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Trovati 43 documenti.
L' Immagine fotografica 1945-2000
Einaudi, 1978
Mondadori, 1982
Biblioteca ; 47
La cucina italiana : storia di una cultura / Alberto Capatti, Massimo Montanari
2. ed
Roma : Laterza, 2006
Abstract: L'Italia delle cento città e dei mille campanili è anche l'Italia delle cento cucine e delle mille ricette. La grande varietà delle tradizioni alimentari, specchio di un'esperienza storica dominata a lungo dal particolarismo e dalla divisione politica, è il carattere che maggiormente contraddistingue la gastronomia del nostro paese, rendendola straordinariamente ricca e attraente. Basta questo per concludere che una cucina italiana non esiste e non è mai esistita? È ciò che spesso si è portati a credere, ma la scommessa di questo libro è dimostrare il contrario, in base a considerazioni che tendono a rovesciare alcuni luoghi comuni e i più consueti modi di approccio alla storia della cucina.
La cucina italiana : storia di una cultura / Alberto Capatti, Massimo Montanari
Roma : Laterza, 1999
Abstract: L'Italia delle cento città e dei mille campanili è anche l'Italia delle cento cucine e delle mille ricette. La grande varietà delle tradizioni alimentari, specchio di un'esperienza storica dominata a lungo dal particolarismo e dalla divisione politica, è il carattere che maggiormente contraddistingue la gastronomia del nostro paese, rendendola straordinariamente ricca e attraente. Basta questo per concludere che una cucina italiana non esiste e non è mai esistita? E' ciò che spesso si è portati a credere, ma la scommessa di questo libro è dimostrare il contrario, in base a considerazioni che tendono a rovesciare alcuni luoghi comuni e i più consueti modi di approccio alla storia della cucina.
L'osteria nuova : una storia italiana del XX secolo / Alberto Capatti ; con epilogo di Paola Gho
Bra : Slow food, 2000
Abstract: Una storia italiana del XX secolo. Con guide ciclistiche e turistiche, storie locali, memorie di bevitori e cronache gastronomiche, ecco un viaggio pigro e voluttuoso, da un capo all'altro dell'Italia, sedendo su panche, sostando sotto pergolati, ordinando continuamente vino e cibo, un viaggio che inizia nelle bettole e si compie nelle stanze luminose dell'osteria nuova.
Vegetit : le avanguardie vegetariane in Italia / Alberto Capatti
Cinquesensi, 2016
Abstract: Questo lavoro è nato da un’originale ricerca che Alberto Capatti ha condotto con taglio storico/sociale. L’avventura dei vegetariani prende inizio a Firenze e si sviluppa a Milano e nella vicina Svizzera e rapidamente sconfina in tutta Italia trovando adesione da parte del Regime Fascista assai sensibile ad un naturismo ideologicamente riferito alla salute e alla coltura del corpo. Una storia che in seguito cambierà referenti e simpatizzanti. Questo lungo racconto saggistico permette di ripercorrere la storia d’Italia del Novecento, con un diverso punto di osservazione. Gran parte della ricerca è stata svolta negli archivi della Biblioteca Braidense.
Piccolo atlante dei cibi perduti : storie di cucina dimenticata / Alberto Capatti
Slow Food, 2022
Abstract: Alberto Capatti - tra i più noti e autorevoli storici della gastronomia a livello internazionale - sembra aver attinto dal negozio di un antiquario che tratta oggetti antichi e di modernariato, una moderna "stanza delle meraviglie" gastronomiche. Il gioco del cibo dimenticato o ricordato è all'origine del libro, ma ci si spinge più in là, e meglio, di alcune analoghe operazioni già edite. Il libro è basato su 50 schede - racconto illustrate, che riguardano cibi e ricette per la maggior parte visti sui ricettari e nei menu del Novecento e poi (apparentemente?) scomparsi. Quasi un giallo, un mistero, un elenco di freaks, stranezze, della nonna o di qualche ristoratore modaiolo. Ma poi neanche tanto strani a bene vedere... Il loro nome attira l'attenzione, perché misterioso come per i bighelloni, broccioli e brustulli, o perché esagerato e fantasioso come le uova di pavoncella, suggerite per una cena galante in un ricettario afrodisiaco del 1910. Le fonti sono le più varie: i brustulli, per esempio, vengono dal Dizionario delle cose perdute di Francesco Guccini, e si avvalgono dei suoi ricordi. Le schede si susseguono in ordine alfabetico, dalle allodole in salmì alle pennette alla vodka, fino a uno yogurt usato insolitamente (Ilaria Rattazzi nel 1981: «Vi siete presi una sbronza, mangiate dello yogurt»). Cibi oggi imprevedibili, dalle varianti infinite, capaci di rispondere a un bisogno passato, con ingredienti non usuali e con nomi bizzarramente seducenti. La sogliola al ferro da stiro è, da questo punto di vista, una sfida e nello stesso tempo un enigma. Ma la cucina dimenticata delle nonne con ricettari di grande fortuna editoriale oggi ha innescato un meccanismo che può fare di un ingrediente perduto un ingrediente di successo. Chissà, qualcuno lo vorrà riproporre, perché in fondo questo atlante stuzzica l'interesse, fa venire voglia di cucinare (nel volume sono presenti tutte le ricette) e riassaggiare questi piatti della memoria. Anche le pennette alla vodka? Perché no, del resto sono le più facili.
