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Trovati 103 documenti.
Lector in musica : libri e lettori nel melodramma di Sette e Ottocento / Marco Sirtori
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Nel melodramma di Sette e Ottocento sono frequenti i personaggi che entrano in scena recando un libro, immersi nella lettura, avvinti dal demone del romanzo. Questi lectores in musica indossano panni diversi: filosofo ignorante, studente sciocco, Don Chisciotte, preziosa, maestra, Armida immaginaria. Portano sulle tavole teatrali i dibattiti culturali e le tensioni sociali del proprio tempo. Si prestano a diventare catalizzatori di questioni antiche (la falsa erudizione), di polemiche attuali (la lotta contro il pensiero dei libertini) e si fanno testimoni della rivoluzione della lettura che si realizza a cavaliere dei due secoli. Ma su tutti prevalgono le romanzesche, divoratrici di romanzi che usano il libro come emblema di emancipazione dalle strette della cultura maschile. I lectores abitano i lavori dei grandi autori di teatro (Goldoni, Gozzi, Da Ponte, Romani, Ferretti) e con le loro pazzie seducono i compositori maggiori (Salieri, Mozart, Rossini, Donizetti).
Ungheria 1956 : la rivoluzione calunniata / Federigo Argentieri ; introduzione di Giancarlo Bosetti
[Nuova ed.]
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Perché Togliatti aveva brindato nel 1956 dopo la repressione sovietica a Budapest, e perché solo dodici anni dopo, in una simile situazione a Praga, il PCI avrebbe riprovato l'occupazione? Certo non perché la dinamica dei fatti era stata diversa, ma perché era cambiato il PCI, che con Longo aveva cominciato a prendere le distanze da Mosca. Ma l'autonomia, pur progredita sotto Berlinguer, non divenne mai definitiva, soprattutto sul piano intellettuale, al punto che ancora oggi molti storici e qualche politico esitano o rifiutano di prendere atto delle dure repliche della storia, soprattutto per quanto riguarda Togliatti.
Zurigo : la ricerca dell'essenziale / Matteo Moscatelli
Venezia : Marsilio, 2006
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Un americano influente, di origine armena, presidente di una importante fondazione con scopi umanitari e membro, tra le molte altre cose, del comitato scientifico di Reset-Dialogues on Civilizations ha deciso di spiegare ai suoi concittadini e a tutti gli occidentali quel che non possono continuare a ignorare quando parlano di Islam, di una grande e variopinta porzione dell'umanità come se fosse una cosa sola e omogenea. La lettura di queste pagine chiarissime, accessibili e sintetiche, cambierà per sempre le idee che ci vengono in mente quando sentiamo parlare di mondo musulmano. La comprensione dell'Islam come un mosaico e non come un monolite, è prezioso, dice Veronesi nella prefazione, questo testo completo, lucido ed esauriente è un grande contributo per interpretare quale è la volontà dell'uomo, al di là delle mistificazioni, quando quell'uomo appartiene ad una cultura diversa, ma non per questo meno importante della nostra, quale è oggi l'Islam. Vartan Gregorian è presidente della Carnegie Corporation di New York dal 1997. Precedentemente è stato rettore della Brown University e presidente della New York Public Library. Gregorian è stato insignito di numerose onoreficienze tra cui la National Humanities Medal (1998) e la Medal of Freedom (2004).
