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Trovati 449699 documenti.
Cinisello Balsamo (MI) : San Paolo, 2010)
Abstract: Una mappa tematica dell'educazione affettiva, che, senza la pretesa di produrre un percorso pedagogico sistematico e integrato, presenta alcuni aspetti del discorso sugli affetti che riguarda gli adolescenti. L'autore affronta il tema dell'affettività, intesa come la capacità di comunicare e ricevere amore negli adolescenti dai 12 ai 18 anni. La dimensione affettiva racchiude e integra corporeità e genitalità, spiritualità ed emotività, intelligenza e comunicazione, e, di fatto, poiché rappresenta la struttura portante della persona, nell'educazione affettiva si gioca lo sviluppo e la formazione di bambini, ragazzi e adolescenti.
I social network / Telefono azzurro
Bologna : Azzurro Press, 2010
Abstract: Se non sei connesso non esisti. I social network si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante nella vita dei più giovani. Una trasformazione che coinvolge sempre più bambini e adolescenti, una nuova dimensione sociale in costante crescita, un luogo vero che apre a nuove forme di aggregazione e di amicizia: da soli nella loro camera possono comunicare con tantissime persone in tutto il mondo. Di fronte a questa rivoluzione culturale aumentano le preoccupazioni e le ansie degli adulti che spesso, senza capirne i motivi, condannano o ne impediscono l'uso, aumentando il rischio che i ragazzi ne facciano un utilizzo sbagliato e non consapevole dei pericoli. Questa guida risponde alle domande più frequenti e spiega in modo puntuale i meccanismi e i rischi dei social netwok più frequentati, perché gli adulti possano proteggere i ragazzi accompagnandoli, così come insegnano loro ad attraversare la strada, per condividere le tante opportunità che queste comunità offrono.
E' andata così / Meir Shalev ; traduzione di Elena Loewenthal
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: È andata così, dice il titolo dell'ultimo romanzo di Meir Shalev, narratore israeliano dalla straordinaria vena poetica e ironica al tempo stesso. Se le sue storie sono sempre un po' sospese fra verità e fantasia, fra passato reale e libertà dell'immaginazione, questa volta non c'è equivoco di sorta. Shalev ci racconta qui la storia della sua famiglia, che è stata, negli anni venti del secolo scorso, fra i fondatori di Nahalal, un villaggio agricolo nel Nord d'Israele. Quasi il simbolo stesso del ritorno del popolo ebraico alla terra, intesa come ideale di riscatto storico ma anche come suolo, da coltivare con le mani e con il cuore. Shalev è infatti uno scrittore profondamente campestre: anche nei suoi romanzi più cittadini si sente il profumo della terra. Qui il personaggio centrale è la nonna che, pur vivendo in campagna, è maniaca della pulizia. La sua ossessione, affrontata con affetto ed egual misura di sarcasmo, innesca i ricordi. Shalev torna a Nahalal, rievoca l'amore dei suoi genitori, le gioie e i dolori della sua famiglia. Lo fa con il consueto e straordinario garbo letterario, creando situazioni sempre in bilico fra il verosimile e l'impossibile. Che però qui ci dice essere tutto frutto della realtà, della vita vissuta.
Nuovadimensione, 2010
Abstract: "Ho immaginato di passeggiare per Trieste, arrivando a piazza Oberdan, luogo dove convergono i ricordi dolorosi del Novecento". Una serie di testimonianze, racconti, aneddoti, memorie e biografie; un indice puntato sulle ingiustizie e sui soprusi, sulla cancellazione della identità e l'annientamento di un popolo; sulle colpe impunite del regime fascista che in nome della nazione italiana perseguitò la comunità slovena mettendone al bando la lingua e devastandone le istituzioni culturali. Episodi poco conosciuti della tormentata storia della Venezia Giulia. L'autore ha aggiunto per l'edizione italiana di Piazza Oberdan alcuni documenti storici che danno testimonianza della capillare organizzazione antifascista slovena. Citando la "Süddeutsche Zeitung" non c'è modo di evitare lo sguardo coraggioso e diretto di Boris Pahor. Il suo nome è stato giustamente accostato a quello di Primo Levi, Imre Kértesz e Robert Antelme.
