Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 31 documenti.
Ferengi : racconto nero in tre fotografie e un disegno / Carlo Lucarelli
: Corriere della sera, 2008
Corti di carta ; 2
2. ed
Torino : Angolo Manzoni, 2008
Abstract: Eritrea, 1935. Mentre crescono le tensioni internazionali e l'Italia mussoli-niana si prepara alla guerra con l'Abis-sinia, nella città di Massaua vengono commessi due omicidi. Un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati. I sospetti si concentrano su agenti del Negus Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane.Ma il maggiore Aldo Morosini, dell'Arma dei Carabinieri, non è per nulla convinto di questa versione. Malgrado la ricomparsa di un vecchio amore, che ridesta in lui una fiamma mai sopita, cerca con testardaggine altre piste investigative . E, con 1 ' aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium - basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra e di una foto ingiallita dal tempo.Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti. E costringeranno Morosini a inseguire 1 ' assassino nell ' infernale deserto della Dancalia e sui rigogliosi altopiani di Cheren e Asmara.
Il corno d'Africa : Eritrea, Etiopia, Somalia / Matteo Guglielmo
Il Mulino, 2013
Abstract: Proteso tra due continenti, a cavallo fra Oceano Indiano e Mar Rosso, il Corno d'Africa è strategico per gli equilibri geopolitici del Medio Oriente e dell'intero scacchiere africano. Per questi motivi tutta l'area è divenuta oggetto di forti rivalità tra le potenze internazionali e culla di crescenti violenze, dal periodo coloniale alla guerra fredda, dalla battaglia contro il terrorismo alla nuova pirateria. Dipanando un groviglio di perduranti ambiguità e improvvisi capovolgimenti di fronte, il libro ricostruisce i principali snodi storici e politici della vicenda di paesi con cui l'Italia intrattiene rapporti particolari. In una regione perennemente martoriata da conflitti, carestie e guerre civili si svela il volto più crudo della politica globale.
Etiopia e Eritrea / Jean-Bernard Carillet, Stuart Butler, Dean Starnes
4. ed. italiana
Footscray : Lonely Planet ; Torino : EDT, 2010
Abstract: Visitate l'Etiopia e l'Eritrea affidandovi a Lonely Planet, che le conosce bene. Scoprite antiche chiese e città immutate nel tempo, fate trekking tra i paesaggi mozzafiato dei Monti Simien e Baie o immersioni nei fondali delle Isole Dahlak. Non perdete le opere architettoniche art déco costruite dagli italiani ad Asmara e gustatevi un buon caffè macchiato.
Trezzano sul Naviglio : FBE, copyr. 2005
Abstract: Ciao Asmara racconta i due anni che Justin Hill ha trascorso in Eritrea: i suoi incontri e i suoi viaggi in quell'incredibile Paese. Descrive una terra ricca di storia: l'antico regno della Regina di Sheba, la dominazione dei turchi e la colonizzazione italiana, l'epoca d'oro degli anni Cinquanta del ventesimo secolo; la megalomania del re etiope Haile Selassie e la sua brutale occupazione. Racconta la moderna Eritrea: una terra di estremi, dal giallo ocra bruciato del paesaggio insozzato dalla guerra, alle meraviglie dell'Art Déco. Un popolo che ha trascorso trent'anni a combattere contro l'Etiopia in una guerra che l'Occidente ha dimenticato; un luogo dove il saluto di benvenuto è sempre caloroso ma dove si beve la birra più disgustosa al mondo.
La Colonia Eritrea : la prima amministrazione coloniale italiana (1880-1912) / Isabella Rosoni
Eum, 2006
Eum.Storia, Istituzioni ;
Eritrea / Francesco Calloni, Alberto Marinetti
Velar, 2002
Popoli e Viaggi ;
La gola del diavolo / Erminia Dell'Oro
Feltrinelli, 1999
Abstract: Ai tempi delle colonie, il nonno Alberto aveva lasciato l'Italia per arrivare in un luminoso villaggio dell'Eritrea, Bosco Fiorito. Un giorno, andando a caccia sul mulo, era caduto in un fiume pieno di coccodrilli, riuscendo a salvarsi. Nessuno, cadendo nel fiume, era mai riuscito a sfuggire ai coccodrilli. Ai festeggiamenti per l'evento, venne punto da una piccola zanzara e, in pochi giorni, morì di malaria perniciosa. Un libro di ricordi dell'Eritrea, attraverso lo sguardo vivace e incantato di Lù, una bambina italiana.