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Da sempre il cinema argentino ha espresso la sua originalità rispetto alle altre cinematografie sudamericane o europee. Nell'ultimo decennio, in particolare, si è imposto all'attenzione internazionale come uno dei laboratori più ricchi e articolati sulla produzione audiovisiva, con una serie di autori come: Lisandro Alonso, Daniel Burman, Israel Adrián Gaetano, Lucrecia Martel, Martin Rejtman, Bruno Stagnaro e Pablo Trapero. Senza dimenticare la storia passata, una nuova legislazione e un radicale cambio generazionale hanno contribuito a rifondare ex novo un panorama produttivo e realizzativo, ossessionato, in una sperimentazione a tutto campo, dalla necessità di trovare uno sguardo altro su una realtà politico-sociale mutevole e cangiante, solcata da momenti di grave crisi e di ripresa. Recentemente, un'inchiesta realizzata tra cento personalità del cinema argentino ha indicato Leonardo Favio come il miglior regista della storia del Paese. Conosciuto nel continente latinoamericano anche per la sua attività di cantante melodico, Favio è diventato per molti giovani un esempio di coerenza, di coraggio nell'osare e nell'ibridare forme e linguaggi. Esiste un filo rosso che lega il regista di Crónica de un niño solo alla nuova generazione cinematografica argentina. Ed è questa la linea che si è voluto ripercorrere in questo volume, tracciando le coordinate di un cinema che ancora può e vuole essere, con orgoglio e coerenza, moralmente ed economicamente indipendente.
La notte eterna del coniglio / Giacomo Gardumi
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Un'inaspettata apocalisse distrugge la razza umana e trasforma la terra in un pianeta morto. Sopravvivono quattro piccoli nuclei familiari, rinchiusi in minirifugi atomici nella città di San Francisco. I superstiti possono comunicare tra loro grazie a un trasmettitore satellitare. Improvvisamente gli occupanti di uno dei rifugi cominciano a sentire dei colpi battuti sulla porta, come se qualcuno volesse entrare, benché la telecamera che inquadra la superficie riveli chiaramente che nessuno si è avvicinato. Gli avvenimenti misteriosi si moltiplicano, finché un «coniglio» rosa penetra nel rifugio e compie un orrendo massacro. Gli altri memebri del gruppo si rendono presto conto che il «coniglio» è solo all'inizio della sua missione di morte...
Lo Stradivario perduto / John Meade Falkner ; a cura di Valentina Poggi
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Nel 1842, come ogni giovane di belle speranze proveniente da Eton, John Maltravers frequenta l’Università di Oxford, iscritto a uno dei più antichi college inglesi, il Magdalen Hall. Nelle ore libere dagli studi coltiva la sua grande passione: la musica. Valente violinista, si esercita spesso nel suo appartamento, accompagnato al pianoforte da William Gaskell, studente al New College ed eccellente pianista. In una notte insolitamente calda, quando Gaskell ha appena lasciato il Magdalen Hall, sfogliando gli spartiti lasciati sul tavolo dall’amico, John è attratto da una copia manoscritta di alcune suite, redatta a Napoli nel 1744. Seguendo uno di quei misteriosi impulsi che sfuggono al controllo della ragione, posa lo spartito sul leggio, toglie il violino dalla custodia e comincia a suonare l’Areopagita, l’unica suite del libro che ha il pregio di un titolo. Alle battute iniziali di un’aria piena di brio, sente dietro di sé un cigolio proveniente da una vecchia poltrona di vimini. Un po’ divertito, un po’ seccato, senza volgere lo sguardo, conclude l’aria, chiude lo spartito e va a dormire. Qualche tempo dopo, alle prime luci dell’alba di una notte insonne – sotto l’effetto esaltante dell’incontro serale con la bella Constance Temple – dopo aver suonato con incomparabile slancio l’inizio della suite, attaccando di nuovo quell’aria, John riavverte quel rumore sinistro, seguito stavolta da una sensazione inconsueta e sconvolgente. Volge lo sguardo e, nella luce argentea del mattino, scorge, seduta sulla poltrona di vimini, la sagoma di un uomo… Lo Stradivari perduto è la storia di una possessione che, nella compita Inghilterra vittoriana, travolge un giovane uomo sino al punto da trascinarlo lontano dagli affetti, dalla fede, dai retti principi morali, tra città gotiche e corrotte, atmosfere pagane e un’Arte così perfetta da sembrare maledetta.
