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× Nomi Bracci Testasecca, Alberto <1954->
× Data 2014

Trovati 7 documenti.

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La serva del Signore
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Libri Moderni

Fournier, Jean-Louis <1938->

La serva del Signore / Jean-Louis Fournier ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Abstract: Un padre scrittore. Un padre solo, vedovo, anziano. Una figlia che a trent'anni decide di uscire dal mondo, ritirarsi in un luogo remoto per darsi a una vita religiosa fatta di preghiera e di meditazione. Per la figlia quella ricerca di Dio è la conquista della libertà, della felicità, dell'amore autentico. Per il padre è un ennesimo abbandono, e soprattutto il rimpianto di non avere più con sé, e per sé, quella figlia che prima di darsi alla religione era spigliata, creativa, spiritosa, dotata di uno humour nero che lo faceva ridere. Scherzavano insieme, ridevano insieme, ma da dieci anni lei se n'è andata. È una storia vera. Fournier racconta al lettore della figlia e si rivolge alla figlia, racconta com'era e come non è più, e chiede alla figlia il perché del suo radicale mutamento, la invita a tornare. O meglio, a tornare a essere una persona normale. Il testo è commovente e spiritoso, con una vena di filosofico cinismo che stempera l'amarezza di fondo dell'uomo sì di successo, ma vecchio e solo. È un viaggio nelle più intime angosce personali che l'autore ha voluto rendere pubbliche. Ma le ultime tre pagine sono la risposta della figlia...

Il bambino che parlava la lingua dei cani
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Libri Moderni

Gruda, Joanna

Il bambino che parlava la lingua dei cani / Joanna Gruda ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Abstract: La Storia, come sappiamo, è una catena di eventi spesso tragici che fanno da sfondo e influenzano le nostre esistenze. Cosa succede se un bambino s'intrufola nelle pieghe della Storia, gioca a nascondino con il Mostro, si diverte anche quando sembrerebbe che ci sia solo da piangere? E proprio quello che fa Julek, il protagonista di questo romanzo, che si ritrova ad attraversare la metà più buia del Novecento nei territori più pericolosi. Già la sua venuta al mondo è leggendaria. Ci vuole una riunione di due ore del Partito comunista polacco in esilio a Mosca per decidere se la mamma di Julek, la militante Lena, dovrà o meno dare alla luce il bambino, visto che lei e il marito saranno presto rispediti in patria a fare la lotta clandestina. Per fortuna per Julek la riunione vota a favore della sua nascita. Uno che nasce così certamente ce la metterà tutta per sopravvivere e addirittura per godersi la vita anche nelle situazioni più complicate. Ed è proprio quello che farà Julek. La madre, presa dalla sua attività politica, lo affida agli zii che Julek pensa siano i suoi veri genitori, poi se lo riprende e lo porta a Parigi. A questo punto Julek pensa di essere stato rapito dalla zia per motivi misteriosi, quindi è felice quando lo portano all'orfanotrofio l'Avvenire Sociale gestito dal sindacato francese CGT. Qui inizia una serie di avventure incredibili che scaturiscono dai guai in cui si può cacciare un ragazzino vivace e fantasioso e dai problemi ben più grossi provocati dalla Storia.

Il collare rosso
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Libri Moderni

Rufin, Jean-Christophe <1952->

Il collare rosso / Jean-Christophe Rufin ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Un dio un animale
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Libri Moderni

Ferrari, Jérôme <1968->

Un dio un animale / Jérôme Ferrari ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Abstract: È la storia di un ragazzo nato e cresciuto in un paesino dell'interno della Corsica. Gli svaghi sono pochi in paese, e comunque non bastano a soddisfare il suo desiderio di evasione. Trascorre i pomeriggi in compagnia dell'amico Jean-Do oppure nell'uliveto a sparare ai merli, malgrado ogni volta il mucchietto di volatili morti non gli susciti altro che smarrimento e depressione. L'unico ricordo felice dell'adolescenza sono i baci fugaci scambiati con Magali all'ombra del fontanile. Così appena può scappa. Va due anni militare volontario, in servizio a Gibuti. Quando finisce la ferma e torna a casa, il paese gli sembra ancora più chiuso. Si fa allora ingaggiare come mercenario, in servizio a un checkpoint iracheno, e di fronte ai suoi occhi sfilano orrori che si chiamano integralismo, torture, terrorismo, fino all'autobomba che uccide l'amico Jean-Do. Quando torna in paese non è più lo stesso, la depressione lo consuma. Nel frattempo Magali è cresciuta, e anche la sua vita è un inferno, ma di diverso tipo: fa la manager in una ditta di reclutamento di personale specializzato o, come si dice in gergo, la cacciatrice di teste, e la sua dimensione è quella della competitività, dell'apparire a oltranza, del fingere di essere felici in un mondo di plastica. Si ritroveranno, ma il destino non sarà gentile con loro.