L'ultimo ballerino di Mao / Li Cunxin ; traduzione di Fabrizio Bagatti
Milano : Cairo, 2010
Abstract: C'era una volta un bambino, nato in un minuscolo villaggio della Cina da una famiglia poverissima. Sesto di sette fratelli, è destinato a una vita di stenti su un fazzoletto di terra poco redditizio. Un giorno, a scuola si presentano alcuni importanti signori, incaricati di scegliere gli studenti da inserire nell'Accademia di danza di Pechino che la moglie di Mao vuole restituire agli antichi fasti. Li Cunxin, così si chiama il bambino, non sa neppure esattamente dove sia Pechino, né ha mai visto un balletto in vita sua. Inoltre è magrolino e scuro di carnagione, ma viene ugualmente scelto. Così abbandona il suo villaggio, i genitori, i fratelli e gli amici. Siamo in piena Rivoluzione culturale e quello che lo aspetta non è meno duro di ciò che lascia: la nuova vita significherà una lancinante nostalgia, rigore e impegno incessanti. Finché l'opportunità di andare negli Stati Uniti imprime la seconda svolta alla sua vita, gli fa toccare una libertà e un benessere mai immaginati prima. Da lì la decisione di non tornare, pur nella consapevolezza che il governo cinese non gli permetterà di rivedere i suoi cari. Ora l'Occidente è la nuova patria di Cunxin, la Houston Ballet Academy la sua nuova casa. Ed ecco che un infortunio al primo ballerino imprime la terza svolta alla sua vita: chiamato a sostituirlo, Cunxin incanta il pubblico, che lo consacrerà nuova étoile della danza classica. In questo libro Li Cunxin ha deciso di raccontare con semplicità, passione e humour la sua storia.
Milano : Altreconomia, [2010?]
Abstract: Dopo la liberalizzazione del mercato energetico, tutti possono scegliere a chi pagare la bolletta dell'elettricità e del gas. Per questo assistiamo a una crescente campagna pubblicitaria di aziende che promettono risparmi e tutela dell'ambiente. Come districarsi tra le numerose offerte? A partire dalla lettura della bolletta, una pratica guida che analizza le offerte e fornisce ai lettori tutti gli elementi per scegliere la migliore opzione, con un occhio di riguardo al risparmio e all'ambiente.
: Altreconomia, 2010
Io lo so fare
Abstract: "Io lo so fare" è il manuale dell'autoproduzione per eccellenza. Una nuova edizione riveduta e aggiornata della guida tascabile più utilizzata (25.000 copie vendute) dalle persone che desiderano compiere i primi passi verso una sana autarchia domestica. Marinella Correggia ci guida in un'ecologia del fai-da-te che non trascura il minimo dettaglio e che soprattutto non prevede forno elettrico o trapano per fare il pane o costruire uno scaffale, ma l'energia del sole o un buon succhiello. Un nuovo stile di vita, un risparmio e, perché no, un divertimento: saremo in grado di preparare lo shampoo con la farina di ceci, sostituire il frullatore con un "manodomestico" o produrre un libro per bambini con i ritagli. "Io lo so fare", scritto con stile "confidenziale" e piacevolmente illustrato, fa base su da solidi principi: riappropriarsi della saggezza del fare, coltivare l'indipendenza dalla società dei consumi e dello spreco. Autoprodurre significa conoscere: il cibo, prima di tutto, anche se non possiede terra. I prodotti di igiene e cosmesi, e perfino gioielli. L'energia, di origine muscolare. I nuovi oggetti, cancelleria e libri da oggetti di scarto. Una sobrietà creativa che è un dovere sociale ma soprattutto un piacere, un'utopia che è possibile costruire con le proprie mani.
Nayee Asha : if Christ knocked on your door tomorrow...? / Marcello Carozzo, Francesco Colizzi
: [S.n.], 2008 ( : Arti grafiche Favia)
Visioni dell'invisibile ; 1
Catechismo della Chiesa cattolica
2. ed.
Libreria editrice vaticana, 1999
EDT, 2005
Abstract: Nella terra dei Dogon la savana si stende sotto le ripide pareti della falesia come un mare di erba, mentre i villaggi intorno sono tutt'uno con la pietra. Nella regione del Gourma le dita rocciose della Main de Fatma si protendono in alto a ghermire il cielo, mentre nel porto di Mopti, sul fiume Niger, passeggeri e merci si preparano per l'imbarco. Sulla strada tra Bamako e Ségou un autobus in panne si è fermato all'ombra di un baobab enorme: qualcuno forse verrà a ripararlo. Intanto c'e tempo per disegnare. L'occhio di Faravelli, pittore filosofo, osserva tutto e seleziona che cosa fissare sulla carta, con la tecnica paziente dell'acquerello e testi scritti a mano.
