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Trovati 11 documenti.
Cera e oro / Mauro Curradi ; con una nota di Sandro Lombardi
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
La morte di Anton Webern : un batter d'occhi accecato / Gert Jonke ; a cura di Cristina Grazioli
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: 15 settembre 1945: all'alba del dopoguerra, il compositore austriaco Anton Webern viene ucciso con tre colpi di pistola da un cuoco dell'esercito americano, Raymond Norwood Bell. Questo evento tragico e paradossale offre a Gert Jonke l'occasione per una rievocazione lirica e appassionata dell'arte e della vita del musicista, non esente da accenti ironici e grotteschi.Le invenzioni a volte surreali della scrittura di Jonke, che si articola come una partitura musicale, fanno affiorare eventi e protagonisti della Mitteleuropa del primo Novecento (Mahler, Berg, Schònberg, Zemlinsky), culminando nella sovrapposizione del destino dell'omicida alla sorte disperata di Wozzeck.
Piccoli delitti del cazzo / Jason Starr ; traduzione di Federica Alba
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: Tommy Russo, attore trentaduenne con il vizio del gioco, incontra nel parcheggio di un ippodromo newyorkese il ma-leodorante Pete che gli offre un affare tosto: l'acquisto di un cavallo da corsa. Per Tommy è l'occasione giusta per lasciarsi alle spalle le delusioni di un mondo fatto di provini falliti, belle speranze e promesse mancate. Ma come procurarsi in pochi giorni i diecimila dollari richiesti, lavorando come buttafuori in un bar dell'Upper East Side? Dipende da che cosa siete disposti a fare, pur di abbandonare l'universo dei perdenti e fare il vostro ingresso nella high class di Manhattan. E Tommy Russo, se ha scarse doti arti-stiche, non è però sprovvisto delle qualità necessarie per perseguire i suoi obiettivi: scrupoli zero, una faccia di bronzo da prendere a schiaffi, quella giusta dose di disprezzo e noncuranza per gli altri che agevolano l'ingresso nel jet-set. Attratto in modo inesorabile da un'umanità che sogna i soldi e il successo, le feste e le corse di cavalli, Tommy decide così di mettere a frutto il suo aspetto affascinante e le sue abilità dissimulatorie, e finisce risucchiato in una girandola di menzogne, colpi di fortuna e cattiverie inattese, che lo spingono a inanellare una serie crescente di piccoli crimini, meschini, fastidiosi, al limite dell'inutile, fino a varcare con una leggerezza disarmante la soglia del delitto. Nel suo nuovo romanzo, Jason Starr mette in scena una commedia della falsità, cinica e spiazzante, una celebrazione della superficialità dalla morale amara, in cui gli scherzi del caso trascinano a ritmo vertiginoso il protagonista, una sorta di American Psycho versione pop, di un'antipatia irresistibile, incontro a tentazioni capaci di prevalere su qualsiasi istino sociale.
La decade dell'illusione : Parigi 1918-1928 / Maurice Sachs ; traduzione di Manuela Maddamma
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: Maurice Sachs compare a margine in qualsiasi libro sulla Parigi degli Anni '20 e il suo nome è sempre in odore di scandalo, provaocazione sessuale, contraddizione estetica, esattamente com'era accaduto trent'anni prima al suo 'gemello' decadente Jean Lorrain. La decade dell'illusione è quella, fatale, che va dal 1918 al 1928, quando Parigi divenne la capitale culturale del mondo con una quantità di trame e intrecci che coinvolgono buona parte dei protagonisti della cultura novecentesca. La tentazione maggiore per Sachs è stata sempre quella di diventare personaggio, di avere un 'posto al sole' nel Tout Paris, ma ha efficacemente sabotato questa sua primigenia vocazione con una serie di trasformismi spesso radicali...
Il museo dell'inferno / Derek Raymond ; traduzione e postfazione di Alberto Pezzotta
Meridiano zero, 2002
Abstract: Ronald Jidney dà forma alle sue teorie estetiche martoriando e uccidendo con dedizione totale le sue vittime, scomponendo e ricomponendo i loro corpi come un artista fa con la materia, per affermarsi contro quella vita che l'ha maltrattato, nella certezza che l'unico modo di scampare all'inferno, è diventarlo. Il Sergente della A14, sezione Omicidi Irrisolti, questa volta si trova proiettato in un'indagine quasi per caso: un ex collega insospettito dal comportamento di un vicino di poche parole, una serie di donne apparentemente scomparse, un'identità celata sotto nomi differenti. Uno stuolo di esistenze, avvolte da una patina di normalità quotidiana così densa da poter diventare il miglior nascondiglio per l'orrore. Emergono a poco a poco i particolari di un quadro terribile e angosciante, del quale fino all'ultimo nessuno sembra rendersi conto. Raymond, nel quinto romanzo della serie della Factory, ci conduce come una guida solerte per i corridoi di questo Museo dell'inferno: e la visita prende la forma di una discesa negli abissi dell'uomo, di un'esplorazione delle oscurità della mente omicida: ma, attraverso lo sguardo lucido, impietoso dell'autore, ogni follia sembra sgretolarsi e dissolversi, per lasciare in piedi soltanto l'abbagliante evidenza del male.
