Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 15 documenti.
Franco Grillini : gay : molti modi per dire ti amo / Claudio Sabelli Fioretti
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2007
CSF
Spadolini il potere della volonta / Claudio Sabelli Fioretti. Sperling & Kupfer, copyr. 1983. 204 p
Sperling & Kupfer, 1983
Onorevoli risate / [a cura di] Claudio Sabelli Fioretti ... [et al.]
Roma : Aliberti, 2010
Abstract: Per tutti i sette mesi in cui è andata in onda, dai microfoni di Rai Radio 2, la trasmissione Un giorno da pecora, i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro hanno chiuso la puntata con una barzelletta raccontata da un politico. A volte l'ascoltavamo e sbattevamo la testa contro il vetro della regia. Ma a volte ridevamo di cuore. Era quasi doveroso, alla fine, raccogliere tutte queste perle e perline di comicità in un volume. Prima di tutto perché un libro di barzellette può sempre essere utile, per risollevare il morale di una serata fra amici o in alternativa all'ultimo giallo scandinavo. Ma un libro di barzellette raccontate dai politici italiani - di tutti gli schieramenti, si badi bene - ha una valenza in più. In fondo sociologica o addirittura socio-politica. Da quando un certo protagonista della vita nazionale degli ultimi sedici anni ci ha abituato a non chiudere mai un intervento politico senza una barzelletta del suo smisurato repertorio, questo antico genere di letteratura orale e popolare sembra essere diventato un must della comunicazione politica stessa. C'è chi sostiene che la dittatura della barzelletta non sia altro che l'ennesima tappa del fatidico percorso di avvicinamento del politico alla gente. Gli autori, alla fine di questa kermesse bagaglinesca di lazzi e frizzi, sembrano pensarla proprio così.
Io, Berlusconi, le donne, la poesia / Claudio Sabelli Fioretti intervista Sandro Bondi
Roma : Aliberti, copyr. 2008
C' era una volta la provincia / Claudio Sabelli Fioretti
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1991
L'uomo che non c'è / Claudio Sabelli Fioretti intervista Francesco Cossiga
Reggio Emilia : Aliberti, Stampa 2007
Abstract: Che cosa succede se due outsiders, due intelletti geniali e incontrollabili, due eretici senza vergogna nei loro rispettivi campi - la politica e il giornalismo - si incontrano? Che sorta di dialogo serrato, senza censure, politicamente al di là di ogni categoria potrà mai venir fuori?Leggete questo libro, e lo saprete. Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica nonché re dei picconatori, il politico più eterodosso della storia repubblicana, incontra Claudio Sabelli Fioretti, il re degli intervistatori, quello che ha fatto del genere giornalistico più classico una vera e propria arte, mescolando critica e ironia, trash e sublime. Ne. esce un dialogo più che mai originale, spiazzante, letteralmente ubriacante. Sotto il tritacarne Cossiga-Sabelli passano ottant'anni di vita privata e un buon mezzo secolo di storia. L'infanzia in Sardegna; il rapporto con il cugino Enrico Berlinguer; la vicenda Gladio e il golpe De Lorenzo; Licio Gelli e piduismi vari; le Brigate Rosse e il caso Moro; Tangentopoli; una De vista dietro le quinte; Berlusconi e le sue donne... Le picconate, naturalmente, sono tante, e in tutte le direzioni. Ma ci sono anche colpi di fioretto; e analisi, interpretazioni, intuizioni fulminanti.E un'ironia a tratti feroce, spesso cinica, quasi sempre amara.
Voltagabbana : manuale per galleggiare come un sughero / Claudio Sabelli Fioretti
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Una galleria di voltagabbana veri o presunti. E di persone che hanno da dire la loro sul fenomeno molto diffuso di cambiare bandiera al cambiare del vento. Come si riconosce un voltagabbana? È l'interesse che lo spinge? Perché si accanisce sui vecchi compagni? Perché non spiega il suo travaglio interiore? Si volta gabbana in un secondo, in un mese o in un anno? Le interviste, apparse su Sette, hanno scandagliato l'argomento scatenando risentimenti, accuse, polemiche.
