Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 4 documenti.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Andrea, Giulia, Simone, Chiara, Alessandro, Viola, Christian, Emma... Scegliere come chiamare il proprio bambino è una decisione difficile e una grossa responsabilità: il nome lo accompagnerà per tutta la vita come segno identificativo, in famiglia e nella società. Per conoscere, valutare e decidere, ecco una guidaper tutti i futuri genitori: oltre 600 nomi propri di persona con dettagliate informazioni sull'origine e il significato etimologico, notizie curiose sul santo e su eventuali personaggi famosi che hanno portato quel nome. E inoltre vengono indicate la data dell'onomastico, notizie sul carattere del nascituro e un'originale classificazione del nome per categorie quali vip, vintage, evergreen, da Oscar, da Nobel.
Rizzoli, 2015
Abstract: Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera… Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima – una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le “tre S” (scuola, scout, scherma) – e quello che è diventata, ovvero un’adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le “tre S”, ma un po’ cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello. Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all’Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un’associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo, ha ancora qualche sfizio da togliersi. Ma soprattutto vuole continuare la sua missione: far capire a tutti, con o senza disabilità, che «la vita è proprio una figata!».
HarperCollins, 2020
Abstract: Oltre 50 ricette e tante storie di Emi e della Bis per celebrare l’importanza della famiglia, del tempo passato insieme e della buona cucina. In questo libro Emanuele Ferrari racconta le sue grandi passioni, quelle che mostra ogni giorno attraverso i suoi profili Instagram: @_emilife, che ha conquistato oltre 1 milione di follower grazie alle parodie dei look da sfilata e da red carpet, ed @emanueleferrari, sul quale racconta a più di 300 mila follower la sua vita personale, di cui fa parte anche la sua bisnonna, l’amata “Bis”. Le parodie, il cibo e, appunto, la Bis: tre passioni che sembrano lontane, ma che sono in realtà connesse tra loro. Nella cucina della bisnonna, infatti, Emi ha imparato che preparare e condividere ricette e piatti della tradizione di famiglia è il modo più bello per prendersi cura delle persone che ama. Così, che sia Natale o il compleanno della Bis (che di anni ne ha 100-1), ogni occasione è buona per riunirsi tutti intorno a un tavolo e ritrovare la felicità, quella vera. Cucinare e mangiare in compagnia allunga la vita, dice la Bis! E le parodie? Complice la creatività ai fornelli e la scelta di una filosofia antispreco, anche le “materie prime alimentari” che Emi spesso usa per uno scatto divertente su Instagram possono diventare piatti da gustare in compagnia. Pagina dopo pagina, ricette di famiglia e della tradizione di Cameri, il suo paese, si intrecciano con i ricordi della Bis da giovane e di Emi bambino, ci fanno scoprire i segreti dell’orto, ma soprattutto ci ricordano quanto sia importante apprezzare ogni giorno i legami che abbiamo. Un libro che crea un ponte fra generazioni in apparenza lontane, eppure molto vicine.
5. ed.
BUR, 2021
Abstract: Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera… Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima – una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le “tre S” (scuola, scout, scherma) – e quello che è diventata, ovvero un’adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le “tre S”, ma un po’ cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello. Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all’Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un’associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo, ha ancora qualche sfizio da togliersi. Ma soprattutto vuole continuare la sua missione: far capire a tutti, con o senza disabilità, che «la vita è proprio una figata!».