Eritrea : guida storico-politica / Alberto D'Angelo
Roma : Datanews, 1999
Eritrea : la vita oltre la guerra / fotografie di Francesco Cinque
Diabasis, 2001
Torino : Edizioni del Capricorno, 2026
Abstract: Sei racconti, altrettante avventure inedite di Morosini: le prime indagini degli anni 1933-34, quando il giovane capitano Morosini era appena arrivato in Eritrea, e due racconti che si svolgono tra il 1935 e il 1936, prima della conquista dell’Etiopia. Massaua, 1938. Morosini è a cena con i vecchi amici Ragazzoni, Morandi e l’avventuriero francese Henry de Monfreid. Sollecitato a raccontare le sue prime esperienze africane, il maggiore torna con la memoria al 1933-34, quando era appena arrivato dall’Italia a Massaua, e racconta le sue prime indagini in terra d’Africa. I quattro racconti Le rondini di Taùlud, Missione Àssab, L’elefante di giada e Il fantasma del porto narrano le prime inchieste di Morosini giovane: fanno la loro prima apparizione i luoghi (in particolare Massaua), i personaggi (Barbagallo, Tesfaghì) e le situazioni dei territori coloniali che poi hanno caratterizzato tutti i romanzi della serie. Gli ultimi due racconti, Tutta colpa del gatto e L’uomo con la valigia, invece, sono ambientati tra il 1935 e 1936, per così dire negli interstizi dei romanzi già pubblicati: un omicidio all’ombra dell’OVRA e un viaggio in treno da Asmara a Massaua, in cui Morosini, Barbagallo e Tesfaghì s’imbattono in un uomo, in fuga da chissà che cosa, che per paura e agitazione commetterà un errore fatale.
Libera / Feven Abreha Tekle con Raffaele Masto
Milano : Sperling paperback, 2007
Abstract: Eritrea di Asmara, Feven è fuggita dal suo paese per sfuggire alla guerra, dopo essere stata forzatamente inquadrata nell'esercito subito dopo la scuola. Dopo aver attraversato tutto il Sudan e il deserto del Sahara, ha raggiunto la Libia da dove si è imbarcata per l'Italia. La sua odissea però è durata altri due anni costellati di stenti, rischi, violenze, speranze e delusioni. Questo volume è il racconto della sua storia.
Edizioni del Capricorno, 2020
Abstract: Eritrea, 1935. Mentre crescono le tensioni internazionali e l'Italia mussoli-niana si prepara alla guerra con l'Abis-sinia, nella città di Massaua vengono commessi due omicidi. Un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati. I sospetti si concentrano su agenti del Negus Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane.Ma il maggiore Aldo Morosini, dell'Arma dei Carabinieri, non è per nulla convinto di questa versione. Malgrado la ricomparsa di un vecchio amore, che ridesta in lui una fiamma mai sopita, cerca con testardaggine altre piste investigative . E, con 1 ' aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium - basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra e di una foto ingiallita dal tempo.Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti. E costringeranno Morosini a inseguire 1 ' assassino nell ' infernale deserto della Dancalia e sui rigogliosi altopiani di Cheren e Asmara.
Solferino, 2021
Abstract: «Penso che tu sia il figlio di mio zio Pietro... Non abbiamo più sue notizie da quando è partito per l'Eritrea.» Così, poche parole ricevute via Facebook cancellano per Vittorio diciotto anni, il tempo passato dall'ultimo incontro con suo padre, alla stazione di Milano. Ma lui non sa nemmeno chi sia Aida, la presunta «cugina» eritrea che lo contatta. Cerca di ignorare quel messaggio, si immerge nel lavoro di giornalista. Ogni nuova inchiesta, però, lo riporta nello stesso luogo. In Africa, a seguire rivolte e repressioni, rotte della migrazione e dell'asilo, della tratta di esseri umani. In Africa, dove si trovano, che lo voglia o no, le sue radici. Perché Vittorio, europeo e italiano, è un figlio del meticciato lungo tre generazioni. Il bisnonno Giacomo, arrivato nella colonia nel 1890 con il regio esercito, fa due figli con una moglie-bambina eritrea, per poi abbandonarli. Il nonno Vittorio, ucciso sulla porta di casa ad Asmara perché attivista meticcio, lascia vedova e orfani a fare i conti con l'eredità delle violenze fasciste. Il padre Pietro si rifugia in Italia, si sposa, fa un figlio; ma non basta tornare «in patria» per conquistare la stabilità. Seguendo le tracce di questa saga famigliare che torna alla luce con prepotenza, Vittorio è destinato a scoprire l'origine del proprio nome, a capire la forza del sangue, a domandarsi cosa sia l'identità. A portare a galla molti segreti: non solo i suoi ma quelli di una colonizzazione italiana peggio che dimenticata, rimossa, insabbiata sulle due sponde di un mare solcato da troppe storie. Così, cent'anni di uomini tormentati e donne forti - da Gabrù in Eritrea a Loretta in Italia: le costruttrici, le resistenti - diventano cent'anni di menzogne e di responsabilità negate. Di battaglie vinte e perse, ma non ancora concluse.
