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× Nomi Piazza, Serena
× Data 2021

Trovati 2 documenti.

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Il gioco del silenzio
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Libri Moderni

Clements, Andrew <1949-2019>

Il gioco del silenzio / Andrew Clements ; traduzione di Serena Piazza

BUR, 2021

Abstract: Gandhi e la scuola elementare di Laketon, due universi distanti. Almeno finché Dave Packer, dieci anni, facendo una ricerca sull'India scopre che ogni settimana Gandhi restava nel più assoluto silenzio per un'intera giornata. Lo scopo? Mettere ordine nella propria mente. Pur non sapendo bene che cosa significhi, Dave decide di provarci. E ci riesce, anche se è costretto a fingere un attacco di tosse per evitare di esporre la ricerca. Linsey Burgess, la più odiosa esponente delle già odiose femmine, lo aggredisce alla mensa per la brutta figura che le ha fatto fare come compagna nel progetto sull'India. E lì volano gli insulti e parte la sfida: chi, fra maschi e femmine, saprà restare in silenzio per due giorni interi? Un esperimento che lascerà ammutoliti anche gli insegnanti. E che farà scoprire ai ragazzi l'importanza delle parole

Mi hanno regalato un sogno
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Libri Moderni

Vio, Bebe <1997-> - Piazza, Serena

Mi hanno regalato un sogno : la scherma, lo spritz e le Paralimpiadi / Bebe Vio ; con Serena Piazza ; prefazione di Jovanotti ; introduzione di Luca Pancalli

5. ed.

BUR, 2021

Abstract: Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera… Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima – una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le “tre S” (scuola, scout, scherma) – e quello che è diventata, ovvero un’adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le “tre S”, ma un po’ cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello. Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all’Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un’associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo, ha ancora qualche sfizio da togliersi. Ma soprattutto vuole continuare la sua missione: far capire a tutti, con o senza disabilità, che «la vita è proprio una figata!».