Il rompiballe / Claudio Sabelli Fioretti intervista Marco Travaglio
Roma : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: Se Marco Travaglio fosse nato negli Stati Uniti, e avesse fatto il giornalista da quelle parti, avrebbe vinto il premio Pulitzer e avrebbe conquistato le copertine di Time e di Newsweek. Invece purtroppo per lui (ma per nostra fortuna) vive in Italia e lotta insieme a noi. Marco è il giornalista più odiato e più amato d'Italia. È un fenomeno editoriale che ha conquistato il successo nell'ostracismo generale, senza che praticamente nessuno recensisse i suoi libri. È il terrore della destra berlusconiana che lo querela in continuazione chiedendogli milioni di euro di danni. È la coda di paglia della sinistra inciucista: all'Unità non passa giorno che qualche democratico ex comunista non chieda il suo licenziamento. Ad Annozero non voleva andare nessun leader importante per paura delle sue accuse, della sua memoria e delle sue prese in giro. L'ho intervistato in molte occasioni. In molte altre ho presentato i suoi libri. L'ultima volta siamo stati un giorno insieme, nella sua casa di Torino, a scambiarci domande e risposte. Ne è uscito questo libro, frutto della voglia di entrambi di non smetterla di indignarci.
Il rompiballe : un anno dopo / Claudio Sabelli Fioretti intervista Marco Travaglio
Roma : Aliberti, copyr. 2009
Abstract: O lo ami, o lo vorresti al muro. Questo è Marco Travaglio. Il giornalista più puntuto e più querelato d'Italia. Si dice che con i suoi libri abbia venduto più di un milione e mezzo di copie senza avere praticamente avuto una sola recensione su un qualsiasi giornale nazionale. Si dice che, sommando tutte le cause che gli hanno intentato in questi anni, le richieste di risarcimento si contino in milioni e milioni di euro. Ma i querelanti, finora, hanno quasi sempre perso. In questo libro - libero dal vincolo di una scaletta prefissata, incalzato da un giornalista non meno scomodo di lui come Claudio Sabelli Fioretti - Marco Travaglio va finalmente a ruota libera. Più libera che mai. È come se tu lo incontrassi al tavolino di un bar. E gli offrissi un caffè. E gli dicessi: Marco, scusa: raccontami un po' come vedi l'Italia del dopo-elezioni. Come sono, veramente, i politici che hanno vinto e quelli che hanno perso. Che cosa, davvero, dobbiamo aspettarci da loro. Credete che si auto-censurerebbe, nel rispondervi, uno come Marco Travaglio? Non lo ha mai fatto, nemmeno ad Annozero, nemmeno da Luttazzi. Nemmeno di fronte alle minacce di risarcimenti milionari: e forse ad altre minacce, che non sappiamo. Credete che lo farebbe parlandovi a quattrocchi? Questo libro è, appunto, una conversazione a quattrocchi.