Il tempo delle iene / Carlo Lucarelli
Einaudi, 2015
Abstract: Ma si può davvero, e cosí in tanti, morire per niente, si chiede, stupefatto, il capitano Colaprico, che indaga con il carabiniere indigeno Ogbà – scrigno di sapienza e ironia – sulla improvvisa epidemia di morti piú che sospette che colpisce la Colonia Eritrea? Certo che è possibile, se quel niente vale molto piú dell’oro, in quella sorta di Far West che è diventata la colonia negli anni subito dopo la sconfitta di Adua, quando l’Italia non sa bene che fare del suo sogno africano. Un sogno che forse cova un incubo sconcertante, e attualissimo piú che mai, ancora oggi. Benvenuti nel tempo delle iene. Tra miraggi di arricchimento e concretissime speculazioni di borsa, sogni d’amore perduti e follie omicide, monelle meravigliose e donne orgogliose vestite di bianco, tra bambine meticce cui è affidato il futuro, reduci dello Yukon e avventurieri bianchi che hanno conosciuto Arthur Rimbaud, la storia si dispiega scintillante, come le anse di un grande fiume sotto il sole africano. E attenti al cafard, l’insetto che ti entra dentro l’anima, e te la divora piano piano.
Tutto quello che non abbiamo visto : un viaggio in Eritrea / Tommaso Giartosio
Einaudi, 2023
Abstract: «Quello che mi interroga è il bambino fermo, la donna che si è trovata un po’ d’ombra e si è seduta e guarda. Cosa guarda? Cosa vedono i crocchi di ragazzi che al limite di ogni mazzetto di case hanno una loro garitta immaginaria dove si accovacciano, di sera, spaziando in silenzio sull’orizzonte? Penseranno agli affari loro e all’immortalità dell’anima, come tutti gli adolescenti di ogni paese, d’accordo. Ma è tutto qui?» Un viaggio insieme ad alcuni amici in Eritrea diventa l’occasione per una riflessione tanto intima quanto collettiva. O forse è il contrario: lo sguardo rivolto da Tommaso Giartosio al mondo e al sé è così intenso e concentrato che assume, quasi naturalmente, la forma di un viaggio. Ma non di un viaggio qualsiasi: l’Eritrea è il nostro compagno segreto, di noi italiani, l’alterità più prossima e per questo rimossa e sempre ritornante. «Per la prima volta io occidentale, io italiano, andavo a trovare a casa sua gente che avevamo conquistato e tormentato e poi piantato lí e dimenticato, e che spesso compiva il percorso inverso e trovava in Italia lo stesso razzismo di cent’anni fa»: ma il viaggio, il viaggio reale, l’incontro con l’altro, come sempre danno corpo a ciò che fino a quel momento aveva la minacciosa indefinitezza del fantasma. E riescono a sorprenderci. Tommaso Giartosio ci racconta in maniera sensibile e inaspettata un paese tanto importante quanto poco conosciuto: e lo fa con lo sguardo mai ingenuo del poe-ta e dell’intellettuale, dello scrittore capace di rendere conto dei filtri che si annidano in ogni punto di vista (l’orientalismo, il razzismo inconscio, il pauperismo estetizzante…) Attraverso la sua scrittura precisa e poetica il viaggio diventa il sismografo più sensibile nel registrare le tracce, sfuggenti e spesso misteriose, che l’esperienza lascia sulle nostre anime e sui nostri corpi.
Tamu, 2023
Abstract: Tequabo, un giovane eritreo di buona famiglia, decide di arruolarsi nell’esercito in cerca di fama. L’esercito è quello di una potenza coloniale, l’Italia, che da anni occupa il suo paese. Un treno lo porterà da Asmara fino alla costa del mar Rosso, e da lì proseguirà in nave verso nord tra lo stupore per la scoperta di popolazioni, città e paesaggi nuovi. Quando però raggiungerà il deserto e si unirà alla sanguinosa campagna militare italiana per la conquista della Libia, per Tequabo il viaggio si trasformerà in un incubo in cui scoprirà l’asprezza del suo duplice ruolo di colonizzato e di strumento di un’altra colonizzazione. Terminato nel 1927 – ancor prima dell’espansione fascista in Etiopia – da un brillante religioso eritreo che aveva sfruttato i canali ecclesiastici per acquisire una formazione cosmopolita, L’ascaro è allo stesso tempo un tassello importante della storia letteraria africana e una testimonianza unica sul colonialismo italiano. In una singolare mescolanza di cultura popolare e riferimenti eruditi, il testo di Ghebreyesus Hailu offre non solo una denuncia della brutalità coloniale, in un momento ancora vicino ai fatti, ma anticipa le riflessioni postcoloniali sugli effetti psicologici del colonialismo.