La ballata delle canaglie / Enrico Remmert
Marsilio, 2006
Abstract: Vittorio ha terminato gli studi ed è entrato nel mondo del lavoro, ma alla sua maniera: ha un socio in affari, Milo, con cui tira avanti organizzando imbrogli e raggiri di ogni tipo, ha un'ossessione (il senso di smarrimento dei nostri tempi, che trasmettono troppe informazioni), ha un amore impossibile (Cristina, la fidanzata di Milo) e un'idea fissa in testa: la Grande T, la grande truffa, un progetto che potrebbe renderli ricchi in tempi brevissimi. L'idea, tenuta in un cassetto per anni, sembra finalmente decollare quando Milo presenta a tutti suo zio, Grissino, truffatore con anni di esperienza, che capisce subito le potenzialità della Grande T ed entra in società.
Michelangelo e il disegno di architettura / a cura di Caroline Elam
[Venezia] : Marsilio, 2006
Abstract: Un disegno di architettura può apparire muto agli occhi del pubblico. In realtà è uno strumento per la progettazione in cui sono appuntati i pensieri dell'architetto, verificate soluzioni diverse, tracciata l'evoluzione del progetto. Ciò vale in particolar modo per il corpus grafico di Michelangelo Buonarroti: nei suoi disegni le diverse soluzioni progettuali spesso si sovrappongono le une alle altre, dando origine a un vero e proprio diario di viaggio alla ricerca della forma che si concluderà solo con l'opera realizzata. Fulcro della raccolta è il disegno di un arco trionfale, identificato nel Corpus dei disegni di Michelangelo di Charles de Tolnay con il n. 630, probabilmente l'ultimo disegno di architettura di Michelangelo rimasto in una collezione privata fino al 2002 quando è stato riportato in Italia dal CISA Andrea Palladio di Vicenza. Il disegno, rapido e vigoroso, a mano libera, rappresenta lo studio per un arco di trionfo, da collegarsi probabilmente agli apparati effimeri realizzati a Roma e a Firenze per l'ingresso del papa Leone X nel secondo decennio del Cinquecento. Sul verso dell'opera michelangiolesca compare un altro disegno a penna, identificato come opera di Jacopo di Giovanni, detto Jacone. Accanto al foglio vicentino ci saranno altri trenta disegni di architettura provenienti dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze e da altre raccolte italiane e britanniche.
L'odore / Rocco Familiari ; con una nota di Predrag Matvejevic
Venezia : Marsilio, 2006
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Tra le molte vie possibili al dialogo interreligioso occorre includere il dialogo delle leggi, in particolare il confronto tra l'ordinamento giuridico italiano, ivi compreso il Concordato con la Chiesa e le intese stipulate con confessioni diverse dalla cattolica, e quella peculiare rerum humanarum atque divinarum scientia che è la giurisprudenza islamica. Dall'ambito generale della fede al versante etico-giuridico: il dialogo delle leggi mira alla costruzione continua di una società composita ma coerentemente regolata. È un dialogo che coinvolge la Repubblica; verte sul principio supremo della laicità e sulla possibile integrazione di una comunità credente che fonda la propria identità su principi diversi da quelli della storia occidentale.
Carlo Gozzi : la scena del libro / Anna Scannapieco
Venezia : Marsilio, 2006
Saggi
Cary Grant : l'attore, il mito / a cura di Giaime Alonge e Giulia Carluccio
Venezia : Marsilio, 2006
Eros e potere : miti sessuali dell'uomo moderno / Paola Lupo
Venezia : Marsilio, 2006
Irene Brin : lo stile italiano nella moda / Vittoria Caterina Caratozzolo
Venezia : Marsilio ; [Firenze] : Fondazione Pitti discovery, 2006
Abstract: Come dare voce al rinnovato sentimento per la moda, quale cominciò a manifestarsi in un paese ancora crudamente segnato dalla guerra, ma da subito desideroso di rapide trasformazioni sociali e culturali? All'indomani del secondo conflitto mondiale, la giornalista e scrittrice Irene Brin dà un contributo fondamentale all'invenzione di un linguaggio capace di rappresentare lo stile italiano nel mondo, come pure di elaborare, all'interno dei confini nazionali, la consapevolezza riflessa della creatività autoctona. Superati gli anni della repressione fascista, la giornalista attinge senza timidezza alla propria formazione cosmopolita, rivelandosi attenta e sensibile interprete del fenomeno moda, privilegiato ambito di registrazione di profondi quanto inavvertiti mutamenti del sentire collettivo. La sua messa a fuoco costante, puntigliosa, accurata - della relazione necessaria che intercorre tra l'abito, l'accessorio e la persona, torna oggi ad essere un prezioso strumento d'indagine delle specifiche situazioni culturali che presiedono alle dinamiche della produzione e del consumo.
