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Trovati 207 documenti.
1. ed
Milano : La vita felice, 1995
2Il piacere di leggere ; 6
Novara : De Agostini, 1986
Tesori della narrativa universale
Le rouge et le noir / Stendhal ; chronologie et preface par Michel Crouzet
Paris : Garnier Flammarion, 1964
COLLECTION GF
Cronache italiane / Stendhal ; introduzione di Dominique Fernandez
Roma : Newton, 1993
Abstract: È negli archivi del palazzo romano dei Caetani, in via delle Botteghe Oscure, che Stendhal trova, nell'inverno 1833-34, una raccolta di manoscritti dei secoli XVI e XVII, scritti da anonimi «in una specie di gergo», cioè in dialetto. In una lettera a Sainte-Beuve scrive: «Ho impiegato le mie economie per acquisire il diritto di fare delle copie. Tradurrò fedelmente questa roba, il cui merito, secondo me, risiede appunto nella fedeltà». Agli occhi di Stendhal infatti queste cronache, benché l'amore vi svolga un grande ruolo, sono un complemento della storia d'Italia: «è la società da cui sono scaturiti i Raffaello e i Michelangelo»; le storie che vi sono raccontate contengono l'energia dei sentimenti, sono 'verità; è la «passione italiana», come nell'ultima cronaca, Suora Scolastica, alla quale Stendhal sta ancora lavorando il giorno della sua morte, vortice romanzesco di una passione d'amore negata dalla violenza della società napoletana del XVIII secolo.
Paris : Gallimard, 1983
Folio ; 1430
Abstract: Je n'ai aimé avec passion en ma vie que Cimarosa, Mozart et Shakespeare. A Milan, en 1820, j'avais envie de mettre cela sur ma tombe. Je pensais chaque jour à cette inscription, croyant bien que je n'aurais de tranquillité que dans la tombe. Je voulais une tablette de marbre de la forme d'une carte à jouer.
Il rosso e il nero : cronaca del 19. secolo / Stendhal ; introduzione di Guido Monti
Demetra, 2020
Passepartout ; 61
Abstract: I personaggi del Rosso e il Nero in qualche modo sono inseriti dentro stilemi ben precisi ma, solo quando saranno spogliati di questi, le loro identità si circoscriveranno nei contorni; tutti sono consapevoli della propria doppiezza e talmente dentro questo gioco di rimandi e specchi che quasi hanno smarrito il proprio io, e difatti, a scavare tra le pieghe di un Valenod, del sindaco De Rênal, di un De La Mole, non si sa più davvero chi siano e da dove la loro coscienza abbia preso principio, se mai ne abbia avuto uno. Proprio questa società parigina, che accoglie Julien nell'ultimo tempo della sua vita, fiuta in lui, dietro la sua impenetrabile maschera, un possibile nemico.