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Trovati 20 documenti.
Della magia / Lucio Apuleio ; introduzione di Federico Roncoroni ; a cura di Concetto Marchesi
[Milano] : Garzanti, 1998
La retorica a Gaio Erennio / Cicerone ; a cura di Filippo Cancelli
Ed. rivista dal curatore
Milano : A. Mondadori, 1998
Della divinazione / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro
4. ed. riv. e aggiornata
Milano : Garzanti, 1998
Omelie sul Cantico dei cantici / Origene ; a cura di Manlio Simonetti
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1998
Abstract: Il Cantico dei cantici è uno dei grandi misteri dell'Antico Testamento. Non sappiamo se sia un canto d'amore, quale appare a chi legge, o se abbia un significato simbolico, che allude all'amore tra Dio e Israele; né sappiamo quando sia stato scritto, se nel V o nel I sec. a.C. Certo, Israele lo comprese nel canone dei libri divinamente ispirati, e più tardi i cristiani lo accolsero tra i libri dell'Antico Testamento. Ma il Cantito dei cantici deve la sua immensa fortuna proprio a Origene, che gli dedicò attorno al 245 le due Omelie presentate in questo volume, che ci sono giunte nella traduzione latina di san Girolamo.
[Nuova ed.], 2. ed
[Milano] : Bompiani, 1998
Abstract: "Le meraviglie di Milano" è un'opera vivissima, piena di suggestioni per il lettore di oggi, scritta dal più grande autore lombardo del Duecento, Bonvesin da la Riva. Bonvesin ci regala una affascinante descrizione di Milano su molteplici livelli, un'opera che offre la possibilità di camminare con un pizzico di immaginazione fra le antiche case con i "coperti", le torri, le belle chiese, il rosso dei mattoni che si affacciano sul verde delle "ripe", tra fiumi pescosi e lucenti canali, il tutto avvolto in un grande flusso vitale. Con una felice regia, l'autore fa rivivere la realtà cittadina del suo tempo, le condizioni sociali, politiche, economiche di una città dai fitti commerci e dalla nascente industria, ma tormentata dalle ambizioni dei potenti.
Torino : Einaudi, copyr. 1998
Abstract: Lo sguardo furtivo di una bella donna, un seno che si solleva oppresso dall'ansia d'amore, il gioco di una sofferenza sempre recitata e mai sincera: dalla realtà Ovidio sembra voler togliere tutto quanto è grave, per lasciare un mondo in cui vivano soltanto la bellezza e l'eleganza.
8: Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II : 1978-1998
1998
Fa parte di: ENCHIRIDION delle encicliche
Abstract: A parte la breve nota su papa Luciani, che non ci ha lasciato alcuna enciclica, nella sua interezza il volume è dedicato a Giovanni Paolo II e alle quattordici encicliche da lui scritte nel corso del suo lungo pontificato. Dalla Redemptor hominis alla Ecclesia de Eucharistia esse custodiranno nei secoli il cuore del suo magistero. Come ebbe a dire l'allora card. Joseph Ratzinger, in occasione di una relazione sul tema nell'ambito delle celebrazioni per il XXV anniversario dell'elezione di Karol Wojtyla al pontificato (Pontificia Università Lateranense, 9.5.2003), suddividendo le encicliche in gruppi tematici affini occorre ricordare anzitutto il trittico trinitario degli anni 1979-1986, formato dalle encicliche Redemptor hominis, Dives in misericordia e Dominum et vivificantem. Al decennio 1981-1991 appartengono le tre encicliche sociali: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis, Centesimus annus. Vengono poi le encicliche dedicate a temi ecclesiologici: Slavorum apostoli (1985), Redemptoris missio (1990), Ut unum sint (1995). In ambito ecclesiologico si possono collocare anche l'ultima enciclica del papa - Ecclesia de Eucharistia (2003) - e, da un certo punto di vista, l'enciclica mariana Redemptoris Mater (1987). Già nella sua prima enciclica, il papa aveva strettamente collegato i temi della madre Chiesa e della Madre della Chiesa e li aveva estesi all'ambito storico-teologico e pneumatologico.
