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Trovati 130 documenti.
Lo Zen e il tiro con l'arco / Eugen Herrigel
Nuova ed
Milano : Adelphi, 1975
Abstract: Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri Zen dicono: Un colpo, una vita. In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
L'isola di Arturo : romanzo / Elsa Morante
Torino : Einaudi, 1975
Abstract: Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.
Euripide : teatro e società / Vincenzo Di Benedetto
Torino : Einaudi, 1975
Fausto e Anna / Carlo Cassola ; introduzione di Mario Luzi
Milano : Rizzoli, 1975
Abstract: Nella Volterra degli anni Trenta, Fausto e Anna vivono l'incanto del primo amore tra inquietudini adolescenziali e dubbi sui modelli dell'ambiente di provincia. Si ritrovano per caso anni dopo - Fausto uomo e partigiano, Anna moglie e madre - ormai divisi dal loro differente vissuto. Il passaggio a un'età più matura, pur nel riferimento a tempi e luoghi precisi, si eleva a paradigma del diventare adulti attraverso le scelte attuate, divergenti per lo scarto tra l'ideale, inseguito nell'irresolutezza dall'intellettuale Fausto, e il reale, incarnato dalla pragmaticità semplice della meno esitante Anna. E in quanto tappa della ricerca che Fausto fa di se stesso, la Resistenza, rappresentata con fedeltà alla storia, è illuminata nei suoi significati e nelle sue ombre dagli interrogativi del protagonista. Vicenda amorosa ed esperienza dell'impegno, vita e destini si fondono mirabilmente nel realismo antiretorico di Cassola, che fa di questo suo primo romanzo (apparso nel 1952 e poi riscritto nel 1958) un capolavoro della letteratura italiana del dopoguerra. Introduzione di Eraldo Affinati.
Milano : Rizzoli, 1975
Abstract: Composto da Albert Camus prima de Lo straniero e lasciato intenzionalmente inedito, La morte felice è già opera autonoma, sguardo lucido e solidissimo sull'umano nelle sue manifestazioni più estreme. Un romanzo che un altro grande scrittore francese contemporaneo di Camus, André Gide, considerava la crisalide nella quale si formava la larva delle sue opere successive. Un romanzo che è dunque al contempo narrazione e progetto di narrazioni.
Einaudi, 1975
Abstract: Sagittario apparve nel 1957 insieme a un altro romanzo breve che dava il titolo al volume, Valentino. Il tono è apparentemente svagato, da commedia, ma il fascino della narrativa della Ginzburg sta proprio nella segreta rispondenza fra la finta svagatezza dei suoi personaggi e la pena che si chiudono in cuore. Una trepida, sorridente malinconia vela l'ironia divertita con cui la scrittrice disegna un indimenticabile ritratto di madre.
Microeconomia / Edwin Mansfield
Bologna : Il mulino, copyr 1975
Le parole sono pietre : tre giornate in Sicilia / Carlo Levi
Torino : Einaudi, 1975
Abstract: Cercate in questo libro cose semplici e modeste: il racconto di tre viaggi in Sicilia, nei primi anni Cinquanta, e delle cose di laggiù come possono cadere sotto l'occhio aperto di un viaggiatore senza pregiudizi, ci suggeriva l'autore. La forza delle pagine di Carlo Levi è concentrata in un'unica parola: amore. Come scrive Vincenzo Consolo nella sua Prefazione, l'amore per tutto quanto è umano, acutamente umano, vale a dire debole e doloroso, vale a dire nobile. Da qui quella sua straordinaria capacità di guardare, leggere e capire la realtà, capacità di leggere la realtà contadina meridionale, di comunicare con essa. Da questo suo amore poi, l'ironia e l'invettiva contro il disumano, contro i responsabili dei mali, e la risolutezza nel ristabilire il senso della verità e della giustizia.