Perchè Dio non esiste / Claudio Sabelli Fioretti intervista Piergiorgio Odifreddi
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: L'ho incontrato la prima volta sul cannino de Santiago. Insieme, abbiamo fatto sette giorni di pellegrinaggio. Entrambi non credenti. Gli chiesi subito: Ma perché? Rispose: È colpa di Valzania. È stato lui a trascinarmi. Lui sosteneva che un mio saggio contro la religione, Perché non possiamo essere cristiani, in realtà era un libro di preghiere. Diceva che per poter scrivere questo testo avevo dovuto leggere le Sacre Scritture, quindi ero alla ricerca di spiritualità. E che dunque dovevo andare con lui a fare il pellegrinaggio di Santiago di Compostela. Sergio Valzania, allora, era direttore di Radio3. Credente. Camminavamo tutta la giornata, chi più veloce chi più dolcemente. C'erano anche Franco Cardini, Dario Vergassola, Davide Riondino. Alla sera io e Odifreddi ci sistemavamo in una saletta dell'albergo e registravamo. Ma tu eri alla ricerca di spiritualità? Di religiosità? gli chiesi, lo non credo in tutta questa religiosità su questo cammino rispose Odifreddi. A parte il fatto che ci sono delle chiese. Ma dove non ci sono chiese in Europa? Il cammino per me è una lunga passeggiata. Camminare in mezzo ai campi ti mette in sintonia con te stesso, ti fa meditare, ma meditare non in senso religioso. Ti crea del silenzio intorno, perché poi ognuno trova il proprio passo. Ciascuno fa ore di cammino durante la giornata ed è solo. E pensa. Questa, se vuoi, puoi considerarla, in una maniera molto generica, spiritualità.
1990
MILANO : A.MONDADORI, 1990
Leguide di Casaviva
Dimmi, dammi, fammmi / Claudio Sabelli Fioretti
Milano : Frontiera, 2000
Abstract: Anni di femminismo hanno tappato la bocca agli uomini. Nell'ansia di apparire politicamente corretti, non parlano più, non si lamentano più, non chiedono più. Poi, tra loro, quando sono certi di non essere ascoltati, passano ore a sognare a occhi aperti tutto ciò che vorrebbero che le loro donne dicessero e facessero e che invece le donne non fanno e non dicono. Questo libretto intende fare opera meritoria creando un porto franco per dare libero sfogo ai desideri reconditi dell'uomo e per indicare alle donne come rendere felice quel bambolotto che hanno sposato. Il libro, pur essendo divertente, nasce da un'inchiesta rigorosa e scientifica e dalle confessioni di 14 personaggi eccellenti.
A piedi / Claudio Sabelli Fioretti con Giorgio Lauro
Milano : Chiarelettere, 2007
Abstract: A piedi. Lentamente. Da Lavarone aVetralla. Attraversando le strade, i paesi, i bar, la gente, i dialetti. Trovando un compromesso tra il tempo e lo spazio, tra la bellezza dei paesaggi e la lunga distanza da percorrere. Sulle strade asfaltate.Perché da Lavarone aVetralla,659 km a piedi per 32 giorni? Possiamo buttarla sullo sportivo (fa bene muoversi). Possiamo azzardarci sul fìlosofico (i sapienti greci divulgavano Ea loro scienza camminando). Possiamo provare Ea via spirituale (il bisogno di isolarsi, meditare). E infine il letterario: StendhaE, Goethe, Kerouac. Alla fine abbiamo scelto due tipi di risposta. La prima, un po'dada, un po'situazionista, e forse anche betabloccante:Perché no?. E Ea faccenda finisce lì, davanti allo sguardo sbigottito dell'interlocutore. La seconda risposta è più articolata: A giugno non avevamo un cazzo da fare.
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Un oroscopo che non corteggia i propri clienti con frasi come Sei troppo sensibile oppure Sei fragile e nessuno ti capisce. Praticamente un antioroscopo. Segno per segno, ecco cosa hanno da raccontarci gli astri su come siamo e sull'anno che verrà. Un ritratto zodiacale pieno d'ironia e con un pizzico di cattiveria, nel quale in molti si ritroveranno. Con una sorpresa: se gli oroscopi noti spesso chiudono con il ritratto di celebrità dello stesso segno (Marion Brando, George Clooney...), in Stelle Bastarde i nati celebri sotto ciascun segno sono i politici (D'Alema, Bondi, Brunetta, Gelmini, Tremonti, Bossi, Berlusconi, Alfano, Carfagna, Andreotti, Mastella, Maroni), la nostra parte peggiore. Questo libro è nato dall'incontro con un astrologo vero, che con il beneficio dell'anonimato racconta la sua versione.