L'incubo arabo / Robert Irwin ; traduzione di Luca Scarlini
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: 1486. Attraversando il Cairo sulla strada del sepolcro di Santa Caterina, il giovane pellegrino inglese Balian ha un obiettivo ulteriore: spiare, al servizio della corona francese, le sospette attività della corte mamelucca. Ma la situazione è più aggrovigliata di quello che crede: l'improvviso rapimento di un mercante veneziano, suo compagno di viaggio, lo mette davanti a un complesso intrigo politico, che lo confonde sugli scopi reali della sua missione. E il suo disorientamento è solo all'inizio: Balian diviene preda di sogni confusi, dai quali si risveglia perdendo fiotti di sangue dal naso e dalla bocca. Il giovane pellegrino sospetta di essere caduto vittima dell'Incubo Arabo, un oscuro incantesimo che provoca ogni notte un dolore infinito senza lasciarne consapevolezza, e comincia a cercare una via di fuga dal Cairo. Avvolto in una dimensione surreale in cui non distingue più gli incubi dalla veglia, Balian finisce però per impigliarsi nella rete tesagli da alcuni enigmatici personaggi: l'inquietante Padre dei Gatti, che vuole il controllo dei sogni degli uomini, la seducente Zuleika, che promette di iniziarlo ai misteri dell'eros, Yoll il cantastorie, Fatima della Morte. Comincia così la sua discesa in un mondo sotterraneo, popolato di prostitute e maghi egiziani, dervisci ridenti e ordini di cavalieri lebbrosi: figure ibride e fantasmagoriche che non sono mai ciò che sembrano, e che lo trascinano nel cuore dell'incubo, al centro di una sfida di cui non può prevedere la portata. Sogni dentro sogni, racconti nei racconti, inversioni e soluzioni apparenti: a metà strada tra Le Mille e una notte e una novella di Borges, il romanzo di Irwin riesce a unire in una narrazione appassionante la fantasia e l'erudizione, le riflessioni filosofiche e l'immaginifico, i paradossi della circolarità e il divertimento. Un gioco attraverso l'universo delle immagini e l'ebbrezza delle similitudini, gli inganni degli specchi e le illusioni della duplicità, dove ogni forma riverbera nel suo doppio maligno, rendendo impossibile distinguere l'amico dal nemico.
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: Inverno russo, verso la fine della seconda guerra mondiale. Non è facile la vita in prima linea, se sei una fanciulla appena quindicenne. Tra scoppi di granate e fischi di proiettili, sei sempre impegnata a tenerti su l'elastico delle mutande, immancabilmente strappato dalle voglie dei commilitoni. Mucha è lì, per portare conforto ai soldati dell'Armata Rossa, e non si risparmia: sarebbe uno schiaffo a Stalin anteporre se stessa ai bisogni di tutti, un'imperdonabile mancanza di devozione al Collettivo. La sua ingenua adesione agli ideali sovietici lascia decantare sul fondo una verità dolorosa e terribile: la verità della guerra, di un assedio infinito, di un regime che offusca inesorabilmente i sogni rivoluzionari nella coercizione e nella propaganda. Ma di notte, nella liquida quiete del sogno, Mucha può liberare il suo spirito leggero, per svolgere missioni segrete al servizio del generale Zukov, può abbandonare il piccolo corpo stremato, esausto, sfruttato da tutti i compagni, per contendere in volo gli spazi celesti ai nemici. E nel sogno la guerra si trasfigura, gli aerei tedeschi sopra Leningrado assumono i contorni di bionde valchirie, la fantasia sconfina nella follia, sino al fondersi dell'onirico in un solo tessuto con il reale. Dove non è più possibile distinguere ciò che accade da ciò che è sognato, dove l'amore si confonde con l'egoismo, il collettivismo con lo sfruttamento, i paterni incoraggiamenti di un capo con le crudeltà di un generale sadico, la polvere della battaglia con la nube di una danza bizzarra e fiabesca. Nuda è un libro che riesce a scomporre la verità in un gioco di controluci e immagini illusorie, attraverso il prisma di un'ironia che, magicamente, è nel contempo feroce e delicata. E in questo modo, mentre inscena davanti ai nostri occhi l'incessante farsi e disfarsi del grande mito della Storia, Nuda conserva quella capacità preziosa, di riuscire a farci ridere e piangere, insieme.