La luna nelle baracche / Alberto Manzi ; a cura di Daniele Giancane
Ed. scolastica
Firenze : Salani, 1975
Abstract: Alberto Manzi scrisse questo romanzo nel 1974 e vinse quattro anni dopo l'Osterreichischen Kinder und Jugendbuchpreisen. Manzi visse lungamente fra i campesinos sudamericani, fra quel popolo di contadini costretti spesso a vivere in condiziorn sub-umane, ma legati alla loro terra come gli alberi e gli animali. Pedro, il protagonista, è il simbolo trasparente di una situazione non solo latinoamericana, uno di quei rari personaggi che, in ogni parte della terra, cercano di ridare ai diseredati dignità e consapevolezza, cancellando le parole della rinuncia. Egli ha capito che, per chi vuole e chi crede, esiste la possibilità di un'esistenza nuova e diversa.
Il castello dei Carpazi ; Claudius Bombarnac / Jules Verne ; tavole di Leon Benett
[Ed. integrale]
Milano : Mursia, copyr. 1975
Abstract: Un oscuro barone melomane vive rinchiuso in un castello avvolto dal mistero di sinistri suoni e urla di provenienza ignota. Un giovane intraprendente decide di investigare i segreti del luogo. Una perfetta macchina narrativa in cui Verne, prima della moda iniziata dal Dracula di Bram Stoker, innesta sul genere gotico la sua caratteristica predilezione per le invenzioni scientifiche: dalle macchine ante litteram per la registrazione di suoni e immagini ai microfoni per lo spionaggio.
I lirici greci : età arcaica / traduzioni di Filippo Pontani
Torino : Einaudi, 1975
Torino : Einaudi, 1975
Abstract: Tra la fine del secolo scorso e i primi decenni del nostro, fiorì in Inghilterra una vasta produzione narrativa di storie raccapriccianti e di apparizioni notturne, germogliate in uno scenario di pacifica quotidianità. L'esplorazione di questo piccolo universo letterario riserva una serie di sorprese.
I ventitre giorni della città di Alba / Beppe Fenoglio
Torino : Einaudi, 1975
Le belle immagini / Simone De Beauvoir ; traduzione di Clara Lusignoli
Torino : Einaudi, 1975
Tutte le novelle / Aldo Palazzeschi ; a cura di Luciano De Maria ; prefazione di Giansiro Ferrata
Milano : A. Mondadori, 1975
L'opera del tradimento / Mario Brelich
Milano : Adelphi, copyr. 1975
Ubaldini, 1975
Abstract: I libri che parlano della felicità sono generalmente di due tipi. Ci sono quelli che ci dicono come diventare felici cambiando le nostre condizioni e quelli che ci dicono come diventare felici cambiando noi stessi. Dopo di che, se tali libri non sono pura filosofia, passano, gli uni e gli altri, a dare consigli pratici quanto ai modi e ai mezzi con cui si può raggiungere la felicità, descrivendo una tecnica spirituale, psicologica o materiale per ottenere il risultato desiderato. Questo libro non rientra in nessuna di queste due categorie, poiché il suo autore crede che la felicità, la felicità più profonda, trascenda la sfera di qualunque tecnica esistente sotto il sole. Sebbene affermi che questo libro è strettamente pratico, non vi si nomina una sola cosa che si possa fare per diventare felici". A suo agio sia nel pensiero cristiano ed ebraico, sia nelle dottrine induiste, buddhiste, taoiste e zen, Alan Watts esplora in questo libro il significato della felicità intesa nel senso aristotelico o tomistico del vero fine o destino dell'uomo. Che la si intenda come unione con Dio, armonia con il Tao, liberazione o nirvana, non è frutto dell'azione o di un atto di volontà, quanto di un'esperienza interiore dello spirito. Mentre l'infelicità dell'uomo è radicata nel senso di angoscia che si accompagna alla sensazione di essere un individuo isolato, un io separato dalla 'vita' o 'realtà' totale, la felicità nasce con la percezione che il senso di isolamento è solo un'illusione. Quella che sentiamo come una coscienza separata e individuale di fatto è identica alla Realtà universale e indivisa di cui tutte le cose sono manifestazioni.
Nuova ed. ampliata
Firenze : Martinelli, copyr. 1975