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Trovati 300 documenti.
Sotto un cielo di stelle : educazione, bambini e resilienza / Paola Milani, Marco Ius
Milano : R. Cortina, 2010
Abstract: Cogliendo una straordinaria opportunità storica, gli autori hanno seguito la traiettoria biografica di chi, bambino durante la Shoah, è adesso una persona adulta. Come hanno potuto crescere e contribuire al bene comune senza lasciarsi spezzare o spegnere dal trauma? E cosa possono insegnare le loro storie? L'ipotesi è che l'analisi di questi percorsi di vita possa essere di grande utilità a chi lavora oggi con i bambini e le famiglie in contesti sia educativi sia terapeutici.
Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
: B.C.Dalai, 2010
Icone Baldini Castoldi Dalai ; 24
Abstract: Nava, a sud di Kabul. Gli uomini di un ricco mercante bussano alla porta: un gruppo di banditi ha rubato un camion e ucciso il guidatore e ora, come risarcimento per la merce perduta, pretendono il figlio Enaiatollah. Per salvare il ragazzino di nove anni, la madre compie la più dolorosa delle scelte: lo porta in Pakistan e lì lo abbandona. Qui ha inizio l?incredibile viaggio di Enaiatollah che lo porterà in Italia passando per l?Iran, la Turchia e la Grecia. Oggi Enaiatollah vive con una famiglia affidataria, lavora come mediatore e studia a Torino, la città dove ha conosciuto Fabio Geda con il quale ha ricostruito la storia della sua incredibile vicenda.
Il sentiero dei sogni luminosi / Jasvinder Sanghera
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. Mamma sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta. Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata a terra. Non mi ero mai sentita così sola. Avevo quindici anni e il mio crimine era aver rifiutato di sposare l'uomo che mio padre aveva scelto per me, ed amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia famiglia era molto tradizionalista: una donna deve fare un matrimonio onorevole e accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera di amare chi volevo e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino alla fine, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l'ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia luminosa dei miei sogni.
La lepre della Patagonia / Claude Lanzmann ; traduzione di Elena Sacchini e Francesco Peri
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Claude Lanzmann ha vissuto ben più di una vita. Partigiano contro il nazismo a diciassette anni, docente nella Berlino del dopoguerra, negli anni Cinquanta si trova al centro dell'elite intellettuale parigina conquistando l'amicizia di Sartre. Poi la direzione di Les Temps Modernes, l'impegno anticolonialista, i viaggi e i reportage, la battaglia per Israele, la svolta cinematografica di sceneggiatore e regista. Una storia personale che è lo specchio di un secolo di rivoluzioni si snoda in queste pagine con passo romanzesco, tra metamorfosi personali e collettive, assecondando il flusso delle emozioni e rincorrendo le assonanze impreviste di una memoria tumultuosa e appassionata. E nel mosaico di ritratti e aneddoti - ilari, commoventi, entusiasmanti, erotici, angosciosi, intensi - spicca il filo rosso che è la missione di una vita: la testimonianza dell'Olocausto, perseguita negli undici anni dedicati al capolavoro cinematografico Shoah; e il segno lasciato dall'angoscia di non poter dare voce a ciò che non è rappresentabile.
