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Trovati 449867 documenti.
Milano : Auditorium, 2009
Rumori ; 1
Abstract: "Immagina una città dove i graffiti non siano illegali, una città dove ognuno possa disegnare ovunque gli piaccia. Dove ogni strada sia inondata da milioni di colorì e piccole frasi. Dove stare alla fermata dell'autobus non sia mainoioso. Una città che sembri un essere vivente, una cosa che appartenga a tutti, non solo agli agenti immobiliari e ai magnati della finanza. Immagina una città come quella e smetti di appoggiarti contro il muro - è fresco di vernice." (da www.banksy.co.uk)
Il mondo è delle donne / Alain Touraine ; traduzione di Monica Fiorini
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Relegate ai margini della lotta per il potere, che ruolo hanno oggi le donne nel mondo globalizzato? Come interpretano l'eredità del femminismo? Che definizione danno di sé? Un gruppo di ricercatori coordinati da Alain Touraine ha posto questi interrogativi a un gruppo di donne di varia estrazione sociale e diversa religione, ottenendone l'unanime risposta: Io sono una donna, io costruisco me stessa in quanto donna attraverso la mia sessualità. Facendo leva sul loro appello alla specificità sessuale come punto di partenza del processo di costruzione di sé, Touraine individua nelle donne le protagoniste della rivoluzione culturale, dominata dal soggetto. Nello spazio liminare in cui è stata confinata dall'uomo, estraneo all'agone politico e alle tensioni sociali, la donna ha plasmato un modello di conciliazione di quegli opposti che l'universo maschile, da un lato, e il femminismo, dall'altro, avevano giudicato irriducibili: corpo e mente, privato e pubblico, religione e laicità, e, soprattutto, donne e uomini. Lo scontro tra determinismi e poteri sociali, da una parte, e rivendicazione del diritto ad avere diritti, dall'altra, si risolve, in tal modo, in un universo coerente di pratiche e riflessioni che antepongono alla conquista del mondo globale la costruzione di sé; un universo in cui il velo può convivere con l'ascesa professionale, un credo profondo non esclude l'adesione a costumi laici, la tradizione sa sposare la modernità.
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Sulla scia di un esplosivo articolo pubblicato dalla London Review of Books nel marzo del 2006, un libro che è destinato a scatenare polemiche incandescenti. La tesi di John J. Mearsheimer e Stephen M. Walt è che l'appoggio diplomatico, finanziario e politico che gli Stati Uniti hanno sempre assicurato a Israele non sempre è giustificabile in termini di razionalità strategica e nemmeno come una presa di posizione morale, ma è spesso motivato dall'influenza che un raggruppamento di persone e istituzioni, una vera e propria lobby pro Israele, ha - e ha sempre avuto - sul governo americano. Le loro conclusioni suonano sconvolgenti: dalla guerra in Iraq alla questione palestinese, dall'Iran alla Siria, al Libano, spesso gli interventi americani in Medio Oriente hanno ottenuto effetti contrari all'interesse nazionale degli USA, danneggiando anche le loro relazioni con i più importanti alleati, accrescendo così per tutti i paesi occidentali i pericoli del terrorismo islamico globale. Come funziona un simile gruppo di pressione? È davvero tanto potente? E perché è così difficile parlarne?
Alias agente Betulla : storia di uno 007 italiano / Renato Farina
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Durante il giorno, padre di famiglia e stimato giornalista; la notte, agente segreto con il nome in codice Betulla. Sarebbe questa la doppia vita di Renato Farina emersa nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il SISMI e il commando CIA nella strana vicenda del rapimento e del trasferimento in Egitto di Abu Omar, imam di Milano. Lo stesso agente Betulla avrebbe avuto un ruolo importante - secondo le dichiarazioni del capo dei servizi segreti italiani, Nicolò Pollari - nelle operazioni dell'intelligence per i sequestri di italiani, come Quattrocchi, poi ucciso, e la giornalista Giuliana Sgrena, che invece venne liberata. Insomma, Farina sarebbe stato un agente di primo rango. Congegni sofisticati, identità fasulle, lavori di copertura? Farina non ci sta però a passare per una spia. Non accetta di essere trattato come un traditore per aver agito secondo coscienza, nell'interesse del proprio Paese. Radiato dall'Ordine dei giornalisti - benché avesse già rassegnato le dimissioni - oggetto di insulti ma anche di ammirazione, Renato Farina ha deciso che è venuto il momento di raccontare (quasi) tutta la verità sull'agente Betulla. L'occasione per saperne di più sul mondo dei servizi segreti, ma anche per capire che cosa non va in quel sistema di potere dal quale Farina sostiene di essere stato perseguitato ingiustamente, sentendosi autorizzato a togliersi un po' di sassolini dalle scarpe, rivelando verità scomode, finora taciute.
