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Trovati 64 documenti.
Canzone del mese di maggio / Jacques Prevert ; a cura di Roberto Rossi Precerutti
: Corriere della sera, 2012
Unsecolo di poesia ; 19
Milano : Salani, copyr. 2008
Abstract: Prévert non è antico, non è sentimentale, non è decadente. Prévert è vivissimo come un adolescente d'oggi. Nonostante Prévert sembri a tratti classico, i suoi versi prefigurano la liberazione sessuale delle nuove generazioni, quella il cui amore vince l'invidia dei vecchi, l'indignazione dei benpensanti e perfino la miseria e la guerra. Versi d'amore allegri, dissacranti, ironici, anarchici, mai retorici, ricchi anche d'umor nero. Ma non è tutta spavalderia. Sul fondo si annida la malinconia di ogni amore, ricchezza splendida ma fragile; da custodire teneramente.
Storie e altre storie / Jacques Prevert ; a cura di Ivos Margoni
5. ed.
Milano : Feltrinelli, 1969
6. ed.
Guanda, 2018
Abstract: "Je suis comme je suis" ci avverte Jacques Prévert prima di offrirci i suoi versi disparati e sorprendenti tanto da sembrare una variegata collezione di dischi a cui ognuno è libero di attingere secondo il proprio capriccio o umore. Non si presenta né come un poeta-vate, né come un poeta-eroe, né tanto meno come un poeta-professore esteta e umanista, ma come un uomo che si rivolge alla gente nel suo stesso linguaggio, con una sorta di "poesia parlata", piena di composizioni a scatole cinesi, giochi di parole, doppi sensi ricavati dal cuore di etimologie arbitrarie, falsi proverbi e soprattutto lo fa in argot. È per questo che l'"anti-poesia" con cui celebra i piccoli e grandi piaceri della vita - il bacio in un mattino d'inverno al Parc Montsouris, a Parigi, i suoi ponti e i suoi vagabondi, le sue belle ragazze, i suoi fiori, i suoi bambini, le vrai soleil - risulta così familiare e il lettore, ancora oggi, riesce a trovare in queste pagine sollievo e piacere.
Le foglie morte / Jacques Prévert ; a cura di Maurizio Cucchi
4. ed.
Guanda, 2014
Abstract: Ecco una scelta di poesie di Jacques Prévert tra le più famose. Una raccolta che mette in luce la sorprendente naturalezza del vero talento poetico di Prévert scrive Maurizio Cucchi nella sua introduzione a questo volume, la sua capacità rarissima di invenzione a ruota libera, l'apparente gratuità dei suoi giochi dei suoi lunghi, interminabili cataloghi, il surrealismo 'popolare' di tanti versi. Uno stile e una personalità che lo portano a muoversi sempre con noncurante disinvoltura tra l'arrogante e il tenero, tra l'aristocratico e il plebeo, nell'insieme di composizioni che costituiscono sempre un accortissimo artificio, un paradosso perfettamente riuscito, un meccanismo affascinante.
Spettacolo / Jacques Prevert ; traduzione di Francesco Bruno
Parma : Guanda, copyr. 2003
Abstract: È lo spettacolo sempre nuovo della vita, lo spettacolo del mondo di fronte al quale non bisogna chiudere gli occhi, tenere a freno la lingua, ma bisogna parlare, e all'occorrenza gridare. Tali sono sempre stati, nell'orizzonte morale di Prévert, gli imperativi che hanno dominato la sua poetica e che infine si riducono a uno soltanto, perentorio: essere uomo nel senso pieno del termine, opporsi a tutto ciò che vorrebbe avvilire o negare l'umano. Con quali armi? Lo sbeffeggiare l'ésprit borghese, la dissacrazione, lo smantellamento degli apparati repressivi con cui il forte schiaccia il debole, primo fra tutti il linguaggio.