Giardino & ortoterapia : coltivando la terra si coltiva anche la felicità / Pia Pera
Milano : Salani, 2010
Abstract: Due passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là una zucca da legare. Sugo di more mature, velluto di pesche e albicocche. Uno spazio di verde si apre nell'anima, un bisogno prepotente che ci spinge a cercare altri spazi, luoghi fisici in cui ripetere quei gesti così efficaci: dissodare, piantare, annaffiare, potare. Un mondo intero di cui prendersi gioiosamente cura: che sia un incolto in cui lanciare manciate di semi o un giardino anche di soli vasi, un terreno abbandonato cui permettere di diventare bosco o una siepe dove ospitare uccelli, un orto fiorito da cui farsi nutrire. Filosofi e pensatori contemporanei hanno concepito e promosso la cura del giardino per restituire al mondo la sua anima vegetale, senza cui nessun animale potrebbe sopravvivere. Pia Pera, scrittrice e giardiniera appassionata, racconta come riconnettersi alla rete della vita, ristabilire il corpo a corpo con la natura, attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: I più lo conoscono come il più famoso esorcista al mondo, cui sono stati dedicati numerosi libri, decine di trasmissioni televisive, migliaia di pagine internet. Questo è Padre Gabriele Amorth, sacerdote paolino. Pochi sanno però che, prima di diventare sacerdote, ha fatto la guerra, è stato partigiano e si è laureato in giurisprudenza. Fine teologo mariano, è stato per molti anni direttore della prestigiosa rivista paolina Madre di Dio. Poi, l'incredibile svolta. È il cardinale Ugo Poletti che, a Roma, lo invita ad affiancare quel grande esorcista che era Padre Candido, affidando a Padre Amorth l'incarico ufficiale di esorcista. È l'inizio di quella che lui stesso definisce la sua professione, che lo pone a tu per tu con il demonio ogni giorno, attraverso riti esorcistici e preghiere di liberazione che cercano di recare sollievo alle numerose persone che a lui, continuamente, si rivolgono. Una pratica quotidiana di lotta contro Satana che ha fatto di Padre Amorth, attraverso l'esperienza di decine di migliaia di esorcismi, il massimo esperto riconosciuto in tema di esorcismo e lotta al maligno. Attraverso la testimonianza in prima persona dell'esorcista più famoso al mondo, emerge una serie impressionante di storie che si fanno leggere d'un fiato e testimoniano quanto sia potente il male. E quanto più potente ancora sia l'attività di quei ministri di Dio che, come Padre Amorth, hanno fatto della propria vita una quotidiana lotta contro Satana.
La legge del cane / Jake La Furia, Guè Pequeno
Torino : Add, 2010
Abstract: I Club Dogo sono una delle cose migliori capitate alla musica popolare italiana negli ultimi anni. Vantano fan insospettabili e non smettono di farsi amare da quelli della prima ora, quelli dei demo amatoriali e del passaparola da strada. Con un pubblico sempre meno omogeneo, con una maturità artistica ormai raggiunta nonostante gli strali di critici poco attenti e moralisti molto attenti (al consenso), che continuano a giudicarli per gli atteggiamenti diretti e provocatori, i Club Dogo dimostrano in questa chiacchierata a due (le voci del gruppo, Guè Pequeno e Jake La Furia), quanto sia sbagliato sottovalutarli. Troppo facile e banale prenderli alla leggera e relegarli allo status di fenomeno giovanile o di ribelli da classifica, La Furia e Pequeno affrontano senza remore tutti gli argomenti più delicati e controversi che li riguardano: sesso, droga, violenza, strada, famiglia, amici, politica e adolescenza. Un libro sorprendente solo per chi non conosce la vera natura di un gruppo rap nato dalla strada e destinato a farne ancora molta. Di strada.
Terre di mezzo, 2010
Abstract: Un mese a piedi, dal sud della Spagna a Santiago de Compostela: il diario di un camminatore d'oggi, sui passi degli antichi pellegrini medievali. Mille chilometri tra colline e altopiani, ponti e incontri: un continuo avanti e indietro nella storia, ma anche un cammino spirituale, se è vero che tutti credono in qualcosa o in qualcuno, e che spesso lungo il cammino lo (ri)trovano. La Via della Piata era usata già mille anni fa da coloro che volevano arrivare a Compostela; prima ancora era un importante asse viario romano. Oggi la storia si mescola al vino, ai sapori forti dell'aglio, del prosciutto serrano e dell'ospitalità. Ma anche alla rivolta morale di un Paese che si confronta con la violenza.
Le armi di ieri : [da Cuba al Cile, una storia rivoluzionaria] / Max Marambio
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: L'11 settembre 1973 il governo cileno di Salvador Allende viene destituito da un violento golpe militare guidato dal generale Pinochet. Max Marambio è un testimone eccezionale di quei giorni frenetici. Formatosi negli anni Sessanta nella Cuba di Fidel Castro, dopo la morte del Che aveva fatto ritorno in Cile per militare nel MIR, il movimento clandestino della sinistra rivoluzionaria, finché nel 1971, a soli ventitré anni, era diventato responsabile del GAP, la guardia personale di Salvador Allende. Quando i militari del generale Pinochet danno inizio al colpo di Stato, Marambio si mette a disposizione di Allende e, dopo la morte del presidente, affronta un'ultima disperata missione: difendere l'ambasciata di Cuba e l'arsenale di armi che i cubani vi hanno abbandonato. La cronaca delle ultime drammatiche ore del governo democratico e dei dieci mesi di strenua resistenza di Marambio nell'ambasciata disegna la parabola discendente di un paese e insieme delle speranze di una generazione. Max Marambio racconta dall'interno, con la passione del militante e la naturalezza di chi ne è stato protagonista, gli avvenimenti che hanno segnato il destino di un intero continente. Attraverso annotazioni di esperienze quotidiane, dipinge ritratti intimi ed estremamente umani degli attori con cui ha condiviso la sua parabola di vita: personaggi storici come Fidel Castro e Salvador Allende, accanto a donne e uomini "normali", gli eroi anonimi di quei giorni sanguinosi.
