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Trovati 449863 documenti.
Vol.$3: Sud / Touring club italiano
: Touring club italiano, 2008
Il bosco nel cuore : lotte e amori delle brigantesse che difesero il Sud / Giordano Bruno Guerri
Mondadori, 2011
Abstract: Nella storia del brigantaggio e della durissima repressione scatenata dall'esercito sabaudo per il controllo del Sud, finora è stato dedicato poco spazio alle brigantesse, vittime senza diritto di replica della propaganda risorgimentale. Ridotte, nella memoria collettiva, alla stregua di sbandate immorali e sanguinarie, in realtà moltissime imbracciarono il fucile per passione, rifugiandosi nei boschi e condividendo la vita delle bande. Erano spinte, ci racconta Giordano Bruno Guerri, più che da una volontà politica, dalla forza di un istinto profondo, dettato da leggi ataviche e naturali: Una donna meridionale dell'Ottocento diventa una combattente pronta a tutto se le si impedisce di vivere, amare, accudire; se le si nega la possibilità di essere donna come erano state la madre e la nonna prima di lei, come le avevano insegnato; se le si toccano i figli, il proprio uomo. La storia di Maria Capitanio, figlia di un ricco proprietario terriero, che appena quindicenne si innamorò del brigante Antonio Luongo e si unì alla sua banda. Processata e assolta, preferì suicidarsi piuttosto che continuare a vivere senza il suo uomo. E quella di Filomena Pennacchio, la più celebre delle brigantesse. In seguito all'uccisione del brigante Schiavone, padre del figlio che portava nel grembo, decise di collaborare con il nemico. La sua straordinaria vicenda, dopo essere rimasta a lungo confinata nel mito, è finalmente ricostruita con rigore storico in queste pagine...
Einaudi, 2015
Abstract: Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia. Se saprà riconoscersi nel delicato nonsenso di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di Vittorio Sermonti.
Sono come tu mi vuoi : storie di lavori / Carola Susani ... [et al.]
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Se il Novecento è stato il secolo dei grandi movimenti dei lavoratori, a cui si accompagnavano grandi narrazioni collettive, questi nostri piccoli anni zero ci mostrano un paesaggio completamente mutato. Mille lavoretti atipici hanno trasformato dall'interno le nostre esistenze in forme di vita singolari, surreali, tragicomiche o soltanto tragiche, fantastiche, incredibili comunque difficili da comprendere e rappresentare, e quindi spesso sconosciute e inedite. Da questo vissuto nascono le motivazioni che hanno spinto un gruppo molto ampio di giovani scrittori a creare Sono come tu mi vuoi, un'antologia per raccontare il presente in cui viviamo - immobile, come eternamente congelato - attraverso le sue storie di lavoro. Storie mai semplici, mai assimilabili l'una all'altra, mai consolatorie. Questo libro è il racconto di quelle storie e del quadro emozionale di un'Italia frammentata, tra desideri di normalità, frustrazioni per un presente depresso, rabbia e sconcerto. A fine lettura - dice Carola Susani - Sono come tu mi vuoi si scopre manifesto. II manifesto di una generazione incapace di manifesti, che non sa neanche alzare la voce perché teme il ridicolo, che già si aspetta i colpi dall'inizio e si rifiuta perciò di darsi peso. Eppure che vede nelle pieghe, tra la vita quotidiana e il lavoro, tra i sentimenti e la necessità che preme, dove ci siamo ritirati.
Italia meridionale e isole : 1:400.000 : carta stradale e turistica / Touring club italiano
Touring club italiano, 2019
: Jaca book : Qualecultura, 2012
Di fronte e attraverso. Terra-terra ; 1025
Controvento : il tesoro che il Sud non sa di avere / Antonello Caporale
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Negli ultimi anni, in Sud Italia si sta sviluppando una fiorente industria dell'energia eolica: le caratteristiche geografiche sono, in effetti, ideali per la crescita di un sistema energetico che per molti è il modello del futuro e che potrebbe offrire al Meridione, così depresso economicamente, una nuova e inaspettata leva di sviluppo. In verità, dal crescente business eolico i cittadini ricavano pochi euro, che di certo non servono a stimolare un benché minimo processo di trasformazione economica e sociale: i comuni preferiscono infatti svendere a industrie private il loro territorio, senza pensare al vantaggio che potrebbero trarne in futuro. Antonello Caporale, giornalista della Repubblica, prende spunto da questo caso per raccontare la realtà drammatica e contraddittoria del Sud Italia: un territorio ricco di bellezze e potenzialità in cui, però, prevalgono la logica del breve termine, l'interesse privato e l'ottica familistica. Attraverso tre storie esemplari, ambientate in Puglia, Molise e Calabria, che poi si intrecciano nel corso del libro, costruisce una narrazione che apre uno squarcio nuovo sui mali endemici del Sud. Un viaggio in un luogo in cui le occasioni offerte dalla storia sono, spesso per indolenza e pigrizia, spazzate via dal vento.