La grande riforma del Concordato / a cura di Gennaro Acquaviva
Venezia : Marsilio, 2006
Montezuma airbag your pardon / Nino G. D'Attis
Venezia : Marsilio, copyr. 2006
Abstract: Uomo del Sud trapiantato a Bologna, addetto alla sicurezza in un centro commerciale, una moglie incinta, erotomane, manesco e spaccone, il protagonista di questo romanzo sogna una vita GQ - fighe da calendario, auto di lusso, un guardaroba firmato, viaggi intorno al mondo - e nel frattempo passa le sue giornate ad affrontare zingare e taccheggiatori e le sue notti tra eccessi alcolici e incontri sessuali con prostitute e mature ninfomani, incamerando rabbia e frustrazioni. A mandare in frantumi il suo precario equilibrio e le sue illusioni patinate arriverà un fantasma dal passato, una donna che credeva sepolta e dimenticata per sempre, e che invece torna a tormentarlo.
[Venezia] : Marsilio, 2006
Abstract: Siamo nel postmoderno? e qualè l'anno di rottura col tardo moderno? È possibile che la critica italiana sia ancora ferma agli inizi del Novecento? La risposta potrebbe essere questa: gli anni '70 segnano una frattura sia per il movimento politico del '68, che sommerge la rivoluzione linguistica del gruppo '63, sia per il tramonto definitivo del tardo moderno, segnato simbolicamente dalla manifestazione di Castelporziano del 79 (all'interno dell'estate romana), l'ultimo tentativo, fallito, di oltrepassare la soglia elitaria della poesia. Nella stessa letteratura degli anni tra il '70 e l'80 non sono mancati segnali di anticipazione di questo cambio storico, ma più efficacemente ne saranno segno la narrativa e la poesia degli anni '80. Gli interventi dei protagonisti di quegli e di questi anni (Paris, Zeichen, Cucchi, Magrelli, Culicchia, Febbraro ecc.) e di critici di vaglia sul postmoderno, di iralianistica e di contemporaneità (Ceserani, Ferroni, La Porta, Marchesini, Capati ecc.), indicano le strade più adatte per l'interpretazione di questi ultimi trent'anni della nostra letteratura e del postmoderno.
Sguardo a Oriente : Asia centrale, Pakistan, Afghanistan, Turchia / a cura di Mario Nordio
Venezia : Marsilio, 2006
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: In gastronomia, spesso una pietanza è considerata tanto più prelibata quanto più rari sono i suoi ingredienti. Stando così le cose, c'è un cibo più prezioso e squisito di un cibo inesistente? Il non plus ultra della raffinatezza culinaria non può dunque che essere la fenice, lo splendido uccello mitico che rinasce dalle proprie ceneri. Ma come cucinare un animale che, secondo la leggenda, ogni cinquecento anni si immola per autocombustione in un nido d'aromi e che, sicuramente, deve infiammare il palato? È l'interrogativo solo apparentemente ozioso che Allen S. Weiss si pone in questo delizioso saggio, affrontandolo con prodigiosa erudizione e altrettanta leggerezza in tutte le sue sfaccettature, letterarie, mitologiche, iconografiche, psicologiche, storiche. Allen S. Weiss è professore di Cinema Studies e Performance Studies all'Università di New York e apprezzato saggista.