La città del sole = Civitas solis / Tommaso Campanella
[Milano] : Berlusconi, stampa 1998
De anima / Flavio Magno Aurelio Cassiodoro
Servitium, 1998
Abstract: Qual vantaggio avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?: alle soglie del Medioevo, questo monito evangelico sembra risuonare nell'intimo di Cassiodoro, che nel culmine della sua carriera pubblica ha visto fallire l'ambizioso disegno di fondere in una nuova civiltà i Romani e i Goti, dopo aver lungamente operato e sofferto per quell' utopistica sintesi politica dei due popoli. L'anima gli appare dunque un tema carico di richiami spirituali e meritevole di meditazione in un'epoca in cui lo sfacelo degli effimeri ideali politici si rifletteva nel mondo dei valori morali. Anche in virtù del decisivo influsso esercitato su di lui specialmente dalla figura e dall'opera di sant'Agostino, il concetto di anima come luce sostanziale gli serve per costituire una connessione tra ciò che è corporeo e caduco e ciò che è spirituale ed eterno. Di conseguenza acquistano particolare risalto l'uomo e la sua corporeità: il corpo umano, infatti, se può essere di ostacolo all'anima, inducendola al peccato e comunque rendendola mutevole, tuttavia possiede una grande dignità, sia perché Cristo si è rivestito di esso, sia perché la sua struttura richiama simbolicamente quella cosmica. Letto e interpretato secondo questa prospettiva esegetica, come documento di una crisi di valori, o di una conversione intesa nella sua accezione più ampia, il Liber de anima acquista un complementare interesse autobiografico.
Vol. 1: Magia, miracoli, demonologia
2. ed. aggiornata
1998
Fa parte di: ARCANA mundi : magia e occulto nel mondo greco e romano / a cura di Georg Luck
Vol. 1: Libri I-VI / introduzione di William J. Dominik
1998
Fa parte di: STATIUS, PUBLIUS PAPINIUS. Tebaide / Publio Papinio Stazio
1998
Fa parte di: STATIUS, PUBLIUS PAPINIUS. Tebaide / Publio Papinio Stazio
L' oratore / Cicerone ; a cura di Giannicola Barone
1. ed
Milano : Mondadori, 1998
2Oscar Mondadori. Classici greci e latini ; 111
Rusconi, 1998
Abstract: Il 12 ottobre 1620, a Londra, Francesco Bacone pubblica i due libri del Novum organum, la seconda parte, per quanto incompiuta, di un progetto più ampio, l'Instauratio magna. L'opera rappresenta la summa del pensiero di Francesco Bacone, dove si teorizza il metodo sperimentale, condizione per l'instauratio magna, ovvero per il dominio dell'uomo sulla natura, e mostrando l'intenzione polemica nei confronti del sapere e della logica tradizionale, individuati sostanzialmente nella dottrina di Aristotele
Epistole ad Attico / di M. Tullio Cicerone ; a cura di Carlo Di Spigno
Torino : Unione tipografico-editrice torinese
Abstract: La vita di Marco Tullio Cicerone, il più grande intellettuale e filosofo latino della tarda Repubblica, è scandita da un'incessante produzione di scritti: dialoghi e trattati filosofici sui più svariati argomenti, orazioni, opere di retorica. Nelle aule dei tribunali, non aveva rivali, e ancora oggi i suoi scritti incarnano il canone degli studi classici. Ma Cicerone visse in un'epoca difficile. Conobbe tre grandi guerre civili, quella tra Mario e Siila, la congiura di Catilina e infine le tensioni che si crearono a Roma al tempo di Giulio Cesare. Venne esiliato, si vide espropriare i beni da avversari politici, e perse le sue ricchezze e la sua famiglia. Più ancora che i suoi dialoghi e le sue orazioni, sono le lettere che scrisse al suo amico Tito Pomponio Attico tra il 68 e il 44 a.C. a contenere le più affascinanti riflessioni del filosofo sull'attualità, sulla storia e sulla sua vita personale, negli anni che videro il crollo della Repubblica romana e la tormentata e cruenta nascita dell'Impero.
1. ed
Bologna : EDB, 1998
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