutto di mettersi nella pelle degli altri. Persino del giovane pallido, dall'aria stanca e ansiosa, che prima lo alleggerisce del portafogli sull'autobus, poi gli rispedisce il maltolto, distintivo compreso, al Quai, e infine lo convince a seguirlo nel surreale appartamento in cui vive per mostrargli il cadavere della moglie Sophie, freddata la notte prima con un colpo di rivoltella alla testa. Fragile, tormentato, geniale, aspirante romanziere o forse sceneggiatore, François Ricain detto Francis si aggrappa a Maigret come a una zattera e lo trascina in un milieu di giovani intellettuali ambiziosi, squattrinati e ribelli, che si accompagnano a ragazze dai capelli cotonati e l'espressione imbronciata, passano le loro notti tra fumo e alcol e sembrano fregarsene di tutto e di tutti. Di rado qualcuno ha incuriosito Maigret quanto Francis. Con lui si mostra stranamente comprensivo, quasi indulgente. E c'è una ragione segreta: che avrebbe fatto lui se avesse avuto un figlio come Francis?
Il giorno dell'indipendenza / Letizia Muratori
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Giovanni ha smesso con la coca, e ha anche smesso di vendere prodotti finanziari ad alto rischio. Per disintossicarsi si occupa a titolo gratuito di creature misteriose e non troppo tranquillizzanti che si chiamano tutte Ruggero e Isabella, e appartengono a una razza pregiata di suini neri. Mary ha smesso anche lei con la sua vita precedente, ed è arrivata in Italia dagli Stati Uniti alla ricerca di certi parenti adottivi che vivono nello stesso paese dove lavora Giovanni, e che si chiamano anche loro Ruggero e Isabella. La prima curiosità che questo libro suscita è come possano incontrarsi due personaggi così, uno in fuga da e l'altro alla ricerca di un paradiso in terra - tanto più in un posto troppo fangoso e dimenticato da dio anche solo per ricordarlo, il paradiso. Ma la sorpresa è che invece sì, incontrarsi possono, se affrontano un viaggio in treno a Milano per conquistare insieme un congresso di allevatori, una farsesca e commovente lotteria suina nel basso Lazio, e una strana notte - italiana - del 4 di luglio; e se queste premesse riportano tutti e due per vie diverse in America, a Miami, dove la commedia recitata fin qui diventa, senza quasi che il lettore abbia avuto il tempo di accorgersene, un thriller hitchcockiano.
L'imbarazzo della scelta / Alan Bennett ; traduzione di Daniele V. Filippi
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Chi ha visto i quadri della National Gallery con gli occhi di Alan Bennett sarà felice di ritrovare in queste pagine il cicerone di Una visita guidata: e stavolta lo seguirà a Leeds, a Aberdeen o nell'Irlanda del Nord, per bearsi con lui dei suoi pittori preferiti.
Vite congetturali / Fleur Jaeggy
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Le esistenze di De Quincey, Keats e Schwob raccontate come tre minuscoli romanzi.
La ballata di Pearlie Cook / Andrew Sean Greer ; traduzione di Giuseppina Oneto
Adelphi, 2009
Abstract: Il racconto, fin qui inedito, da cui ha avuto origine La storia di un matrimonio. In precedenza infatti il romanzo, pubblicato nel 2008, era stato un breve racconto: è presentato qui con una breve nota in cui l'autore ricostruisce i legami, le affinità e le differenze tra i due testi.