Egitto : cercando l'Aleph / Stefano Faravelli
Torino : EDT, copyr. 2008
Abstract: Un percorso di ricerca estetica e spirituale sulle acque del Nilo da Assuan ad Edfu, scandito dal ritmo lento della navigazione a vela su un sandalo; le lunghe ed avventurose digressioni nelle oasi nel deserto libico, (luoghi di alti pellegrinaggi quello di Alessandro a Siwa, per esempio), le mirabilia monumentali dell'Islam Cairota, la persistenza nella memoria di Alessandria di una città ibrida e levantina, l'assoluto non turistico della città santuario di Tanta e gli inaggirabili monumenti dell'Egitto faraonico.
India : per vedere l'elefante / Stefano Faravelli
Torino : EDT, copyr. 2007
Abstract: Il carnet India racconta il mio viaggio per vedere l'Elefante: le religioni dell'India, quaggiù altrettante Indie cucite in precaria unione, come un Divino Elefante. Dal Punjab sikh a Varanasi la santa, passando per l'Islam di Delhi e Lucknow, in cerca dei buddisti a Sanchi, dei parsi a Munbay, con i cristiani di Goa e di Chochin e i jaina nel Mysore, alla scoperta di una piccolissima sinagoga keralita e nel grande tempio shivaita di Madura. Una sfida allo sguardo che cerca oltre i veli: la lampada, anzi il lumino dei miei colori e pennelli, l'atelier tascabile, libri letti e amati e soprattutto la fame di Vero e di Bello, l'uno sogno e segno dell'altro. (Stefano Faravelli)
Torino fatta ad arte / Giacomo Soffiantino, Dario Voltolini
EDT, 2007
Abstract: Quello che ci si aspetta di incontrare tra le pagine di un carnet di viaggio è lo sguardo di un osservatore affascinato che, di fronte a una realtà o a un paese sconosciuto, cerca di trasmettere attraverso la parola e il disegno le proprie sensazioni e riflessioni. Torino fatta ad arte nasce da queste considerazioni. L'idea è quella di fare incontrare un pittore e uno scrittore e chiedere loro di raccontare la propria città nello spirito del carnet di viaggio. Giacomo Soffiantino e Dario Voltolini appartengono a generazioni diverse e hanno vissuto una diversa esperienza di Torino, la città dove sono nati e tuttora vivono e lavorano, eppure l'incrociarsi delle loro visioni riesce a cogliere qualcosa che appartiene all'essenza più profonda della città. Scorrendo le pagine del carnet si troveranno i luoghi, le luci, i colori e le atmosfere di una delle più belle ed enigmatiche città italiane, filtrate attraverso la tecnica e l'intelligenza di due artisti contemporanei.
Modena e' piccolissima / Ugo Cornia, Giuliano Della Casa
: EDT, 2009
I carnet di viaggio
Abstract: È difficile guardare le opere di Giuliano Della Casa o leggere le pagine di Ugo Cornia senza pensare a Modena. Del primo basta osservare i colori, riflesso della luce primaverile emiliana e delle sue nebbie leggendarie, apprezzare l'imprevedibilità e la giocosità del tratto, l'amore per il particolare ben fatto ma non pedante: una piazza del centro, un campanile di notte, un semplice cartello stradale o la storica secchia di Tassoni. Del secondo ascoltare l'inflessione di un parlato che entra nel tessuto della lingua e l'arricchisce in modo sorprendente, fino a renderla lo strumento e la protagonista di un racconto che è metà ricordo e metà esplosione creativa. Cornia e Della Casa sono due artisti che parlerebbero di Modena qualunque fosse il loro soggetto. Ma che cosa succede se decidono di raccontarla direttamente, la loro città? Ne nasce una Modena sorprendente e bellissima, divertente e malinconica: la modella attesa da tutta una vita.
Milano fantasma / Michele Mari, Velasco Vitali
EDT, 2008
Abstract: Da una parte una città difficile come Milano, con le sue dilaganti brutture e le sue nascoste bellezze, dall'altra uno scrittore e un pittore, con le loro idiosincrasie e il loro sguardo. Sottoponendo la città al fuoco incrociato delle rispettive incursioni, Michele Mari e Velasco Vitali hanno lottato, prima ancora che con il loro oggetto, con la propria mente, per liberarla da quell'abitudine e da quegli automatismi percettivi che impediscono la "visione". Accostandosi alle piazze, alle chiese, agli edifici industriali, ai quartieri come fosse la prima volta, Mari e Vitali hanno intuito (in latino intuire significa "vedere dentro") la segreta personalità, a volte l'insospettabile fascino: chi avrebbe mai pensato che anche piazzale Loreto, come Berlino, ha un cielo pieno di angeli? Città non turistica per eccellenza, Milano ha assecondato gli autori nel proposito di tenersi il più lontano possibile dallo spirito di una guida: di conseguenza, non sempre sono i luoghi più illustri della città a godere dell'attenzione maggiore; al contrario spiccano le scelte sentimentali, quelle che fanno del Museo della Scienza e della Tecnica o di un vecchio deposito tramviario luoghi magici e discontinui al tessuto urbano. Così chi percorrerà questo libro avrà l'impressione di muoversi in una città sconosciuta, una città fantasma.
