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Trovati 1232 documenti.
Mondadori libri, 2019
Abstract: Nel dicembre del 1951 due ragazzi argentini partono su una sgangherata motocicletta da Cordoba, decisi ad attraversare il continente fino al Venezuela. Entrambi studenti di medicina, Ernesto Guevara de la Serna e Alberto Granado termineranno quel lungo viaggio il 26 luglio 1952. Qualche tempo dopo l'uomo che la storia ricorderà con il soprannome di Che, riordina i suoi appunti in un libro, che è il dettagliato resoconto delle traversie affrontate in migliaia di chilometri. Chi scrive non è ancora il comandante Che Guevara, ma un ragazzo entusiasta, incline alle avventure picaresche e già infiammato da quella bramosia di vivere e di conoscere che lo accompagnerà in tutta la sua breve esistenza.
Una passeggiata nei boschi / Bill Bryson ; traduzione di Giuseppe Strazzeri
Nuova ed.
Guanda, 2015
Abstract: L'Appalachian Trail, che dalla Georgia al Maine taglia quattordici stati americani snodandosi per oltre 3400 chilometri, è il capostipite di tutti i sentieri a lunga percorrenza e dimora di una delle più grandiose foreste della zona temperata del globo. All'età di quarantaquattro anni Bill Bryson, in compagnia dell'amico Stephen Katz, decisamente sovrappeso e fuori forma, si cimenta nell'impresa di percorrere il leggendario sentiero. Nessuno di loro ha la minima cognizione delle norme elementari di sopravvivenza nella natura selvaggia, e l'escursione dei due cittadini, abituati a camminare nei civilizzatissimi spazi dei centri commerciali, si svolge all'insegna di una divertita incoscienza, tra spassosi contrattempi, bufere di neve, nugoli di insetti spietati, incontri con animali selvatici e con l'improbabile umanità che popola il sentiero. Scritto in una prosa lieve e spigliata, arricchito da documentate digressioni dell'autore e da un umorismo che talvolta sconfina nella satira di costume, "Una passeggiata nei boschi" è un originale libro di viaggio, nel segno della scoperta e del divertimento.
Roma / Aldo Palazzeschi ; a cura di Simone Magherini ; premessa di Emanuele Trevi
Milano : Mondadori, 2023
Abstract: In occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione di Roma come capitale d’Italia The Passenger gioca per la prima volta in casa, dedicando un numero alla Città eterna. La capitale è un piccolo universo pieno di contraddizioni, la cui contemporaneità è descrivibile solo attraverso la fusione di elementi diversissimi. Qui il degrado convive con la maestosità di millenni di storia disordinatamente accatastati uno sopra l’altro: il bello e il brutto non solo coesistono ma sono due facce della stessa cosa. E come raccontare questo paradosso? Partendo da una rosa di grandi scrittori, romani di nascita e d’adozione. Prendendo spunto dalle riflessioni sull’omicidio di Luca Varani, che fanno da sfondo al suo ultimo romanzo, La città dei vivi, Nicola Lagioia ci accompagna in un viaggio nell’incredibile notte romana: descrive una movida fluida, tossica, invivibile e traboccante di vita. Francesco Piccolo crea un personalissimo mosaico della sua città di adozione, fatto di fugaci osservazioni, epifanie, racconti minimi che fanno sorridere e aprono gli occhi su lati della capitale che non ci era venuto in mente di osservare. Cresciuta davanti alla fontana di Trevi, abituata fin dall’infanzia a vedere le cose più con le orecchie che con gli occhi, Letizia Muratori scrive una guida acustica alla città di Roma, ed è così che ci racconta i cambiamenti degli ultimi anni a cominciare dal dilagare del turismo di massa. Con Matteo Nucci scopriamo una vita fluviale quasi scomparsa: seguiamo le rive del Tevere fino a uscire dal centro, quando il fiume riprende contatto con la città, e ritroviamo l’antica Roma disincantata e cinica, gaglioffa e cialtrona, certa che tutto vada sempre avanti nonostante tutto. Marco D’Eramo, autore de Il selfie del mondo, un nuovo classico nella saggistica contemporanea, esamina l’urbanizzazione selvaggia di Roma tra la cultura