Suore : vent'anni dopo / Mariapia Bonanate
[Ed. aggiornata]
Paoline, 2010
Abstract: Con lo stesso titolo 20 anni fa il libro sorprese e affascinò il grande pubblico dei lettori. Si raccontava di un mondo isolato e sconosciuto ricco di storie di coraggio e di condivisione con chi soffre, con gli emarginati, i lebbrosi, i clandestini. Il libro aprì le porte dei monasteri raccontando storie di donne ignorate e considerate un po' folli, chiamate dal Signore al servizio ai fratelli. Tra queste c'è chi ha fondato comunità religiose, chi si è dedicata ai malati di Aids, chi ha soccorso i poveri, i senza fissa dimora. La nuova edizione del libro integra la versione originale aggiornando, nei particolari, avanzamenti di vita religiosa delle Sorelle e dei loro progetti. Un interessante studio d'evoluzione che copre un arco di tempo documentato direttamente dalle stesse testimoni di allora: suor Colomba e le detenute di Cadillac, madre Huberta negli inferi tra i paria di Bombay, suor Elisa e sorella Rita nei barrii dell'America Latina, suor Elvira fra i drogati, le trapppiste di Vitorchiano, Maria Chiara missionaria della strada, Maddalena di Spello, ecc. L'autrice aggiunge poi nuovi incontri e nuove storie.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Una volta ogni nove vite può succedere qualcosa di straordinario... L'ultima cosa che vuole Gwen Cooper è un altro gatto, visto che ne ha già due. Per non parlare del suo lavoro più che precario e del fidanzato che l'ha lasciata col cuore a pezzi. Ma un giorno il veterinario la chiama per raccontarle la storia di un micino di due settimane cieco e abbandonato. E amore a prima vista. Tutti quanti la mettono in guardia sul fatto che Omero non le può dare le stesse soddisfazioni degli altri gatti, perché sarà senz'altro meno giocherellone e indipendente. Ma il micio, in cui nessuno crede, diventa ben presto una forza della natura, un minuscolo scavezzacollo dal cuore grande e dall'entusiasmo contagioso, capace di conquistare l'amicizia di tutti gli esseri umani che incrociano il suo cammino. Omero scala agilmente librerie alte due metri e spicca salti incredibili per acchiappare al volo le mosche. Sopravvive per giorni intrappolato in un appartamento vicino alle Torri Gemelle dopo l'11 settembre, e salva addirittura la vita alla sua padrona, spaventando un intruso penetrato in casa durante la notte. Ma è soprattutto grazie alla sua incrollabile fedeltà, all'infinita capacità di amare e all'inesauribile gioia di vivere che trasforma giorno dopo giorno l'esistenza di Gwen, insegnandole che cosa significa affrontare gli ostacoli con ottimismo e aprire il proprio cuore agli altri.
Con il sari rosa / Sampat Pal ; in collaborazione con Anne Berthod
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Un giorno, quando Sampat è ancora piccola e ha i piedi a mollo in una risaia, vede passare un gruppo di bambini. Ordinati e puliti, non sono certo diretti al lavoro nei campi. Vanno a scuola, le dice qualcuno. Sampat non sa bene cosa sia la scuola, ma sa che solo i ricchi ci vanno. Sampat appartiene a una delle caste più basse dell'India, è quasi un'intoccabile, e vive in un misero villaggio dell'Uttar Pradesh. Il suo destino sembra segnato. Ma lei è una bambina sveglia e quel giorno decide di andare a scuola con gli altri. Nulla può però contro le millenarie tradizioni del suo paese. A dodici anni viene data in sposa a un uomo più vecchio. Da quel momento la consuetudine vuole che lei sia silenziosa e si sottometta al marito, alla suocera e ai soprusi di chiunque appartenga a una casta più elevata. Sampat però non sopporta le prevaricazioni e non accetta di essere considerata inferiore a nessuno. Quando la suocera la caccia di casa perché non ha accettato di subire in silenzio l'ennesima angheria, Sampat si mette a cucire abiti che poi vende, rendendosi indipendente. In poco tempo diventa la paladina degli oppressi, soprattutto delle donne. Che in migliaia, da tutta l'India, si uniscono a lei per dare il via a una rivoluzione rosa, dal colore del sari che hanno scelto come divisa. Un'onda rosa che fa paura a chi non vuole che le cose cambino.