Fatras / Jacques Prevert ; traduzione di Luigi Tundo ; prefazione di Luciano Bianciardi
Guanda, 1968
Fenice ;
L'Opéra de la lune / Jacques Prévert ; images de Jacqueline Duhême ; musique de Christiane Verger
G. P., 1974
Abstract: Michele Miele è un piccolo, malinconico orfano che di giorno vive sulla Terra come tutti, ma di notte... vola fin sulla Luna, sia pure in sogno. Una fiaba incantevole scritta dal celebre poeta francese espressamente per i bambini.
Sole di notte / Jacques Prevert ; a cura di Vivian Lamarque
2. ed
Milano : Guanda, 1993
Abstract: Una raccolta postuma di poesie d'occasione del grandissimo poeta francese: versi scritti per qualche rivista o catalogo, per qualche mostra, per semplice amicizia o per commemorare un incontro, su una cartolina, o un biglietto a qualcuno particolarmente caro. Poesie sparse, qui riunite per ritrovare ancora una volta quell'irresistibile afflato lirico che ha fatto di Prévert uno dei più grandi poeti del nostro tempo.
Canto d'amore / Jacques Prevert ; a cura di Bruno Cagli. Newton Compton, 1987. 143 p
Newton Compton, 1987
Paperbacks Poeti ; 55
Poesie / Jacques Prevert ; a cura di Bruno Cagli
I Libri di Gulliver, 1986
Gran ballo di primavera ; e, Incanti londinesi / Jacques Prevert ; traduzione di Francesco Bruno
Parma : Guanda, 2007
Abstract: Nato dall'incontro e dal sodalizio artistico con il fotografo Izis, questo libro raccoglie due momenti dell'esperienza poetica di Prévert, che hanno in comune la loro natura di invito al viaggio. La destinazione è diversa (Parigi nella parte che dà il titolo al volume, Londra nella sezione intitolata Chermes de Londres), ma identico è lo spirito che le anima: una volontà di ricerca, non della bellezza artistica ma di quella umana, non di paesaggi da cartolina ma di vedute vertiginose sull'anima degli uomini.
IL PRE'VERT DI PRE'VERT. A CURA DI IVOS MARGONI E FRANCA MADONIA
MILANO : FELTRINELLI, 1967
UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI ; 545
2. ed
Parma : Guanda, 1980
Abstract: Il gioiosamente dissacrante Prévert ha questo di bello in più, a rileggerlo oggi: che, senza averlo voluto o saputo a suo tempo, con la sua vivacità dissacra la dissacrazione salita in onore negli anni successivi, in tanti un po' dovunque premessa d'obbligo al fare poesia, poetica condizionata e condizionante e perciò monotona e monocroma nei suoi argomenti e nelle sue applicazioni. (...) Questo gaspilleur delle proprie risorse naturali, questo dispensatore di sorpresa e di ilarità, sorprende ed è irresistibilmente comunicativo, a luci spente e musiche svanite, ancor oggi: come ai loro bei tempi Chaplin e René Clair. (Vittorio Sereni)
Paris : NRF : Gallimard, stampa 1991
Abstract: Raccolta di poesie pubblicata subito dopo la Seconda guerra mondiale, è in perfetta sintonia con il clima culturale del proprio tempo. C'è la stessa ansia di uscire dalla pagina ed entrare nella vita che determinò il successo mondano dell'esistenzialismo, c'è l'eco di qualche battuta come si immaginava che Sartre potesse pronunciarne al Café de Flore, c'è il cabaret colto, Brecht, la capacità di fare inquadrature come quelle memorabili dei film di Camé, e di dare alle immagini ora la compattezza del volto proletario e fraterno di Jean Gabin, ora quell'effetto di dissolvenza che per chi ha vissuto in Bretagna sarà sempre un molo che si scioglie a metà tra la sabbia e il cielo, nella nebbia della bassa marea.
SOLE DI NOTTE. A CURA DI VIVIAN LAMARQUE
MILANO : GUANDA, 1983
Quaderni della fenice ; 92
POESIE. CON TESTO A FRONTE. INTRODUZIONE, NOTE E TRADUZIONE DI GIAN DOMENICO GIAGNI
MILANO : GUANDA, 1968
LaFenice