dell’abusivismo, le proprietà del Vaticano e molto altro. E di urbanizzazione parliamo anche con Christian Raimo, che decide di partire da una sezione, un’area che va dalle vecchie borgate di Fidene e Settebagni fino alla riserva naturale della Marcigliana; qui ha insistito la speculazione edilizia anni Novanta, qui Ama ha deciso di piazzare uno degli impianti inquinanti che dovevano sostituire la discarica di Malagrotta, qui la città si slabbra diventando una polvere anonima. La giornalista Floriana Bulfon dipinge un ritratto dei Casamonica: arrivati dall’Abruzzo e dal Molise negli anni Settanta, hanno messo radici ai piedi dei Castelli romani e sono riusciti a prendere il controllo di ristoranti, bar, locali notturni, centri estetici, alcuni a pochi metri dal cuore della movida capitolina; a gestire le piazze di spaccio e allo stesso tempo confondersi nei giri del business, ripulendo la loro immagine e i loro soldi. Leonardo Bianchi traccia invece una panoramica della cosiddetta rivolta delle periferie, nello specifico di Tor Sapienza e Torre Maura, che in questi anni hanno assunto una rilevanza centrale nel dibattito politico italiano, diventando epicentri di una protesta contro l’accoglienza, i migranti e le minoranze. Ma la narrazione delle «periferie romane» ormai razziste e votate all’estrema destra è fuorviante, perché c’è sempre stata una resistenza interna. Con Daniele Manusia, il fondatore di L’Ultimo uomo, fra le principali testate sportive d’Italia, scopriamo la magia del calciotto, il cui campo è la forma quasi unica di socialità maschile romana, in una città che ha un rapporto unico e viscerale col pallone. Lo scrittore Francesco Pacifico traccia poi la storia della Crew 126, o Lovegang, i trapper di Monteverde vecchio, il cui nome richiama la scalinata di Trastevere su cui si ritrovano. Figli della borghesia colta, ricca e sessantottina, cantano una vita tossica, sbandata e senza speranze e sono gli eredi contemporanei di Franco Califano e di Antonello Venditti. Musicisti che raccontano una Roma che ha perso ogni coscienza di classe, con connessioni inaspettate post-ideologiche e intrise di una particolarissima forma di romanismo. Questo numero tutto speciale ha anche una sezione dedicata alle mappe di Salvatore Monni, Keti Lelo e Federico Tomassi, autori del libro Le mappe della disuguaglianza, capaci di mettere in luce in modo grafico alcuni paradossi tutti romani. I consigli d'autore, infine, sono della scrittrice Nadia Terranova.
India mistica e misteriosa / Vittorio Russo
Scandicci : Firenze, stampa 2008
Abstract: Mi scorrono davanti agli occhi in un baleno tutte le immagini più crude e più morbide di quest'avventura, confuse per sensibilità con tutti i cromatismi di cui ancora mi dolgono gli occhi e di tutti gli odori e del suono dei venti, delle brezze, dei respiri stessi dell'aria di cui ora conosco i segreti e le voci. A occhi aperti rivedo... la folla rumorosa che fluttua come un'onda che si rompe sui marciapiedi e straripa dappertutto... la moltitudine di mendicanti e di ciechi dalle orbite cave come nidi abbandonati, di storpi contorti in posture impossibili, di bambini nudi dagli occhi bianchi e dai ventri ingrossati... i labirinti intricati di Fatehpur Sikri e le grate jali dietro le quali si snodano i corridoi che le ancelle percorrevano all'alba per svegliare il signore al nuovo giorno con il suono del loro sorriso e quello dei campanelli d'argento alle caviglie e ai polsi... il Taj Mahal, leggero come un batuffolo di vapore turchino sospeso nell'aria... Varanasi dove capisci il senso della rinuncia alla vita di chi deliberatamente qui se ne viene a morire nei dharamsala, i cimiteri per chi è ancora provvisoriamente vivo, avvolto nei suoi stracci che sono già un sudario... i dom sul Manikarnika Ghat che, senza dar tempo al fuoco di consumare il cadavere, ne raccolgono le ceneri con residui di carbone e schegge di ossa e brandelli di carne annerita e dita e frammenti di stoffa e spargono tutto sull'acqua nera, perché non si può indugiare... .