[Roma] : Rai Eri ; Trento : Erickson, 2011
Abstract: Prendendo spunto da una puntata della Melevisione (nel DVD allegato), il libro propone un percorso con filastrocche, attività, giochi, suggerimenti bibliografici e cinematografici per aiutare i bambini ad affrontare il lutto. Dopo una prima parte che risponde, con l'aiuto della ricerca psicologica, alle 10 domande più frequenti su come i bambini vivono il lutto, gli autori propongono una raccolta di materiali operativi immediatamente utilizzabili dai genitori e dai familiari (nella seconda parte) o dagli insegnanti e dagli educatori (nella terza parte) per organizzare delle attività che aiutino i bambini a capire e elaborare le proprie emozioni davanti alla morte di una persona cara. Si tratta di filastrocche, suggerimenti, cartoni animati, libri, strategie, spunti, giochi, attività e un percorso per coinvolgere non solo il bambino interessato ma anche l'intera classe. Gli autori propongono inoltre due percorsi che si basano sull'episodio della Melevisione La sposa di Grifo, dove Lupo Lucio deve confrontarsi con la morte del suo caro zio. Nelle ultime pagine vengono riportate tre diverse esperienze di gestione del lutto nella scuola primaria.
A mia madre (nonostante tutto) / Susanna Bonati Decio
Roma : Albatros Il Filo, 2009
Abstract: A mia madre (nonostante tutto) è un vero concentrato di una vita di emozioni madre-figlia, che ha avuto il coraggio di nascere e di affacciarsi al mondo solo dopo la morte della mamma e del suo io difficile. Ne vengono qui raccontate le tappe attraverso un dialogo immaginario che l'autrice, quotidianamente, intesse per quasi un mese: dal giorno successivo alla morte della mamma Sylva, fino all'ultimo dell'anno, che vive come la chiusura del proprio cerchio.
Il lungo addio : una storia vera / Meghan O'Rourke ; traduzione di Marianna D'Ezio
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Meghan O'Rourke ha solo trent'anni quando la madre muore. E anche se la malattia le ha fatto riscoprire una nuova intimità fra loro e l'ha abituata all'idea della fine, non è per nulla preparata al dolore che seguirà a quella notte di Natale. Immersa nei ritmi di una città traboccante di richieste e aspettative, Meghan non riesce a trovare un modo per attenuare la propria sofferenza, né qualcuno con cui condividerla, a parte la sua analista, di cui aspetta, avida, ogni seduta. Sua madre è ovunque, è nel vento che fa muovere le foglie di una siepe, è con lei in un bar mentre beve il tè con un'amica, è nei ricordi di un'infanzia spensierata, è nel colore viola. Scandendo mese dopo mese le tappe di un anno indimenticabile, Meghan ci fa riflettere su quanto si senta solo chi soffre, soprattutto in una civiltà, quella occidentale, che ha abolito ogni rituale collettivo per superare e condividere i passaggi fondamentali dell'esistenza.
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Due amiche, due che si parlano da una vita. Di tutto, di tutti. Due ragazze-per-sempre, che a cinquant'anni chiacchierano fino a notte in macchina con i piedi nudi sul cruscotto e la sigaretta in bocca. Quasi due sorelle. Una si ammala, muore. L'altra l'accompagna alla soglia. E resta, di qua dal muro. Ma decide di non smettere di parlare, forse da sola, forse con lei: perché gliel'ha promesso. Questa è la storia di chi scrive. Quelle di donne che cercano, seguono, evocano le tracce di chi non c'è più. C'è la storia di Gemma che ritrova la voce del figlio perduto, dopo mesi passati a gridare il suo nome a un vecchio registratore. E c'è quella di Edda, che nella voce del figlio inciampa, perché è lui a continuare a chiamarla, è lui che vuole dirle dov'è. C'è Carla, che ha perso una figlia nel terremoto dell'Aquila, e che afferma di credere nell'incredibile per non perdere il contatto con la realtà. C'è la donna che un figlio, quel figlio, non ha voluto metterlo al mondo, ma non ha mai smesso di cercarlo, e lo ritrova in un piccolo paradiso, o forse soltanto dentro di sé. Un libro di grande impatto emotivo, sull'amore che non sa e non vuole arrendersi. Le nove storie - più una, quella di chi scrive raccontano di donne che hanno imparato che può essere la morte a consolare la vita. In comune non c'è il dolore, ma il bisogno di metabolizzarlo in parole. Per continuare a dire a chi non c'è più: io ti parlo da una vita. Da sempre, d qui.
Minerva, 2010
I momenti piu' difficili : affrontare malattie e lutti / di Francesco Campione e Marino Niola
GEDI, 2018
Genitori si diventa GEDI ; 13
Nuova ed.
