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Trovati 5 documenti.
I fabbricanti di cioccolato : due famiglie, una passione : la saga di Lindt & Sprungli / Lisa Graf
Giunti, 2025
Abstract: Zurigo, 1826. Il piccolo Rudolf è figlio di un pasticciere che da povero orfano di campagna si è recato in città, cercando la propria fortuna. Non ha ancora dieci anni, ed è disperato: sua madre è molto malata, e lui non sa come fare. Dando fondo a tutti i suoi pochi risparmi – e alle sue ormai ridotte, flebili speranze – decide di acquistare un rimedio dal signor Flückiger, il farmacista di Marktgasse. Con suo grande stupore, il bambino si vede consegnare un oggetto strano: una mistura di cacao cotta, solida, che in quel cantone della Svizzera non è ancora diffusa. È una tavoletta di cioccolato. Quasi per miracolo, subito dopo averlo assaggiato, la madre si riprende: recupera l'appetito e si rimette in forze. «È impossibile smettere» dirà al figlio. Da quel giorno, Rudolf, detto “Ruedi”, giura che diventerà un maestro del cioccolato. E non uno qualsiasi: il migliore. Ma non sarà semplice: per dare corpo ai suoi desideri e creare l'impero che già prende forma nella sua mente, avrà bisogno di quanta più conoscenza e aiuto possibile. Non da ultimo, quello di Katharina, incontrata sul lago di Lucerna quando entrambi erano bambini. Il sentimento che prova per lei è assoluto. La giovane, però, sta per andare in sposa a qualcun altro… Basteranno l'ambizione indefessa, l'ispirazione e il duro lavoro a creare il miglior cioccolato al mondo? E se qualcun altro, nel frattempo, nutrisse il suo stesso sogno? In questa saga familiare sontuosa ed emozionante, Lisa Graf intreccia sapientemente la straordinaria ascesa commerciale e sociale della famiglia dei più noti maestri del cioccolato con le vicende personali, tumultuose e appassionanti, dei suoi indimenticabili protagonisti. Una storia gustosa, vellutata e intensa, da assaporare lentamente.
5. ed. aggiornata
Dumont, 2025
Abstract: Terra di sole e di luce, l’Andalusia è la propaggine più meridionale dell’Europa: dalla sua costa si vede già il Marocco. Il continente africano si trova proprio a un passo e non stupisce quindi che a Siviglia si siano registrate le temperature più elevate d’Europa: addirittura 50°C. Nel pieno dell’estate, a mezzogiorno il sole è potentissimo, e la luce africana. Solo di rado nel cielo appare qualche nuvola scura. “Il giardino dell’Eden”, secondo lo scrittore spagnolo Antonio Muñoz Molina. Qui tutto cresce e prospera, la varietà e la ricchezza della vegetazione subtropicale sono impressionanti. I paesaggi andalusi inondati di sole sono incredibilmente belli, un caleidoscopio di varietà geologiche e al contempo un paradiso naturale, una perfetta architettura della natura, che si può apprezzare non appena ci si lascia alle spalle le affollate località turistiche della costa. I paesaggi variano dalle zone paludose sull’Atlantico fino ai deserti presso Almería e dai giardini tropicali della regione mediterranea fino alle montagne coperte di neve della Sierra Nevada. Nella Spagna meridionale più di una decina di diverse culture hanno lasciato le loro tracce. L’elenco comprende le incisioni sulla pietra di 25.000 anni fa, i resti degli insediamenti fenici e delle città romane, ma soprattutto il ricordo dell’era degli arabi e dei berberi, i “mori”. Edifici grandiosi, come l’Alhambra di Granada, la Mezquita di Córdoba o la Giralda di Siviglia, documentano l’epoca dell’incontro di oriente e occidente avvenuto sul suolo dell’Andalusia, così come le cittadelle sulla costa del Mediterraneo, le fortezze che dappertutto nell’entroterra dominano le cime delle colline o i dedali di case bianche che si trovano in quasi tutti i villaggi andalusi nelle zone montagnose