La Cina in Vespa / Giorgio Bettinelli
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Dopo quattro lunghi viaggi in Vespa attraverso 134 paesi, dopo più di 250.000 chilometri in sella alle sue due ruote, nel 2004 Giorgio Bettinelli decide di iniziare una nuova vita in Cina. Compra una casa sulla riva sinistra del Mekong, si sposa. Sembra l'avvio di una stagione della vita più sedentaria, o almeno più tranquilla. E invece il demone del movimento è di nuovo in agguato. Il quinto viaggio comincia nel maggio del 2006. Questa volta è un viaggio in un paese solo, ma toccherà tutte le trentatré realtà geografiche che compongono l'immenso mosaico cinese: un All China Tour su due ruote in cui con ironia, con affabilità, con annotazioni puntuali, Bettinelli fa immergere il lettore nel grande punto interrogativo rappresentato dalla Cina di oggi. Dai minuscoli villaggi di provincia agli immensi cantieri cittadini, dalle strade sconnesse ai modernissimi snodi autostradali, dai deserti sconfinati agli shopping malls all'occidentale. Sono diciotto mesi, 39.000 chilometri, per incontrare nuovi ricchi e contadini, burocrati e donne bellissime, vecchi e giovani, per sentire qualcosa degli infiniti sapori e colori, suoni e silenzi che cadenzano la vita di tutti i giorni nei territori dell'antico Impero Celeste. Per conoscere cosa c'è davvero dentro il nuovo miracolo cinese.
La fortuna di essere quel genere di ragazza / Susan Jane Gilman
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Appena finito il college, la mia amica Claire e io decidemmo di andarcene in giro per il mondo con lo zaino in spalla per un anno intero. Nessuna di noi due aveva mai viaggiato da sola prima, né eravamo state in un paese di cui non parlavamo la lingua. Semplicemente ci siamo dette: facciamo come Ulisse, Don Chisciotte e Kerouac messi insieme, con in più il lucidalabbra. Conquistiamo il mondo. Eravamo convinte di dover iniziare la nostra avventura da un posto incredibilmente remoto, dove nessuno dei nostri amici avesse mai messo piede. Scegliemmo la Repubblica popolare cinese. Iniziammo i preparativi: quelli per lo sbarco in Normandia non erano stati niente in confronto. L'equipaggiamento di base era composto dall'opera completa di Nietzsche, la mia guida astrologica all'amore di 914 pagine, infradito, una borsata di M&M's. E preservativi. L'idea era non farsi mancare niente, e fare l'amore sulla Grande Muraglia mi stuzzicava. Finalmente sbarcammo a Hong Kong. Non so quanti dei più grandi esploratori della storia abbiano chiamato casa in lacrime immediatamente dopo il loro arrivo in qualche posto esotico, ma sospetto di essere stata la prima. Con grande humour, Susan Gilman offre il racconto di un'esperienza al limite del surreale, ricca di episodi divertenti, gustosi, sexy o decisamente piccanti. Uno sguardo esilarante su amicizia femminile, amore e consapevolezza di sé.