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Secondo la Costituzione L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro ma, una volta trovato il coraggio di immergersi nella storia segreta del Belpaese, il terribile sospetto è che, al di là delle intenzioni dei padri della Patria, il nuovo ordine repubblicano sia stato mantenuto con le mistificazioni, i depistaggi e, soprattutto, con le stragi. Dall'eccidio di Portella della Ginestra allo stragismo mafioso degli anni Novanta, Gianni Flamini affronta il lato oscuro della cronaca nera, proponendo un viaggio nel cuore degli anni di piombo e della strategia della tensione alla ricerca di nuove ipotesi sui mandanti morali e sugli esecutori materiali delle stragi che hanno insanguinato l'Italia.
Notte balcanica : guerre, crimine, stati falliti alle soglie dell'Europa / Francesco Strazzari
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Da secoli i Balcani sono, quasi per definizione, la polveriera d'Europa. Anche oggi - dopo una scia sanguinosa di pulizie etniche, eccidi, ritorsioni - si sperimentano qui nuove commistioni tra economie clandestine, criminalità organizzata e complicità politiche che minacciano nuovamente il futuro europeo. Sulla scorta di una lunga frequentazione diretta della regione, scrive l'autore: II criminale di cui si parla non è un ladro di strada, ma il criminale sovrano, in un mondo in cui tanto la criminalità quanto la sovranità sono in mutazione. Le storie raccontate in questi capitoli ci riguardano da vicino e sono storie nere, che parlano di collusione prima ancora che di collisione fra gruppi etnici, fra legale e illegale, fra noi e loro: vittime e carnefici parlano spesso la stessa lingua e appartengono alla stessa comunità. Il lettore italiano troverà traccia di clientelismi e connivenze mafiose che ricordano da presso gli scenari nostrani. Ciò che accade di là dal mare, a est, non è il prodotto di una remota patologia locale. Nelle zone grigie della politica e dell'economia, lungo le periferie del continente, prende forma non un pallido riverbero del passato, ma una sfida presente al cuore dell'Europa.
Guerre del 21. secolo / Alfonso Desiderio
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Finita la guerra fredda e la minaccia del conflitto nucleare, nel mondo si continua a combattere, uccidere, massacrare. Il sistema internazionale è cambiato e con esso il modo di fare la guerra. Oggi le guerre convenzionali tra stati praticamente non esistono, ma sono sempre più frequenti e sanguinosi i conflitti tra gruppi etnici o religiosi all'interno di un solo paese. La guerra è spesso pulizia etnica o attacco terroristico contro obiettivi civili che fa uso di sofisticate tecnologie e si giustifica con il fondamentalismo religioso. Nelle guerre del 21° secolo non sono più i fattori politici a dominare, ma nuove potenze emergenti che la competizione per le risorse energetiche e la crescita demografica ha proiettato sulla scena del mondo globalizzato.
Chiudere i conti : la giustizia nelle transizioni politiche / Jon Elster
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Con giustizia di transizione si intende il processo legale e amministrativo che ha luogo dopo una transizione politica, generalmente da un regime autoritario verso uno democratico: lo scopo è quello di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori oltre che di risarcire le vittime. Si tratta di un'esperienza più volte occorsa nella storia degli ultimi sessant'anni, basti pensare ai processi avviati alla fine della Seconda guerra mondiale in Germania, Francia, Italia e Giappone o alle transizioni, più recenti, avvenute nei paesi dell'Europa orientale dopo il 1989. Il volume offre un contributo fondamentale alla comprensione del tema in prospettiva storica, attraverso l'analisi di un'ampia serie di casi concreti, dalla Grecia classica alle Restaurazioni francesi dell'Ottocento, a Norimberga, all'Africa e all'America Latina. Sulla base delle continuità e delle differenze individuate nel lungo periodo, l'autore provvede poi ad analizzare gli elementi e i meccanismi che caratterizzano la giustizia di transizione: la struttura, gli attori (colpevoli e vittime), i vincoli (politici ed economici), il ruolo delle emozioni (rabbia, indignazione, desiderio di vendetta), la sua relazione con la memoria degli eventi e, infine, il ruolo centrale della politica nei processi di democratizzazione.