Giunti, 2025
Abstract: Immagina di guardarti allo specchio. In un misto di shock e timore, ti accorgi che la superficie lucida e riflettente non restituisce i tratti del tuo volto, ma un'immagine deformata, dai lineamenti alterati e bruttissimi. Sei davvero tu quello? Non è possibile, sei molto peggio di quello che tutti gli altri ti hanno sempre fatto credere! E se tutti mentissero - per farti piacere, per essere gentili - e solo quello che vedono i tuoi occhi nello specchio fosse reale? Di fronte a un'immagine tanto distorta e spiacevole, diventa subito facile credere che le opinioni altrui, la tua riuscita personale, i tuoi risultati e la stima che gli altri hanno di te siano tutte menzogne. E la conseguenza più logica è sentirsi piccoli e insignificanti, inadatti al mondo e alle sue sfide. Ecco la sindrome dell'impostore: l'incapacità di percepire il proprio valore reale a causa della tendenza continua a sottovalutarsi, a considerare solo i propri fallimenti e ad attribuire i successi a immeritati colpi di fortuna. La maschera che indossiamo potrebbe cadere da un momento all'altro e allora sì, gli altri si accorgeranno di essersi sempre sbagliati su di noi. In peggio. Se questi ragionamenti ti suonano familiari, allora sei caduto anche tu nelle maglie di questa distorsione. Ma liberarsene è possibile, e le cose possono cambiare: lo specchio mente, l'immagine non è reale. Ciò che è reale, invece, è la tua bravura e l'esserti meritato ciò che hai faticato ad ottenere. In questo libro Michaela Muthig, tramite spiegazioni chiare, testimonianze appassionanti ed esercizi da eseguire passo passo, decostruisce i meccanismi alla base della sindrome dell'impostore, grazie al superamento del perfezionismo, del senso di colpa e di vergogna. Perché uscire da questo complesso labirinto è possibile: basta avere il coraggio di rompere lo specchio.
Klopf an!: auf dem bauernhof / Henrike Wilson
Hanser, 2025
Ostfildern : Dumont, 2025
DuMont. Direct
Abstract: Un’isola nel bel mezzo della vastità oceanica. Come se fosse fuori dal mondo. Dopo l’atterraggio, tuttavia, nessun segno di abbandono: a circondare i nuovi arrivati sono lo stile di vita locale, gli sguardi aperti e la cordialità. I canarios accolgono chiunque, sconosciuti e stranieri, con una vivacità che rallegra qualsiasi giornata… E che dire di un’isola alla cui capitale è stato dato il nome di Las Palmas? Già solo questo appellativo evoca gli scenari tipici dei climi più miti e rigogliosi, in cui è possibile abbandonarsi al riposo immersi nel verde della vegetazione. E poi ancora città giardino in cui sorgono edifici in stile Belle Epoque, pendii desertici caratterizzati da splendide dune, verdi vallate, palmeti, boschi rigogliosi, pinete e piantagioni di caffè, coste scoscese e spiagge che sembrano non aver mai fine, crateri e caldere, alte pareti rocciose caratterizzate da misteriose grotte, percorsi escursionistici pensati per andare alla scoperta delle caverne locali, antiche necropoli risalenti ai primi abitanti dell’isola, montagne sacre sulle quali gli antichi parlavano con i loro dei, punti panoramici da cui si godono viste mozzafiato, villaggi scavati nella roccia o pareti rocciose con cavità utilizzate in epoca preispanica per immagazzinare cereali in vista di eventuali periodi di carestia… E poi ancora possibilità di partecipare a uscite in barca per gli avvistamenti dei delfini e delle balene, bodegas dove gustare il vino canario e spazi espositivi dedicati all’arte moderna e contemporanea. Gran Canaria offre un vero e proprio caleidoscopio di opportunità per tutti i tipi di vacanza..