A Mosca con Majakovskij : alla scoperta della citta' Matrioska / Leonardo Fredduzzi
Perrone, 2020
Passaggi di dogana ; 19
Abstract: Nella Mosca del '900 accade tutto e il suo contrario. Meta desiderata da scrittori e poeti, teatro delle avanguardie, città labirinto la cui anima medievale viene sgretolata dalla rivoluzione. Non lontano dal cuore del Cremlino, per la Tverskaja e i vicoli della Lubjanka incede Majakovskij e scrive i suoi versi, rivolti al futuro. Nelle vie dell'Arbat un giovane Zhivago cresce in una famiglia adottiva, mentre Lara medita l'assassinio del suo amante. Negli Stagni del Patriarca, in un caldo pomeriggio primaverile, appare il professor Woland, specialista di magia nera, con il suo diabolico seguito: Mosca non sarebbe stata più come prima.
Le Alpi delle donne : pagine dalla montagna (1718-1940) / a cura di Luisa Rossi
Unicopli, 2020
Abstract: Le donne, tradizionalmente rappresentate come figure stanziali, hanno invece partecipato al fenomeno del viaggio moderno come manifestazione di libertà e desiderio di conoscenza. Donne di cultura, aristocratiche e borghesi, educate nelle Belle Arti, viaggiano anche da sole, dipingono all'acquarello, scrivono di loro stesse e di ciò che vivono. Le Alpi, con le loro altitudini e la straordinaria successione di paesaggi e generi di vita diversi, costituiscono un "altrove" in tutti i sensi, un ambiente con cui misurarsi fisicamente non meno degli spazi impervi africani e americani, un'alterità socioculturale per chi proviene dalle grandi città europee, luoghi pieni di misteri e di storie da raccontare. Il volume presenta i casi di dieci viaggiatrici europee, alcune famose come Mary Shelley, Madame De Staël e Lady Montagu, altre meno, ma tutte capaci di descrivere a tinte vivide le Alpi tra il Settecento e la metà del Novecento, come mostrano le narrazioni, editi e inedite, che compongono questa antologia. Da passi impervi a cupe o fiorite vallate passando per villaggi, abitanti e costumi fino all'avvento del turismo sciistico, si delinea uno sguardo altro sulle Alpi, magnifiche e terribili, che finora abbiamo solamente conosciuto attraverso gli occhi di militari, cartografi, naturalisti, grandi turisti e sportivi: uomini.
Iperborea, 2021
Abstract: Una nazione, scrive Mark O'Connell in un articolo di questo volume, è un'opera di finzione, strutturata su storie condivise e sostenuta da atti di immaginazione collettiva. Come spiegare altrimenti quel confine arbitrario e - dal 1998, l'anno cruciale degli accordi di pace - sostanzialmente invisibile che divide l'isola d'Irlanda? Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord, che solo da un secolo sono due nazioni distinte, sono vittime di narrazioni plasmate dall'altro lato del Mare d'Irlanda, in quella Gran Bretagna che ancora una volta, con la Brexit, sembra voler giocare con il destino della sua ex colonia, e le tensioni che parevano sopite tornano a farsi sentire. Ma una nazione è anche un'espressione fisica, il suo territorio: la costa impervia che ha permesso alle comunità di pescatori isolate di mantenere viva - ancora per quanto non si sa - la lingua irlandese, l'orizzonte aperto dell'oceano affacciato verso l'America e delle colline verdi senza alberi, città postindustriali che rinascono grazie a un'economia globalizzata in espansione e a un saldo migratorio finalmente positivo. E in mezzo, nelle Midlands, la sua anima nascosta - le paludi da cui si estrae la torba, combustibile fossile particolarmente dannoso per il clima - simbolo di indomita indipendenza e autosufficienza economica, ma anche delle sfide della transizione energetica. Eppure, ci ricorda Colum McCann, un paese è soprattutto la sua gente. E allora il futuro è roseo, perché la gente d'Irlanda - quella che negli anni Novanta manifestava in massa per la pace - ha deciso di prendere in mano il proprio destino e determinare da sé cosa dev'essere una nazione: rigettando la crudeltà di una chiesa cattolica ultraconservatrice, si è creata gli strumenti democratici per cambiare la società dall'interno, restituendo alle donne il diritto di decidere del proprio corpo e aprendo l'istituzione della famiglia a tutti emancipandosi da narrazioni imposte e dimostrandosi, una volta di più, un passo avanti rispetto ai politici che la rappresentano.
