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Trovati 871 documenti.
La natura divina / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Cesare Marco Calcante
6. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Dialogo filosofico condotto secondo la prassi accademica, il De natura deorum, composto negli anni del ritiro dalla vita pubblica, si configura come una vera e propria summa del pensiero di Cicerone, sia sul piano filosofico sia su quello religioso, andando a costituire così un testo di estrema importanza per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio della religione romana. L’opera si articola in tre libri, scritti a partire dalla fine dell’estate del 45 a.C., dedicati a Marco Giunio Bruto, ognuno dei quali dedicato all’esposizione critica di ciascuna dottrina filosofica rappresentata da tre interlocutori: l’epicureo Velleio, lo stoico Balbo e l’accademico Cotta.
1. ed
Milano : Garzanti, 1994
2I grandi libri Garzanti ; 526
Sulla magia / Apuleio ; a cura di Costanza Viareggi
Milano : A. Mondadori, 1994
Epigrammi / Lucio Anneo Seneca ; introduzione e traduzione di Luca Canali ; note di Luigi Galasso
4. ed.
BUR, 2010
1994
Fa parte di: TACITUS, Publius Cornelius. Storie / Tacito ; introduzione e commento di Luciano Lenaz ; traduzione di Felice Dessi'
1994
Fa parte di: TACITUS, Publius Cornelius. Storie / Tacito ; introduzione e commento di Luciano Lenaz ; traduzione di Felice Dessi'
La magia / Apuleio ; introduzione, traduzione e note di Claudio Moreschini
2. ed.
Biblioteca universale Rizzoli, 2000
Tristezze / Publio Ovidio Nasone ; introduzione, traduzione e note di Francesca Lechi
4. ed
[Milano] : BUR, 2008
Lettere / san Gerolamo ; introduzione e note di Claudio Moreschini ; traduzione di Roberto Palla
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2000
Commedie di Publio Terenzio Afro / a cura di Orazio Bianco
Torino : Unione tipografico - editrice torinese, copyr. 1993
Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Lidia Capo
Milano : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1992
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
I segreti del latino : per ritrovare quello che abbiamo dimenticato / Enzo Mandruzzato
Milano : A. Mondadori, 1991
3. ed
Milano : Longanesi, copyr. 1986
Mostellaria ; Persa / Plauto ; a cura di Maurizio Bettini
Mondadori, 1991
Abstract: Il Persiano occupa un posto eccezionale tra le commedie plautine: in essa sono abbandonati 'per un giorno' le gerarchie sociali e ogni principio d'autorità. Protagonista è un giovane schiavo, Tossilo, che, innamorato di una donna di condizione servile, cerca di procurarsi con una truffa ingegnosa il denaro per riscattarla. L'assenza quasi totale nella trama di padroni e padroncini da soddisfare e la fusione nella figura di Tossilo dei due ruoli tradizionali - il giovane innamorato e il servo astuto e devoto - segnano un forte scarto dalla prassi tradizionale della struttura comica e sembrano quasi suggerire un messaggio di emancipazione dai ruoli sociali.
19. ed
Milano : Rizzoli, 2004
Abstract: Il denaro come ragione di vita e pensiero dominante in cui si occultano insicurezza di sé e timore del futuro: è questo un tema di antichissima elaborazione letteraria che Plauto sviluppa in chiave comica in questa commedia, l'Aulularia. L'avaro di Plauto si chiama Euclione. E' gretto, avido, sospettoso, nevrotico: ha nascosto una pentola piena d'oro in un luogo segreto su cui vigila ossessivamente, inquieto e alienato da ogni altro interesse, fino a creare, egli stesso, per eccesso di ansia, le premesse del furto tanto paventato. A sua insaputa, intanto, la figlia per la quale aveva progettato un matrimonio di interesse, attende un bimbo ed è prossima al parto. Le due vicende corrono parallele, fino al lieto finale.