Mangiapensieri : lessico immaginario del cibo / Alberto Capatti
Alfabeta2 : Derive approdi, 2017
Abstract: Dopo interminabili dibattiti sui prodotti tipici, sulla sostenibilità e sulla cultura gastronomica, ecco un approccio nuovo al cibo, fondato sull'immaginazione. Che facciamo la spesa in un supermercato, o ci apprestiamo a cucinare, o ci sediamo per mangiare, essa ci accompagna e ci guida, prima, durante e dopo ogni stimolo o appetito. Lemmi e voci si susseguono, dalle agnulesse al bio, dal surgelato allo zucchero, senza perdere di vista il lardo e la pizza kebab, con la precisa intenzione di attirare l'attenzione sul loro puntuale effetto nella nostra trasognata esistenza e sulla loro funzione nutriente. A lettura compiuta, o interrotta da un'idea improvvisa, si domanda al lettore di supplire a sua volta, con la propria maestria, dando seguito e continazione a queste pagine. Immaginare è pensare.
Vol.3: L' Italia del cibo / direzione di Alberto Capatti, Massimo Montanari
: UTET, 2015
Fa parte di: Cultura del cibo
Paper food = cibo di carta / a cura di Andrea Tomasetig ; testi di Alberto Capatti ... [et al.
: Credito Valtellinese, 2015
Autobiografia / Pellegrino Artusi ; a cura di Alberto Capatti
2. ed. rivista e corr
Bra : Slow food, 1999
Memorie di madame Ludovica, manoscritto anonimo fra le carte di Gustave Flaubert a cura di
Il Saggiatore, 1981
Le Silerchie ; 7
Milano : BUR, 2010
Abstract: Se la storia del gusto italiano ha avuto un ricettario per eccellenza, questo è certamente La scienza in cucina. Così, a oltre cento anni e decine di edizioni di distanza, l'Artusi appare oggi come uno strumento privilegiato per rileggere in filigrana, in forma di ricette, le scelte e i consumi che, attraverso fasi alterne di povertà e benessere, hanno contribuito a creare un'identità nazionale. Molte fra le questioni sollevate qui sui cibi e sui sapori rimandano infatti ad altre domande, più gravi, che riguardano conflitti di generazioni e mentalità. Attraverso la storia delle parole, l'origine delle ricette, gli scambi epistolari con i lettori, spesso forieri di consigli preziosi, la fortuna che alcune intuizioni avranno nella storia alimentare italiana, Alberto Capatti ci conduce con curiosa sapienza a investigare le pieghe di un ricettario che funge ancora da guida per cuochi e cuoche che ne hanno rimosso l'origine, smarrito l'autore, alterato le regole, ma non hanno rinunciato a ripeterne i piatti e, soprattutto, a interpretarne il sogno di felicità, ribadito quotidianamente attraverso la condivisione di una tavola apparecchiata.
Bra (CN) : Slow Food, 2010)
Abstract: Radicata negli usi quotidiani, espressione di fantasia e creatività, quella della gastronomia è una cultura che a pieno titolo è parte dell'identità di nazioni e popoli. Non solo espressione di sapere materiale, dunque, ma anche fonte di un immaginario che è continuamente rivisitato e rinnovato. Alberto Capatti, studioso e storico della cultura alimentare in questo saggio ha affrontato la gastronomia da un punto di vista nuovo e diverso. Ha infatti studiato, attraverso documenti di vario genere, quali sono le incidenze che la cucina e la sua storia hanno avuto e hanno sul linguaggio di ogni giorno, sui modi di parlare e di scrivere, sull'intera sfera dell'immaginario individuale e collettivo.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2002
Abstract: Il «Diario del ladro» è un autoritratto particolare. Vi leggiamo i vagabondaggi di Jean Genet attraverso l'Europa negli anni trenta, i suoi amori passeggeri e tutte le attività di un marginale, di un piccolo delinquente, dalla prostituzione alla mendicità, dal traffico d'oppio all'estorsione. La scena si apre su La Criolla, dancing bordello di Barcellona e, tra prigioni e meublé, esaurisce i suoi effetti nel baraccone di una fiera, il «Palazzo degli Specchi». Il ladro omosessuale muta identità nel corso dell'opera, sino a prendere le sembianze di un teppista che mette paura, deruba e ricatta i clienti, forte della sua giovinezza e dell'odio che prova per loro.