Trieste : Editoriale scienza, 2007
Abstract: La documentazione dell'esperienza di un gruppo di otto bambini (accompagnati da un biologo e da un oceanografo) che ripercorrono la tappa più famosa del viaggio di Darwin: le Galapagos. Osservazioni, esperimenti, attività per scoprire in prima persona le leggi dell'evoluzione. Età di lettura: da 8 anni.
Verso il grande Sud / di Isabelle Autissier e Erik Orsenna ; traduzione di Marcella Uberti-Bona
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: Alternando i diari di bordo, Isabelle Autissier, velista di lungo corso, e Erik Orsenna, membro dell'Acadèmie Francaise, descrivono la loro esplorazione dell'Antartide, una terra che non finisce mai di stupire. Alla scoperta della sua origine geologica e il motivo per cui su di esso le temperature sono più basse che in qualsiasi altro luogo della Terra. Vengono descritte, poi, le mille declinazioni della parola ghiaccio, dagli iceberg alla banchisa, che danno forma (e sfumature di colore infinite) a fenomeni di straordinaria bellezza, pur costituendo un grave pericolo per i naviganti. Tutto, insomma, diventa materia d'osservazione: l'intensità delle correnti, la forma delle nuvole, la varietà di pesci e volatili. Più di ogni altra cosa, però, sulle tracce di personaggi leggendari come Charcot, Shackleton e Nordenskjold, è un viaggio alla scoperta della storia delle esplorazioni antartiche, rivissute percorrendone rotte e luoghi, con un rispetto profondo per tutto ciò che vive: uomini, animali, natura.
Il canto del diavolo / Walter Siti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Lungo le autostrade di Dubai, enormi cartelloni riportano frasi firmate Walt Disney. Il padre di Topolino è uno dei numi tutelari della spettacolare boom city, dove un sovrano illuminato (che assomiglia a Berlusconi) cova l'utopia di un habitat così perfetto che gli uomini vi diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese della ricchezza sfrenata, degli alberghi a sette stelle, del lusso e dello shopping culturale proprio nel momento in cui la crisi finanziaria cominciava a mettere in discussione quella parodia di paradiso. Ma ha visto anche il deserto, il golfo di Oman, la solida astuzia di Abu Dhabi e l'avida ingenuità degli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e fiutato la svendita della cultura occidentale. È stato accolto in un'università femminile e ha dormito con gli immigrati poveri, privi di qualunque sicurezza e protezione sindacale. Ha osservato le tracce evidenti del lavaggio di denaro sporco e ascoltato chi difende i pirati somali. Evitando le interviste ufficiali e l'accumulazione giornalistica dei dati, se ne è andato in giro curiosando rasoterra, regalando il meglio della vacanza a un amico, lasciandosi intridere come una carta assorbente. Il viaggio di un vecchio, una riflessione sull'Occidente, una castissima storia d'amore.
Il grande fiume Po / Guido Conti
Mondadori, 2012
Abstract: Un barcaiolo che ha fatto fortuna traghettando le persone da una sponda all'altra quando ancora non esistevano i grandi ponti; una pionieristica repubblica sorta su un'isola in mezzo al fiume; un cacciatore di cadaveri che, all'alba della Liberazione, si muove tra le rive per pescare i corpi dei soldati morti e privarli dei loro ori... Queste sono solo alcune delle vicende straordinarie che affiorano lungo il corso del Po e che Guido Conti ha scelto di andare a recuperare compiendo un vero e proprio viaggio, dalle sorgenti fino al delta. Conti ha risalito il tratto del Monviso che conduce a Pian del Re, dove la scritta Qui nasce il Po sancisce solennemente l'inizio del percorso, ha costeggiato il fiume lungo gli argini, ha raccolto curiosità e leggende dalla voce diretta delle persone, a camminato tra campagne e città raccogliendo aneddoti e facendo rivivere la storia epica di un fiume che ha visto passare gli elefanti di Annibale, i cavalli di Attila, le armi dei Lanzichenecchi e le truppe dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi. Ma soprattutto ha ripercorso la storia della letteratura che è nata sulle sponde del grande fiume attraverso i miti, i volti, i personaggi e le anime che hanno tratto dal Po linfa vitale, ispirazione, energia. Un viaggio lungo il quale rileggere Ovidio, Virgilio, Petrarca, Folengo, Ariosto e insieme tanta narrativa contemporanea, scoprendo itinerari e cortocircuiti del tutto inattesi.