L'uomo che schioccava le dita
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Libri Moderni

Hachtroudi, Fariba <1951->

L'uomo che schioccava le dita / Fariba Hachtroudi ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Abstract: Nella più sordida prigione di una non meglio identificata Repubblica teologica in cui non è difficile riconoscere l'Iran, terra d'origine dell'autrice Fariba Hachtroudi, la prigioniera 455 è un mito. Ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo, eppure non parla. Resiste. Troppo, per i suoi carnefici. Crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall'incubo con un semplice schiocco delle dita. La prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intravede appena la camminata nei pochi millimetri di cono visivo lasciati fortunosamente liberi dalla benda. Anni dopo, al sicuro in un Paese europeo e impiegata come interprete nell'Ufficio per i rifugiati, riconoscerà la stessa inconfondibile camminata nell'uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello della Repubblica teologica in fuga dal loro comune Paese d'origine. È l'inizio di un'avvincente operazione di ricostruzione del passato sia dell'uomo che della donna, due storie su fronti opposti e spietati, entrambe imperniate su un grande amore spezzato, che a un certo punto si intersecano portando alla catartica liberazione sia della donna, dalla terribile detenzione politica, che dell'uomo, dalla complicità con il regime dei tiranni. Ma è una libertà amara, che comporta per tutti e due perdite e separazioni. Eppure il finale, sorprendente, ci farà riflettere sul fatto che non sempre è amore tutto quello che sembra amore.

Mi è passato il mal di schiena
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Libri Moderni

Foenkinos, David <1974->

Mi è passato il mal di schiena / David Foenkinos ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Abstract: Il mal di schiena può passare ma bisogna cambiare vita! La sua vita scorre tranquilla e serena: quarant'anni, villetta in un moderno quartiere residenziale di Parigi, impiego in un prestigioso studio di architettura, moglie affettuosa e figli ormai maggiorenni. A turbare questa vita al limite della perfezione arriva un brutto mal di schiena che attanaglia il protagonista, io narrante senza nome, durante un tranquillo pranzo domenicale fra amici. Comincia allora la peregrinazione dell'eroe quotidiano, personaggio caro a Foenkinos, per cercare di porre rimedio a un male che lo disturba e gli fa temere il peggio. Medici e curatori di vario genere si alternano per giungere a un'unica diagnosi: non ha niente, nessuna patologia accertata, il male dev'essere di origine psicologica. Da quel momento la sua vita si sfalda. Uno dopo l'altro, l'esistenza perfetta perde i pezzi: viene licenziato, i figli partono, la moglie chiede il divorzio. Di colpo, i consueti punti di riferimento non ci sono più. Sembra la fine, invece è la svolta. Il nostro eroe si rende conto che i suoi dolori non sono causati da qualcosa di fisico, ma dalle tensioni accumulate in anni di contrasti irrisolti, cose non dette, rancori tenuti dentro. La peregrinazione del malato cambia direzione e diventa un ripercorrere i sospesi della vita per risolverli uno dopo l'altro. La terapia si rivela funzionante, il mal di schiena gradualmente scompare...

Elisir d'amore
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Libri Moderni

Schmitt, Eric-Emmanuel <1960->

Elisir d'amore / Eric-Emmanuel Schmitt ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2014

Abstract: Dopo cinque anni di amore travolgente, Adam e Louise si lasciano. È una separazione dolorosa e straziante che porta Louise a trasferirsi a Montreal, in Canada, mentre Adam rimane a Parigi. Lontani migliaia di chilometri, e separati da un oceano, i due cominciano una corrispondenza volenterosamente improntata all'amicizia in quanto logica e saggia fine di un grande amore. Così si raccontano la nuova vita che stanno facendo, le nuove amicizie e soprattutto i nuovi amori, con quella confidenza intima e speciale che cinque anni di appassionata convivenza hanno conferito loro. Ma il gioco nasconde una trappola. E davvero possibile diventare amici di una persona con cui si è condivisa l'esperienza di un amore profondo, oppure passione e amicizia sono condannati a restare due mondi incompatibili?