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Trovati 449939 documenti.
Vingt Forcats (le vrai roman du bagne) / J.-F. Louis Merlet ; gravures de Robert Lenoir
Baudiniere,
Les Maitres de la Plume ;
Confessioni di Tullio Murri a un compagno di cella / Dott. Mario Casalini
Libreria Editrice Piccarolo, 1905
Nel mondo della giustizia : memorie di vita forense / Salva- tore Barzilai
Treves, 1938
Un posto per sbagliare / Elsa Tagliabue ; postfazioni di L. Tavazza e P. Vercellone
Torino : Gruppo Abele, 1987
Memorie scritte da lui medesimo / Giovanni Giacomo Casanova ; introduzione di Piergiorgio Bellocchio
Garzanti, 1985
I Grandi Libri Garzanti ; 167
Che ti succede compagno? / Fernando Gabeira
Feltrinelli, 1981
Universale Economica Feltrinelli ; 941
Mondadori, 1986
Oscar Bestsellers ; 43
La donna non e gente / Armanda Guiducci
Rizzoli, 1980
BUR Saggistica ; 384
Arena della solitudine : spedizioni ieri oggi domani / Rei- nold Messner
Athesia, 1978
Giovanni Bonomi : guida alpina / Marino Amonini
100 scalate estreme (V e VI grado) / Walter Pause, Jurgen Winkler
Gorlich, 1975
Uomini contro navi / Beppe Pegolotti
Milano : A. Mondadori, 1991
Il soldato dimenticato / Guy Sajer
[Milano] : Sperling paperback, 1989
Di nevrosi si vive / Luigi Vaccari ; [scritti di Salvatore Accardo ... et al.]
Milano : Camunia, copyr. 1991
Sopravvissuto : i miei 14 ottomila
De Agostini, 1987
Milano : Angeli, copyr. 1986
Abstract: Storia e memoria dei lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti. Raccontare poco non era giusto, raccontare il vero non si era creduti. Allora ho evitato di raccontare. Sono stato prigioniero e bon - dicevo. 11 cammino percorso dalia memoria dei Lager è in gran parte indicato da questa oscillazione tra il bisogno di verità e la difficoltà ad affermarla, tra lo sforzo di contrastare I'indifferenza del mondo e il silenzio come protesta; ma anche tra la spinta soggettiva a ricordare e quella opposta a dimenticare. Ostacoli esterni e interni non hanno interrotto questo cammino, facendo arrivare fino a noi un grande e inespresso patrimonio di esperienze. A quarant'anni di distanza, la raccolta delle storie di vita degli ex deportati promossa dall'Aned in Piemonte, I'ha trasformato in racconto dando voce a tutti, in particolare a coloro - e sono la stragrande maggioranza - che non avevano mai trovato ascolto al di fuori delta famiglia e del piccolo gruppo degli amici. Dalia stessa volontà nasce questo libro in cui parlano 200 sopravvissuti, in un montaggio di più di 900 brani tratti dalle 10.000 pagine di trascrizione delle loro testimonianze. E' un accumulo enorme di notizie, episodi, giudizi, riflessioni ed emozioni; un coro che nasce dall'incontro di voci diverse, un primo abbozzo di memoria collettiva. E insieme, uno spaccato della deportazione italiana, con la sua fisionomia complessa e con i suoi tanti e diversi protagonisti: giovani partigiani e partigiane, intere famiglie ebree, antifascisti di vecchia data, militanti operai, soldati renitenti ai bandi, gente presa a caso nei rastrellamenti. Dalle loro voci - perché di voci si tratta in questa ricerca di storia orale - lo studio dei campi di sterminio può trarre moltissimi spunti capaci di allargarne radicalmente la conoscenza e di rimettere in discussioni valutazioni consolidate. Ma oggi, in un panorama culturale e politico che inventa un volto umano al fascismo e tollera di convivere con prospettive di distruzione irreversibile, queste testimonianze hanno anche il valore di una denuncia e di un ammonimento. Anna Bravo insegna storia sociale all'Università di Torino; si è occupata, tra l'altro, di resistenza, di cultura dei gruppi non omogenei e di storia orale, pubblicando diversi lavori su questi temi. Ha fatto parte del comitato scientifico che ha diretto la raccolta delle storie di vita promossa dall'Aned del Piemonte. Daniele Jalla lavora presso la Regione Piemonte, dove si occupa di storia e culture locali. Ha svolto ricerche e pubblicato vari lavori di storia orale della cultura operaia.