Le antiche vie : un elogio del camminare / Robert Macfarlane ; traduzione di Duccio Sacchi
Torino : Einaudi, 2013
Abstract: Gli uomini sono animali, e come tutti gli animali anche noi quando ci spostiamo lasciamo impronte: segni di passaggio impressi nella neve, nella sabbia, nel fango, nell'erba, nella rugiada, nella terra, nel muschio. È facile tuttavia dimenticare questa nostra predisposizione naturale, dal momento che oggi i nostri viaggi si svolgono per lo più sull'asfalto e sul cemento, sostanze su cui è difficile imprimere una traccia. Molte regioni hanno ancora le loro antiche vie, che collegano luogo a luogo, che salgono ai valichi o aggirano i monti, che portano alla chiesa o alla cappella, al fiume o al mare. Robert Macfarlane è l'ultimo, celebrato poeta della natura, erede di una tradizione che da Chaucer fino a Chatwin e Sebald è capace di trasformare una strada in una storia, un sentiero su un altopiano in un viaggio nella memoria. Riallacciando l'ancestrale legame tra narratore e camminatore, Macfarlane compie il gesto più semplice, eppure oggi anche il più radicale: quello di uscire dalla sua casa di Cambridge e iniziare a camminare, a camminare e osservare, a osservare e raccontare. Battendo i sentieri dimenticati di Inghilterra e Scozia, l'antico Camino di Santiago, le strade della Palestina costellate di checkpoint e muri di contenimento, gli esoterici tracciati tibetani, Macfarlane riesce, come un autentico sciamano, a far parlare paesaggi resi muti dall'abitudine, a dare voce ai fantasmi che li abitano, a leggere i racconti con cui gli uomini hanno abitato il mondo.
Il sentiero estremo : sulle tracce di Giacomo Bove in Patagonia e Terra del fuoco / Claudio Ceotto
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2008
Sellerio, 2007
Abstract: Per gli stranieri che tra il Seicento e l'Ottocento visitarono l'Italia le più grandi attrattive erano rappresentate da Roma, Firenze, Venezia e le città del Sud; di quei loro viaggi hanno lasciato testimonianze preziose perché il loro sguardo, ancorché affascinato dalle bellezze del Bel Paese, era capace di coglierne tutte le contraddizioni. Quasi nessuno degli appassionati del Grand Tour aveva come meta Milano. Ma coloro che visitarono il capoluogo lombardo non ne rimasero delusi. Furono soprattutto britannici e americani a passare da Milano e questa antologia riporta le loro impressioni. Ci sono i luoghi simbolo della città: innanzitutto il Duomo, con la sua forza centripeta, il Castello, così denso di storia, simbolo di forza e di potere, Brera, le Biblioteche, straordinario serbatoio di cultura, Sant'Ambrogio, Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo. Poi però il viaggiatore si addentra tra le strade meno battute e conosce gli angoli nascosti di Milano, e soprattutto conosce i milanesi.