Piemme, 2015
Abstract: Capitan Mutanda indossa una tenda rossa di poliestere, che i più sprovveduti scambieranno per un mantello da supereroe. Pericolosissimo versargli l'acqua in testa. Giorgio, ideatore delle storie di Capitan Mutanda, assieme al suo complice Carlo, ha collezionato un numero infinito di note, sospensioni, punizioni e compiti in più. Nessuna possibilità di recupero. Carlo, disegnatore delle storie di Capitan Mutanda. Protagonista, assieme al suo complice Giorgio, degli scherzi più esilaranti mai escogitati in tutta la scuola G. De Amicis di Piqua, Ohio. Spacciato in partenza
Mai più terroni : la fine della questione meridionale / Pino Aprile
Piemme, 2012
Abstract: Ops... stanno finendo i terroni. Ma come, già? E così, da un momento all'altro? Così Pino Aprile inizia, nel modo provocatorio che gli è congeniale, questo suo pamphlet, che affronta l'annosa e scontata Questione meridionale da un'angolatura completamente diversa. In un mondo che sta cambiando a incredibile velocità, ha ancora senso definire la realtà in base a criteri geografici, come quelli di Nord e Sud, che nell'interpretazione dei più portano con sé una connotazione meritocratica ormai superata? E possibile utilizzare ancora definizioni di questo tipo quando internet, la Rete, sta tracciando una mappa che non tiene più conto dei vecchi confini, anzi se ne è liberata per ridisegnare uno spazio davvero globale, senza Sud e senza Nord, di cui fa parte la nuova generazione, tutta, figli dei terroni compresi? No, dice Aprile, tutto questo è irrimediabilmente finito, passato, travolto dal vento delle nuove tecnologie che, spinto da molte volontà, sta creando un futuro comune, un futuro che unisce, invece di dividere. Forse i padri non se ne sono ancora accorti, ma i figli sì, lo sanno, così come sanno che quella che hanno imboccato è una strada di non ritorno. Il Sud è un luogo che non esiste da solo, ma soltanto se riferito a un altro che lo sovrasta. Ma nello spazio virtuale, lo spazio dei giovani di tutti i paesi, le direzioni non esistono più.
E' semplice, spicco un salto e mi fermo / Vittoria Dall'Orto
: [S.n.], 1997
Destinazione Afghanistan / Marco Deambrogio
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Nella vita ci sono due tipi di persone: quelli che restano a casa e gli altri diceva Rudyard Kipling, omaggiando il coraggio di chi accetta il richiamo e la sfida della strada e del destino. Marco Deambrogio non appartiene a nessuna delle due categorie perché, per lui, la casa è la strada, l'interminabile nastro di terra che è promessa di stupore, la rotta lungo la quale questo navigatore di terraferma ha eternamente bisogno di prendere il mare. Come un Marco Polo del terzo millennio che ha sostituito il cavallo con la motocicletta, si fida più dell'istinto che delle mappe e tiene in tasca frammenti di mille lingue per poter parlare con tutti coloro che incontra. Deambrogio non si è accontentato del giro del mondo compiuto nel 2001; l'anno seguente, deciso a portare una testimonianza di pace nell'Afghanistan devastato dalla guerra angloamericana ai talebani e una donazione a un centro di primo soccorso aperto da Emergency, è tornato in sella per una nuova impresa, affascinante e rischiosa. Un viaggio da Milano a Kabul, sulla stessa moto con cui aveva attraversato le Americhe e l'Asia, con lo stesso bagaglio leggero, la stessa voglia di raccontare il suo contagioso entusiasmo di viaggiatore. Senza fretta, senza pregiudizi, senza tappe forzate, senza visti di ingresso, tanto una soluzione si troverà. Spesso sorprendente.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Nonostante i media ci colpiscano ogni giorno con immagini e notizie di omicidi, disgrazie e tragici incidenti, nella nostra società resiste un disagio di fondo nell'affrontare il tema della morte e della sofferenza che essa porta con sé. La morte tende a essere occultata, è stata trasformata in un fatto privato, da affrontare nell'intimità, nascondendo ogni manifestazione di emotività e sofferenza. Viene negato il dolore, la morte viene marginalizzata dalla quotidianità, viene istituzionalizzata negli ospedali. Jorge Tizón e Michele Sforza, psichiatri e psicoterapeuti, aiutano da anni le persone che hanno subito la perdita di una persona cara a percorrere il lungo e faticoso percorso che porta alla guarigione dalla sofferenza. E, come spiegano con grande competenza e sensibilità, hanno individuato la medicina più importante per il dolore del lutto: il dialogo, il contatto umano, la possibilità di portare alla luce del sole e offrire allo sguardo di chi ci sta vicino le difficoltà psicologiche che troppo spesso, invece, vengono trattate come disturbi inconfessabili. Affrontando non solo il tema generale del lutto, ma anche casi specifici e fornendo una grande quantità di consigli pratici, questo libro è un aiuto per capire che i giorni di dolore sono un momento fondamentale di crescita psicologica e, soprattutto, possono essere superati.