Venezia : Marsilio, 2008
Abstract: Comincia la Terza Repubblica. Retroscena e testimonianze inedite, negoziati dietro le quinte e progetti in via di definizione. Fra la legislatura che aveva espresso il governo Prodi e quella che vede il ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi, ecco il filo che dovrebbe condurre al superamento della seconda Repubblica. Il disegno di un sistema bipartitico e non solo bipolare. Ma anche le resistenze a un'Italia politica fondata su due soli partiti, il PDL e il PD.
Storia dell'arte : da Brancusi all'arte elettronica / Maurizio Chelli
: EdUP, 2008
Universale EDUP. Arte ; 37
Dieci parole indispensabili per capire il mondo / Leonardo Previ
Milano : Apogeo, 2008
Apogeo Saggi
Abstract: Le parole guidano le nostre azioni e alcune parole ci guidano più di altre. Sono le parole-chiave della nostra vita: cultura, responsabilità, sapere, innovazione, equilibrio, comunicazione, apprendimento, lavoro, eventi, creatività. Tutti hanno una certa confidenza con questo genere di parole-chiave, ed è molto frequente che ci si serva di esse per aprire le porte delle relazioni. Ciascuna di queste parole conduce con sé una immensa complessità di rimandi e di significati, che può diventare impraticabile se non viene messa al servizio di specifici intenti comunicativi. Per addomesticare tale complessità è necessario sagomare le parole sino a trasformare ciascuna di esse in una figura elementare e accessibile: la linea, il cerchio, gli assi ortogonali, la piramide, il circolo. Attraverso l'immediatezza delle immagini, le parole rendono praticabile la loro inesauribile ambiguità e consentono di guidare con maggiore efficacia le azioni umane. Questo libro istituisce un metodo di "sagomatura delle parole" che aiuta a riscoprire il fascino del linguaggio e ad aumentarne l'efficacia.
Guerra e sacrificio / Mondher Kilani ; prefazione e cura di Annamaria Rivera
Bari : Dedalo, copyr. 2008
1Nuova biblioteca Dedalo. Antropo-logiche ; 302
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: L'atteggiamento della chiesa verso la guerra è oggetto di interesse a vari livelli: dalle posizioni internazionali alla dimensione soggettiva e di coscienza. La categoria di guerra giusta è tuttora al centro di un dibattito articolato che trova ragione nella tensione tra il richiamo evangelico al rifiuto della violenza e la necessità di governare una società in cui l'ordine può essere imposto anche con le armi. Questo volume ricostruisce lo sviluppo delle posizioni cattoliche rispetto alla guerra nel corso del Novecento a partire dalla proclamazione della Grande Guerra come inutile strage da parte di Benedetto XV fino alla condanna della giustificazione di ogni violenza bellica in nome di Dio da parte di Giovanni Paolo II. È un percorso assai tormentato, dove la costante invocazione della pace - sempre più pressante, man mano che aumenta il potere distruttivo degli ordigni bellici - si accompagna al ribadire la liceità morale della guerra (almeno difensiva).
Talkin'' China / Angela Pascucci
Manifestolibri, 2008
Italia 2 : viaggio nel paese che abbiamo inventato / Cristiano De Majo, Fabio Viola
Roma : Minimum fax, 2008
Abstract: Come Milano 2, l'Italia di cui parla questo libro è un luogo inventato. Dalla villetta di Cogne ai raduni neofascisti a Predappio, dai templi new age di Damanhur alla Matera ricostruita da Mel Gibson, dagli alberghi di San Giovanni Rotondo al teatro Ariston, ecco a voi un'immersione dantesca nei posti in cui siamo sempre stati senza esserci mai andati. De Majo e Viola scrivono sulla propria pelle il loro reportage spietato dell'Italia contemporanea, portandoci a esplorare dal vivo la mappa del nostro immaginario pop, televisivo, culturaloide. Uno spassoso tour de force che diventa però anche il ritratto senza sconti di un paese che somiglia sempre più a un parco a tema, all'interno di una cultura che sembra capace soltanto di giocare facendo finta di vivere.