Atlante illustrato dell'Universo
[Milano] : Il viaggiatore, 2006
Abstract: Completo di carte e schemi dettagliati, questo atlante illustrato vi propone un entusiasmante viaggio che dal nostro pianeta, attraverso il Sistema Solare, vi porterà fino alla Via Lattea e oltre. Questo volume è molto più di un atlante. Difatti, offre un notevole sguardo panoramico sugli affascinanti mondi dell'astronomia, dell'esplorazione spaziale e della cosmologia del XXI secolo.
Milano : Isbn, 2010
Abstract: Attilio Forra è un uomo insoddisfatto e destinato al fallimento, che per cercare di rifarsi una vita decide di abbandonare l'impiego presso l'Anagrafe per andare in un paesino della Sicilia a fare il supplente d'inglese in una scuola. Ma la realtà con cui entra in contatto è fatta di personaggi ostili e meschini che lo imbrigliano in una fitta rete di diffidenza e sospetto, che non gli consentirà di potersi rivelare pienamente. In questa condizione claustrofobica e senza speranza il Forra vive alimentando la sua inadeguatezza e coltivando le sue velleità di filosofo. Il supplente è il romanzo del disagio interiore che percorre l'uomo che desidera riuscire a essere qualcuno o almeno qualcosa, ma senza riuscirvi, ed anche è il romanzo che fruga implacabilmente nella grettezza di una comunità di provincia che non accetta il nuovo arrivato. Con uno scritto di Giorgio Barberi Squarotti e una testimonianza di Geno Pampaloni.
Torino [etc.] : Allemandi, 2010
Abstract: Il viaggio in Lombardia attraverso i dipinti posseduti dalle principali collezioni pubbliche, aderenti alla Rete museale dell'Ottocento lombardo, è un'esperienza che consente non solo di godere di paesaggi di vario genere (i boschi e le cime montuose, l'ubertosa pianura irrigua, le riviere lacustri) e di vedute di borghi e città con le loro emergenze architettoniche e monumentali e il vivace viavai, ma anche di cogliere spirito di una civiltà che nel paesaggio vede riflesse le proprie idealità e aspirazioni culturali. paesaggio, dunque, come rappresentazione della realtà fisica del territorio: viaggio attraverso i diversi luoghi eccellenti di un Bel Paese che va raggiungendo la sua unità, ma anche rappresentazione del mondo interiore e degli stati d'animo, quindi esperienza intellettuale e sentimentale, individuale e collettiva, della società ottocentesca. Il volume si presenta, inoltre, come utile e agile repertorio del ricco patrimonio di pittura del XIX secolo raccolto nei musei di Lombardia, testimonianza di lungimiranti scelte istituzionali e del colto collezionismo della nuova borghesia.
Notturno di sole : romanzo / Rosa Montero ; traduzione di Hado Lyria
Milano : Salani, 2010
Abstract: In una Madrid invernale ma avvolta da un caldo inquietante, Matías percorre la città a bordo del suo taxi. Ha sepolto da poco sua moglie, l'amatissima Rita, stroncata da un male incurabile. Cerca sollievo lavorando di notte, per trovare una tregua all'insopportabile solitudine delle ore più buie. E proprio una notte il destino lo mette di fronte all'uomo che, a suo giudizio, è responsabile degli ultimi mesi dell'agonia di Rita: il dottor Ortiz, medico sciatto e disilluso, oppresso dal proprio fallimento come professionista e come uomo. L'ultima umiliazione l'ha consumata rendendosi ridicolo di fronte a Fatma, una splendida giovane prostituta immigrata dalla Sierra Leone, che lavora nel bordello di fronte al ritrovo dei tassisti frequentato da Matías. In quel bar c'è anche l'anziana Cervello, donna elegante e taciturna, alcolizzata e annichilita da un dolore inesprimibile. E in un attimo quelle quattro vite si incrociano, i loro percorsi diventano uno solo, in una danza surreale dove ognuno arricchisce l'altro di un'opportunità insperata, che può portare alla rinascita, alla felicità, all'amore o all'oblio. In Notturno di sole, la scrittura densa e umoristica della Montero, profonda e incisiva, racconta una realtà allo stesso tempo disperata e piena di gioia, incattivita e generosa, dove tragiche fatalità si trasformano in alternative, e uomini e donne si risvegliano all'improvviso, fragili e pieni di risorse, ad affrontare la possibilità di una nuova vita.