L'ultima parola / Jack Kerouac ; a cura di Alberto Masala ; con uno scritto di Paolo Fresu
Nuoro : Il maestrale, copyr. 2003
Abstract: Questi appartati scritti di Jack Kerouac testimoniano ancora una volta due grandi motivi dello scrittore americano: il viaggio e il jazz. Meglio: in viaggio e nel jazz, perché ad imporsi nella lettura di Kerouac è il dinamismo della sua prosa e l'immersione della scrittura nel suo oggetto. Se chi scrive è la musica, Kerouac diventa musica. Se chi scrive è il viaggio, lui si fa percorrere dalle visioni, diventa strada. Così diventa occhio, mano che impugna una fotocamera nelle mani di Robert Frank... Diventa toro, sangue, e chi scrive è la stupidità umana... diventa gente, e linguaggio della gente: Dave, il ragazzo messicano, l'umanità di Tangeri con Burroughs, gli irochesi, la patetica visione dell'eroico country quotidiano di un'America bambina che non vorrà mai crescere. E Kerouac diventa America. Ma, come i bambini, la rompe e la rifà diversa.
Verso la cuna del mondo : lettere dall'India / Guido Gozzano ; a cura di Roberto Carnero
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Tra il febbraio e l'aprile del 1912 Gozzano compie un viaggio in India, che lo porterà a visitare la città di Bombay e l'isola di Ceylon. Un itinerario modesto, ma un'esperienza centrale nella non lunga vita dello scrittore piemontese. La decisione di partire è dettata innanzitutto da motivi terapeutici (guarire dalla tubercolosi), ma il pellegrinaggio di Gozzano alla culla del mondo diventa un fatto cruciale su cui si catalizzano le sue rappresentazioni sull'Oriente, prima, in prospettiva e in attesa, e poi, con il ricordo e la trasfigurazione letteraria. II viaggio in India finisce così con il riverberarsi su tutta la produzione gozzaniana, all'interno della quale Verso la cuna del mondo appare pertanto come un testo fondamentale.
Ticino, le voci del fiume : storie d'acqua e di terra / Giuseppe Cederna, Carlo Cerchioli
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2009
Abstract: Uno scrittore e un fotografo alla scoperta di un fiume che ci parla di noi. Con le mille voci che l'acqua accoglie tra le rive per un'avventura, da vivere qui e ora. Dalle sorgenti del Passo della Novena, in Svizzera, alle gole del Piottino e poi giù, attraverso Piemonte e Lombardia, fino al ponte della Becca, a Pavia, dove si unisce al Po. L'anima di un corridoio d'acqua che ti avvince con la sua storia e il suo presente. Immaginate di entrare in una miniera a cielo aperto e cominciare a scavare. Immaginate di ascoltarne la voce. Ci vuole fortuna e un po' di coraggio. La fortuna di incontrare e il coraggio di lasciarsi andare.
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: V.S. Naipaul viaggia sempre alla ricerca di qualcosa. In Fedeli a oltranza aveva esplorato quel groviglio rovente di pulsioni e ideologie che ancora non si chiamava fondamentalismo islamico: qui tenta invece di afferrare la sfuggente sopravvivenza delle credenze arcaiche in ciò che nel continente africano - e spesso non altrove - si intende per modernità. È un itinerario lungo e tortuoso, che porta Naipaul dall'Uganda e dal Ghana alla Nigeria, dalla Costa d'Avorio e dal Gabon fino al Sudafrica, e che attraverso una scansione di incontri, fatti nudi e storie individuali gli fa trovare subito qualcosa di imprevisto: Ero convinto che nell'immensa vastità dell'Africa le pratiche magiche non fossero diffuse in maniera uniforme ha scritto Naipaul presentando La maschera dell'Africa. Ho dovuto ricredermi. Ovunque ho incontrato indovini che gettavano le ossa per leggere il futuro, e ovunque ho ritrovato la stessa idea di un'energia da imbrigliare attraverso il sacrificio rituale. In Sudafrica la medicina da battaglia è un composto fatto con parti del corpo soprattutto animali, ma anche umane. Vederlo con i miei occhi, sentirne il potere, mi ha riportato molto vicino all'inizio di tutto. Comincia così un altro viaggio, che non era semplice osare, alla ricerca del nucleo primigenio di un intero continente. Un viaggio di cui questo libro immediato, quasi orale, è un fedele resoconto: che appassiona, irretisce, e non di rado illumina.