Bombe a inchiostro / Aldo Giannuli
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Italia, anni Settanta. Mentre piombo e tritolo infiammano il Paese, si combatte una guerra più sotterranea e silenziosa tra le cosiddette fonti ufficiali dell'informazione e i molti rivoli della militanza democratica. Di fronte alle azioni di depistaggio dei servizi segreti deviati, nascono gruppi di controinformazione impegnati a costruire, svelare e diffondere le notizie attraverso strumenti nuovi e alternativi: non più solo i giornali, ma anche il cinema, la radio, il teatro, i fumetti, la canzone, la satira. Per la prima volta, una generazione attenta e politicizzata tenta di smascherare le menzogne del potere. Grazie a numerosi documenti inediti, Aldo Giannuli ricostruisce con il rigore dello storico una stagione tormentata, dal Sessantotto al sequestro Moro, che ha contribuito in modo fondamentale alla costruzione dell'identità italiana.
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Nel 2012 non finirà certamente il mondo: ma potrebbe cambiare la Storia. Il triennio '12-14 si prospetta infatti come un crocevia di eventi epocali. Non solo, come già paventano banche centrali e istituti di rating, siamo ancora dentro la crisi, ma essa potrebbe intensificarsi gravemente. Fra le cause, la fragilità economica legata al debito USA ma anche di alcuni paesi europei, con la scadenza di titoli di Stato e obbligazioni per il mostruoso totale di circa ventimila miliardi; la guerra valutaria e commerciale fra Occidente e Cina; la crisi dell'Unione Europea con il rischio di una sua scissione, ed eventi politici di grande portata: le elezioni presidenziali in USA, Francia e Russia, il cambio della dirigenza cinese, la nomina del nuovo governatore della BCE e, nella nostra piccola Italia, la possibilità strisciante di forme soft o meno soft di secessione. Grazie al rigoroso supporto di dati per lo più ignoti al pubblico, Aldo Giannuli ricostruisce gli scenari che da questo complesso puzzle di avvenimenti potrebbero sorgere negli anni a venire. Associando lettura economica e lettura politica degli eventi con una precisione e una competenza rare, 2012: la grande crisi è anche un vademecum per la comprensione del mondo d'oggi, uno strumento che ci consentirà di affrontare le sfide e partecipare ai dibattiti dei prossimi anni.
Stupido Risiko : una geografia di guerra / Patrizia Pasqui, Paolo Rui
Milano : Carthusia, 2010
Abstract: Mi chiamo Mario, anzi SuperSoldatoMario. Mi sono arruolato perché pensavo che fare il soldato fosse un buon lavoro per costruirmi un futuro solido, per avere un'indipendenza economica, per girare il mondo, per difendere la Patria! Sono diventato un soldato e ho fatto la guerra. Necessaria? Giusta? Umanitaria? Io sono solo un soldato, non sono uno stratega, né un politico, ma ho visto che la guerra uccide. E che si può evitare. Età di lettura: da 9 anni.
La cultura è libertà / Sandro Bondi
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Nella cultura il solo fare cenno a un possibile diverso assetto, a un diverso modo di intenderla, è considerato alla stregua di un sacrilegio. Così è e così deve restare, unica cittadella che ancora resiste alla marea montante della barbarie. È l'urgenza di intervenire contro questo perverso intreccio di conformismo e corporativismo che ha spinto Sandro Bondi, dopo la sofferta decisione di dimettersi da ministro per i Beni e le Attività culturali (come testimonia la toccante lettera al Consiglio dei ministri qui pubblicata), a tratteggiare le linee guida di una nuova politica a favore della cultura, alla luce della specificità del nostro paese. In linea con la sua attività di ministro e a fronte dell'enormità dei beni culturali da preservare, Bondi ritiene necessario riservare il sostegno statale ad alcuni ed elaborare invece per gli altri nuove forme di autofinanziamento, grazie a opportune strategie di promozione e valorizzazione. Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo di una cultura più aperta e democratica che, affrancata dalla soffocante tutela dello Stato, accetti di farsi giudicare dai cittadini e li coinvolga direttamente, beneficiandoli dei propri tesori. Al fondo di questa concezione c'è la fede nel bello e nel buono, la scommessa nell'elevazione spirituale dell'uomo.