[Milano : Bompiani], 2010
Abstract: Rajchman è un sopravvissuto di Treblinka. Ha visto tutto, sentito tutto, provato tutto. Ha il coraggio di deporre per la Storia. Il suo racconto è di una densità che dà i brividi. Credo di aver letto molte opere su questo stesso soggetto. E tutte sono dolorose. Alcune sollecitano dei dubbi sull'uomo, altre sul suo creatore. Quella di Rajchman, con la sua semplicità commovente, apre degli orizzonti nuovi nell'immaginario del Male. [...] Il viaggio angosciante verso l'Ignoto. L'arrivo. L'abbandono delle ultime proprietà. La separazione delle famiglie. Le urla. Il sadismo degli 'assassini' e la tortura umiliante delle vittime. Il sistema funziona alla perfezione. Tutto è previsto, programmato. Gli uccisori uccidono e gli ebrei muoiono. Rajchman è restato un anno a Treblinka: dal 1942 al 1943, fino alla rivolta eroica dei disperati, cui aveva partecipato. In questo lasso di tempo, nell'odore pestilenziale permanente, ha conosciuto ciò che nessuno dovrebbe vedere: lavorava lì dove le vittime, uomini, donne e bambini, andavano verso la morte. Era lui l'ultimo essere umano che le donne vedevano prima di soffocare nelle camere a gas.[...] Come ha fatto Rajchamnn a vivere e sopravvivere con i morti adattandosi così velocemente a situazioni così pietrificanti? Nel giro di ventiquattro ore, è colui che taglia i capelli ai condannati. Poi quello che smista i loro vestiti, frugando nelle tasche segrete. (Dalla postfazione di Elie Wiesel)
Io e Kostas Charitos / Petros Markaris ; traduzione di Andrea Di Gregorio
Bompiani, 2010
Abstract: Dopo aver lavorato come dirigente in un grande cementificio e aver fatto lo sceneggiatore (ha lavorato molto con Theo Anghelopoulos), Markaris si trova a essere "perseguitato" da un personaggio della sua fantasia, che gli chiede con prepotenza di prendere corpo, di diventare "reale": Kostas Charitos, il protagonista dei suoi romanzi, un incrocio fra la figura del padre e alcune figure della società greca contemporanea. Markaris inizia così a riconsiderare la letteratura poliziesca da Montalbàn ad Agata Christie, dal giallista svedese Henning Mankell a Simenon e alla Cornwell, tracciando i confini di un "poliziesco del sud" e un "poliziesco del nord", per capire meglio come si colloca il suo commissario. Nel frattempo lavora per il cinema, studia e mette in scena Brecht, traduce Goethe, con una curiosità inesausta che è la stessa che aveva da ragazzo, quando bighellonava per il mondo ed era un giramondo felice.
Rizzoli, 2010
Abstract: Shaun Ellis ha rinunciato alle comodità, alla famiglia, alla società di cui faceva parte per vivere con i lupi. Oggi ha 44 anni, due penetranti occhi blu che spuntano tra una chioma arruffata, un viso segnato dal sole, dal freddo e da cicatrici profonde, testimoni delle sue lotte. Oggi lui è l'uomo-lupo. Per diventare membro effettivo di un branco, Ellis ha cacciato coi lupi, ha affondato la testa nella carcassa della preda per mangiarne la carne, non si è lavato per mesi se non in qualche pozzanghera, ha imparato a comunicare ululando e a difendersi riconoscendo suoni e odori. Questa scelta, frutto di autentico e incondizionato amore per gli animali, è maturata in lui dal primo momento in cui ha incrociato lo sguardo di un lupo e ha capito che la sua vita sarebbe stata dedicata alla protezione di questi meravigliosi animali in pericolo. Dall'infanzia in una modesta casa del Norfolk, in Inghilterra, all'esperienza in America, dove è diventato allievo ed erede del guardiano dei lupi, un indiano Nez Percé, fino all'attuale impegno in un parco del Devon, questo naturalista d'altri tempi ci racconta le straordinarie vicende che lo hanno portato, nel 2004, a passare diciotto mesi in cattività assieme a tre cuccioli abbandonati dalla madre per mostrare loro come diventare veri lupi e sopravvivere Dopo anni di vita selvaggia, Shaun a volte si sente estraneo alla civiltà e stenta a riconoscersi nella figura ferina che lo osserva dallo specchio. Eppure non si è mai sentito più umano di ora.