Strumenti delle tenebre / Robert Wilson ; traduzione di Fabio Zucchella
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: Benin, Africa Occidentale. Bruce Medway, inglese dallo spirito nomade, risolve problemi. Il suo lavoro consiste nel risolvere, con metodi più o meno legali, ogni tipo di grana per i grandi affaristi della zona, lungo quella parte di costa africana comunemente chiamata con un nome assai poco rassicurante: White Man's Grave, la Tomba dell'Uomo Bianco. Quello di Medway è un ruolo difficile, ma lui sa come condurlo. Per lo meno finché non viene incaricato di seguire le tracce di un connazionale scomparso, Steven Kershaw... Trafficante, artista, donnaiolo e sado-masochista, Kershaw è una personalità misteriosa ed è chiaramente implicato, come Medway scoprirà presto, in qualche affare sporco. Ambigui segnali di pressioni politiche dai piani alti del paese ostacolano Medway, le cui ricerche rischiano di fermarsi davanti a un muro impenetrabile di omertà e corruzione. Grazie anche all'inatteso aiuto di un enigmatico poliziotto, Medway continua però a inseguire la sua inafferrabile preda con una tenacia, una determinazione che nemmeno lui stesso sa spiegare. Ma come presto Medway dovrà imparare, niente in Africa è quel che sembra, e chi cerca la verità rischia di scoprire molto più di quanto voleva sapere.
Occhio di dio / Franz Hellens ; traduzione e postfazione di Marco Cavalli
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: Occhio di Dio percorre la capitale francese, simile a una creatura di Chagail, cercando ad ogni angolo il dramma a lieto fine. Ma non ha fortuna, e gli capita invece di rovinare addosso al patetico, di scivolare nel melodramma e di incespicare nel comico involontario. Opera grottesca, impundente nel suo non voler andare a parare da nessuna parte, Occhio di Dio è forse il libro migliore di Franz Hellens, versatile scrittore belga che doveva riscuotere l'ammirazione e l'amicizia di Giuseppe Ungaretti.
Le spade / Roger Nimier ; a cura di Massimo Raffaeli ; prefazione di Eraldo Affinati
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: François Sanders, un ragazzino piuttosto biondo, prepara con calma, quasi con pedanteria, il proprio suicidio: Il colpo non va a segno. Claude, la sorella di cui il giovane è innamorato, lo sorprende: tragico, nell 'innocenza del ridicolo. Questo l'episodio con cui prende avvio Le spade, quasi Nimier volesse catturare attraverso un fermo immagine la tessitura psichica del protagonista, destinato a non diventare mai abbastanza vecchio per esercitare la disillusione ma sempre troppo giovane per non restarne infatuato. François, avido di passioni che vive nello spasmo del proprio nichilismo, brucia la parabola della sua giovinezza all'insegna della contraddizione. Accostatosi alla Resistenza passa tra le fila della Milizia, con un gusto del tradimento che si fa flagrante e con un piacere per la violenza, un disprezzo per ogni giustificazione morale nitidamente ritagliato entro la tensione simbolica che lo sorregge. Del tentato suicidio iniziale sino allo sbandamento del collaborazionista incapace di uccidersi, in una Parigi a festa per la Liberazione, François agisce, tradisce, uccide allo scopo di annientare simboli, nella strenua difesa di un io che non vuole 'aderire', votandosi a un 'estetica del sacrificio vana e intimamente oscena. Affidato a una prosa pressante e disinvolta, questo libro va a collocarsi in un limbo felicemente imbattezzabile, tra la provocazione corrosiva di Céline e le ragioni, mai assorbite, della 'rivolta' di Camus
Più o meno alle tre / Andrej Longo
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Abstract: 11 settembre. Un uomo alla finestra spia una donna che si offre al suo sguardo dalla casa di fronte in un gioco di eccitante seduzione. Sono più o meno le tre di un giorno qualsiasi ma un evento irrompe, destinato a fissarsi per sempre nella memoria collettiva. In quello stesso istante altre esistenze sono intente al loro rituale quotidiano. L'africano Ahmed e il suo compare, che si fanno una canna guardando la telenovela della TV locale prima di infilarsi la pistola nella cintura e di uscire; Alima, la 'negra senza gambe' che fa le marchette in casa per sentirsi ancora viva; e ancora Carmine detto Merìt, che spara per fare il grande; Enzuccio, detto l'Attaccante, che paga con la vita una scopata... Storie che si intrecciano e si rincorrono in un unico racconto corale, in una Napoli caotica con la sua umanità viva, fatalista e sognatrice, disperata e ironica, povera e sgangherata che si agita tra la pizzeria da Tòtore e il quartiere intorno, luogo scenico della napoletanità e delle sue molteplici rappresentazioni. Lo stile è la musica del racconto, a volte febbrile e sincopato come un rap napoletano, a volte lento e malinconico come un blues metropolitano: una lingua che come le canzoni di Pino Daniele si distende con improvvise incursioni dialettali a sottolinearne lo swing, cruda, ironica, frizzante. L'anima del romanzo è l'originalità di un autore, napoletano doc, che conosce la materia che descrive, le facce che ritrae, i sentimenti, i suoni, gli odori della sua città che qui assurge a metafora del mondo occidentale, in bilico tra valori ormai persi e alla ricerca di una nuova identità ancora tutta da scoprire.