Lettera a mio figlio sulla felicità / Sergio Bambaren ; traduzione di Alice Cominotti
Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all'apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequieto del suo animo. Poi, proprio quando crede di aver finalmente conquistato l'equilibrio da sempre desiderato, ecco che arriva un figlio a sconvolgere ogni sua certezza. Solo stringendo tra le braccia il piccolo Daniel per la prima volta, Sergio si rende conto di non aver mai nemmeno immaginato le straordinarie implicazioni della paternità. Sopraffatto dalle emozioni, decide di prendere carta e penna per scrivere una lunga lettera al figlio. Una lettera in cui possano trovare sfogo tutte le parole che gli affollano la mente. Così, Sergio si mette completamente a nudo, raccontando pagine della sua esistenza che non ha mai condiviso con nessuno. Parla della sua infanzia in Perù, del primo amore, della passione per il mare. Svela i suoi sogni più intimi, le ambizioni più nascoste, le speranze più segrete. Ma non solo. Con lucidità e onestà, rievoca le paure, gli errori, le debolezze e le lezioni imparate a caro prezzo sulla propria pelle. Rimanendo fedele allo stile semplice e poetico che lo ha reso celebre, l'autore de Il delfino parla per la prima volta della meravigliosa esperienza che gli ha cambiato la vita, regalandoci un messaggio d'amore intenso e dolcissimo, che va dritto al cuore.
Montagne di una vita / Walter Bonatti
4. ed.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2010
Abstract: Dal Monte Bianco al K2, dal Cervino alla Patagonia, in questo libro il celebre alpinista lombardo salda molti conti aperti. Anzitutto con quel ventenne appassionato di montagna che sognava l'amicizia e l'Himalaya e che invece fu costretto a maturare, in quota, attraverso cocenti delusioni. Poi con le nuove e schiettamente disprezzate tecniche di arrampicata estrema. Infine con i colleghi scalatori, tanto più critici quanto più invidiosi. Quella cricca di lillipuziani sedicenti innovatori, che lo porterà a scendere, disgustato, dalle montagne. Il libro non è solo occasione di polemica ma anche cronaca diretta e dettagliata della sua testarda ricerca dei limiti del possibile.
I viaggi di Jupiter : il giro del mondo in motocicletta / Ted Simon ; traduzione di Claire Barzin
Elliot, 2010
Il lungo nastro rosso / Loung Ung
Piemme, 2010
Abstract: Loung ha solo dieci anni quando, al termine di un'estenuante odissea, arriva negli Stati Uniti. Per lei, fuggita dalla criminale follia del regime sanguinario dei Khmer Rossi, libertà è avere uno spazio minuscolo tutto per sé, lenzuola divertenti con buffi topi e strani paperi, e cose buone da mangiare, dopo le radici divorate per placare la fame perenne. Ha mille nuovi significati la libertà, anche una ciotola piena di nastri per i capelli, tanti, colorati. Nei campi di lavoro forzato dove è stata rinchiusa a soli cinque anni, e in quello di addestramento dove è diventata una bambina soldato, i colori erano proibiti, e così ogni abito che non fosse la divisa nera. Per questo affondare le dita in quei nastri le strappa un sorriso di vittoria, insieme a un moto di nostalgia per l'amata sorella Chou, rimasta in Cambogia. Per anni Loung e Chou vivono vite parallele. Una alle prese con una nuova patria in cui inserirsi, schiacciata dai sensi di colpa per avere avuto quella fortuna, e per non sapersela godere fino in fondo. L'altra in Cambogia, ad affrontare la povertà, la lotta per la sopravvivenza quotidiana, la promessa di un domani migliore che non arriva mai. Quindici anni dopo, Loung decide di seguire il lungo nastro rosso e di tornare a casa. Dall'incontro di due solitudini nasce una memoir intensa, commovente, e lo straordinario racconto di una delle grandi follie del nostro tempo.